Archivi Mensili: Mag 2026
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Mag 29, 2026
L’uso di Idrossicarbonato di Sodio in giardino è una soluzione interessante per chi desidera praticare una difesa fitosanitaria a basso impatto ambientale.
Rappresenta infatti una valida alternativa o integrazione ai trattamenti tradizionali con le malattie fungine, grazie alla sua azione preventiva e al favorevole profilo eco-tossicologico. Negli ultimi anni il suo impiego si è diffuso sia nell’agricoltura professionale sia nel giardinaggio amatoriale, soprattutto in contesti di coltivazione biologica. A differenza del più noto Bicarbonato di Sodio, l’Idrossicarbonato di Sodio (o Idrogeno Carbonato di Sodio) possiede una maggiore efficacia e una migliore stabilità sulle superfici vegetali. Per questo motivo viene oggi considerato uno dei mezzi tecnici più utili nella lotta biologica contro Oidio, Ticchiolatura e altre patologie fungine.
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Mag 25, 2026
La Cyclanthera pedata, conosciuta anche come Caigua, Caihua, Achocha o Cetriolo andino, è una pianta orticola ancora poco diffusa in Italia ma estremamente interessante per gli appassionati di ortaggi insoliti. Produce frutti curiosi, commestibili e decorativi, ed è una pianta rampicante che cresce rapidamente: accanto ai frutti è anche una soluzione interessante per trasformare pergole e grigliati in “pareti verdi” ornamentali in poco tempo.
È originaria delle regioni montuose del sud America, in particolare di Perù, Bolivia, Ecuador e Colombia. Era già coltivata dalle civiltà precolombiane andine molto prima dell’arrivo degli europei: tracce storiche ci raccontano che gli Inca utilizzavano i suoi frutti giovani nella dieta quotidiana.
Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae e nella forma e colore ricorda il “cugino” Cetriolo. È una pianta erbacea rampicante a rapido sviluppo vegetativo e viene coltivata come annuale per ottenere i suoi frutti. È caratterizzata da lunghi fusti rampicanti sottili ma vigorosi, capaci di superare anche i 4 metri di lunghezza durante il pieno sviluppo vegetativo. Le foglie sono grandi, palmate, profondamente lobate e di colore verde brillante. La pianta è dotata di viticci che le consentono di aggrapparsi facilmente a reti e graticci. La germinazione avviene generalmente tra marzo e aprile e la vegetazione rimane rigogliosa per tutta l’estata e gran parte dell’autunno se le temperature lo consentono. Nelle regioni calde del sud le piante resistono fino a dicembre.
I fiori compaiono da giugno a settembre e sono piccoli e di colore bianco-crema o giallo pallido. Come avviene su molte Cucurbitaceae, i fiori maschili...
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Mag 22, 2026
Il Solanum jasminoides è una tra le piante rampicanti ornamentali più generose e scenografiche che possiamo coltivare sul terrazzo. La caratteristica più evidente è la lunga fioritura, che inizia a maggio e prosegue fino a ottobre e ai primi freddi. Produce ininterrottamente una cascata di piccoli fiori stellati di colore bianco e cresce rapidamente, trasformando un semplice balcone in una parete verde luminosa ed elegante.
I Solanum sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae e sono dei “parenti” dei Pomodori e delle Melanzane. Esistono oltre 1.000 specie differenti di Solanum, anche molto differenti fra loro: sia per la durata (alcune sono annuali altre perenni) sia per il tipo di sviluppo, poiché alcune sono rampicanti mentre altre hanno un portamento arbustivo e cespuglioso.
Tra i più diffusi nei giardini italiani ricordiamo il Solanum abutiloides con fiori blu-violacei che diventano bacche arancioni, il Solanum rantonetii con portamento arbustivo e fiori viola o bianchi a seconda della varietà, il Solanum nigrum con bacche nere e il Solanum pseudocapsicum con bacche bianche o arancioni.
Il Solanum jasminoides ha invece la caratteristica di essere un rampicante e produce lunghi fusti sottili ma molto vigorosi che possono superano i 5 metri di lunghezza. Le foglie sono ovali, lisce, di colore verde intenso e lucide. I fiori, raccolti in grappoli, sono piccoli, stellati e generalmente bianchi con antere gialle molto evidenti; ma ci sono anche...
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Mag 19, 2026
La pianta di Amelanchier lamarckii è uno degli arbusti più interessanti da coltivare in giardino, perché presenta aspetti ornamentali in tutte le stagioni. In primavera si riempi di tanti fiori bianchi candidi, che in estate si trasformano in bacche commestibili, mentre in autunno il fogliame assume tonalità rosse e arancioni che conferiscono eleganza alla pianta anche prima della caduta delle foglie. Inoltre è una pianta molto rustica, facile da coltivare e resistente al freddo, anche il più intenso. In giardino possiamo coltivarlo sia come pianta da siepe sia come esemplare singolo, ma cresce bene anche in vaso sui terrazzi cittadini!
L’Amelanchier lamarckii appartiene alla famiglia delle Rosaceae e il genere Amelanchier comprende decine di specie differenti, tutte caratterizzate da eleganti fioriture. Nei vivai italiani possiamo trovare diverse specie. Come l’Amelanchier canadensis che ha un portamento più contenuto rispetto al lamarckii, l’Amelanchier alnifolia coltivato per la produzione dei frutti, più grandi e dolci, o l’Amelanchier ovalis più resistente al caldo e adatto per le regioni del sud Italia.
L’Amelanchier lamarckii è una pianta arbustiva che in giardino può superare i 5 metri in altezza. Ma con le condizioni climatiche ambientali e in assenza di potature può diventare più grande.
Le foglie giovani spuntano in primavera: inizialmente hanno tonalità ramate ma durante l’estate diventano verdi. In autunno, prima di cadere verso ottobre/novembre, assumono affascinanti sfumature rosse e arancioni. I fiori, bianchi e stellati, sono riuniti in grappoli penduli molto ornamentali: sono numerosi...
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Mag 15, 2026
I Tortricidi sono tra i Lepidotteri fitofagi più diffusi e temuti nei giardini, negli orti e nei frutteti italiani. Le loro larve danneggiano foglie, germogli, fiori e frutti creando erosioni e perforazioni. Le foglie si presentano arrotolate unite da fili sericei: per questo vengono chiamate anche “ricamatrici”. In presenza di forti infestazioni possono compromettere la crescita delle piante ornamentali e ridurre drasticamente la qualità dei raccolti di Meli, Peri, Viti e Drupacee.
I Tortricidi appartengono alla famiglia dei Lepidotteri Tortricidae che comprende centinaia di specie diffuse in tutta Europa. In Italia sono presenti praticamente in tutte le regioni, dalle aree alpine fino alle coste mediterranee, con una maggiore incidenza nelle zone a clima mite e umido. Le specie più note nei giardini italiani includono la Carpocapsa del Melo (Cydia pomonella...
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Mag 12, 2026
Il Polygonatum multiflorum è una risorsa interessante per decorare le aree del giardino più ombreggiate. I suoi fusti arcuati, le foglie ordinate e i piccoli fiori penduli bianchi conferiscono un aspetto raffinato alle bordure e alle aiuole che li ospitano.
Noto come Sigillo di Salomone, fa parte della famiglia delle Asparagaceae ed è una pianta erbacea perenne rizomatosa e decidua, caratterizzata da fusti arcuati che possono raggiungere i 100 cm. Le foglie sono lanceolate, di colore verde brillante e sono disposte in modo alternato lungo il fusto. Si tratta di una pianta caducifoglia e le foglie compaiono verso marzo o aprile, a seconda della zona climatica, e permangono sui rami fino all’autunno, quando iniziano a ingiallire e cadere progressivamente. Con l’arrivo dei primi freddi, la parte aerea secca completamente ma durante l’inverno rimane attivo il rizoma sotterraneo, che tornerà a germogliare appena tornerà il caldo.
La fioritura si manifesta da aprile a giugno. I fiori, piccoli e tubolari, pendono sotto i rami in gruppi numerosi e sono bianchi con la punta verde. In seguito si trasformano in bacche nere decorative, ma tossiche.
Nei centri giardinaggio possiamo trovare anche varietà con foglie variegate, come il Polygonatum variegatum con fogliame bordato di color bianco crema, e con fiori maggiormente profumati, come il Polygonatum odoratum. Il Polygonatum humile è invece una varietà nana, che non supera di 25 cm di altezza.
La silhouette arcuata del Polygonatum multiflorum si abbina magnificamente con piante dal fogliame più ampio o tondeggiante, come Felci, Hosta, Heuchera e Anemoni giapponesi. Nei giardini naturalistici può...
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Mag 08, 2026
Regalare piante per la Festa della Mamma ci permette di rinnovare il nostro amore per molti mesi, con un dono capace di durare nel tempo e di trasformarsi in un ricordo “vivo”. Le piante perenni sono una bella alternativa ai classici bouquet di fiori recisi: durano per molti anni e rinnovano il ricordo nel corso del tempo perché fioriscono ogni anno.
In maggio poi i centri giardinaggio italiani sono un’esplosione di colori: molte specie sono nel pieno della fioritura, mentre altre evocano simbolicamente protezione, dolcezza, amore e gratitudine.
Ecco un elenco di specie botaniche perfette per questa ricorrenza, selezionate sia per la bellezza stagionale sia per il loro significato simbolico.
Piante per la Festa della Mamma: belle e facili da curare
Azalea
È la “regina” della Festa della Mamma poiché simboleggia amore puro, delicatezza e protezione materna. Inoltre fiorisce proprio tra aprile e maggio e in questo periodo si riempie di “nuvole” di fiori rosa, bianchi o rossi. Possiamo scegliere tra una ... -
Mag 07, 2026
La Komatsuna, conosciuta anche come Spinacio giapponese, è una verdura ancora poco diffusa negli orti italiani ma estremamente interessante dal punto di vista nutrizionale. È ricca di Calcio, Potassio, Ferro, Beta-carotene, vitamina C e acido folico; in particolare è ricca di Calcio, circa 3 volte in più degli Spinaci.
Cresce rapidamente, tollera bene il freddo e offre raccolti abbondanti anche in piccoli spazi, risultando ideale sia per gli orti familiari sia la coltivazione in grandi vasi sul terrazzo.
Ha un sapore delicato, simile allo Spinacio e alla Senape dolce, che la rende molto versatile in cucina. Naturalmente è molto presente nella cucina giapponese, ma negli ultimi decenni la Komatsuna si sta affermando anche in Europa e in Italia grazie all’interesse crescente verso la cucina asiatica e gli ortaggi ricchi di nutrienti.
La Komatsuna appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa di Cavoli, Rape, Senape e Rucola, e botanicamente viene classificata come Brassica rapa var. perviridis. Si tratta di una pianta erbacea biennale ma viene coltivata come annuale per l’uso delle sue foglie in cucina. Forma una rosetta composta da foglie verdi lisce o leggermente ondulate, sostenute da piccioli carnosi e teneri. A seconda della varietà, le foglie possono essere più allungate oppure tondeggianti. Il ciclo di coltivare è breve e la crescita è molto rapida: in condizioni favorevoli si può raccogliere già dopo 30-45 giorni dalla semina.
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Mag 05, 2026
Le Cicaline delle Rose sono uno dei parassiti più insidiosi di queste bellissime piante. Nonostante le dimensioni ridotte, questo insetto fitofago è capace di compromettere seriamente la salute e l’estetica delle piante, causando decolorazioni fogliari, indebolimento generale e una drastica riduzione della fioritura. Il danno, spesso sottovalutato nelle fasi iniziali, può diventare significativo soprattutto in condizioni favorevoli alla sua proliferazione.
Ciclo biologico e diffusione delle Cicaline delle Rose
Le Cicaline delle Rose (Typhlocyba rosae) sono diffuse un po’ in tutta Italia, dalle regioni settentrionali fino al sud e alle isole, con maggiore incidenza nelle aree a clima temperato e in ambienti urbani o periurbani dove le Rose ornamentali sono ampiamente coltivate. Il ciclo biologico della Typhlocyba rosae è infatti strettamente legato alle condizioni climatiche e alla disponibilità di piante ospiti. Le Rose sono il principale target della Typhlocyba rosae ma in rari casi può attaccare...