Per coltivare il Solanum pseudocapsicum in tutta Italia è meglio ricorrere a un vaso, in modo da poterlo spostare in casa in inverno poiché teme il freddo sotto gli 8°C. Solo se viviamo nel sud Italia, in zone con inverni miti e poco ventose, possiamo coltivarlo in piena terra in giardino.

Se preferiamo una pianta da esterno, meglio puntare su altre varietà di Solanum. Come il Solanum jasminoides, le cui radici tollerano il freddo fino a -8°C anche se la parte aerea muore, oppure il Solanum Rantonnetii che tollera fino a -5°C.

Il Solanum capsicastrum è una pianta perenne sempreverde e produce tanti fiori bianchi da giugno fino a ottobre. Durante l’inverno si trasformano in bacche che passano dal verde, all’arancione al rosso intenso man mano che maturano. In commercio possiamo trovare anche ibridi con bacche bianche o più grandi.

In presenza di animali domestici e bambini piccoli attenzione alle bacche: sono velenose per gli animali e tossiche per gli umani.

Dove coltivare il Solanum pseudocapsicum

In primavera posizioniamo il vaso in casa vicino a una finestra. Per fiorire ha bisogno di molto sole diretto. Attenzione però gli spifferi freddi: evitiamo quindi le finestre che vengono aperte spesso in inverno.

In estate, quando le temperature minime notturne saranno stabilmente sopra i 15°C, possiamo spostare il vaso sul terrazzo in una posizione soleggiata.

Al termine della fioritura e quando le temperature minime tendono ad avvicinarsi ai 10°C spostiamo la pianta in casa.

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Come rinvasare il Solanum

Le piante che troviamo nei vivai sono spesso coltivate in vasi piccoli: dopo l’acquisto possiamo trapiantare il Solanum nel vaso che abbiamo scelto per lui.

Stendiamo sul fondo uno strato di argilla espansa per migliorare il drenaggio e, dopo aver posizionato la pianta, riempiamo con un terriccio per piante da fiore. Al termine irrighiamo per stimolare il contatto delle radici con il nuovo substrato.

Le risorse nutritive contenute nel terriccio si esauriranno in qualche settimana. In seguito dovremo prevedere un ciclo di concimazione annuale.

A seconda del tempo che abbiamo a disposizione, possiamo scegliere tra un fertilizzante a cessione programmata, che va interrato ogni 6 mesi, oppure un concime a bastoncino da infilare nel substrato ogni 8 settimane.

In alternativa possiamo optare per un fertilizzante liquido per piante da fiore da diluire nell’acqua per l’irrigazione. Durante il periodo della fioritura, quindi da giugno a ottobre, sono particolarmente indicati i concimi liquidi, poiché vengono subito assorbiti dalle radici. Dovremo diluirlo nell’acqua dell’irrigazione ogni 15 giorni da maggio fino a settembre. In seguito ridurre a 1 volta al mese.

In seguito travaseremo il Solanum ogni due anni. Inizialmente aumentando leggermente la dimensione del vaso, poi ci limiteremo a sostituire il terriccio con un nuovo substrato. Anche se concimiamo regolarmente, il terriccio va sostituito periodicamente poiché con l’azione del tempo, dell’acqua e del sole tende a perdere alcune caratteristiche fisiche molto importanti. Come per esempio la capacità di trattenere l’umidità o di rendere disponibile alle radici gli elementi nutritivi.

Come irrigare il Solanum pseudocapsicum

Il terriccio deve risultare sempre umido al tatto e mai secco. Nei mesi più caldi le irrigazioni andranno intensificate, in particolare in estate se spostiamo la pianta al sole all’esterno. In autunno e in inverno dovremo invece diradare le irrigazioni, evitando sempre di lasciare ristagni idrici nel sottovaso.