-
Marzo 10, 2026
Per dare un tocco originale al nostro giardino possiamo coltivare la Davidia involucrata, conosciuta comunemente come Albero dei Fazzoletti per la sua particolare fioritura. In primavera infatti si riempie di grandi infiorescenze bianche che, oscillando al vento, ricordano tanti fazzoletti appesi ai rami. Una pianta rara, elegante e di grande valore paesaggistico.
La Davidia involucrata è un albero originario della Cina appartenente alla famiglia delle Nyssaceae ed è caratterizzato da un tronco con una corteccia bruna-aranciata e da grandi foglie a forma di cuore, fino a 15 cm, vellutate nella pagina inferiore.
La caratteristica più importante è però la fioritura primaverile. I veri fiori sono piccoli, di colore rosso-violaceo e raccolti in infiorescenze rotonde, ma sono circondati da due grandi brattee bianche, lunghe fino a 20 cm, che hanno la missione di proteggerli e renderli visibili agli impollinatori. Le brattee bianche sono l’elemento distintivo, specialmente quando sono spinte dal vento. I fiori compaiono solo sulle piante adulte: in quelle più giovani la fioritura è scarsa o tardiva mentre nelle piante con oltre 8 anni è abbondante e molto appariscente. I fiori in seguito si trasformano in frutti duri, tondeggianti e ricchi di semi, inizialmente verdi ma virano al bruno fino alla maturazione.
È una pianta decidua e in inverno, verso ottobre e novembre, perde completamente le foglie. Prima di cadere assumono una tonalità giallo-dorata molto ornamentale. Riappaiono in primavera, tra marzo e aprile, con la ripresa dell’attività vegetativa. La fioritura avviene in primavera inoltrata, verso maggio e giugno.
... -
Febbraio 27, 2026
Saper riconoscere ed eliminare la Alternaria in modo tempestivo è molto importante per evitare la sua diffusione e il contagio di altre colture. Provoca infatti maculature fogliari, marciumi e disseccamenti che, se trascurati, possono compromettere interi raccolti e indebolire gravemente le piante ornamentali.
In Italia è presente in tutte le regioni, dal nord al sud, favorita dal clima temperato e dalla frequente alternanza di periodi umidi e caldi. È particolarmente diffusa negli orti familiari, stimolata dal mancato rispetto delle rotazioni colturali e da irrigazioni sul fogliame che creano le condizioni ideali per il suo sviluppo. Nelle aree costiere e nelle pianure umide, così come nelle zone collinari soggette a forti escursioni termiche, la pressione della malattia può essere elevata per gran parte dell’anno vegetativo. Negli ultimi anni l’aumento degli eventi meteorologici estremi, come le piogge improvvise seguite da ondate di calore, ha contribuito a creare le condizioni ideali per infezioni ripetute durante la stagione vegetativa.
Come eliminare la Alternaria: impariamo a riconoscerla
In inverno le spore dell’...
-
Febbraio 13, 2026
Possiamo coltivare la Phyllodoce caerulea se stiamo cercando una pianta elegante e di grande fascino. Inoltre fiorisce anche in condizioni difficili e in zone parzialmente ombreggiate.
La Phyllodoce caerulea appartiene alla famiglia delle Ericaceae ed è originaria delle regioni montane del nord Europa. È una pianta nana sempreverde, non supera i 25 cm di altezza e ha un portamento tappezzante. Ha rami sottili e lignificati, su cui spuntano le piccole foglie lineari. Il fogliame è di colore verde intenso nelle stagioni calde, mentre tende al rosso quando arriva il freddo.
Da maggio a luglio produce dei fiori campanulati riuniti in grappoli di colore bianco e viola. Esistono però ibridi con fiori rosa o lilla. Le infiorescenze persistono sulla pianta per oltre un mese, in funzione delle condizioni climatiche.
Dove coltivare la Phyllodoce caerulea
Essendo una pianta alpina ama i climi freschi e non tollera il caldo eccessivo. È quindi la pianta giusta per i giardini montani e le regioni del nord Italia. Nel sud Italia è meglio coltivarla in vaso, così da spostarla in un luogo...
-
Febbraio 03, 2026
Il Brachychiton populneus, comunemente noto come Kurrajong, è un albero ornamentale di grande fascino apprezzato per la sua straordinaria resistenza alla siccità, la chioma elegante e la capacità di adattarsi a condizioni ambientali difficili. In un contesto climatico italiano sempre più segnato da estati calde e precipitazioni irregolari, il Brachychiton populneus, originario dell’Australia orientale dove cresce spontaneamente in ambienti aridi e semiaridi, rappresenta una scelta intelligente e sostenibile.
Il Brachychiton populneus appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è una pianta arborea che in piena maturità può raggiungere i 10 metri d’altezza. Il tronco ha la particolarità di essere rigonfio alla base, poiché questa pianta ha la capacità di accumulare acqua e di usarla in caso di siccità. La chioma è espansa e armoniosa, con foglie lucide: è una pianta sempreverde nei climi caldi, mentre tende a perdere le foglie in presenza di gelate tra dicembre e gennaio.
La fioritura avviene generalmente tra maggio e luglio, con leggere variazioni legate all’andamento climatico stagionale. I fiori, piccoli ma numerosi, sono riuniti in pannocchie pendule e di colore crema-giallo con maculature rossastre all’interno. Pur non essendo appariscenti come quelli di altre specie del genere, contribuiscono al valore ornamentale della pianta e attirano insetti impollinatori.
... -
Gennaio 23, 2026
Vi suggeriamo di coltivare un Abeliophyllum distichum se desiderate delle fioriture abbondanti in giardino nei primi mesi dell’anno. Questo arbusto raro ed elegante, fiorisce infatti molto precocemente quando il resto del giardino è ancora in riposo vegetativo. I fiori dell’Abeliophyllum distichum sono bianchi, infatti è noto come Forsythia bianca, ma è molto apprezzata anche la varietà Roseum con infiorescenze rosate.
L’Abeliophyllum distichum è originario della Corea ed è stato introdotto in Europa soltanto negli anni Venti del secolo scorso nei giardini botanici: solo da pochi anni è entrato nelle case degli italiani. Fa parte della famiglia delle Oleaceae, la stessa della Forsythia ed è una pianta arbustiva decidua che può raggiungere quasi i 2 metri di altezza.
I rami sono sottili, flessibili e di colore bruno/grigiastro, mentre le foglie sono di colore verde e persistono sulla pianta da marzo fino a ottobre. In autunno ingialliscono prima di cadere. La fioritura è molto profumata e dura da gennaio fino a marzo quindi sui rami spogli prima dell’emissione delle foglie. Il tempo di fioritura può variare in funzione della zona climatica: nelle zone più miti dell’Italia centrale e meridionale può iniziare già a fine gennaio.
... -
Dicembre 05, 2025
Coltivare il Podocarpus macrophyllus in giardino rappresenta una scelta ideale per chi desidera una pianta sempreverde elegante, longeva e capace di valorizzare qualsiasi spazio verde con la sua presenza ordinata e scultorea. Grazie al fogliame fitto e alla crescita lenta è indicata anche per la costruzione di siepi formali di grande effetto.
Il Podocarpus macrophyllus è originario dell’Asia orientale, in particolare del Giappone, dove viene utilizzato sia nei giardini zen sia per la creazione di bonsai. Appartiene alla famiglia delle Podocarpaceae, un gruppo di conifere sempreverdi: se lo lasciamo crescere in modo naturale ha uno sviluppo arboreo e può raggiungere i 10 metri in altezza, se invece lo coltiviamo come pianta da siepe, sottoponendolo a potature periodiche, avrà uno sviluppo arbustivo.
Le foglie sono lanceolate, coriacee, lucide e di colore verde scuro. lucido. I nuovi germogli assumono tonalità di colore particolari e possiamo scegliere tra varietà con germogli verde chiaro, gialli o rossicci. Grazie a questa caratteristica la pianta dona colore al giardino in primavera e in autunno, pur non avendo una fioritura vistosa. Ci sono varietà anche nane e con foglie più piccole, ideali per la composizione di siepi.
... -
Novembre 21, 2025
Coltivare il Caprifoglio peloso in giardino è una soluzione ideale per chi cerca una pianta che richiede pochissima manutenzione ma ricambia con un’abbondante fioritura estiva e tante bacche colorate nei mesi freddi.
Il Caprifoglio peloso (Lonicera xylosteum) appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae ed è un arbusto deciduo e rampicante. Le foglie, ricoperte da una leggera peluria che le rende morbide al tatto, spuntano sulla pianta all’inizio della primavera, tra fine marzo e inizio aprile a seconda delle condizioni climatiche, e cadono con l’arrivo dell’autunno in novembre. La fioritura è abbondante e composta da tanti piccoli fiori bianchi, che permangono sulla pianta da maggio a luglio. Sono molto apprezzati dagli insetti impollinatori, come api e farfalle. In seguito si trasformano in bacche rosse lucide, molto ornamentali ma tossiche per l’uomo.
In rami della pianta sono molto duri e robusti ed è una caratteristica indicata nel nome scientifico della pianta. Xylosteum deriva dai termini greci xylon (legno) e osteon (osso), proprio per sottolineare la durezza del legno di questa specie.
... -
Novembre 11, 2025
Per ottenere siepi dense e con una bella fioritura estiva, possiamo coltivare il Ligustro giapponese. Si adatta bene a diverse condizioni climatiche e i suoi fiori, che durano sulla pianta da luglio e fino ai primi freddi, sono profumati e apprezzati da api e farfalle.
I Ligustri sono un genere di piante tipiche dei giardini italiani: appartengono alla famiglia delle Oleaceae, la stessa del comune Olivo ed esistono decine di specie diverse, come il Ligustrum ovalifolium, il Ligustrum lucidum e il Ligustrum japonicum.
Il Ligustrum japonicum è un arbusto sempreverde e, se coltivato come esemplare singolo, può raggiungere un’altezza di 4 metri. Per le siepi di solito viene potato e rimane più compatto. È apprezzato per la creazione di pareti verdi e siepi grazie alla chioma fitta e densa e la tolleranza alle potature. Anche il Ligustro giapponese è disponibile in diverse varietà, con foglie variegate bianco crema o con foglio tondeggianti.
Le foglie sono ovali, coriacee e di colore verde scuro lucido sulla pagina superiore e verde chiaro su quella inferiore. I fiori, riuniti in pannocchie terminali, sono piccoli, bianchi e molto profumati. In seguito si trasformano in bacche nere e lucide che persistono sulla pianta per molti mesi in inverno.
... -
Novembre 06, 2025
Se state cercando una pianta con una lunga fioritura e molto profumata vi suggeriamo di coltivare la Murraya paniculata! Produce ripetute fioriture da maggio fino ai primi freddi autunnali, che hanno un aroma molto intenso simile a quello del Gelsomino. È conosciuta anche come Gelsomino arancione poiché i fiori ricordano nella forma quelli dell’Arancio dolce ma il profumo è simile al Gelsomino. In giardino possiamo usarla come esemplare singolo oppure per creare siepi dense, fitte e ordinate. Cresce benissimo sia in piena terra sia in vaso, ma teme il freddo: quindi nelle regioni con inverni rigidi meglio optare per la coltivazione in contenitore.
La Murraya paniculata è un arbusto sempreverde caratterizzata da un fogliame lucido e di colore verde scuro molto ornamentale. È originaria del sud-est asiatico e appartiene alla famiglia delle Rutaceae, la stessa degli Agrumi. I fiori sono piccoli e riuniti in pannocchie terminali. In autunno si trasformano in bacche ovoidali, lucide e di colore rosso-arancione e conferiscono un ulteriore fascino alla pianta anche nei mesi freddi. Le bacche non sono commestibili ma non sono tossiche.
Se il clima è temperato e non la potiamo, in giardino può raggiungere i 4 metri d’altezza. Ma spesso viene usata come pianta da siepe, grazie al suo portamento compatto e alla resistenza alle frequenti potature.
...