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Aprile 07, 2026
Coltivare il Pinus mugo nano in vaso sul terrazzo è una scelta eccellente per chi desidera portare un tocco di paesaggio alpino anche in contesti urbani. Questa conifera compatta unisce grande resistenza, valore ornamentale e bassa manutenzione, rendendola ideale anche per gli appassionati di giardinaggio meno esperti-
Il Pinus mugo appartiene alla famiglia delle Pinaceae e si tratta di una conifera sempreverde, con portamento arbustivo o arboreo prostrato a seconda della varietà. Le forme nane sono particolarmente compatte e crescono lentamente, rendendole ideali per la coltivazione in vaso. Gli aghi sono rigidi, di colore verde scuro, riuniti in fascetti di due. La pianta produce pigne ovali di piccole dimensioni. È una specie estremamente rustica, capace di adattarsi a condizioni climatiche difficili, tipiche degli ambienti montani.
Nei vivai e nei centri di giardinaggio possiamo trovare diverse varietà nane di Pinus mugo, come il Pumilo e il Mughus. Queste cultivar si distinguono per dimensioni, forma e velocità di crescita.
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Marzo 31, 2026
Eliminare le Altiche tempestivamente dai nostri giardini è molto importante poiché si tratta di un parassita piuttosto polifago, cioè può attaccare diverse specie di piante: sia dell’orto, con una predilezione per le Brassicaceae ma anche per le Bietole, sia ornamentali come Rose, Dalie, Crisantemi, Petunie, Gerani e Begonie. Prediligono le giovani piantine su cui creano tanti piccoli fori che compromettono la crescita sana della pianta.
Le Altiche sono piccoli coleotteri e hanno la capacità di compiere lunghi salti: perciò sono note anche come Pulci di terra. In questo modo possono facilmente contaminare le piante vicine. Il loro stesso nome deriva dal greco haltikós che significa abile nel salto. Dietro il nome “altiche” si celano più di 200 specie differenti, con diverse abitudini alimentari: ci sono Altiche che prediligono le Viti, gli Olivi, i Cavoli e tante altre piante.
Eliminare le Altiche: caratteristiche e ciclo di vita
Le Altiche compaiono nei nostri giardini in primavera, quando le temperature iniziano a salire. Temperature tra i 20°C e i 25°C sono ideali per lo sviluppo di questi parassiti. Con l’arrivo del caldo riducono l’attività, mentre il gelo prolungato oltre i -5°C possono causare la morte degli insetti adulti.
In inverno gli insetti adulti si difendono dal freddo nascondendosi nel terreno, alla base degli alberi e sotto i sassi. Con l’arrivo della primavera fuoriescono e iniziano a cibarsi delle foglie, grazie a un apparato boccale masticatore: possono creare fori tondeggianti o rosicchiare i bordi. Gli insetti adulti sono lunghi circa 10/12 mm e hanno un colore verde/bluastro con riflessi metallici.
Dopo circa 15 giorni gli insetti adulti si riproducono e le femmine depongono le uova nel terreno, vicino alle radici delle piante ospiti. Quando le uova si schiudono, fuoriescono le giovani larve che si cibano delle radici. Sono quindi molto difficili da individuare: l’unico indizio è il deperimento della pianta. Una volta completato lo sviluppo, le larve diventano insetti adulti e riemergono dal terreno, dando origine a più generazioni durante la stagione vegetativa, fino all’arrivo dell’autunno, quando cercano nuovamente riparo per svernare. In Italia possono sviluppare 1 o 2 generazioni in un anno, in funzione delle condizioni climatiche.
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Marzo 27, 2026
La Fothergilla major è un arbusto non molto diffuso nei giardini italiani, ma capace di regalare uno spettacolo ornamentale unico in tutte le stagioni. La sua fioritura primaverile, profumata e insolita, unita ai colori autunnali spettacolari, la rendono una scelta eccellente per chi cerca eleganza e originalità.
La Fothergilla major è originaria degli Stati Uniti e appartiene alla famiglia delle Hamamelidaceae. È un arbusto deciduo di medie dimensioni e può raggiungere i 2 metri d’altezza. Il suo punto di forza è la fioritura primaverile: da aprile a maggio si riempie di tante infiorescenze a spiga bianche molto profumate e dall’aspetto soffice e piumoso. Le foglie invece conferiscono fascino alla pianta nelle stagioni fredde: compaiono sulla pianta verso aprile, insieme alla fioritura, e sono ovali e di colore verde scuro durante tutta la stagione vegetativa; in autunno, prima di cadere, le foglie assumono tonalità gialle, arancioni e rosse.
Dove coltivare la Fothergilla major
La Fothergilla major predilige un clima temperato-fresco ed è più...
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Marzo 20, 2026
Per avere fioriture primaverili in giardino possiamo scegliere tra molte piante arbustive che danno il meglio di sé in questa stagione.
Vi proponiamo una selezione di 10 piante poco conosciute che daranno un tocco di originalità al nostro “spazio verde”.
Fioriture primaverili: arbusti poco conosciuti
Akebia quinata
La Akebia quinata è una pianta rampicante semi-sempreverde molto vigorosa e decorativa. Fiorisce tra aprile e maggio con fiori di colore porpora-violacei molto profumati. Cresce bene sia al sole sia in mezz’ombra.
Amelanchier lamarckii
L’Amelanchier lamarckii è un arbusto deciduo che cresce bene sia la sole sia in mezz’ombra. Fiorisce tra marzo e aprile con tanti fiori bianchi delicati, che in autunno si trasformano in bacche.
Berberis thunbergii
Il Berberis thunbergi è...
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Marzo 10, 2026
Per dare un tocco originale al nostro giardino possiamo coltivare la Davidia involucrata, conosciuta comunemente come Albero dei Fazzoletti per la sua particolare fioritura. In primavera infatti si riempie di grandi infiorescenze bianche che, oscillando al vento, ricordano tanti fazzoletti appesi ai rami. Una pianta rara, elegante e di grande valore paesaggistico.
La Davidia involucrata è un albero originario della Cina appartenente alla famiglia delle Nyssaceae ed è caratterizzato da un tronco con una corteccia bruna-aranciata e da grandi foglie a forma di cuore, fino a 15 cm, vellutate nella pagina inferiore.
La caratteristica più importante è però la fioritura primaverile. I veri fiori sono piccoli, di colore rosso-violaceo e raccolti in infiorescenze rotonde, ma sono circondati da due grandi brattee bianche, lunghe fino a 20 cm, che hanno la missione di proteggerli e renderli visibili agli impollinatori. Le brattee bianche sono l’elemento distintivo, specialmente quando sono spinte dal vento. I fiori compaiono solo sulle piante adulte: in quelle più giovani la fioritura è scarsa o tardiva mentre nelle piante con oltre 8 anni è abbondante e molto appariscente. I fiori in seguito si trasformano in frutti duri, tondeggianti e ricchi di semi, inizialmente verdi ma virano al bruno fino alla maturazione.
È una pianta decidua e in inverno, verso ottobre e novembre, perde completamente le foglie. Prima di cadere assumono una tonalità giallo-dorata molto ornamentale. Riappaiono in primavera, tra marzo e aprile, con la ripresa dell’attività vegetativa. La fioritura avviene in primavera inoltrata, verso maggio e giugno.
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Febbraio 27, 2026
Saper riconoscere ed eliminare la Alternaria in modo tempestivo è molto importante per evitare la sua diffusione e il contagio di altre colture. Provoca infatti maculature fogliari, marciumi e disseccamenti che, se trascurati, possono compromettere interi raccolti e indebolire gravemente le piante ornamentali.
In Italia è presente in tutte le regioni, dal nord al sud, favorita dal clima temperato e dalla frequente alternanza di periodi umidi e caldi. È particolarmente diffusa negli orti familiari, stimolata dal mancato rispetto delle rotazioni colturali e da irrigazioni sul fogliame che creano le condizioni ideali per il suo sviluppo. Nelle aree costiere e nelle pianure umide, così come nelle zone collinari soggette a forti escursioni termiche, la pressione della malattia può essere elevata per gran parte dell’anno vegetativo. Negli ultimi anni l’aumento degli eventi meteorologici estremi, come le piogge improvvise seguite da ondate di calore, ha contribuito a creare le condizioni ideali per infezioni ripetute durante la stagione vegetativa.
Come eliminare la Alternaria: impariamo a riconoscerla
In inverno le spore dell’...
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Febbraio 13, 2026
Possiamo coltivare la Phyllodoce caerulea se stiamo cercando una pianta elegante e di grande fascino. Inoltre fiorisce anche in condizioni difficili e in zone parzialmente ombreggiate.
La Phyllodoce caerulea appartiene alla famiglia delle Ericaceae ed è originaria delle regioni montane del nord Europa. È una pianta nana sempreverde, non supera i 25 cm di altezza e ha un portamento tappezzante. Ha rami sottili e lignificati, su cui spuntano le piccole foglie lineari. Il fogliame è di colore verde intenso nelle stagioni calde, mentre tende al rosso quando arriva il freddo.
Da maggio a luglio produce dei fiori campanulati riuniti in grappoli di colore bianco e viola. Esistono però ibridi con fiori rosa o lilla. Le infiorescenze persistono sulla pianta per oltre un mese, in funzione delle condizioni climatiche.
Dove coltivare la Phyllodoce caerulea
Essendo una pianta alpina ama i climi freschi e non tollera il caldo eccessivo. È quindi la pianta giusta per i giardini montani e le regioni del nord Italia. Nel sud Italia è meglio coltivarla in vaso, così da spostarla in un luogo...
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Febbraio 03, 2026
Il Brachychiton populneus, comunemente noto come Kurrajong, è un albero ornamentale di grande fascino apprezzato per la sua straordinaria resistenza alla siccità, la chioma elegante e la capacità di adattarsi a condizioni ambientali difficili. In un contesto climatico italiano sempre più segnato da estati calde e precipitazioni irregolari, il Brachychiton populneus, originario dell’Australia orientale dove cresce spontaneamente in ambienti aridi e semiaridi, rappresenta una scelta intelligente e sostenibile.
Il Brachychiton populneus appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è una pianta arborea che in piena maturità può raggiungere i 10 metri d’altezza. Il tronco ha la particolarità di essere rigonfio alla base, poiché questa pianta ha la capacità di accumulare acqua e di usarla in caso di siccità. La chioma è espansa e armoniosa, con foglie lucide: è una pianta sempreverde nei climi caldi, mentre tende a perdere le foglie in presenza di gelate tra dicembre e gennaio.
La fioritura avviene generalmente tra maggio e luglio, con leggere variazioni legate all’andamento climatico stagionale. I fiori, piccoli ma numerosi, sono riuniti in pannocchie pendule e di colore crema-giallo con maculature rossastre all’interno. Pur non essendo appariscenti come quelli di altre specie del genere, contribuiscono al valore ornamentale della pianta e attirano insetti impollinatori.
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Gennaio 23, 2026
Vi suggeriamo di coltivare un Abeliophyllum distichum se desiderate delle fioriture abbondanti in giardino nei primi mesi dell’anno. Questo arbusto raro ed elegante, fiorisce infatti molto precocemente quando il resto del giardino è ancora in riposo vegetativo. I fiori dell’Abeliophyllum distichum sono bianchi, infatti è noto come Forsythia bianca, ma è molto apprezzata anche la varietà Roseum con infiorescenze rosate.
L’Abeliophyllum distichum è originario della Corea ed è stato introdotto in Europa soltanto negli anni Venti del secolo scorso nei giardini botanici: solo da pochi anni è entrato nelle case degli italiani. Fa parte della famiglia delle Oleaceae, la stessa della Forsythia ed è una pianta arbustiva decidua che può raggiungere quasi i 2 metri di altezza.
I rami sono sottili, flessibili e di colore bruno/grigiastro, mentre le foglie sono di colore verde e persistono sulla pianta da marzo fino a ottobre. In autunno ingialliscono prima di cadere. La fioritura è molto profumata e dura da gennaio fino a marzo quindi sui rami spogli prima dell’emissione delle foglie. Il tempo di fioritura può variare in funzione della zona climatica: nelle zone più miti dell’Italia centrale e meridionale può iniziare già a fine gennaio.
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