I Crisomelidi defogliatori rappresentano uno dei gruppi di insetti fitofagi più dannosi per gli orti, i giardini e i frutteti. Sia gli insetti adulti sia le larve si nutrono dei tessuti vegetali, provocando erosioni fogliari, scheletrizzazioni e, nei casi più gravi, una significativa riduzione della capacità fotosintetica delle piante.
Quando le infestazioni sono numerose, questi coleotteri possono compromettere la crescita delle colture ornamentali e produttive, indebolire giovani piante e ridurre la qualità estetica del giardino. Il danno non è soltanto estetico: una pianta fortemente defogliata diventa più vulnerabile a stress ambientali, malattie fungine e attacchi di altri parassiti.
I Crisomelidi (Chrysomelidae) sono una famiglia di insetti dell’ordine dei Coleotteri e comprende migliaia di specie, molte delle quali perfettamente adattate ai climi italiani e presenti sia negli ecosistemi naturali sia negli ambienti coltivati. Sono diffusi un po’ in tutta Italia: dalle regioni alpine fino alle aree costiere mediterranee. Fanno parte della grande famiglia dei Crisomelidi...
La Liquidambar styraciflua, nota come Albero dello Storace, è una delle piante ornamentali più spettacolari che possano coltivare nel nostro giardino. Le sue foglie cambiano colore in ogni stagione e dal verde intenso in autunno virano verso tonalità gialle, arancioni, rosse e violacee.
È originaria dell’America, appartiene alla famiglia delle Hamamelidaceaeed è un albero deciduo che può raggiungere nei nostri giardini un’altezza di circa 20 metri. Il tronco è eretto e la chioma ha una forma piramidale, mentre le foglie sono palmate e divise in 5/7 lobi appuntiti che ricordano quelle degli Aceri. Se strofinate emettono un profumo gradevole.
La corteccia è di colore bruno-rossiccia e col passare degli anni tende a creare fessure profonde.
In primavera, tra marzo e maggio, insieme alle nuove foglie produce delle infiorescenze gialle che in seguito si trasformano in frutti spinosi tondeggianti, che contengono i semi alati e permangono sulla pianta anche durante l'inverno.
Il meglio di sé lo offre in autunno, con la colorazione cangiante delle foglie prima della caduta, tra ottobre e dicembre a seconda del clima.
L’uso di Idrossicarbonato di Sodio in giardino è una soluzione interessante per chi desidera praticare una difesa fitosanitaria a basso impatto ambientale.
Rappresenta infatti una valida alternativa o integrazione ai trattamenti tradizionali con le malattie fungine, grazie alla sua azione preventiva e al favorevole profilo eco-tossicologico. Negli ultimi anni il suo impiego si è diffuso sia nell’agricoltura professionale sia nel giardinaggio amatoriale, soprattutto in contesti di coltivazione biologica. A differenza del più noto Bicarbonato di Sodio, l’Idrossicarbonato di Sodio(o Idrogeno Carbonato di Sodio) possiede una maggiore efficacia e una migliore stabilità sulle superfici vegetali. Per questo motivo viene oggi considerato uno dei mezzi tecnici più utili nella lotta biologica contro Oidio, Ticchiolaturae altre patologie fungine.
La pianta di Amelanchier lamarckii è uno degli arbusti più interessanti da coltivare in giardino, perché presenta aspetti ornamentali in tutte le stagioni. In primavera si riempi di tanti fiori bianchi candidi, che in estate si trasformano in bacche commestibili, mentre in autunno il fogliame assume tonalità rosse e arancioni che conferiscono eleganza alla pianta anche prima della caduta delle foglie. Inoltre è una pianta molto rustica, facile da coltivare e resistente al freddo, anche il più intenso. In giardino possiamo coltivarlo sia come pianta da siepe sia come esemplare singolo, ma cresce bene anche in vaso sui terrazzi cittadini!
L’Amelanchier lamarckii appartiene alla famiglia delle Rosaceaee il genereAmelanchier comprende decine di specie differenti, tutte caratterizzate da eleganti fioriture. Nei vivai italiani possiamo trovare diverse specie. Come l’Amelanchier canadensis che ha un portamento più contenuto rispetto al lamarckii, l’Amelanchier alnifolia coltivato per la produzione dei frutti, più grandi e dolci, o l’Amelanchier ovalispiù resistente al caldo e adatto per le regioni del sud Italia.
L’Amelanchierlamarckii è una pianta arbustiva che in giardino può superare i 5 metri in altezza. Ma con le condizioni climatiche ambientali e in assenza di potature può diventare più grande.
Le foglie giovani spuntano in primavera: inizialmente hanno tonalità ramate ma durante l’estate diventano verdi. In autunno, prima di cadere verso ottobre/novembre, assumono affascinanti sfumature rosse e arancioni. I fiori, bianchi e stellati, sono riuniti in grappoli penduli molto ornamentali: sono numerosi...
Il Polygonatum multiflorum è una risorsa interessante per decorare le aree del giardino più ombreggiate. I suoi fusti arcuati, le foglie ordinate e i piccoli fiori penduli bianchi conferiscono un aspetto raffinato alle bordure e alle aiuole che li ospitano.
Noto come Sigillo di Salomone, fa parte della famiglia delle Asparagaceaeed è una pianta erbacea perenne rizomatosa e decidua, caratterizzata da fusti arcuati che possono raggiungere i 100 cm. Le foglie sono lanceolate, di colore verde brillante e sono disposte in modo alternato lungo il fusto. Si tratta di una pianta caducifoglia e le foglie compaiono verso marzo o aprile, a seconda della zona climatica, e permangono sui rami fino all’autunno, quando iniziano a ingiallire e cadere progressivamente. Con l’arrivo dei primi freddi, la parte aerea secca completamente ma durante l’inverno rimane attivo il rizoma sotterraneo, che tornerà a germogliare appena tornerà il caldo.
La fioritura si manifesta da aprile a giugno. I fiori, piccoli e tubolari, pendono sotto i rami in gruppi numerosi e sono bianchi con la punta verde. In seguito si trasformano in bacche nere decorative, ma tossiche.
Nei centri giardinaggio possiamo trovare anche varietà con foglie variegate, come il Polygonatum variegatumcon fogliame bordato di color bianco crema, e con fiori maggiormente profumati, come il Polygonatum odoratum. Il Polygonatum humile è invece una varietà nana, che non supera di 25 cm di altezza.
La silhouette arcuata del Polygonatum multiflorum si abbina magnificamente con piante dal fogliame più ampio o tondeggiante, come Felci, Hosta, Heuchera e Anemoni giapponesi. Nei giardini naturalistici può...
Il Viburnumopulus, noto anche come Viburno Palla diNeve, è un arbusto ornamentale di grande fascino caratterizzato dai tanti fiori con forma arrotondata che adornano la pianta in primavera avanzata.
Si adatta molto bene ai diversi climi dell’Italia ed è una pianta della famiglia delle Viburnaceae, con portamento espanso: può superare i 3 metri in altezza. È una pianta decidua e il fogliame compare sulla pianta in primavera, da marzo ad aprile a seconda del clima, per poi cadere nell’autunno inoltrato, tra ottobre e novembre. Prima di cadere le foglie assumono colorazioni particolari, dal giallo all’arancione al rosso che conferiscono un aspetto decorativo alla pianta anche in autunno.
I fiori, riuniti in infiorescenze globose, compaiono da maggio a giugno e la fioritura è molto generosa e riempie la pianta di tanti boccioli. Le infiorescenze perdurano sulla pianta per molte settimane. Dopo la fioritura si sviluppano delle bacche rosse traslucide, persistenti e ornamentali, conferendo un aspetto decorativo alla pianta anche nelle stagioni fredde.
Il genereViburnocomprende tante specie differenti, come il Viburnum bodnantense con fiori rosati, il Viburnum tinusperfetto per realizzare siepi, il Viburnum lucidum con foglie molto lucide o il Viburnum dentatum con fogliame dentellato. Il Viburnum opulus è amato per i grandi fiori bianmchi ed è disponibile in tante varietà, come il Compactumadatto per piccoli giardini grazie alla crescita limitata (circa 150 cm in altezza e larghezza)...
L’uso di Olio di Soia in giardino è una soluzione interessante per risolvere il problema dei parassiti in modo biologico e rispettoso della biodiversità. In particolare nell’orto domestico, dove si coltivano alimenti destinati al consumo familiare, diventa fondamentale limitare o evitare del tutto i fitofarmaci di sintesi, privilegiando soluzioni naturali ed efficaci come l’Olio diSoia.
L’Oliodi Soiaè un corroborante, cioè una sostanza di origine naturale che ha la capacità di migliorare la resistenza delle piante agli stress biotici (cioè causati da parassiti o malattie fungine) e abiotici (causati da errori di coltivazione o fenomeno ambientali, come piogge, periodi siccitosi, ecc.), senza essere classificati come pesticidi. Sono importanti perché rafforzano le difese naturali delle piante e rendono l’ambiente meno favorevole allo sviluppo dei parassiti.
L’Oliodi Soia in particolare è un prodotto di origine vegetale ottenuto dai semi della Glycine max, una leguminosa coltivata su larga scala in tutto il mondo. Nel contesto agricolo e hobbistico si preferisce utilizzare Olio di Soia puro, privo di additivi. I semi vengono prima puliti e decorticati, poi sottoposti a pressione per estrarre l’olio contenuto nei tessuti. Il prodotto finale è un liquido di colore giallo chiaro, ricco di acidi grassi polinsaturi, in particolare acido oleico e linoleico, che determinano una decisa azione di resistenza della pianta verso una grande quantità di stress biotici ed abiotici.
Questi componenti lipidici sono fondamentali per la loro efficacia come corroborante...
La presenza di Dollar spot nel prato è un problema di molti proprietari di giardini ed è bene intervenire tempestivamente poiché può compromettere rapidamente l’estetica e la funzionalità del tappeto erboso. Si manifesta all’inizio con piccole aree secche tondeggianti, simili appunto a una moneta da un dollaro, ma col tempo si ampliano progressivamente. Oltre a danneggiare l’estetica, indeboliscono il prato e favoriscono l’insorgere di altre patologie. Senza un intervento tempestivo e mirato quindi il danno può diventare significativo.
Come riconoscere il Dollar Spot nel prato
Sulle singole foglie possiamo notare una zona bianca o color paglierino delimitata da un margine necrotico marrone o rossiccio. È una caratteristica tipica del Dollar spot e ci permette di distinguerlo da altre malattie fungine come il Pythium e la Rhizoctonia. Nelle prime ore della mattina, in presenza della rugiada, le spore in attività producono una sostanza simile a una ragnatela o a fili di cotone sulle foglie infette.
La Fritillaria meleagris è una delle bulbose più eleganti grazie ai suoi fiori pendenti a forma di campana con petali a scacchiera: davvero unici nel mondo vegetale.
La Fritillaria meleagris è originaria delle praterie umide e dei prati alluvionali dell’Europa, dove cresce spontaneamente sin dall’antichità. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed una delle tante specie appartenenti al genere Fritillaria. È una pianta erbacea perenne, dotata di un bulbo sotterraneo che le permette di superare la stagione fredda. Fiorisce in primavera, da aprile a maggio e in estate entra in riposo vegetativo e le foglie tendono a ingiallire e seccarsi. Per tutto l’inverno il bulbo rimane attivo nel sottosuolo, pronto a germogliare la prossima primavera verso il mese di febbraio o marzo a seconda del clima.
Nei centri giardinaggio possiamo trovare anche un ibrido della Fritillariameleagris, chiamato Alba, con fiori totalmente bianchi.