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Marzo 08, 2024
Possiamo usare il Corno Torrefatto in giardino se desideriamo coltivare le nostre piante con soluzioni di origine naturale e consentite in agricoltura biologica. Il Corno Torrefatto è frutto dell’economia circolare e sfrutta i rifiuti del mercato alimentare: si tratta infatti di un fertilizzante organico ottenuto dalla macinatura e torrefazione delle corna bovine.
Il Corno Torrefatto contiene infatti molti nutrienti fondamentali per la crescita delle piante. Come l’Azoto (N), il Fosforo (P) e il Calcio (Ca) ma anche oligoelementi come Rame, Zinco, Manganese e Boro, tutti necessari per una crescita sana ed equilibrata delle colture.
Contrariamente ai concimi minerali, il Corno Torrefatto è un prodotto naturale totalmente sicuro per l’uomo e per l’ambiente. È un prodotto biodegradabile e si decompone naturalmente col passare del tempo, arricchendo il terreno di sostanza organica. Ha una efficacia a lungo termine poiché rilascia gradualmente i nutrienti, garantendo una protezione prolungata alle piante.
Oltre a essere un fertilizzante naturale, il Corno Torrefatto migliora anche le difese naturale delle piante verso alcuni parassiti. Anzitutto favorisce la produzione di lignina, che rafforza le pareti cellulari e le rende meno penetrabili dai parassiti. Inoltre il suo odore naturale è repellente contro Afidi e Mosche bianche.
Può essere usato con successo per la concimazione di fondo di alberi da frutto, arbusti ornamentali, tappeti erbosi e in fase di trapianto. L’alta presenza di Azoto favorisce il radicamento delle giovani piante e stimola la loro crescita. Inoltre svolge un’azione nutritiva lenta e graduale, che dura fino a 3 mesi.
Come e quando usare il Corno Torrefatto...
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Marzo 05, 2024
Gli Allium ornamentali sono delle appariscenti piante bulbose che producono grandi fiori rotondi di colore viola o bianco.
Gli Allium sono un genere di piante che comprende più di 500 specie, tra cui molte sono commestibili come le comuni Cipolle (Allium cepa), lo Scalogno (Allium ascalonicum), i Porri (Allium porrum) e l’Aglio (Allium sativum).
Molte però producono dei fiori appariscenti che crescono su gambi molto lunghi: si tratta di specie che vengono coltivate come piante ornamentali e non per i preziosi tuberi.
Tra gli Allium ornamentali ricordiamo l’Allium giganteum con fiori viola sferici e fusti che superano i 150 cm. Interessante anche l’Allium sphaerocephalon con infiorescenze globose di colore rosso violaceo, l’Allium nectaroscordum siculum con fiori composti da tante campanelle bianche con sfumature rosacee e l’Allium christophii che produce palle fiorite grandi fino a 13 cm di diametro.
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Febbraio 15, 2024
Quella di usare lo Zolfo in giardino per la cura delle colture è una pratica antica. Lo Zolfo è anzitutto un meso-elemento essenziale per la vita delle piante e svolge un importante ruolo nella fotosintesi, intervenendo nella formazione di aminoacidi, vitamine e composti aromatici.
I correttivi a base di Zolfo sono utilizzati in agricoltura biologica per abbassare il pH dei suoli alcalini, facilitando così la disponibilità e l’assimilabilità radicale dei micronutrienti presenti nel terreno.
Inoltre i preparati a base di Zolfo sono un prezioso alleato per limitare le malattie fungine, come Oidio, Peronospora, Ruggine e Ticchiolatura.
I vantaggi dei prodotti a base di Zolfo sono molteplici: è un elemento presente in natura e non lascia residui tossici, ha un ampio spettro d'azione, ha effetti nutrizionali e un basso costo.
Come usare lo Zolfo in giardino
I prodotti a base di Zolfo possono essere granulari o liquidi e li sceglieremo in funzione del tipo di trattamento che desideriamo effettuare.
Se desideriamo effettuare un trattamento...
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Febbraio 06, 2024
I loro fiori sono talmente belli che molti desiderano coltivare le piante acidofile in giardino. Il problema sorge quando verifichiamo l’analisi del terreno poiché queste piante, come suggerisce il loro nome, prediligono un substrato di coltivazione con un pH acido, inferiore a 7.
Le acidofile non sono una famiglia ma una categoria di piante, che hanno in comune l’esigenza di un terreno con pH acido per poter facilmente assorbire alcuni elementi nutritivi. In particolare il Ferro ma anche il Manganese. Le acidofile appartengono quindi a differenti specie, come le Azalee, le Calle, le Camelie, le Ortensie, il Rododendro o la Magnolia.
La carenza di Ferro nelle acidofile produce una tipica fisiopatia di queste piante, detta clorosi, che si manifesta con la sbiadimento delle foglie. Leggi questa notizia per saperne di più! La clorosi si cura con trattamenti con concimi a base di ferro chelato: una forma facilmente assorbibile dalle acidofile.
Il pH del terreno si misura su una scala da 1 a 14, in cui il 7 indica un substrato neutro. Se è superiore a 7 si tratta di un terreno alcalino o basico, se invece è sotto 7 si tratta di un substrato acido. Se vogliamo coltivare le acidofile in giardino dobbiamo garantire questa condizione alle piante.
Per misurare l’acidità del terreno possiamo utilizzare un misuratore da inserire nel suolo o i kit con cartine tornasole.
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Gennaio 17, 2024
Possiamo coltivare il Fiore di Loto in giardino, in un laghetto ornamentale, ma anche in grandi contenitori su un terrazzo.
Il Fiore di Loto (Nelumbo) è un genere di piante acquatiche che comprende due specie botaniche: il Nelumbo nucifera indiano con fiori rosa e il Nelumbo lutea americano con fiori gialli. Da queste due piante nel corso degli anni sono stati ottenuti numerosi ibridi e oggi possiamo scegliere tra più di 500 cultivar diverse. Possiamo così trovare Fiori di Loto di quasi tutti i colori, anche sfumati e con puntinature. Ma soprattutto con fiori semplici o doppi e con petali piccoli, grandi, a cucchiaio, appuntiti, ecc.
Come le Ninfee anche i Fiori di Loto sono piante acquatiche e si coltivate sul fondo di uno specchio d’acqua. A differenza delle Ninfee, il Nelumbo ha foglie che emergono fino a 1 metro sopra il livello dell’acqua e i fiori sbocciano sopra le foglie.
Ricordiamo che le piante acquatiche si distinguono in tre grandi categorie: le paludose, le ossigenanti e le acquatiche vere e proprie. Le piante paludose si coltivano ai bordi dei laghetti e vivono in poca acqua: 10/30 cm. Le piante ossigenanti richiedono una profondità maggiore: dai 30 ai 50 cm di acqua. Mentre le piante acquatiche sono quelle che vivono galleggiando sull’acqua e necessitano di fondali superiori ai 60 cm.
Come coltivare il Fiore di Loto in giardino
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Dicembre 22, 2023
Avere un giardino fiorito in inverno non è difficile se sappiamo su quali piante puntare! Ecco una guida con 20 specie che fioriscono nei mesi e freddi e due consigli finali per portare un po’ di colore in giardino e sul terrazzo.
20 piante per avere un giardino fiorito in inverno
Bergenia
Periodo di fioritura: da febbraio in poi, ma nei climi miti è in fiore già a gennaio.
La Bergenia è apprezzata per le grandi foglie decorative oltre che per le fioriture rosa brillante.Bucaneve – Galanthus nivalis
Periodo di fioritura: da dicembre a febbraio.
I Bucaneve sono piante bulbose e vanno piantati tra settembre e dicembre. I suoi fiori bianchi candidi spuntano anche in mezzo alla neve.Calicanto - Chimonanthus praecox
Periodo di fioritura: da dicembre a febbraio.
Il Calicanto è una pianta decidua e i fiori appaiono sulla pianta quando i rami sono ancora spogli.Camelia sasanqua - Camellia sasanqua
Periodo di fioritura: da novembre a marzo.
La Camellia sasanqua è una varietà di Camelia che fiorisce in inverno e resiste al freddo fino a -10°C. I fiori sono belli e molto profumati.... -
Dicembre 01, 2023
Ci sono molte ragioni per coltivare un Acanto in giardino. Anzitutto è una pianta mediterranea, quindi si adatta molto bene ai nostri climi e cresce rigogliosa senza particolari cure. È apprezzata anche per le sue foglie sempreverdi molto decorative: sono grandi, frastagliate e ricordano le ali di un angelo. Infine non dimentichiamo la sua fioritura colorata di bianco e viola, che dura per tutta l’estate. Dalla pianta spuntano le lunghe spighe che si riempiono di infiorescenze: il vero fiore ha petali bianchi ed è sovrastato da una brattea, cioè una foglia modificata, violacea. I fiori dell’Acanto sono molto amati da api, farfalle e altri insetti impollinatori.
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Ottobre 03, 2023
Possiamo coltivare la Cimicifuga in giardino se desideriamo delle belle fioriture autunnali. La Cimicifuga simplex, oggi chiamata Actaea, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculacee, molto rustica e adatta per i giardini italiani. È apprezzata per la fioritura autunnale molto evidente: le infiorescenze lanuginose sono riunite in lunghe pannocchie profumate, amate da farfalle e impollinatori. Il colore delle infiorescenze dipende dalla varietà: dal bianco all’azzurro al rosa.
Anche il fogliame è molto decorativo e ha un colore porpora scuro.
In giardino cresce fino a 100/120 cm e viene utilizzata per realizzare bordure o siepi basse. Oppure come pianta singola per caratterizzare una aiuola. È adatta per le zone in ombra e cresce bene ai piedi di grandi alberi.
Il suo nome, Cimicifuga, è dettato dalla credenza antica, sbagliata, secondo cui l’odore dei suoi fiori tiene lontane le Cimici.
Dove coltivare la Cimicifuga simplex
Tollera il gelo fino a -15°C e può essere facilmente coltivata in tutta Italia.
Scegliamo una posizione semi-ombreggiata, ma come abbiamo scritto cresce bene anche all’ombra totale. In particolare nelle zone del sud evitiamo i raggi solari diretti in estate: la pianta non ama temperature superiori a 35°C. Eventualmente intensifichiamo l’irrigazione.
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Settembre 28, 2023
Se desideriamo una fioritura durante i mesi autunnali possiamo coltivare la Sternbergia lutea. Si tratta di una pianta perenne originaria del Mediterraneo e dei Balcani ed è molto apprezzata proprio per la fioritura sui toni del giallo autunnale, un periodo povero di fiori.
La Sternbergia lutea è una pianta bulbosa ed è conosciuta anche come Zafferano d’autunno o Zafferanastro.
Dove coltivare la Sternbergia lutea
Scegliamo una posizione soleggiata per stimolare la fioritura.
È una pianta bulbosa e non tollera il gelo. Nelle zone con inverni rigidi la pianta e le foglie tendono a seccare con l’arrivo del freddo. Quando seccano possiamo tagliare la pianta ed estrarre il bulbo dal terreno per conservarlo in un luogo protetto in inverno e ripiantarlo nella prossima primavera. Se coltiviamo la Sternbergia in vaso sarà sufficiente spostare il vaso in casa. Nelle zone con inverni miti invece le foglie rimangono verdi e possiamo lasciare i bulbi sottoterra.