Eliminare la Ticchiolatura dalle piante in modo tempestivo è importante per limitare l’infestazione. La Ticchiolatura è una malattia fungina abbastanza comune e, nelle sue differenti forme, può colpire molte piante. In particolare quelle da frutto, come la Ticchiolatura del Melo (Venturia inaequalis), ma anche quella ornamentali, come la Ticchiolatura della Rosa (Diplocarpon rosae).
L’infezione è riconoscibile da una serie di macchie scure che ricoprono la pagina superiore delle foglie, ma può colpire anche i rami, i boccioli e i frutti. La pianta entra in sofferenza, tende a perdere le foglie e interrompe la fioritura. Se non interveniamo, la malattia porta al deperimento e all’essiccazione della pianta.
Eliminare la Ticchiolatura: la prevenzione
Per potersi sviluppare i funghi della Ticchiolatura hanno bisogno di due condizioni: un elevato tasso di umidità e temperature superiori ai 25°C. Quando sopraggiunge il freddo, le spore svernano sui rami infetti o nei residui caduti a terra, come foglie o frutti, pronte per tornare attive quando temperatura e umidità saranno favorevoli.
Per questa ragione, in presenza di una infezione, dobbiamo raccogliere tutto il materiale infetto, anche quello caduto a terra. Non lo potremo inserire nel cumulo, per evitare di contaminare tutto il compost, ma dovremo bruciarlo.
L’eccessiva umidità ambientale è spesso causata da irrigazioni abbondanti o un eccessivo affollamento di foglie che impedisce la necessaria aereazione tra le fronde. Evitiamo quindi di piantumare le piante troppo vicine e operiamo delle potature autunnali per alleggerire la chioma, specie quella interna. Per la coltivazione delle Rose scegliamo una zona ventilata.
Per prevenire la comparsa della Ticchiolatura e altre malattie fungine, possiamo effettuare dei trattamenti fogliari...
Possiamo coltivare il Cotoneaster in giardino sia per la sua naturale bellezza ma soprattutto per la sua capacità di adattarsi a diverse condizioni ambientali e quindi la facilità di coltivazione. Tollera zone in pieno sole o in mezz’ombra, non ha problemi con il gelo (fino a -20°C) e a seconda della specie può essere usato come pianta tappezzante o per creare siepi decorative o divisorie tra diverse parti del giardino. Alcune varietà producono fiori che diventano frutti rossi che attirano gli uccellini selvatici, rendendo il nostro spazio verde un paradiso per la fauna selvatica.
Il Cotoneaster o Cotonastro è un genere di piante della famiglia delle Rosacee originaria della Cina e comprende più di 200 specie. Tra queste troviamo sia alberi che arrivano a 6 metri d’altezza sia arbusti tappezzanti che non superano i 30 cm!
A seconda del tipo di utilizzo possiamo scegliere la specie più adatta, come albero, tappezzante o pianta da siepe.
Coltivare il Cotoneaster: come scegliere la varietà
Ci sono specie sempreverdi e altre con foglie caduca, ma tutti i Cotoneaster hanno un bel fogliame resistente, una fioritura bianca o rossa a forma di stella che poi si trasforma in bacche o frutti, di solito di colore rosso, ma anche arancione o rosso chiaro.
Il Cotoneaster horizontalis sviluppa un arbusto con portamento orizzontale. Le sue foglie sono piccole e di colore verde scuro, mentre i fiori bianchi o rosa sbocciano verso giugno primavera e sono seguiti da frutti rossi brillanti in autunno. È apprezzato per il suo aspetto decorativo e viene spesso utilizzato come tappezzante o per creare siepi basse.
Il Cotoneaster franchetii è un arbusto con portamento eretto e può raggiungere un’altezza di 2/3 metri. Le foglie sono di...
Eliminare le Cocciniglie tempestivamente dalle piante ornamentali è importante poiché possono produrre fino a 3 generazioni in anno se le condizioni meteorologiche lo consentono. In appartamento, con temperature stabili e mai sotto zero, possono riprodursi anche inverno.
Le Cocciniglie sono una famiglia di insetti fitofagi, ognuno specializzato per ogni coltura e spesso molto differenti fra loro. Sono tutte contraddistinte da uno “scudetto” protettivo, ma in alcuni casi è di colore biancastro, in altri casi è nero oppure a forma di ciuffo di cotone. Come la Cocciniglia del Fico (Ceroplastes rusci), quella della Vite (Planococcus ficus), del Corniolo (Parthenolecanium corni) o la Cocciniglia di San José (Quadraspidiotus perniciosus) considerata come una delle più pericolose al mondo.
Hanno un apparato boccale pungente/succhiante col quale forano le foglie, i fusti e i fiori e succhiano la linfa. I danni alle piante sono evidenti: le parti danneggiate appaiono decolorate mentre la pianta smette di fiorire e di crescere. Alcune Cocciniglie rilasciano una melata appiccicosa sulla pianta, che può provocare fumaggini e malattie fungine.
Le Cocciniglie possono colpire le piante da frutto, ma sono frequenti anche sulle piante ornamentali.
Le neanidi delle Cocciniglie, cioè le forme giovanili dell’insetto che daranno origine ai nuovi adulti e alla infestazione primaverile, sono già presenti in autunno. Si nascondono nel terreno, nella corteccia o nel fogliame in inverno e iniziano la loro attività con l’arrivo del caldo in primavera.
Eliminare le Cocciniglie dalle piante ornamentali: i prodotti biologici di libera vendita
La lotta biologica prevede l’uso integrato di differenti sistemi di difesa. Inoltre la prevenzione è molto importante, poiché l’obiettivo non è uccidere insetti ma creare un ambiente inadatto per il loro sviluppo.
Possiamo coltivare la Astrantia major per arricchire le bordure fiorite con una bella fioritura profumata in estate. La Astrantia major appartiene alla famiglia delle Apiacee ed è una delle specie più utilizzate di questo genere di piante. Possiamo trovare diversi ibridi con colorazioni differenti, dal bianco al rosa, dal rosso al viola.
È una pianta erbacea perenne che genera un cespo di foglie basali lunghe circa 10 cm, da cui da giugno ad agosto spuntano tanti piccoli fiorellini ombrelliformi molto profumati. I fiori sono circondati da brattee violacee.
Oltre alla sua bellezza, l'Astrantia Major è anche una pianta che favorisce l'ecosistema poiché i suoi fiori attirano api, farfalle e altri insetti impollinatori, contribuendo alla biodiversità e alla salute dell'ambiente.
La sua resistenza e la durata della fioritura e delle foglie la rendono una scelta ideale per un giardino a bassa manutenzione.
Dove coltivare la Astrantia major
Cresce bene anche in mezz’ombra ma al sole fiorisce di più.
Tollera il gelo fino a -5°C e possiamo coltivarla facilmente in tutta Italia. Verso dicembre tende a perdere la parta aerea, soprattutto se fa troppo freddo: niente paura, a marzo torneranno a spuntare le piantine.
I trattamenti con biostimolanti e corroboranti sulle piante sono utili per migliorare le difese naturali delle colture e limitare la comparsa di malattie fungine, insetti parassiti e fisiopatie causate da errori di coltivazione.
La scelta di abbracciare il "giardinaggio biologico" e di utilizzare i corroboranti si basa sulla volontà di ridurre l'uso di prodotti chimici e di tutelare l'ambiente. I corroboranti rappresentano un importante alleato in questo percorso. È opportuno precisare che in Italia la produzione e la vendita di questi prodotti sono regolamentate da decreti legislativi. Sia i corroboranti sia i biostimolanti sono a base di sostanze di origine naturale, estratte da vegetali (come l'ortica, il tannino e gli oli vegetali) o da minerali (per esempio la polvere di roccia).
Già sperimentati con successo in agricoltura biologica per la lotta integrata contro parassiti e spore fungine, oggi sono diventati un’arma fondamentale per gli hobbisti, specialmente quelli sprovvisti di patentino fitosanitario che dal 2023 non potranno più acquistare liberamente gli agrofarmaci per la cura delle piante.
Perché usare i corroboranti sulle piante
I corroboranti in Italia sono normati ed elencati dal DPR 55/2012 che li definisce come “sostanze di origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che migliorano la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi e proteggono le piante da danni non provocati dai parassiti”. Quindi, pur non essendo “fitosanitari”, svolgono un’azione utile per contrastare i parassiti poiché aumentano le difese naturali delle piante.
Le piante usano principalmente due metodi per difendersi. Inibiscono l’alimentazione e la riproduzione dei parassiti o dei funghi, per esempio indurendo la cuticola della foglia, cioè lo strato più superficiale. Oppure possono emettere dei messaggi volatili...
Possiamo coltivare la Zephyranthes per decorare le bordure o le aiuole in giardino oppure in vaso sul terrazzo.
Le Zephyranthes sono un genere di piante della famiglia delle Amarillacee che comprende quasi 200 specie. In giardino sono molto usate la Zephyranthes candida che produce fiori bianchi da agosto a ottobre e la Zephyranthes grandiflora. La Zephyranthes rosea, detta Giglio della Palude, è una varietà paludosa e può essere coltivate nell’acqua ai bordi dei laghetti o degli stagni.
La Zephyranthes grandiflora è una pianta erbacea perenne e produce dei fiori rosacei che perdurano sulla pianta da giugno fino a settembre. I fiori durano pochi giorni ma la pianta ne produce in continuazione.
Possiamo utilizzare il Fosfato Ferrico in giardino e nell’orto per diminuire efficacemente la presenza di Lumache e Limacce, specialmente se tutti i sistemi di prevenzione non hanno sufficientemente limitato la diffusione di questi animali.
In presenza di un ambiente molto umido, ricco di acqua e di piantine giovani da mangiare, le Lumache e le Limacce tendono a riprodursi molto rapidamente mettendo a rischio le piante del nostro giardino. Finché si tratta di qualche bordura fiorita, possiamo tollerare. Ma quando si tratta dell’orto, che richiede molte ore di lavoro e impegno, è bene non abbassare la guardia in presenza di questi animali.
Perché usare il Fosfato Ferrico in giardino
Il problema delle Limacce sorge soprattutto nei mesi più piovosi e con un alto tasso di umidità.
Sono animali tendenzialmente notturni, il momento più fresco della giornata, e dopo il tramonto escono dalle tane nel sottosuolo e rosicchiano le piante per cibarsi. I raggi del sole tendono a essiccare il corpo molle delle Lumache e rendono difficile il loro spostamento, che avviene sui terreni umidi su cui scivolano grazie alla bava. Nelle giornate afose dell’estate si nascondono nel terreno alla ricerca di umidità, in attesa della pioggia o del nostro sistema di irrigazione automatico.
Il Fosfato Ferrico è una sostanza di origine naturale e consentita in agricoltura biologica. È una sostanza attiva presente naturalmente nel suolo e, dopo aver svolto la sua funzione contro le Lumache e le Limacce, verrà degradata dai microrganismi del terreno per diventare nutrimento per le piante.
Svolge però un’azione lumachicida: dopo averlo ingerito questi parassiti gasteropodi cessano di nutrirsi e muoiono.
Quella di usare l’Olio di Colza per difendere le piante è una pratica sfruttata con successo da molti anni in agricoltura biologica. Oggi l’evoluzione tecnologica porta anche agli hobbisti questo nuovo strumento di lotta biologica, poco conosciuto ma molto efficace.
In particolare è utile per limitare la presenza degli insetti parassiti con apparato boccale pungente-succhiante, come gli Afidi, gli Acari (detti ragnetti rossi), le Aleurodidi (dette moschebianche) e le Cocciniglie.
Ci sono molti motivi per coltivare la Erigeron in giardino. Anzitutto perché sono piante a bassa manutenzione, ma soprattutto per la loro lunga e generosa fioritura che inizia a maggio e dura fino a ottobre.
L’Erigeron karvinskianus, chiamata anche Cespica o falsa Camomilla, è una pianta erbacea sempreverde caratterizzata dalla abbondante fioritura formata da tanti piccoli capolini simili a piccole Margherite con petali bianchi, rosa e lilla. Fa parte della famiglia delle Asteracee e la fioritura inizia a metà primavera e dura fino ai primi freddi.
La pianta è composta da una parte sotterranea, una robusta radice rizomatosa, e una parte aerea composta dai fusti eretti che sostengono le foglie e i fiori, che raggiunge i 25 cm d’altezza.
In giardino l’Erigeron karvinskianus ha un portamento tappezzante e viene utilizzata per “colorare” i giardini rocciosi e le bordure fiorite. Spesso viene affiancata ad altre piante da fiore, come la Rudbeckiao la Achillea.