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Settembre 15, 2023
Se vogliamo arricchire il nostro giardino con una bella fioritura invernale possiamo coltivare la Camelia sasanqua. Nei mesi più freddi la maggior parte delle piante entra in riposo vegetativo e le fioriture sono drasticamente ridotte. La Camelia sasanqua rappresenta un’interessante risorsa, anche perché i suoi fiori sono bellissimi.
La famiglia delle Camelie comprende centinaia di specie e la Camelia sasanqua (Camellia sasanqua) ha la particolarità di fiorire nei mesi freddi, contrariamente alla Camelia japonica che fiorisce in primavera.
Un altro plus di questa specie è la resistenza al gelo, che la rende la pianta adatta anche per i giardini del nord e montani.
La fioritura inizia verso novembre e può proseguire fino ai primi caldi in marzo. Alcune varietà hanno fiori molto profumati e possiamo scegliere tra un’ampia gamma di colori: rosa, rossi, crema e bianchi.
Dove coltivare la Camelia sasanqua
Si tratta di un arbusto sempreverde e possiamo coltivare la Camelia sasanqua sia in giardino sia in grandi vasi. In giardino possiamo coltivarla come pianta singola e può superare i 3 metri d’altezza. Oppure possiamo affiancarla ad altre acidofile, magari con fioritura primaverile ed estiva, per ottenere un cespuglio con arbusti che fioriscono nel corso di tutte le stagioni.
Tollera il gelo fino a -12°C e può essere coltivata un po’ in tutta Italia. Ha una buona resistenza anche al caldo, ma non oltre i 35°C. Nelle regioni del nord con inverni rigidi, scegliamo una posizione soleggiata e proteggiamo i piedi della pianta con uno strato di pacciamatura con corteccia in inverno. Se invece abitiamo in una zona molto...
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Settembre 12, 2023
La presenza di Oidio sulle piante ornamentali è un problema da non sottovalutare. Soprattutto in autunno e all’inizio della primavera quando troviamo la concomitanza di due elementi ambientali che stimolano lo sviluppo di questa malattia fungina: l’arrivo dei temporali e quindi un alto tasso di umidità associati a temperature miti.
Ma anche noi possiamo contribuire a peggiorare la situazione. Per esempio quando irrighiamo anche se non c’è bisogno, quando non potiamo i rami interni dei cespugli per migliorare la circolazione dell’aria, ma anche quando irrighiamo direttamente sulle foglie anziché nel terreno. Anche le singole gocce d’acqua, depositate per molto tempo su una foglia, possono generare delle spore.
Odio sulle piante ornamentali: di cosa si tratta
L’Oidio, detto Mal Bianco, si presenta con macchie di spore chiare e farinose. Generalmente colpisce le foglie, ma può estendersi anche agli steli e ai fiori. Le colpite attaccate interrompono l’attività vegetativa e tendono a deperire: sia per l’azione della muffa, sia perché ricoprendo le foglie limita molto la fotosintesi.
Se non interveniamo rapidamente rischiamo di perdere definitivamente la pianta. Ma soprattutto corriamo il rischio che l’epidemia si diffonda ad altre piante. Le spore infatti si spostano con il vento e se trovano le condizioni ottimali, di umidità e temperatura, tenderanno a svilupparsi su altre piante.
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Agosto 25, 2023
È bene sapere che ci sono piante facili da coltivare e ci permettono di ottenere un giardino rigoglioso e fiorito senza grandi esigenze di acqua e manutenzione.
Il trucco è ricercarle tra le piante spontanee, cioè quelle che crescono abitualmente senza l’intervento dell’uomo. La scelta delle diverse specie su cui puntare sarà quindi condizionata dalla fascia climatica in cui viviamo: chi abita nel sud in una zona marina dovrà fare scelte diverse da chi vive sulle Alpi o sugli Appennini.
Ecco 14 piante super facili da coltivare ed esteticamente rilevanti per un giardino: iniziamo da quelle adatte per le regioni più fredde del nord per poi arrivare alle specie adatte per un clima Mediterraneo e marino.
Biancospino
Per i giardini alpini segnaliamo il Biancospino (Crataegus monogyna) che tollera bene il freddo fino a -15°C e produce una bella fioritura primaverile quando i suoi rami di riempiono di tanti fiori bianchi. In inverno i fiori diventano tante bacche rosse, altrettanto decorative.
Stella Alpina
Le Stelle Alpine (Leontopodium alpinum) non amano il caldo sopra i 30°C e sono adatte per giardini del nord. Il freddo non è un problema e possono sopportare fino a -10°C. Esponiamole al sole da ottobre ad aprile per stimolare la fioritura.
Sedum
In presenza di un clima fresco e non arido neanche in estate, possiamo puntare sui Sedum che portano tanti colori nelle aiuole e richiedono pochissime cure e acqua. Possiamo scegliere tra diverse specie come il Sedum acre con fiori gialli in maggio, il Sedum album con fiori bianco...
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Agosto 04, 2023
L'estate porta con sé il problema degli insetti molesti: vediamo insieme i sistemi di lotta contro le Zanzare che possiamo adottare in casa e in giardino!
Sistemi di lotta contro le zanzare in giardino e in casa
Nel mondo esistono 3.000 specie di Zanzare. In Italia possiamo contarne circa 60, rappresentate da tre grandi famiglie:
- le Culex pipiens, dette Zanzare comuni, sono stanziali, attive all’alba e durante il crepuscolo e le loro punture possono essere molto dolorose;
- le zanzare Anopheles anche loro sono piuttosto stanziali e sono note per la loro capacità di diffondere la malaria. Prediligono gli ambienti aperti dove possono trovare più facilmente il loro habitat come pozze e ristagni d’acqua. Sono principalmente attive nelle ore notturne dal crepuscolo all’alba.
- le zanzare Aedes di recente introduzione nel nostro habitat sono le più temibili, fanno parte di questa specie la famigerata Zanzara tigre (Aedes albopictus) e l’ultima arrivata la Zanzara coreana (Aedes Koereicus)
Sono Zanzare particolarmente aggressive, possono percorrere grandi distanze e sono attive durante l’arco di tutta la giornata con intensificazione della loro attività dall’alba e al tramonto.
La Zanzara tigre ha una vita di quasi 8 mesi, per l’esattezza 36 settimane, nel nostro habitat. Durante questo periodo può compiere un intero ciclo riproduttivo. In 10 giorni possono depositare dalle 100 alle 300 uova a covata. Per questo motivo la Zanzara tigre è divenuta la specie dominante in Italia e in molti paesi europei che si affacciano nel bacino del Mediterraneo.
Come...
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Luglio 25, 2023
Vi suggeriamo di coltivare la Craspedia globosa in giardino se state cercando delle fioriture originali e vi piace il giallo! È una pianta rustica, tollera anche brevi periodi di siccità e può essere usate per decorare bordure o aiuole fiorite. Spiccando per oltre 50 cm in altezza è ideale come sfondo per creare aiuole scenografie su più livelli d’altezza.
Craspedia globosa (Pycnosorus globosus) è una pianta erbacea perenne originaria dell'Australia. È facile da allevare e può essere coltivata sia in giardino sia in vaso.
Germoglia in primavera, da aprile, e fiorisce in estate da giugno a settembre con delle buffe infiorescenze rotonde di colore giallo vivo.
Dove coltivare la Craspedia globosa
Richiede una posizione soleggiata per fiorire generosamente. Almeno 5/6 ore di luce diretta.
Sopporta il freddo fino a -5°C e possiamo coltivarla in giardino un po’ in tutta Italia. Dove le temperature scendono di più possiamo coltivarla in vaso e spostarla in una serra fredda in inverno.
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Luglio 18, 2023
Se cercate una pianta con una bella fioritura ricadente vi suggeriamo di coltivare lo Streptocarpus. Le sue infiorescenze persistono sulla pianta da aprile fino ai primi freddi autunnali!
Gli Streptocarpus sono originari dell’Africa e sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Gesneriacee. Gli Streptocarpus destinati alla coltivazione come piante ornamentali, come lo Streptocarpus saxorum, sono generalmente perenni, sempreverdi e con portamento ricadente. Le fioriture sono abbondanti e molto accese ma anche le foglie sono decorative: sono morbide da toccare e di un verde molto intenso.
Nelle zone con clima mite possiamo coltivarlo in giardino, dove genera un cespuglio più largo che basso: circa 35 cm di larghezza e 25 cm in altezza. Oppure, specialmente nelle regioni con inverni freddi, possiamo coltivarlo in vaso sul terrazzo, lasciando ricadere i fiori.
Dove coltivare lo Streptocarpus
Ama il caldo, anche fino a 35°C, ma teme il freddo al di sotto dei 5°C.
In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e il clima ideale in questa stagione deve essere compreso tra gli 8°C e 15°C. Al termine della fioritura spostiamola in una serra fredda o un locale luminoso ma non riscaldato.
Per fiorire generosamente lo Streptocarpus ha bisogno di molte ore di sole. I raggi solari diretti, specialmente nei mesi più caldi, possono però ustionare le foglie e i fiori.
Se lo coltiviamo in vaso, possiamo spostarlo in una zona in mezz’ombra in estate.
Se invece piantiamo lo Streptocarpus in giardino, sceglieremo una posizione in mezz’ombra, specialmente se abitiamo nel sud Italia. Nelle zone del nord, più fredde in estate, scegliamo invece una posizione soleggiata.
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Luglio 11, 2023
Possiamo coltivare la Corydalis sia in giardino sia in vaso. In giardino è adatta per decorare le bordure o i giardini rocciosi. È caratterizzata da una fioritura primaverile spettacolare con infiorescenze di grandi dimensioni, delicate e con colori brillanti. Si tratta di piante erbacee perenni o annuali che non crescono molto in altezza (meno di 50 cm) e sono dotate di radici bulbose o rizomatose.
Possiamo scegliere tra tante specie di Corydalis, ma per il giardino vi suggeriamo quelle perenni. Come la Corydalis pumila con fiori più piccoli o la Corydalis solida con racemi grandi composti da 10/20 fiori. La Corydalis solida è caratterizzata da fiori con tonalità vivaci, che vanno dal rosa al rosso al bianco e sbocciano in primavera da marzo a maggio.
Dove coltivare la Corydalis solida
Predilige i climi temperati e non ama il caldo troppo afoso. In giardino coltiviamola in una posizione semi ombreggiata per proteggerla dai raggi solari diretti in estate.
Se coltiviamo la Corydalis in vaso possiamo scegliere una posizione soleggiata da febbraio a giugno, per poi spostarla all’ombra nei mesi più caldi.
In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e perde la parte aerea. La radice resiste fino 0°C e possiamo lasciarla in giardino soltanto nelle zone con inverni miti. Stenderemo uno strato di pacciamatura per proteggere le radici dal gelo. Nelle zone con inverni rigidi è meglio coltivarla in vaso.
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Giugno 27, 2023
Possiamo coltivare gli Ornitogalli se vogliano donare un po’ di colore alle bordure fiorite del giardino. Possiamo scegliere tra l’Ornithogalum umbellatum di origine mediterranea con fiori bianchi, detto anche stella di Betlemme, oppure l'Ornithogalum dubium originario del sud Africa e apprezzato per le grandi infiorescenze di colore arancione brillante.
L’Ornitogallo è una pianta bulbosa perenne originaria del sud Africa ed è produce un cespuglio, alto circa 10/30 cm, di foglie basali semierette con una striscia argentea. In primavera, a partire da aprile, produce decine di fiori bianchi stellati che permangono sulla pianta fino all’estate.
Dove coltivare gli Ornitogalli
L’Ornithogalum umbellatum ha una maggiore resistenza al gelo e può essere facilmente coltivato nei giardini di tutta Italia. L'Ornithogalum dubium invece, di origine sudafricana, non ama il freddo invernale sotto i 5°C.
Durante la fase vegetativa, da dicembre a giugno, scegliamo una posizione soleggiata.
Come coltivare gli Ornitogalli
È un bulbo autunnale e normalmente viene piantato in settembre o ottobre, a seconda della fascia climatica. Già a dicembre le foglie iniziano a spuntare e si moltiplicano fino ad aprile, quando l’Ornitogallo inizia a fiorire.
In estate entra in riposo vegetativo e perde la parte aerea. Se viviamo in un posto freddo, con inverni sotto i 5°C, possiamo estrarre i bulbi dal terreno e trapiantarli in un vaso. Se invece viviamo un luogo con un clima temperato possiamo tagliare la parte aerea e lasciare i bulbi nel suolo.
Come irrigare l’Ornitogallo
Le piante bulbose non amano terreni troppo umidi che possono far marcire il bulbo. Durante la fase vegetativa e la fioritura facciamo però...
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Giugno 20, 2023
Se stiamo cercando una pianta tappezzante con belle fioriture possiamo coltivare un Iperico calicino. Vi abbiamo già parlato della bellezza dell’Iperico perforatum che ha un portamento eretto e può superare 1 metro d’altezza. L’Iperico calicino (Hypericum calycinum) è invece un piccolo arbusto nano con portamento tappezzante e strisciante.
È un sempreverde molto resistente e crea dei veri e propri “cuscini” di foglie di colore verde scuro su cui spiccano i fiori gialli estivi. È perciò particolarmente indicato nei giardini rocciosi, su terreni pendenti o in quegli spazi ombreggiati dove le altre piante fanno fatica a fiorire.
Produce lunghi rami prostrati ricchi di foglie di circa 10 cm con forma ellittica. I fiori spuntano da giugno a settembre e sono un bel color giallo brillante. Sono composti da cinque petali e possono raggiungere un diametro di 10 cm: sono caratterizzati da lunghi pistilli.
Dove coltivare un Iperico calicino
Tollera il freddo fino a -10°C quindi può essere coltivato facilmente in tutta Italia. Se le temperature scendessero la pianta tende a perdere la parte aerea, ma la radice rimane viva e tornerà a germogliare appena tornerà il caldo.
Ovviamente in una posizione soleggiata e luminosa la pianta fiorirà con maggiore generosità. Ma una particolarità che fa apprezzare l’Iperico calicino dai giardinieri è la sua capacità di fiorire anche in zone poco assolate o in ombra.
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