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Marzo 31, 2026
Eliminare le Altiche tempestivamente dai nostri giardini è molto importante poiché si tratta di un parassita piuttosto polifago, cioè può attaccare diverse specie di piante: sia dell’orto, con una predilezione per le Brassicaceae ma anche per le Bietole, sia ornamentali come Rose, Dalie, Crisantemi, Petunie, Gerani e Begonie. Prediligono le giovani piantine su cui creano tanti piccoli fori che compromettono la crescita sana della pianta.
Le Altiche sono piccoli coleotteri e hanno la capacità di compiere lunghi salti: perciò sono note anche come Pulci di terra. In questo modo possono facilmente contaminare le piante vicine. Il loro stesso nome deriva dal greco haltikós che significa abile nel salto. Dietro il nome “altiche” si celano più di 200 specie differenti, con diverse abitudini alimentari: ci sono Altiche che prediligono le Viti, gli Olivi, i Cavoli e tante altre piante.
Eliminare le Altiche: caratteristiche e ciclo di vita
Le Altiche compaiono nei nostri giardini in primavera, quando le temperature iniziano a salire. Temperature tra i 20°C e i 25°C sono ideali per lo sviluppo di questi parassiti. Con l’arrivo del caldo riducono l’attività, mentre il gelo prolungato oltre i -5°C possono causare la morte degli insetti adulti.
In inverno gli insetti adulti si difendono dal freddo nascondendosi nel terreno, alla base degli alberi e sotto i sassi. Con l’arrivo della primavera fuoriescono e iniziano a cibarsi delle foglie, grazie a un apparato boccale masticatore: possono creare fori tondeggianti o rosicchiare i bordi. Gli insetti adulti sono lunghi circa 10/12 mm e hanno un colore verde/bluastro con riflessi metallici.
Dopo circa 15 giorni gli insetti adulti si riproducono e le femmine depongono le uova nel terreno, vicino alle radici delle piante ospiti. Quando le uova si schiudono, fuoriescono le giovani larve che si cibano delle radici. Sono quindi molto difficili da individuare: l’unico indizio è il deperimento della pianta. Una volta completato lo sviluppo, le larve diventano insetti adulti e riemergono dal terreno, dando origine a più generazioni durante la stagione vegetativa, fino all’arrivo dell’autunno, quando cercano nuovamente riparo per svernare. In Italia possono sviluppare 1 o 2 generazioni in un anno, in funzione delle condizioni climatiche.
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Febbraio 24, 2026
Le malattie fungine primaverili rappresentano una insidia per molti proprietari di giardini e orti domestici: la primavera rappresenta infatti un momento cruciale per la salute delle nostre colture.
Dopo il riposo vegetativo invernale, le piante riprendono a crescere vigorosamente, producendo nuovi tessuti teneri e ricchi di acqua, particolarmente suscettibili alle infezioni. Parallelamente le condizioni climatiche tipiche di marzo, aprile e maggio, con temperature miti comprese tra i 12°C e 22°C e frequenti precipitazioni, creano l’ambiente ideale per la germinazione delle spore fungine.
L’umidità relativa elevata favorisce, soprattutto di notte, la formazione di film d’acqua sulle superfici fogliari, elemento indispensabile per l’infezione di molti patogeni. La brina, le nebbie mattutine, la scarsa ventilazione e l’irrigazione per aspersione accentuano ulteriormente il rischio. I funghi fitopatogeni sono microrganismi opportunisti: non attaccano casualmente, ma sfruttano microclimi favorevoli e piante indebolite.
In questo contesto, comprendere la relazione tra clima, fisiologia vegetale e ciclo biologico dei patogeni è il primo passo per impostare una difesa consapevole. La primavera non è soltanto stagione di crescita, ma anche periodo di massima pressione fitosanitaria.
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Luglio 03, 2025
Avere un terrazzo fiorito in estate non è difficile poiché è la stagione in cui la maggior parte delle piante è in pieno vigore e fioritura. La performance è però spesso vanificata da errori di coltivazione tipici di questa stagione: che è “generosa” di preziosa luce solare ma è anche più impegnativa.
Consigli per un terrazzo fiorito in estate
Pensiamo anzitutto all’aumento delle temperature, ai venti più forti e ai raggi solari diretti più caldi e intensi. Tutti fattori spesso correlati alla siccità e alla limitata capacità dei vasi di trattenere l’umidità. Le piante possono più facilmente entrare in stress idrico, con conseguente avvizzimento e caduta di foglie e interruzione della fioritura. In estate l’irrigazione non deve mai mancare e deve essere abbondante, anche sul fogliame, possibilmente al mattino o alla sera. Anche uno strato di pacciamatura con corteccia è utile per limitare l’evaporazione dell’umidità del terriccio.
L’irradiazione solare diretta troppo calda sulle foglie può provocare ustioni e parti scolorite. Anche i vasi, specialmente quelli in plastica nera, tendono a surriscaldarsi sotto i raggi solari: danneggiando le radici delle piante a diretto contatto con le pareti del contenitore. Nelle settimane più calde spostiamo le piante più delicate in zone meno esposte o proteggiamo con reti ombreggianti. Per aiutare le piante a sopportare gli eccessi di calore, sono molto utili i biostimolanti e in particolare la lecitina.
Infine l’estate è il periodo di massima diffusione degli insetti parassiti...
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Luglio 01, 2025
L’estate è una stagione tanto generosa quanto insidiosa per chi desidera aiuole, bordure o terrazzi fioriti in estate.
Le alte temperature, spesso superiori ai 35°C e i raggi solari diretti possono infatti mettere a dura prova molte piante. Anche sui terrazzi, l’intensità della luce solare, l’irraggiamento diretto su superfici pavimentate e murarie e il conseguente effetto isola di calore creano un microclima estremo, specialmente sui balconi esposti a sud o sud/ovest.
L’estate è spesso associata a lunghi periodi di siccità, durante i quali il fabbisogno idrico delle piante aumenta in modo significativo. Anche sui terrazzi, si accelera l’evaporazione dell’umidità presente nei vasi, favorendo la disidratazione del substrato.
Altro fattore critico del periodo estivo è la proliferazione di parassiti come Afidi, Aleurodidi, Acari e Cocciniglie, facilitata dalle temperature elevate e da condizioni di stress idrico che indeboliscono la risposta delle piante. Le escursioni termiche notturne possono inoltre accentuare lo stress fisiologico.
Le piante coltivate in vaso, già limitate nella disponibilità di spazio radicale, risultano particolarmente vulnerabili a carenze nutrizionali e a colpi di calore in questa stagione.
Tutti fattori che dovremo considerare già in fase di progettazione del nostro spazio verde.
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Settembre 10, 2024
Possiamo coltivare la Begonia rex per decorare la nostra casa grazie alle sue meravigliose e particolari foglie. Sono grandi, rotonde o cuoriformi e assumono una particolare tonalità tra il rosso e il viola con riflessi argentei che persistono tutto l’anno sulla pianta.
Verso il termine dell’estate sbocciano dei piccoli fiori, bianchi e rosa, ma è principalmente coltivata per il fogliame; al punto che i coltivatori esperti preferiscono tagliare i boccioli appena compaiono per non togliere risorse alle foglie.
Sono molte le varietà, o cultivar, di Begonia rex, perciò possiamo trovarne con foglie variegate con colori caldi, tra il rosso, il viola e il rosa, oppure glaciali e argentee.
Dove coltivare la Begonia rex
Le nostre case sono l’ambiente ideale per coltivare la Begonia rex: l’habitat ideale è compreso tra i 18°C e i 25°C e dobbiamo evitare che la temperatura minima scenda sotto i 5°C.
Collochiamo il vaso in una zona luminosa e soleggiata, ma in estate evitiamo che venga colpito direttamente dai raggi solari. Possono provocare ustioni sulle...
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Giugno 21, 2024
È la stagione più propizia e sono tante le piante con una fioritura estiva tra cui scegliere per adornare i nostri terrazzi e balconi. Ecco 10 piante irrinunciabili per portare un arcobaleno di colori nel nostro spazio verde in estate.
10 piante con una fioritura estiva
Begonia semperflorens
Tra le Begonie possiamo scegliere tra moltissime piante d’appartamento, anche molto differenti fra loro. Per esempio la Begonia maculata, con foglie con pois bianchi e fioritura primaverile, oppure la Begonia masoniana col suo fogliame ornamentale. Per un terrazzo fiorito vi suggeriamo la Begonia semperflorens che fiorisce senza interruzione da aprile fino all'autunno avanzato, con tanti piccoli fiorellini del diametro di circa 1,5 cm da scegliere in un ventaglio di colori che va dal bianco, al rosa, al giallo e al rosso. Non tollera il freddo sotto i 10°C e va protetta in serra fredda in inverno.
Craspedia globosa
I fiori della Craspedia globosa (Pycnosorusglobosus) non mancheranno di conquistare l’attenzione dei nostri ospiti! È una pianta erbacea perenne e in estate, da giugno a settembre, produce steli alti fino a 50 cm su cui spicca un grande fiore di colore giallo vivo perfettamente rotondo. È originaria dell'Australia e tollera il gelo fino a -5°C: è molto rustica e non ha problemi con il caldo estivo. Possiamo coltivarla facilmente sia in giardino sia in vaso sul terrazzo.
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Mag 03, 2024
Perché non regale delle piante per la Festa della Mamma? Molte specie durano molti anni e saranno un ricordo destinato a durare nel tempo. Possiamo scegliere tra tante specie, anche per le mamme meno esperto e senza pollice verde! Ecco 10 idee adatte per la Festa della Mamma!
10 piante per la Festa della Mamma
Rose in miniatura
Iniziamo subito dalle Rose che sono il primo simbolo di amore e affetto. Anziché regalare il “classico” mazzo di fiori rossi possiamo però optare per una piccola piantina di Rose in miniatura. Raggiungono massimo 30/40 cm in altezza e sono state selezione per vivere in vaso. Un appassionato saprà farle fiorire e godere del profumo dei loro fiori.
Dicentra spectabilis
Un’altra pianta tipicamente legata alla Festa della Mamma è la Dicentra spectabilis: fiorisce proprio in maggio e i suoi fiori sono a forma di cuore rosso. È una rampicante perenne e possiamo coltivarla in vaso sul terrazzo.
Anthurium
Nell’antica mitologia greca i fiori dell’Anthurium rappresentavano un cuore trafitto dalla freccia di Cupido. Il primo veniva visto nella grande spata rossa a forma di cuore mentre la “freccia” è lo spadice giallo. È una pianta facile da coltivare e adatta anche ai non appassionati: cresce bene anche in mezz’ombra.
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Mag 02, 2023
Ci sono piante con le foglie strane, ma talmente strane da risultare più belle di molti fiori! Oggi ci dedichiamo alle piante che danno il meglio di sé nel fogliame e possono arredare un ambiente e colpire l’attenzione dei nostri ospiti con i colori e le decorazioni delle foglie . Ecco la nostra top ten!
Actinidia kolomikta
Si tratta una varietà di Kiwi ornamentale e viene coltivata soprattutto per la particolarità delle sue foglie tricolori. Nascono verdi e col passare delle settimane tendono al rosa e al rosso: il risultato sono delle stranissime foglie con strisce orizzontali di tre colori. La Actinidia kolomikta è una pianta rampicante: verso ottobre perde il fogliame che tornerà nella prossima primavera.
Aglaonema
Tutte le Aglaonema sono caratterizzate da foglie variopinte, con screziature che creano un interessante contrasto bicolore. Sono molto diffuse quelle con foglie quasi bianche e margini e nervature verde scuro. Ma la nostra preferita è la Aglaonema Sunny Star con foglie di colore rosso vivo bordate di verde che sembrano venire da un altro pianeta.
Alocasia sanderiana
La Alocasia sanderiana ha foglie davvero spettacolari che ne fanno una pianta scultorea. I lunghi steli sorreggono grandi foglie a forma di freccia con un colore di fondo verde scuro su cui spiccano le nervature più chiare. Il risultato è un disegno geometrico che sembra dipinto da un pittore. Le foglie delle piante adulte possono raggiungere un metro di lunghezza.
Begonia maculata
Anche la Begonia maculata sembra creata dal pennello di un artista, in particolare...
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Gennaio 06, 2023
Sei alla ricerca di piante da appartamento originali per arricchire il tuo spazio verde domestico? Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti!
Piante da appartamento per il 2023
La Monstera deliciosa: la regina delle piante da appartamento
La Monstera (Monstera deliciosa) sta lentamente conquistando anche gli appassionati italiani, affascinati dalle sue grandi foglie bucherellate, molto originali e decorative. Il nome Monstera deriva proprio dalla forma “mostruosa” delle foglie. È una pianta tropicale della famiglia della Araceae, molto adatta per essere coltivata come pianta da appartamento.
Il Philodendron Monstera obliqua per chi non ha spazio
Se vogliamo delle foglie ancora più bucherellate ma non abbiamo molto spazio in casa, al posto della Monstera deliciosa possiamo scegliere un Philodendron Monstera obliqua detto anche Monstera adansonii. È una copia della deliciosa ma in piccolo.
La Pilea peperomioides, la “pianta dei soldi”
Fino a pochi anni fa era quasi sconosciuta, ma dal 2020 la Pilea peperomioides ha trovato sempre maggiore spazio nelle case italiane grazie al suo portamento elegante. È caratterizzata da foglie carnose, lisce e rotonde simili a monete: infatti il suo nome, Pilea, significa soldi ed è nota anche con il soprannome di pianta dei soldi.
Begonia maculata, una pianta a pois!
La Begonia maculata è una particolare varietà caratterizzata da foglie di colore verde lucido con pois bianchi. Sulla pagina inferiore...