Eliminare le Altiche tempestivamente dai nostri giardini è molto importante poiché si tratta di un parassita piuttosto polifago, cioè può attaccare diverse specie di piante: sia dell’orto, con una predilezione per le Brassicaceae ma anche per le Bietole, sia ornamentali come Rose, Dalie, Crisantemi, Petunie, Gerani e Begonie. Prediligono le giovani piantine su cui creano tanti piccoli fori che compromettono la crescita sana della pianta.

Le Altiche sono piccoli coleotteri e hanno la capacità di compiere lunghi salti: perciò sono note anche come Pulci di terra. In questo modo possono facilmente contaminare le piante vicine. Il loro stesso nome deriva dal greco haltikós che significa abile nel salto. Dietro il nome “altiche” si celano più di 200 specie differenti, con diverse abitudini alimentari: ci sono Altiche che prediligono le Viti, gli Olivi, i Cavoli e tante altre piante.

Eliminare le Altiche: caratteristiche e ciclo di vita

Le Altiche compaiono nei nostri giardini in primavera, quando le temperature iniziano a salire. Temperature tra i 20°C e i 25°C sono ideali per lo sviluppo di questi parassiti. Con l’arrivo del caldo riducono l’attività, mentre il gelo prolungato oltre i -5°C possono causare la morte degli insetti adulti.

In inverno gli insetti adulti si difendono dal freddo nascondendosi nel terreno, alla base degli alberi e sotto i sassi. Con l’arrivo della primavera fuoriescono e iniziano a cibarsi delle foglie, grazie a un apparato boccale masticatore: possono creare fori tondeggianti o rosicchiare i bordi. Gli insetti adulti sono lunghi circa 10/12 mm e hanno un colore verde/bluastro con riflessi metallici.

Dopo circa 15 giorni gli insetti adulti si riproducono e le femmine depongono le uova nel terreno, vicino alle radici delle piante ospiti. Quando le uova si schiudono, fuoriescono le giovani larve che si cibano delle radici. Sono quindi molto difficili da individuare: l’unico indizio è il deperimento della pianta. Una volta completato lo sviluppo, le larve diventano insetti adulti e riemergono dal terreno, dando origine a più generazioni durante la stagione vegetativa, fino all’arrivo dell’autunno, quando cercano nuovamente riparo per svernare. In Italia possono sviluppare 1 o 2 generazioni in un anno, in funzione delle condizioni climatiche.

Strategie di prevenzione

Per limitare la presenza delle Altiche è possibile adottare alcune pratiche agronomiche semplici ma efficaci. Una delle più importanti è la rotazione delle colture: evitiamo di coltivare ogni anno le stesse specie nella stessa area, soprattutto se in precedenza si sono verificati attacchi.

Anche le lavorazioni superficiali del terreno in autunno e alla fine dell’inverno sono utili, poiché espongono gli insetti che svernano al freddo, rendendoli più vulnerabili sia alle basse temperature sia ai predatori naturali, come gli uccelli insettivori.

L’utilizzo di teli pacciamanti all’inizio dell’autunno può inoltre ostacolare la capacità delle Altiche di rifugiarsi nel terreno. Anche in primavera la pacciamatura con materiali naturali, come paglia o cortecce, può limitare l’azione delle Altiche: crea un ostacolo tra l’insetto nel terreno e la parte aerea della pianta. Inoltre questi insetti preferiscono i luoghi asciutti, mentre la pacciamatura trattiene l’umidità.

Un altro aspetto fondamentale è la pulizia dell’area coltivata in inverno: rimuovere foglie secche e residui vegetali riduce i luoghi in cui questi insetti possono nascondersi e sopravvivere.

Come eliminare le Altiche dalle piante ornamentali

Le trappole adesive gialle attirano gli insetti adulti all’inizio della primavera e svolgono due funzioni principali: anzitutto catturano una parte delle Altiche adulte ma soprattutto ci avvisano tempestivamente della presenza di questi parassiti nel giardino. Permettendoci quindi di adottare tutte le strategie necessarie.

Tra i rimedi naturali più efficaci troviamo gli Estratti di Ortica, che svolgono un’azione repellente e contribuiscono a rafforzare i tessuti delle piante. Ottenuti dall’Urtica dioica, questi preparati agiscono come insetticidi naturali e risultano particolarmente utili contro diversi parassiti. È consigliabile effettuare trattamenti settimanali fino alla scomparsa degli insetti, oppure utilizzarli in via preventiva ogni due settimane dall’inizio della primavera.

Anche le polveri di roccia, la Diatomite e la Zeolite, creano un effetto barriera contro questo tipo di parassiti e rendendo più difficile l’alimentazione degli insetti adulti. Avendo un apparato boccale masticatore, i fini granelli di roccia danneggiano le mandibole e rendono indigesto il pasto: un po’ come per noi avere della sabbia in un piatto di spaghetti!

In presenza degli insetti sulle piante ornamentali possiamo effettua trattamenti con insetticidi a base di piretro PFnPO. Per evitare danni agli insetti impollinatori utili, effettuiamo questi trattamenti dopo il tramonto, quando le api non sono attive.