Possiamo usare la Lecitina 80 per curare le piante e proteggerle in modo biologico dalle malattie fungine. La lecitina è un composto (fosfolipidi) presente in natura, nei tessuti e nelle cellule dei vegetali e degli animali. È particolarmente presente nei semi di soia e nei tuorli d’uovo: non a caso il suo nome deriva dal greco antico e significa tuorlo. La lecitina, che fa parte della membrana esterna delle cellule, ha la capacità di emulsionare acqua e grassi in modo stabile e omogeneo. Viene utilizzata anche nell’industria alimentare, ma trova applicazione anche in agricoltura come soluzione preventiva contro le malattie fungine.
Nell’agricoltura biologica viene utilizzata esclusivamente lecitina di origine vegetale, estratta dai semi di soia. Si usa sulle piante orticole e da frutto per prevenire le malattie fungine più comuni come l’Oidio, la Ticchiolatura, la Peronospora, la Monilia e la Bolla del Pesco.
Si tratta di una soluzione totalmente naturale e biologica, non contiene sostanze dannose per l’ambiente o l’uomo e non lascia residui nelle colture.
Possiamo coltivare il Filadelfo per le sue belle fioriture candide, che spuntano sulla pianta a partire da maggio. Per i fiori immacolati e la fioritura in maggio viene anche conosciuto come Gelsomino della Madonna o Fiore dell’Angelo.
Il Filadelfo (Philadelphus) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Hydrangeaceae; quindi è un parente della comune Ortensia. Esistono decine di specie differenti che possono raggiungere tra 1 e 5 metri di altezza. Tra quelle più utilizzate in giardino ricordiamo il Philadelphus coronarius e il Philadelphus virginalis che ha fiori doppi.
Durante la fioritura emana un intenso profumo, simile a quei dei fiori d’arancio, con cui spesso viene confuso.
Coltivare le Nerine bowdenii non è difficile e ci ricambiano con una fioritura davvero spettacolare. In primavera possiamo acquistare i suoi bulbi per trapiantarli in giardino o in grandi vasi sul terrazzo per ottenere le sue belle fioriture da settembre a ottobre.
Le Nerine bowdenii generano un cespuglio composto da lunghe foglie verdi nastriformi da cui spiccano lunghi steli che genereranno 5/6 fiori ciascuno. Gli steli possono raggiungere i 50 cm di altezza e sono perciò molto utilizzati per caratterizzare le aiuole o le bordure in giardino. I fiori sono raccolti in grappoli e hanno petali nastriformi con margini ondulati.
Possiamo scegliere tra tante varietà di Nerine, con tonalità della fioritura che segue tutte le tonalità dal bianco al rosso scuro. Le Nerine bowdenii, tra le più profumate, hanno bellissimi petali ondulati di color rosa vivo.
Dove coltivare le Nerine bowdenii
Come la maggior parte dei bulbi primaverili, cioè quelli che si piantano in marzo-aprile per avere fioriture estive e autunnali, ama i climi caldi ma non tollera il freddo.
Scegliamo una posizione soleggiata, ma al riparo dai forti venti che potrebbero piegare gli alti steli fioriti. Anche la pioggia può danneggiare i fiori delicati: teniamone conto se le coltiviamo in vaso.
Coltivare la Maggiorana è davvero facile: sia in giardino sia in vaso nelle zone con clima particolarmente freddo!
La Maggiorana(Origanum majorana) è quasi una sorella del comune Origano(Origanum vulgare): fanno parte della stessa famiglia, le Lamiaceae, e si assomigliano anche un po’. Anche il sapore è simile, anche se la Maggiorana ha un gusto più floreale.
È una pianta erbacea con portamento cespuglioso e raggiunge un’altezza di 20/40 cm. Le foglie sono ovali, opposte e abbastanza piccole mentre le infiorescenze, che perdurano sulla pianta per tutta l’estate, sono di colore rosa pallido.
In cucina si usano sole le foglie, che possono essere utilizzate sia fresche sia essiccate. È una spezia importante di molti piatti della cucina mediterranea, italiana e greca. Non esageriamo poiché svolge un’azione sedativa. L’olio essenziale di Maggiorana viene usato anche per profumare cassetti e armadi.
Dove coltivare la Maggiorana
Scegliamo una posizione soleggiata per ottenere fioriture più rigogliose.
Nelle zone con inverni miti possiamo coltivarla come pianta perenne anche in giardino. A fine stagione, in autunno, tagliamo la pianta a pochi centimetri dal suolo: l’anno prossimo ricrescerà.
Dove invece gli inverni sono molto rigidi la Maggiorana viene coltivata come pianta annuale. In alternativa possiamo coltivarla in vaso e proteggerla in una serra fredda durante l’inverno, dopo averla potata.
Possiamo coltivare la Heuchera sia in giardino per decorare aiuole e bordure fiorite sia in vaso come pianta d’appartamento. È particolarmente apprezzata per il suo fogliame che, a seconda della varietà, assume colorazioni davvero particolari sui toni del rosso, del rosa e dell’arancione e con venature più chiare. In particolare nei mesi freddi le foglie assumono i colori più vivi.
Si tratta di una sempreverde perenne originaria del nord America e produce anche delle infiorescenze. Verso la tarda primavera e in estate la pianta produce lunghi steli su cui sbocciano piccoli fiorellini di colore bianco, rosso o rosa a seconda della varietà. Insieme alla fioritura la Hechera produce anche molti stoloni che diventeranno nuove piante.
I biostimolanti per le piante sono sostanze naturali che, se utilizzate in piccole quantità, sostengono le piante nella corretta crescita. Non sono concimi, né ammendanti, né agrofarmaci e non li sostituiscono: sono sostanze naturali che stimolare i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto. In questo modo potenziano la fioritura, migliorano l’allegagione e aiutano la pianta a superare gli stress abiotici. Cioè quelli provocati da errori di coltivazione e non da parassiti o funghi.
Quali sono i biostimolanti per le piante?
Possono essere riuniti in macro categorie principali: gli acidi umidi, i sali inorganici, i prodotti contenenti ormoni (come gli estratti di alghe) e quelli contenenti aminoacidi.
Il Decreto 75/2010 indica un elenco di sostanze considerabili come biostimolanti: idrolizzato proteico di erba medica, epitelio animale idrolizzato (solido o fluido), estratto (liquido o solido) di erba medica, alghe e melasso, estratto acido di alghe Fucales, inoculo di funghi micorrizici, idrolizzato enzimatico di Fabaceae, filtrato di crema di alghe (tal quale o in soluzione), estratto umico di leonardite ed estratto fluido azotato a base di alga Macrocystis Integrifolia.
I biostimolanti più utilizzati per il giardinaggio sono a base di estratti di alghe e sono utili per migliorare la fertilità del terreno e rafforzare le difese naturali della pianta.
Troviamo poi le sostanze umiche, derivate dalla decomposizione di materiali organici, provenienti da humus fossile (come la Leonardite) o da compost.
Il Coriandolo (Coriandrum sativum), detto anche Prezzemolo cinese, è una pianta erbacea annuale Ombrellifera. Appartiene quindi alla stessa famiglia del Prezzemolo insieme a Cumino, Aneto e Finocchio.
Raggiunge un’altezza di 40/60 cm e le foglie sono composte e ricordano quelle del Prezzemolo. Se sfregate rilasciano un piacere aroma. Le infiorescenze a ombrella si usano in cosmetica per la produzione di creme, saponi e profumi. Foglie e semi su usano anche in cucina come spezia per aromatizzare i piatti. Le foglie fresche sono molto aromatiche ma hanno un retrogusto amaro e non a tutti piacciono.
Dove coltivare il Coriandolo
Scegliamo una posizione soleggiata. Teme le gelate tardive. In caso di coltivazione in vaso, spostiamo la pianta all’aperto quando le temperature minime saranno saldamente lontane dagli 0°C.
Come seminare il Coriandolo
Il Coriandolo si semina all’aperto da aprile a giugno. Benché sia una pianta poco esigente è bene preparare il letto di semina con cura. Lavoriamo...
Un buon motivo per coltivare un Kiwi ornamentale è il suo particolarissimo fogliame tricolore. Inoltre è un rampicante, rustico e rigoglioso, particolarmente adatto per ricoprire superficie orizzontali come il tetto di un pergolato.
Perché coltivare il Kiwi ornamentale
Oltra agli alberi di Kiwi ben conosciuti per i loro frutti, come la Actinidia deliciosa (o Actinidia chinensis) o l’Actinidia arguta, esiste anche una varietà di Kiwi coltivato a scopo ornamentale.
Si tratta della Actinidia kolomikta, un rampicante deciduo, caratterizzato dalla particolare colorazione delle foglie a forma di cuore. Nascono verdi per poi diventare rosa e rosse partendo dall’apice. Le foglie appaiono quindi tricolori con fasce orizzontali. Le foglie persistono sulla pianta da marzo a settembre.
Se coltivato correttamente può raggiungere i 4/5 metri d’altezza e in giugno produce tanti fiorellini bianchi profumati. Non è necessaria la presenza di piante maschili e femminili, indispensabile per i Kiwi da frutto, poiché quello della Actinidia kolomikta non è commestibile.
Dove coltivare il Kiwi ornamentale
Cresce bene in tutta Italia: tollera il caldo e sopporta il freddo fino a -10°C.
Se abitiamo nel nord Italia scegliamo una posizione soleggiata. Se invece vogliamo coltivarla al sud del Paese, meglio una posizione esposta a est o a nord-ovest per evitare il sole diretto durante le ore più calde dell’estate. Più sole c’è e più sarà vivace il colore rosso delle foglie.
È una pianta rampicante quindi necessita di un supporto. È adatta per coprire grigliati, recinzioni, pergole o colonne. Anche se...
Possiamo coltivare la Escolzia se desideriamo avere una fioritura prolunga da maggio fino a settembre con grandi infiorescenze variopinte.
Le Escolzie sono un genere di piante erbacee da fiore che comprende almeno 15 specie. Quella più diffusa nei giardini è la Eschscholzia californica, detta anche Papavero della California. È una bella pianta annuale, tollera le gelate tardive perché resiste fino a 0°C ma non il freddo prolungato.
Il fogliame è molto decorativo e spunta su fusti che possono raggiungere i 30/40 cm di altezza. Il fogliame è elegante e frastagliato mentre i grandi fiori sono composti da 4 petali bianchi, gialli, arancioni o rosso a seconda della varietà.
I semi, piccoli e numerosissimi, sono contenuti in un baccello lungo 4–5 cm.
Un altro buon motivo per coltivare la Escolzia sono le sue proprietà terapeutiche. È infatti una pianta medicinale e viene utilizzata con insonnia e stati d'ansia.