agrumi
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Febbraio 24, 2023
Spruzzare il Caolino sulle piante per proteggerle da insetti e funghi diventerà presto un'abitudine per gli appassionati di giardinaggio italiani. Quest’anno è entrato in vigore un Decreto (33/2018) che limita fortemente l’accesso agli agro farmaci agli hobbisti, togliendo dal commercio molti prodotti che tradizionalmente venivano utilizzati per difendere le piante del giardino e dell’orto da insetti parassiti e malattie fungine.
Gli hobbisti sono perciò obbligati a un bivio: abbracciare le soluzioni naturali a nostra disposizione oppure chiamare un giardiniere professionista dotato del patentino fitosanitario che permette l’acquisto e l’uso degli agrofarmaci. È quindi un’occasione per modificare il nostro approccio con la coltivazione per sposare le tecniche del “giardinaggio biologico”.
È però importante precisare che il “giardinaggio biologico” è basato più sul controllo e sulla prevenzione che sull’eliminazione. Non avendo più a disposizione prodotti “chimici”, che uccidono all’istante gli insetti parassiti o le spore fungine, dovremo mettere in atto tutte le pratiche agronomiche e le soluzioni per prevenire il loro arrivo e insorgere. A partire dalla primavera, cioè il periodo in cui si manifestano i parassiti, dovremo quindi controllare regolarmente e attentamente le nostre piante alla ricerca delle prime tracce della presenza di parassiti: all’inizio è più facile debellare il problema anche con le soluzioni biologiche, se invece la pianta è già infestata sarà più complicato. Inoltre dovremo trattare le nostre piante con particolari prodotti biologici e di origine naturale che hanno la capacità di rafforzare le difese della pianta e di creare un habitat sgradito agli insetti.
In particolare possiamo...
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Gennaio 27, 2023
Possiamo coltivare il Bergamotto in giardino soltanto nelle zone del sud Italia, poiché va in sofferenza sotto i 5°C. Nelle regioni del nord è meglio coltivarlo in vaso, per poi spostarlo in autunno in una serra fredda o un locale luminoso ma non riscaldato.
Il Bergamotto (Citrus bergamia) è un albero da frutto appartenente agli Agrumi e frutto dell’unione tra Limone e Arancio amaro. La buccia è liscia e di colore giallo intenso. Sia nei colori sia nel gusto amarognolo ricorda il Pompelmo ma il frutto è molto più piccolo.
Non è il massimo da consumare come frutto, ma viene molto utilizzato per realizzare marmellate, dolciumi, liquori, spremute o granite.
Il Bergamotto è una pianta sempreverde e fiorisce in primavera con infiorescenze bianche molto profumate che diventeranno frutti in autunno a partire da ottobre. Verso il mese di novembre inizia una seconda fioritura che porterà i frutti in primavera. Quindi la raccolta inizia a ottobre e finisce verso marzo.
Dove coltivare il Bergamotto
Come abbiamo visto il Bergamotto richiede un clima temperato e umido, con estati molto calde e primavere e autunni piovosi. Il sud Italia e in particolare la Calabria è una delle zone di maggiore produzione mondiale di questo frutto.
Nelle zone più fredde possiamo coltivarlo in vaso, ma la produzione dei frutti sarà meno abbondante.
Posizioniamo la pianta in una posizione soleggiata ed esposta ai raggi solari per ottenere più fiori e frutti.
Come irrigare il Bergamotto
Essendo abituato a climi molto caldi ha una...
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Ottobre 21, 2022
Nonostante si tratti di una pianta mediterranea, ci sono Agrumi resistenti al freddo che si possono coltivare facilmente anche nel nord Italia o sui terrazzi delle grandi città.
Tutti noi sappiamo quanto sia importante per la coltivazione dei Limoni una buona esposizione solare per molte ore al giorno associata a temperature miti. Ma la ricerca genetica degli ibridatori ha prodotto delle varietà con una maggiore resistenza al gelo pur rimanendo belle e produttive.
Le piante adulte e ben coltivate di Thomasville Citrangequat, un ibrido di Lime, e di Clem Yurz (Citrus reticulata x Yuzu), un ibrido che produce Lime a ottobre e che diventano Mandarini a dicembre a completa maturazione, tollerano fino a -12°C e crescono bene anche con periodi prolungati sottozero e sotto la neve.
Altre varietà tollerano invece dei picchi di gelo, anche fino a -6°C, ma per brevi periodi. È il caso dell’Eustis (Limequat Eustis), un ibrido tra Kumquat e Lime, che produce un frutto molto succoso in settembre e ottobre, oppure il Limone Meyer (Citrus meyeri), un incrocio con un Arancio che in autunno produce un frutto più dolce dei Limoni comuni.
Agrumi resistenti al freddo: quali varietà
Se vogliamo un frutto simile al Limone, oltre al citato Meyer, possiamo ricorrere all’Ichang lemon (Citrus maxima x C. junos) che ha un sapore tra il Limone e il Pompelmo, oppure allo Yuzu (Citrus junos). Entrambi tollerano fino -10°C.
Se preferiamo un Arancio, possiamo...
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Marzo 08, 2022
I fertilizzanti a cessione programmata sono l’ultimo ritrovato della ricerca per venire incontro alle esigenze degli appassionati. Quante volte ci siamo dimenticati di concimare le piante del giardino o quelle in vaso? Con i concimi liquidi, da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni, può capitare. E quante volte ci è capitato di bruciare le radici per aver esagerato? Per non parlare di chi ama circondarsi di piante ma ha pochissimo tempo da dedicargli.
La “rivoluzione” apportata dai fertilizzanti a cessione programmata consiste nel fatto che è sufficiente una sola applicazione all’anno!
I fertilizzanti a cessione programmata: basta 1 volta all’anno!
I fertilizzanti a cessione programmata sono costituiti da granuli avvolti da una speciale membrana semipermeabile in resina, totalmente naturale ed estratta da oli vegetali.
I granuli contengono tutte le sostanze nutritive: naturalmente Azoto (N), Fosforo (P), Potassio (K) ma anche una serie di microelementi essenziali alla crescita ottimale delle piante in vaso e non. Come Ferro (Fe), Manganese (Mn), Rame (Cu) e Zinco (Zn).
L’umidità del terreno, che penetra nei pori della membrana in resina, rende solubili i nutrienti contenuti all’interno. Cioè li scioglie, in modo siano subito assimilabili dalle radici.
Con l’aumentare della temperatura e quindi con la ripresa vegetativa delle piante la membrana si apre e libera le sostanze nutritive nel terreno. In questo modo, sfruttando l’azione sinergica dell’umidità e della temperatura, rilasciano le sostanze nutritive nel giusto dosaggio, in modo graduale e nel momento giusto.
Come e quando si usano
Anzitutto vi suggeriamo ove possibile di scegliere un fertilizzante specifico per il tipo di pianta. In modo abbia un titolo, cioè un rapporto tra Azoto (N), Fosforo (P), Potassio (K), ottimale. Per esempio i concimi a cessione programmata per Rose e arbusti da fiore hanno un titolo NPK 22-7-14 mentre quelli per Agrumi ha un NPK 20-7-16.
I fertilizzanti a cessione programmata si possono usare...
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Luglio 30, 2021
L’utilizzo del Sangue di Bue in giardino è una tradizione molto antica ed è una soluzione naturale al 100%. Ovviamente è anche consentito in agricoltura biologica. Va detto che una volta utilizzavano davvero il sangue degli animali, mentre oggi si tratta di melasse di origine vegetale o sangue secco.
Il Sangue di Bue è un fertilizzante organico a base di Azoto (N) e ricco di Ferro. L’Azoto è un elemento nutritivo fondamentale per la crescita di tutte le piante, mentre il Ferro svolge anche un’azione rinverdente.
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Luglio 14, 2020
Eliminare il Mal Secco degli Agrumi tempestivamente è importante per evitare di perdere la pianta. Il Mal Secco (Phoma tracheiphila) è una malattia fungina che colpisce tutti gli Agrumi, in particolare Limoni, Bergamotti e Cedri.
La pianta malata si presenta agli apici secca e senza foglie mentre rimane verde nella parte basale. I primi sintomi si manifestano infatti nelle foglie apicali, che ingialliscono vicino alle nervature. In seguito cadono e i rami si seccano, prendendo una tipica colorazione color rosa salmone. Se l’infezione ha colpito una parte della pianta, il decorso della malattia può essere lento con la nascita di molti polloni. Se invece colpisce le radici la pianta deperisce rapidamente.
Si propaga attraverso le ferite causate alle piante dagli eventi atmosferici (grandine, vento, ecc.) ma spesso da operazioni di potatura effettuate in modo e/o con materiali non corretti. Il periodo più favorevole è in concomitanza con i mesi più piovosi e umidi, cioè da ottobre a febbraio.
Eliminare il Mal Secco degli Agrumi: la prevenzione
Conoscendo le cause del problema, possiamo adottare una serie buone pratiche colturali per evitare che il Mal Secco entri e si diffonda sui nostri Agrumi.
In caso di infezione, è anzitutto buona norma estirpare le piante infette e bruciarle. In caso di potatura, il taglio si effettua a 30 cm sotto la parte secca. Disinfettiamo gli attrezzi utilizzati per il taglio e proteggiamo le parti potate con una pasta cicatrizzante. Per disinfettare le ferite possiamo utilizzare anche la Propoli: un disinfettante naturale.
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Giugno 30, 2020
Abituarsi a usare i concimi idrosolubili è un gesto di rispetto verso l’ambiente: poiché aggiungiamo noi l’acqua per creare la miscela, gli imballaggi sono più piccoli e risparmiamo molti costi di trasporto e la relativa emissione di C02. Ma non solo!
USARE I CONCIMI IDROSOLUBILI: PRESTAZIONI PROFESSIONALI
I concimi idrosolubili offrono anche un altro vantaggio rispetto ai fertilizzanti liquidi o granulari. Possono infatti essere utilizzati in due diversi modi: applicati direttamente sul terreno come facciamo con i concimi granulari, oppure possono essere sciolti in acqua per essere irrorarli, per stimolare lo sviluppo di piante stressate a causa di attacchi parassitari o mancanza d’acqua.
Inoltre, rispetto ai fertilizzanti liquidi pronti all’uso, i concimi idrosolubili hanno titoli e materie prime purissime, che garantiscono una marcia in più rispetto ai concimi “normali” e regalano piante forti e rigogliose.
Sono particolarmente diffusi i concimi idrosolubili per Ortensie, quindi piante acidofile, e l’azzurrante per Ortensie. L’Ortensia vive bene su terreno con pH leggermente acido, soprattutto quelle a fiore azzurro. Una particolarità dell’Ortensia è proprio questa: il colore dei fiori varia in funzione dell’acidità del terreno. I fiori virano naturalmente al rosa ma per ottenere fiori azzurri è sufficiente somministrare una volta al mese nella bella stagione del solfato di ferro, venduto anche come azzurrante per Ortensie.
Molto interessanti anche i concimi idrosolubili per Gerani e la novità di quest’anno per Agrumi!
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Aprile 14, 2020
Possiamo usare il Sangue di Bue in giardino se vogliamo aiutare lo sviluppo delle nostre piante con un prodotto totalmente naturale e ovviamente consentito in agricoltura biologica.
In particolare il Sangue di Bue è un concime organico a base di Azoto (N) e ricco di Ferro: ha un’azione rapida e duratura e favorisce la fioritura e lo sviluppo di un bel fogliame. Inoltre oltre a nutrire ha anche un effetto rinverdente. Una volta si utilizzava davvero sangue animale mentre oggi si utilizzano melasse ricavate dai vegetali oppure sangue secco.
L’Azoto è un elemento fondamentale per la crescita di tutte le piante e il Sangue di Bue si può utilizzare sulle colture dell’orto (come Pomodori, Patate, Carote, Zucchine, Agrumi, ecc.), sulle erbe aromatiche, sui cespugli ornamentali (come Rose, Ortensie, Oleandri, ecc.) e sui tappeti erbosi. In quest’ultimo caso si usa specialmente per la sua capacità di rinverdire i prati. È particolarmente indicato per i Pomodori, quando le foglie tendono a ingiallire, e per gli Agrumi che richiedono un alto fabbisogno di Azoto per crescere bene.
Il Sangue di Bue è anche indicato per le piante acidofile per correggere la presenza di Azoto nei terreni troppo calcarei e quindi non adatti per coltivare queste particolare piante.
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Aprile 03, 2020
Scegliere un terriccio giusto e di buona qualità è un aspetto molto importante per la crescita corretta delle nostre piante. Spesso invece acquistiamo dei terricci scadenti, talvolta attratti da un prezzo molto basso, magari per coltivare piante che hanno un valore di decine o centinaia di euro: niente di più sbagliato!
SCEGLIERE UN TERRICCIO: COSA SONO I SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE
Il terriccio, più correttamente chiamato “substrato di coltivazione”, è invece un componente fondamentalmente per la crescita rigogliosa delle nostre piante, poiché sarà il principale habitat in cui si svilupperanno le radici e da cui trarranno le risorse nutrizionali indispensabili per vegetare, fiorire e fruttificare.
Tecnicamente viene definito come un “materiale sostitutivo del suolo” adatto per lo sviluppo delle piante e in particolare deve garantire tre caratteristiche fondamentali: trattenere l’acqua senza favorirne marciumi, fornire i nutrienti alle piante (almeno nel periodo iniziale) e mantenere le sue proprietà nel corso del tempo.
In particolare un terriccio deve avere:
- un pH idoneo a ogni specifico impiego (le acidofile hanno esigenze diverse dai Pomodori);
- una capacità di scambio cationico ideale, affinché possano essere ceduti elementi nutritivi e sali minerali nel corso del tempo;
- una porosità idonea a garantire la circolazione dell’aria attorno alle radici;
- una ritenzione idrica adeguata al tipo di piante coltivate (i Cactus hanno esigenze diverse dai Gerani) per garantire la giusta disponibilità di acqua nel tempo;
- una salinità idonea, nel tempo, allo sviluppo delle piante;
- sostanza organica per dare struttura al substrato.
COSA C’ È DENTRO...