Le Cicaline delle Rose sono uno dei parassiti più insidiosi di queste bellissime piante. Nonostante le dimensioni ridotte, questo insetto fitofago è capace di compromettere seriamente la salute e l’estetica delle piante, causando decolorazioni fogliari, indebolimento generale e una drastica riduzione della fioritura. Il danno, spesso sottovalutato nelle fasi iniziali, può diventare significativo soprattutto in condizioni favorevoli alla sua proliferazione.
Ciclo biologico e diffusione delle Cicaline delle Rose
Le Cicaline delle Rose (Typhlocyba rosae) sono diffuse un po’ in tutta Italia, dalle regioni settentrionali fino al sud e alle isole, con maggiore incidenza nelle aree a clima temperato e in ambienti urbani o periurbani dove le Rose ornamentali sono ampiamente coltivate. Il ciclo biologico della Typhlocyba rosae è infatti strettamente legato alle condizioni climatiche e alla disponibilità di piante ospiti. Le Rose sono il principale target della Typhlocyba rosae ma in rari casi può attaccare anche altre specie della famiglia delle Rosaceae, come Meli, Peri e Fragole.
La Cicalina della Rosa si sviluppa in un range di temperature compreso tra i 20°C e i 28°C, condizioni che favoriscono una rapida successione delle generazioni. Le femmine depongono le uova all’interno dei tessuti fogliari, generalmente lungo le nervature inferiori delle foglie. Dopo un periodo di incubazione di circa 1/3 settimane, nascono le neanidi, forme giovanili prive di ali ma molto voraci. Le neanidi attraversano diversi stadi di sviluppo prima di diventare adulte e durante questo periodo si nutrono della linfa con un apparato boccale pungente/succhiante. Quindi forano le cellule vegetali e ne aspirano il contenuto, causando i tipici danni fogliari.
Quando le Cicaline delle Rose diventano adulte sviluppano la capacità di saltare e sono molto mobili: una caratteristica che le rende difficili da individuare e controllare. In condizioni favorevoli, la Cicalina può sviluppare fino a 3/4 generazioni in un anno.
Temperature superiori ai 35°C possono risultare letali, soprattutto se associate a una bassa umidità ambientale, poiché causano la disidratazione degli insetti.
Con l’arrivo dell’autunno, le femmine adulte depongono le uova nei tessuti della pianta ospite e lì sverneranno per tutto l’inverno. Il gelo rallenta o arresta lo sviluppo, ma non elimina la popolazione: temperature inferiori ai -5°C possono ridurre significativamente la popolazione svernante, ma le uova protette nei tessuti vegetali mostrano una certa resistenza al freddo.
Come prevenire l’arrivo delle Cicaline delle Rose
La prevenzione rappresenta il primo e più efficace strumento di lotta contro la Cicalina della Rosa. A partire dalle pratiche agronomiche più corrette: è stato dimostrato che le piante in salute sono meno vulnerabili agli attacchi delle Cicaline. In particolare le irrigazioni adeguate per evitare gli stress idrici e cicli di concimazione periodici con fertilizzanti specifici per le Rose per evitare carenze nutrizionali.
È fondamentale poi favorire una buona circolazione dell’aria tra le piante, evitando eccessive densità di impianto e intervenendo con potature mirate. L’umidità stagnante e la scarsa ventilazione creano infatti un microclima ideale per lo sviluppo di questi parassiti.
Un’altra strategia preventiva consiste nel monitoraggio regolare delle foglie, in particolare la pagina inferiore, dove vengono depositate le uova e si sviluppano le neanidi. L’individuazione precoce e la loro eliminazione tempestiva consentono di limitare il danno al minimo. In questa attività si rivelano molto utili le trappole adesive colorate: se posizionate dalla fine dell’inverno, attirano gli insetti adulti grazie al colore e li intrappolano nel film adesivo. Sono pronte all’uso, facili da usare, sono sicure e sono adattabili a diverse esigenze: possono essere appese alle piante di grandi dimensioni o fissate su paletti nei pressi delle piante stesse. Svolgono una duplice funzione: catturano massivamente gli insetti adulti, ma soprattutto ci avvisano tempestivamente della presenza dei parassiti. Se troviamo dei “prigionieri” controlliamo subito le piante, per individuare ed eliminare le uova e le neanidi alla prima comparsa, prima che si sviluppino e creino una colonia.
Se notiamo delle Coccinelle sulle Rose, non togliamole! Sono un predatore naturale e sono ghiotte delle larve della Cicalina. Sono nostre alleate e sono utili anche contro gli Afidi e altri piccoli parassiti fitofagi. Anche i Crisopidi, come la Chrysoperla carnea, si cibano delle larve degli Afidi e delle uova e neanidi della Cicalina.
Come eliminare la Cicalina delle Rosa
In presenza di grandi quantità di larve e insetti adulti, dobbiamo intervenire con trattamenti mirati, volti a ridurre la popolazione della colonia.
Sulle piante ornamentali possiamo utilizzare un insetticida a base di piretrine e Olio di Colza. Si tratta di un prodotto liquido e pronto all’uso e agisce per contatto: è quindi sufficiente applicarlo direttamente sugli insetti.
Trattiamo le piante colpite spruzzando il prodotto sulle foglie, in particolare sulla pagina inferiore, fino alla completa bagnatura della vegetazione. Ripetiamo il trattamento dopo circa 7 giorni se il problema persiste.
Effettuiamo i trattamenti durante le ore serali, quando gli impollinatori non sono attivi, poiché le piretrine potrebbero danneggiare gli insetti utili.