Il Viburnumopulus, noto anche come Viburno Palla diNeve, è un arbusto ornamentale di grande fascino caratterizzato dai tanti fiori con forma arrotondata che adornano la pianta in primavera avanzata.
Si adatta molto bene ai diversi climi dell’Italia ed è una pianta della famiglia delle Viburnaceae, con portamento espanso: può superare i 3 metri in altezza. È una pianta decidua e il fogliame compare sulla pianta in primavera, da marzo ad aprile a seconda del clima, per poi cadere nell’autunno inoltrato, tra ottobre e novembre. Prima di cadere le foglie assumono colorazioni particolari, dal giallo all’arancione al rosso che conferiscono un aspetto decorativo alla pianta anche in autunno.
I fiori, riuniti in infiorescenze globose, compaiono da maggio a giugno e la fioritura è molto generosa e riempie la pianta di tanti boccioli. Le infiorescenze perdurano sulla pianta per molte settimane. Dopo la fioritura si sviluppano delle bacche rosse traslucide, persistenti e ornamentali, conferendo un aspetto decorativo alla pianta anche nelle stagioni fredde.
Il genereViburnocomprende tante specie differenti, come il Viburnum bodnantense con fiori rosati, il Viburnum tinusperfetto per realizzare siepi, il Viburnum lucidum con foglie molto lucide o il Viburnum dentatum con fogliame dentellato. Il Viburnum opulus è amato per i grandi fiori bianmchi ed è disponibile in tante varietà, come il Compactumadatto per piccoli giardini grazie alla crescita limitata (circa 150 cm in altezza e larghezza)...
La Clitoria ternatea è una pianta Leguminosa rampicante, simile ai Piselli, ma caratterizzata da un alto valore ornamentale grazie ai grandi fiori colorati che spuntano sulla pianta da giugno fino a settembre. Possono raggiungere i 5 cm di diametro e sono di colore blu profondo con centro bianco e con sfumature gialle. Anche se spesso viene coltivata come pianta ornamentale, possiamo anche usarla in cucina. I baccelli possono essere mangiati crudi o cotti, mentre i fiori vengono utilizzati per colorare i cibi: si usano per preparare un tè dal colore azzurro e per colorare il tipico riso blu indonesiano.
La Clitoria ternatea appartiene alla famiglia delle Fabaceae (cioè le Leguminose) ed è una pianta erbacea perenne proveniente dall’isola indonesiana di Ternate, da cui prende il secondo nome scientifico. Essendo una pianta tropicale, in Italia viene spesso coltivata come pianta annuale poiché non tollera il freddo invernale che provoca il disseccamento della parte aerea. L’alternativa è coltivarla in vaso come ricadente sul terrazzo, per poi spostarla in un luogo protetto e riscaldato alla fine dell’autunno.
Può essere coltivata come rampicante o ricadente ed è caratterizzata da lungi fusti sottili e flessibili che possono raggiungere fino a 3 metri di lunghezza. Le foglie sono di colore verde brillante e contribuiscono all’aspetto decorativo. I fiori sono la caratteristica più distintiva: è abbondante e prolungata, dall’estete fino all’autunno inoltrato, a seconda del clima. In presenza di temperature elevate e buona esposizione solare, può fiorire in modo continuo. Esistono varietà con petali bianchi o viola.
L’uso di Olio di Soia in giardino è una soluzione interessante per risolvere il problema dei parassiti in modo biologico e rispettoso della biodiversità. In particolare nell’orto domestico, dove si coltivano alimenti destinati al consumo familiare, diventa fondamentale limitare o evitare del tutto i fitofarmaci di sintesi, privilegiando soluzioni naturali ed efficaci come l’Olio diSoia.
L’Oliodi Soiaè un corroborante, cioè una sostanza di origine naturale che ha la capacità di migliorare la resistenza delle piante agli stress biotici (cioè causati da parassiti o malattie fungine) e abiotici (causati da errori di coltivazione o fenomeno ambientali, come piogge, periodi siccitosi, ecc.), senza essere classificati come pesticidi. Sono importanti perché rafforzano le difese naturali delle piante e rendono l’ambiente meno favorevole allo sviluppo dei parassiti.
L’Oliodi Soia in particolare è un prodotto di origine vegetale ottenuto dai semi della Glycine max, una leguminosa coltivata su larga scala in tutto il mondo. Nel contesto agricolo e hobbistico si preferisce utilizzare Olio di Soia puro, privo di additivi. I semi vengono prima puliti e decorticati, poi sottoposti a pressione per estrarre l’olio contenuto nei tessuti. Il prodotto finale è un liquido di colore giallo chiaro, ricco di acidi grassi polinsaturi, in particolare acido oleico e linoleico, che determinano una decisa azione di resistenza della pianta verso una grande quantità di stress biotici ed abiotici.
Questi componenti lipidici sono fondamentali per la loro efficacia come corroborante...
La presenza di Dollar spot nel prato è un problema di molti proprietari di giardini ed è bene intervenire tempestivamente poiché può compromettere rapidamente l’estetica e la funzionalità del tappeto erboso. Si manifesta all’inizio con piccole aree secche tondeggianti, simili appunto a una moneta da un dollaro, ma col tempo si ampliano progressivamente. Oltre a danneggiare l’estetica, indeboliscono il prato e favoriscono l’insorgere di altre patologie. Senza un intervento tempestivo e mirato quindi il danno può diventare significativo.
Come riconoscere il Dollar Spot nel prato
Sulle singole foglie possiamo notare una zona bianca o color paglierino delimitata da un margine necrotico marrone o rossiccio. È una caratteristica tipica del Dollar spot e ci permette di distinguerlo da altre malattie fungine come il Pythium e la Rhizoctonia. Nelle prime ore della mattina, in presenza della rugiada, le spore in attività producono una sostanza simile a una ragnatela o a fili di cotone sulle foglie infette.
Il Pomodoro Green Zebra è una varietà affascinante e poco diffusa negli orti italiani, ma che ha molti cultori attirati sia dal suo aspetto insolito sia dal sapore aromatico dolce e acidulo.
Nel corso dell’ultimo secolo i ricercatori hanno investito molto nel miglioramento genetico delle piante di Pomodoro e il GreenZebra è un ibrido selezionato fin dagli anni ’50 e presentato ufficialmente nel 1983 dall’orticoltore Tom Wagner. La prima caratteristica visibile è la buccia verde attraversata da striature gialle, simili al mantello di una zebra. Le varianti più recenti, come il RedZebra, tendono a sostituire il rosso al giallo quando il frutto è maturo. Per sfruttare l’aspetto particolare e le sue proprietà organolettiche il GreenZebra viene spesso usato crudo in cucina, per la preparazione di insalate, carpacci o nelle bruschette. In modo che la buccia risulti ben visibile e contribuisca alla decorazione del piatto.
Il PomodoroGreenZebra appartiene alla famiglia delle Solanaceaeed è una pianta erbacea annuale con ciclo vegetativo primaverile-estivo. Se sostenuta adeguatamente la pianta può superare i 150 cm in altezza e può quindi essere facilmente coltivata sia nell’orto sia in vaso sul terrazzo.
La fioritura avviene solitamente tra maggio e settembre, a seconda del periodo di semina e delle condizioni climatiche. I fiori sono gialli, tipici delle Solanaceae, e riuniti in grappoli. In condizioni favorevoli, la pianta può continuare a fiorire anche fino a fine estate, garantendo una produzione scalare.
La Haworthia cooperi è una bella pianta succulenta caratterizzata da foglie traslucide e carnose che creano giochi di luce unici, rendendola perfetta per ambienti interni luminosi. Appartiene alla famiglia delle Asphodelaceae ed è una pianta erbacea perenne sempreverde che forma rosette di foglie carnose, spesso traslucide all’apice. Le foglie possono essere globose o leggermente appuntite, con colorazioni che variano dal verde chiaro al verde-bluastro, a seconda della varietà (pilifera, variegata, truncata).
Produce anche dei piccoli fiori tubolari di colore bianco da aprile a luglio: pur essendo meno appariscenti e ornamentali rispetto alle foglie, la loro presenza è un segnala di buona salute della pianta.
Haworthia cooperi: temperatura e luminosità ideali
La Haworthiacooperi cresce bene con temperatura comprese tra i 18°C e i 26°C: quindi le nostre case, con temperature stabili per tutto l’anno, sono l’habitat ideale. Tolle bene il caldo fino a circa 35°C, purché l’ambiente sia ventilato e la pianta ben irrigata. Oltre i 40°C può...
La Fritillaria meleagris è una delle bulbose più eleganti grazie ai suoi fiori pendenti a forma di campana con petali a scacchiera: davvero unici nel mondo vegetale.
La Fritillaria meleagris è originaria delle praterie umide e dei prati alluvionali dell’Europa, dove cresce spontaneamente sin dall’antichità. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed una delle tante specie appartenenti al genere Fritillaria. È una pianta erbacea perenne, dotata di un bulbo sotterraneo che le permette di superare la stagione fredda. Fiorisce in primavera, da aprile a maggio e in estate entra in riposo vegetativo e le foglie tendono a ingiallire e seccarsi. Per tutto l’inverno il bulbo rimane attivo nel sottosuolo, pronto a germogliare la prossima primavera verso il mese di febbraio o marzo a seconda del clima.
Nei centri giardinaggio possiamo trovare anche un ibrido della Fritillariameleagris, chiamato Alba, con fiori totalmente bianchi.
La Cercosporiosi è una delle malattie fungine più insidiose che possano colpire orti e frutteti, capace di compromettere gravemente la produttività delle piante e la qualità dei raccolti. Spesso sottovalutata nelle sue fasi iniziali, si manifesta con sintomi apparentemente modesti che evolvono rapidamente in disseccamenti fogliari diffusi. Se non controllata, può portare a defogliazioni precoci, riduzione della fotosintesi e indebolimento generale delle piante, rendendole più vulnerabili ad altri patogeni e stress ambientali.
Cercosporiosi: come riconoscerla
Il primo segnale è la comparsa di piccole macchie tondeggianti sulle foglie. Inizialmente sono di colore chiaro con bordo più scuro, brunastro o violaceo. Con il progredire dell’infezione, le macchie aumentano di numero e dimensione. I tessuti colpiti vanno incontro a necrosi e il centro della macchia diventa sempre più chiaro e secco. Le foglie colpite assumono un aspetto puntinato diffuso, iniziano a ingiallire e progressivamente si seccano e accartocciano.
Un elemento distintivo della Cercosporiosi rispetto ad altre malattie fungine...
Possiamo coltivare un Hypericum Hidcote in vaso sul terrazzo se desideriamo una fioritura estiva brillante e prolungata ma facile da coltivare. Si tratta infatti di arbusto molto rustico e capace di adattarsi alle diverse condizioni climatiche italiane, quindi adatto anche agli appassionati alle prime armi.
Si tratta di uno dei tanti Iperici, un genere (gli Hypericum) che comprende più di 400 specie diffuse in tutto il mondo. Nel nostro Blog abbiamo già parlato dell’Hypericum perforatum, un arbusto noto come erba di San Giovanni perché fiorisce intorno al 24 giugno, e dell’Hypericum calycinum che invece è una varietà nana usata come tappezzante in giardino.
L’Hypericum patulum Hidcote, questo è il nome botanico completo, è invece un arbusto ornamentale che crea dei cespugli compatti e tondeggianti, con un’altezza e larghezza a maturità di circa 60/120 cm. Una pianta quindi adatta per essere coltivata sia nelle aiuole in giardino sia in grandi vasi sul terrazzo.
È una sempreverde, anche se in inverno in presenza di basse temperature può perdere completamente le foglie, ed è apprezzato per la fioritura brillante e prolungata: la pianta di riempie di grandi fiori a forma di coppa di colore giallo intenso, riuniti in grappoli e larghi fino a 6 cm, che iniziano a sbocciare in estate, verso giugno, e proseguono fino in autunno. Anche le foglie, ovali e di colore verde lucido, hanno una valenza ornamentale.