Possiamo coltivare un Hypericum Hidcote in vaso sul terrazzo se desideriamo una fioritura estiva brillante e prolungata ma facile da coltivare. Si tratta infatti di arbusto molto rustico e capace di adattarsi alle diverse condizioni climatiche italiane, quindi adatto anche agli appassionati alle prime armi.
Si tratta di uno dei tanti Iperici, un genere (gli Hypericum) che comprende più di 400 specie diffuse in tutto il mondo. Nel nostro Blog abbiamo già parlato dell’Hypericum perforatum, un arbusto noto come erba di San Giovanni perché fiorisce intorno al 24 giugno, e dell’Hypericum calycinum che invece è una varietà nana usata come tappezzante in giardino.
L’Hypericum patulum Hidcote, questo è il nome botanico completo, è invece un arbusto ornamentale che crea dei cespugli compatti e tondeggianti, con un’altezza e larghezza a maturità di circa 60/120 cm. Una pianta quindi adatta per essere coltivata sia nelle aiuole in giardino sia in grandi vasi sul terrazzo.
È una sempreverde, anche se in inverno in presenza di basse temperature può perdere completamente le foglie, ed è apprezzato per la fioritura brillante e prolungata: la pianta di riempie di grandi fiori a forma di coppa di colore giallo intenso, riuniti in grappoli e larghi fino a 6 cm, che iniziano a sbocciare in estate, verso giugno, e proseguono fino in autunno. Anche le foglie, ovali e di colore verde lucido, hanno una valenza ornamentale.




Dove coltivare un Hypericum Hidcote
L’Hypericum Hidcote cresce al meglio con temperature comprese tra i 15°C e i 28°C. Sopporta bene il caldo, fino a 38°C a patto di irrigare adeguatamente la pianta. Oltre i 40°C, se associati a siccità prolungata, si può verificare un disseccamento del fogliame. Coltivando l’Iperico in vaso, possiamo spostarlo in una zona semi ombreggiata e ben ventilata durante i mesi più caldi, per proteggere il fogliame dai raggi solari diretti più intensi di metà giornata.
Tollerano bene anche le temperature minime fino a circa -15°C. Se lo coltiviamo in vaso le radici saranno più esposte al gelo: spostiamolo in una serra fredda quando le temperature si avvicinano ai -5°C. Nelle regioni del centro e sud Italia e lungo le coste, l’Hypericum Hidcote può mantenere le foglie per gran parte dell’anno, mentre nel nord Italia, soprattutto nelle zone con inverni rigidi, tende a perdere completamente il fogliame tra novembre e febbraio. La ripresa vegetativa avviene generalmente verso marzo o aprile.
Per ottenere una fioritura abbondante e prolungata, esponiamo la pianta direttamente sole: la sposteremo solo se le temperature salgono troppo.
Come coltivare un Hypericum Hidcote
Dopo l’acquisto possiamo trapiantarlo in un vaso più grande, di almeno 30/40 cm di diametro, dotato di fori di drenaggio sul fondo.
Stendiamo sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa e utilizziamo un terriccio specifico per piante da fiore per completare il trapianto. In seguito effettuiamo il trapianto in un vaso leggermente più grande (circa 5/7 cm) ogni 2/3 anni all’inizio della primavera.
Per ottenere una fioritura abbondante, è utile concimare la pianta da marzo a settembre. Possiamo usare un fertilizzante liquido per piante fiorite ogni 15 giorni, oppure un concime a bastoncino a lenta cessione da sostituire ogni 8 settimane.
Come irrigare un Hypericum Hidcote
Se coltiviamo l’Iperico Hidcote in vaso dovremo prestare attenzione all’irrigazione, poiché le radici hanno a disposizione poca terra e non potranno ricercare l’umidità in profondità nel suolo. Il terriccio va mantenuto sempre inumidito ma non dobbiamo esagerare, poiché i ristagni d’acqua e un eccessivo tasso di umidità, specialmente in primavera e nei mesi freddi, possono stimolare malattie fungine e marciumi radicali.
In primavera e in autunno, lasciamo asciugare il terriccio prima di irrigare: sarà sufficiente saggiare con un dito l’umidità del substrato. Se è bagnato rimandiamo, se è secco irrighiamo. Eliminiamo sempre l’acqua in eccesso rimasta nel sottovaso.
In estate possiamo invece essere più generosi, specialmente in presenza di temperature superiori ai 30/35°C. In questa stagione riscontriamo una maggiore evaporazione durante il giorno e gli eccessi sono meno pericolosi.
In inverno dovremo invece ridurre drasticamente le irrigazioni. Bagniamo solo per evitare di far seccare il terreno.
Come potare un Hypericum Hidcote
La potatura è un’operazione fondamentale per mantenere la pianta compatta e favorire la fioritura. Si effettua alla fine dell’inverno, verso febbraio o marzo, eliminando i rami secchi o danneggiati. Possiamo accorciare i rami dell’anno precedente anche di un terzo per stimolare nuovi getti. Una potatura più drastica ogni 2/3 anni aiuta a ringiovanire la pianta.
Durante l’estate eliminiamo i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuovi boccioli e prolungare la fioritura.
Per gli interventi di potatura usiamo sempre delle cesoie affilate e disinfettate. In seguito proteggiamo le ferite più grandi con un mastice cicatrizzante e quelle più piccole con la Propoli.
Come curare un Hypericum Hidcote
È una pianta abbastanza rustica e resistente, ma ciò nonostante può essere attaccata da alcuni parassiti e patologie fungine.
Gli Afidi e Cocciniglie possono colonizzare i giovani germogli in primavera, causando deformazioni e indebolimento. Possiamo prevenire la loro comparsa con periodici trattamenti con Sapone molle. In presenza dei questi insetti affianchiamo anche dei trattamenti con un insetticida a base di piretro.
Contro le Cocciniglie adulte sono utili anche i trattamenti con Olio di soia.
In estate, in presenza di caldo secco, possono comparire anche gli Acari o ragnetti rossi. Per risolvere il problema intensifichiamo le irrigazioni ed effettuiamo trattamenti con Estratti di Ortica e in presenza di invasione massicce con un insetticida a base di piretro.
Tra le malattie fungine quella più temibile è il marciume radicale che si rivolge prestando attenzione ai ristagni idrici e agli eccessi di irrigazione.
Anche l’Oidio (Mal bianco) e la Ruggine possono colpire l’Iperico. Il primo si manifesta con una patina biancastra sulle foglie mentre la seconda causa macchie arancioni sulle foglie. In questi casi è bene eliminare le parti colpite dai funghi ed effettuare trattamenti con un fungicida a base di Estratto di Equiseto ed Estratto di Chitosano.