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Giugno 10, 2021
Coltivare la Santoreggia è semplice e regala molte soddisfazioni, sia in piena terra sia in vaso. Questa erba aromatica della famiglia delle lamiacee, si presenta come un cespuglio di 30 cm di altezza circa, dotato di foglie lanceolate molto profumate e fiorellini bianchi o viola.
La Santoreggia ha un gusto particolare, leggermente piccante e in cucina si può utilizzare per insaporire legumi, carni, minestroni o verdure alla griglia. Esistono due varietà principali di Santoreggia: la Satureja hortensis, delicata e dal ciclo di coltivazione annuale e la Satureja montana dal sapore più deciso.
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Giugno 08, 2021
Saper scegliere i diserbanti per il giardino è importante poiché ci permette di utilizzare la soluzione giusta per ogni tipo di problema. Il problema delle erbe infestanti richiede infatti soluzioni differenti a seconda se dobbiamo intervenire in un orto, nelle aiuole fiorite, sui tappeti erbosi o nelle aree civili.
SAPER SCEGLIERE I DISERBANTI PER IL GIARDINO: PERCHÈ SI RICORRE AL DISERBO?
Chi ama il verde non ricorre con leggerezza a un diserbante, ma in alcuni casi diventa necessario. Per esempio per rimuovere erba o muschio che possono rendere scivolosi i camminamenti quando piove, oppure per prevenire l’insorgere di infestanti nell’orto.
Inoltre le erbe infestanti sottraggono sostanze nutritive, luce, spazio vitale e soprattutto acqua alle nostre colture.
Naturalmente possiamo ricorrere a tecniche agrarie che prevengono il problema, come la pacciamatura o l’uso di letame maturo, oppure alla rimozione manuale con sarchiatori, zappe o motozappe a seconda dell’estensione dell’area da trattare. In alternativa possiamo ricorrere agli erbicidi.
QUALI ERBICIDI ESISTONO?
Gli erbicidi possono essere riunire i 3 grandi famiglie:
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Giugno 04, 2021
Coltivare lo Scadoxus non è certo da tutti. Questa pianta molto particolare e decorativa viene dall’Africa Tropicale e fa parte della grande famiglia delle Amaryllidaceae. I suoi fiori sono sbalorditivi, per forma e colore, richiamando grazie al loro aspetto piumoso una sensazione di leggerezza ed eleganza.
Le grandi inflorescenze ombrelliformi, nei toni del rosso e dell’arancio, raggiungono altezze di circa 50 cm e sono contornate da un fogliame verde brillante, anch’esso molto decorativo.
Queste bulbose perenni sono di facile coltivazione e possono essere coltivate sia in piena terra, sia in vaso come piante d’appartamento.
COLTIVARE LO SCADOXUS: ATTENZIONE AI RISTAGNI
Come tutte le piante tropicali teme molto il freddo, per questo motivo può essere coltivata in piena terra solo se il clima è mite e non scende sotto i 10°C.
La coltivazione in vaso è il modo migliore per proteggere lo Scadoxus da gelate, vento e forti piogge, tutti nemici di questa pianta.
Il bulbo si pianta in primavera e fiorisce verso l’inizio dell’estate.
Il...
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Giugno 01, 2021
Coltivare un Kokedama non è facile e richiede il rispetto di alcune regole: saprà però ringraziarci per la sua bellezza esclusiva.
Il Kokedama è una tecnica di coltivazione giapponese, un po’ parente come il Bonsai, l’Ikebana o i Suiseki. Significa “palla di muschio” e di questo in effetti si tratta: il vaso viene sostituito da un involucro di muschio che contiene il substrato utile per la crescita della pianta.
Il risultato ha una notevole valenza estetica poiché si tratta di piccoli “pianeti verdi”, totalmente biodegradabili e plastic free, che possono essere appesi o coltivazione su piedistalli o sottovasi.
Sono molte le piante che possono crescere in un Kokedama, in particolare quelle d’appartamento che non hanno grandi esigenze di luce. Come le piante succulente, l’Edera, il Pothos, la Pilea e la Felce.
COLTIVARE IL KOKEDAMA: L’USO DELL’ACQUA
Non avendo un vaso, il tema dell’irrigazione merita qualche attenzione. Non è semplice trovare una “regola fissa” poiché dipende da molti fattori: la posizione (ombra o sole), la temperatura, la grandezza della sfera e, non ultimo per importanza, il tipo di pianta ospitata. L’Edera vuole meno acqua di un Phots.
Dovrete individuare voi il giusto intervallo tra una irrigazione e l’altra. Inizialmente controllando l’umidità del terriccio con un dito e col tempo imparerete a riconoscere il momento giusto semplicemente soppesando il Kokedama.
Il modo più semplice per bagnare un Kokedama è di immergerlo in una bacinella piena d’acqua per circa 10-15 minuti. In seguito lasciamo che si scoli bene sul lavandino prima di appenderlo o riporlo sul suo piedistallo.
Alcune piante, come per...
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Mag 28, 2021
Eliminare le larve delle farfalle tempestivamente è molto importante poiché possono provocare danni ingenti.
I lepidotteri, cioè farfalle e falene, comprendo migliaia di esemplari differenti e rappresentano un problema per le piante dell’orto soprattutto quando sono allo stadio larvale. Gli adulti sono infatti innocui, se non fosse per l’abitudine di deporre le uova sulle foglie: quando si schiudono, le piccole larve hanno bisogno di nutrirsi e lo fanno rosicchiando le foglie e i frutti delle colture su cui sono nate. Poiché le uova vengono deposte a decine, l’azione delle larve, che hanno apparato boccale molto robusto, può arrivare a defogliare completamente le colture portandole alla morte.
Possiamo distinguere le larve dei lepidotteri secondo tre categorie di comportamento: i minatori scavano gallerie nelle foglie e nei fusti, i defogliatori si cibano del fogliame lasciando solo le nervature, mentre i ricamatori rosicchiano le foglie.
Il problema non colpisce solo le piante orticole e gli agrumi, ma anche le Rose, i Garofani o le Bergere, ma anche grandi alberi come Pioppi, Betulle o Castagni.
ELIMINARE LE LARVE DELLA FARFALLE: INIZIAMO DALLA PREVENZIONE
Come spesso diciamo, la prevenzione è fondamentale poiché ci permette di risolvere il problema prima ancora che si presenti. Poiché il problema è rappresentato dalle larve, il primo intervento di prevenzione è la rimozione delle uova prima che si schiudano.
Sulle piante coltivate all’esterno, in giardino o nell’orto, le uova vengono deposte in primavera, indicativamente da marzo a maggio. Sulle piante coltivate in serra invece il problema si pone per tutto l’anno, anche in inverno.
È quindi importante controllare le nostre piante con attenzione, alla...
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Mag 27, 2021
Eliminare lo Oziorrinco tempestivamente è molto importante poiché questo coleottero è doppiamente insidioso: quando è allo stadio larvale si ciba delle radici, mentre quando è adulto rosicchia il fogliame. Se non interveniamo, questa combinazione di attacchi porta prima al deperimento e poi alla morte della pianta.
Inoltre l’Oziorrinco adulto è un animale notturno, quindi non è facile individuare la sua presenza: di giorno troviamo le piante rosicchiate e patite ma non riusciamo a individuare facilmente il problema.
Le piante ornamentali più soggette agli attacchi dell’Oziorrinco sono il Gelsomino, il Frassino, il Lillà, il Tiglio, l’Acero, le Rose e le siepi come il Lauroceraso. Tra le piante da frutto l’Olivo è particolarmente esposto.
Eliminare lo Oziorrinco: prevenzione e lotta
Per prevenire problemi gravi è bene conoscere le abitudini di questo coleottero. L’Oziorrinco fa la sua comparsa nei nostri giardini da giugno a ottobre, poiché nel mese di giugno depone centinaia di uova nel terreno che si schiudono dopo poche settimane diventando larve bianche con il capo marrone e una caratteristica forma a C. Le larve sono voraci divoratrici di radici.
Quando diventa adulto l’Oziorrinco diventa nero e lungo circa 1-2 cm: si nasconde nel terreno durante le ore diurne per poi uscire allo scoperto durante la notte per cercare cibo. Di solito si arrampica sulla pianta “ospitante” e si ciba delle sue foglie, rosicchiandole in un modo facilmente riconoscibile.
Per prevenire l’arrivo degli insetti e lo sviluppo delle larve, possiamo effettuare degli interventi preventivi con ...
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Mag 25, 2021
Coltivare la Peperomia è molto di moda ultimamente anche se va detto che dietro il nome di Peperomia si cela un genere di piante disponibile in tantissime varietà, anche molto diverse fra loro.
Pianta ornamentale originaria del Sudamerica, è molto apprezzata per il colore e la forma delle sue foglie, che cambiano a seconda delle diverse varietà. Le foglie carnose e appuntite, possono essere di piccole o medie dimensioni, mentre il portamento può essere cespuglioso, rampicante o strisciante.
Il colore predominante è un bel verde accesso, che può presentare qualche screziatura bianca, oppure alternarsi a un rosso scuro. Alcune varietà producono dei fiori a spadice.
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Mag 21, 2021
Coltivare i Fagiolini nell’orto è semplice e vantaggioso per diverse ragioni. I Fagiolini, detti anche cornetti nel nord Italia, oltre a essere molto gustosi migliorano anche il terreno dove sono coltivati poiché rilasciano Azoto nel suolo.
Disponibili in diverse varietà, sono dei legumi appartenenti alla famiglia dei Fagioli ma sono classificati come mangiatutto, poiché tutte le parti di questo ortaggio sono edibili.
COLTIVARE I FAGIOLINI: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
I fagiolini vanno coltivati in un clima mite e temperato, infatti non resistono a temperature sotto i 10° C ma neanche alle estati torride. Seminando questo ortaggio in primavera e raccogliendolo in estate, possiamo quindi coltivare il Fagiolino pressoché ovunque nel nostro paese.
Si adatta bene a ogni tipo di terreno, basta che sia fertile e bene drenato. Prima di seminare è consigliabile lavorare il terreno con almeno una settimana di anticipo: con zappa e rastrello rendete soffice il terreno, rompete le zolle più compatte ed eliminate...
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Mag 18, 2021
I fiori di colore bianco sono luminescenti e spiccano nel giardino. Chi ama il giardinaggio sa bene quanto i colori e i loro abbinamenti siano importanti. La giusta scelta dei colori delle fioriture può caratterizzare un’aiuola, una bordura ma anche un terrazzo. Senza considerare che, come è noto, i colori possono condizionare il nostro stato d’animo.
Il verde del parto e delle foglie può essere considerato una tavolozza che fa da sfondo ai colori delle fioriture che, col passare delle stagioni, si alternano e caratterizzano l’insieme. È un colore neutro che trasmette un senso di solidità e costanza e non è un caso se viene spesso utilizzato per abbellire case di cura e ospedali. Anche il bianco, in cromoterapia, svolge una funzione simile al verde ed è simbolo di rinascita e stimola energia positiva.
Nel giardinaggio il colore bianco è molto utile per dare luminosità a uno spazio ombreggiato: in mezzo alle piante sempreverdi i fiori bianchi spiccano e attirano l’attenzione.
FIORI DI COLORE BIANCO: 10 PIANTE DA NON PERDERE
Sono tante le piante che donano fioriture candide e molte sono anche facilissime da...