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Aprile 24, 2020
Se state cercando una pianta rampicante con fiori molto particolari sulle tinte del rosa e del viola, vi consigliamo di coltivare la Akebia, sia in giardino sia in un vaso sul terrazzo.
La Akebia è una pianta rampicante originaria dell’Estremo Oriente. Ha foglie molto particolari e fiori che si distinguono tra maschili, più piccoli, e femminili, più grandi. Hanno tinte molto particolari che virano dal bianco al rosa, al viola.
In estate i fiori lasciano il posto a dei frutti molto particolari: sono bacche allungate di circa 5-10 cm di lunghezza, con una buccia dura e di un bel colore porpora. Quando la bacca giunge a maturazione si spacca e mostra al suo interno la polpa gelatinosa: pur essendo commestibile, di solito non si mangia perché è piena di piccoli semi neri.
La pianta cresce molto velocemente e produce molti polloni che generano altre piante. È talmente rigogliosa che in alcune zone viene considerata come pianta invasiva.
Per tutte queste ragioni, la Akebia viene spesso usata in giardino come tappezzante, per coprire muri, graticci o pergole.
COLTIVARE LA AKEBIA IN GIARDINO
La Akebia cresce e fiorisce meglio se viene posizionata in una posizione soleggiata. Cresce anche in mezz’ombra o in ombra completa ma produrrà meno fiori. Si tratta di una pianta molto rustica e sopporta bene anche il freddo invernale. In caso di inverni particolarmente rigidi, possiamo proteggere le radici con uno strato di pacciamatura con corteccia.
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Aprile 21, 2020
Ci sono almeno due buoni motivi per coltivare i Fagioli nell’orto. Anzitutto sono buoni e poi questa particolare pianta ha la capacità di arricchire la qualità del terreno in cui vengono coltivati.
Il Fagiolo (Phaseulus vulgaris) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Leguminose ed è originaria dell'America centro-meridionale. In seguito ai viaggi di Cristoforo Colombo, si è diffusa immediatamente in Europa, soprattutto per l'alto valore proteico dei suoi semi che gli sono valsi il soprannome di “carne dei poveri”, adatti sia all'alimentazione umana sia a quella degli animali da allevamento.
Oggi sappiamo che queste piante migliorano anche il terreno, grazie a un batterio, il Rizobium leguminosarum, che vive in simbiosi sulle sue radici ed è in grado di fissare l’Azoto atmosferico nel terreno, rendendolo disponibile sia alle piante di Fagioli sia a quelle che verranno coltivate in seguito. I Fagioli, come tutte le leguminose, sono questa ragione una componente importante per la rotazione delle verdure nell’orto.
COLTIVARE I FAGIOLI: IMPARIAMO A SCEGLIERLI
Esistono centinaia di varietà di Fagioli, tutte correlate a linee di miglioramento varietale o a zone tipiche di produzione, che si distinguono per differenza di portamento della pianta, colore dei baccelli, forma e colore dei semi, lunghezza del ciclo di coltivazione, periodo di semina, periodo di raccolta, ecc.
Non potendo elencarle tutte e per semplificare, conviene suddividerle in base alla destinazione di consumo:
- i Fagioli mangiatutto o cornetti o fagiolini, di cui si utilizza il baccello immaturo con i semi...
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Aprile 17, 2020
Se cercate una pianta d’appartamento spettacolare, vi consigliamo di coltivare la Monstera con le sue grandi foglie bucherellate e davvero molto originali. Il nome Monstera deriva proprio dalla forma delle foglie, molto grandi e con forme davvero bizzarre.
La Monstera (Monstera deliciosa) è una pianta tropicale della famiglia della Araceae, molto adatta per essere coltivata come pianta da appartamento. In natura può crescere fino a 20 metri ma nei centri giardinaggio troviamo varietà più piccole, come la Monstera obliqua, che non diventano così grandi.
COLTIVARE LA MONSTERA: ATTENZIONE ALL'IRRIGAZIONE E AI RAGGI SOLARI DIRETTI
Posizionate la pianta in una posizione molto luminosa ma protetta dai raggi diretti del sole. La posizione ideale è dietro una finestra protetta da una tenda. Le fessurazioni presenti sulle foglie servono alla Monstera in natura per far passare il vento senza rompere le grandi foglie. Nella coltivazione in appartamento, le fessurazioni saranno tanto più grandi quanta luce potrà ricevere. Va tenuta lontana da fonti di calore (caloriferi o camini) e dalle correnti d’aria, perché non tollera gli sbalzi di temperatura. La Monstera resiste anche fino a 11°C ma il clima ideale per il suo sviluppo è quello tipico dei nostri appartamenti intorno ai 20-22°C.
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Aprile 14, 2020
Possiamo usare il Sangue di Bue in giardino se vogliamo aiutare lo sviluppo delle nostre piante con un prodotto totalmente naturale e ovviamente consentito in agricoltura biologica.
In particolare il Sangue di Bue è un concime organico a base di Azoto (N) e ricco di Ferro: ha un’azione rapida e duratura e favorisce la fioritura e lo sviluppo di un bel fogliame. Inoltre oltre a nutrire ha anche un effetto rinverdente. Una volta si utilizzava davvero sangue animale mentre oggi si utilizzano melasse ricavate dai vegetali oppure sangue secco.
L’Azoto è un elemento fondamentale per la crescita di tutte le piante e il Sangue di Bue si può utilizzare sulle colture dell’orto (come Pomodori, Patate, Carote, Zucchine, Agrumi, ecc.), sulle erbe aromatiche, sui cespugli ornamentali (come Rose, Ortensie, Oleandri, ecc.) e sui tappeti erbosi. In quest’ultimo caso si usa specialmente per la sua capacità di rinverdire i prati. È particolarmente indicato per i Pomodori, quando le foglie tendono a ingiallire, e per gli Agrumi che richiedono un alto fabbisogno di Azoto per crescere bene.
Il Sangue di Bue è anche indicato per le piante acidofile per correggere la presenza di Azoto nei terreni troppo calcarei e quindi non adatti per coltivare queste particolare piante.
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Aprile 10, 2020
Possiamo coltivare la Achillea per creare aiuole e bordure fiorite dall’aspetto naturale, anche nei climi più freddi dell’Italia. Ma è adatta anche per i giardini rocciosi e vicino al mare. Inoltre è una pianta molto gradita dagli insetti impollinatori: una presenza che farà quindi bene a tutte le piante del giardino. Ci sono molte varietà di questa pianta, ma nei giardini si usano soprattutto l’Achillea millefolium (con fiori rosa o crema), l’Achillea Filipendulina (con fiori di un giallo brillante) e l’Achillea ptarmica (con fiori bianchi tondeggianti).
In antichità era considerata una pianta medicinale e Plinio racconta che Achille la usò per curare le ferite di Télefo durante l’assedio di Troia. Ed è proprio da questo racconto che la pianta prende il suo nome, cioè da Achille.
Viene usata ancora oggi in erboristeria: per esempio come antisettico, in tisane, per curare i raffreddori. La Achillea moscata viene utilizzata per la preparazione di liquori.
La Achillea fa parte della famiglia delle Asteraceae ed è una pianta erbacea perenne che si caratterizza per una lunga fioritura, da maggio fino a ottobre, sui toni del bianco, giallo e rosso. Genera cespugli alti 100-150 cm e i fiori sono riuniti in corimbi a forma di ombrello.
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Aprile 09, 2020
Eliminare la Lilioceris lilli (detta anche Criocera) in modo tempestivo è importante poiché le sue larve sono molto voraci e possono portare alla defoliazione delle piante. Inoltre gli insetti adulti hanno la capacità di volare, coinvolgendo quindi nel problema anche le piante vicine a quella attaccata.
La Criocera (Lilioceris lilii) è un coleottero polifago della famiglia dei Chrysomelidae ed è quindi un lontano parente della Dorifora della Papata (Leptinotarsa decemlineata) o del Tonchio dei Piselli (Bruchus pisorum). Pur essendo originario dell’Asia, si è diffuso anche in Italia dove attacca in particolare le Liliacee, quindi molte piante bulbose ornamentali (come Giglio, Fritillaria, Amaryllis, Tulipani, ecc.) ma anche gli Asparagi.
L’insetto adulto può diventare lungo anche 8 mm ed è riconoscibile per la corazza di un colore rosso brillante con testa, zampe e antenne nere. In primavera, tra marzo e aprile, si riproducono e depositano le uova sulle piante fino all’autunno. In inverno invece si nascondono per...
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Aprile 07, 2020
Coltivare le Barbabietole o Bietole da orto è un’attività che gli uomini praticano da millenni e ci sono testimonianza sia nella cultura greca sia in quella romana nei testi di Plinio il Vecchio. La Beta, infatti, allora si coltivava sia come ortaggio ma anche come pianta medicinale. Il loro sviluppo si è accentuato nel XV secolo, quando abbiamo iniziato a mangiare anche il frutto rosso della radice, e con la scoperta dell’estrazione della sua componente dolce per ottenere zucchero che risale al 1747.
Le Barbabietole, o meglio dette Bietole da orto (Beta vulgaris), fanno parte della famiglia delle Chenopodiaceae e comprende varietà da orto, da zucchero ma anche destinate all’alimentazione degli animali.
È una pianta annuale con grosse radici fittonanti e in superficie produce delle foglie a forma di cuore lunghe 5-20 cm. Negli orti familiari si coltiva per la radice, molto gustosa: di solito si mangia cotta ma è buona anche cruda, per esempio grattugiata su un’insalata. Si possono cucinare anche le foglie, simili agli Spinaci.
Oggi possiamo contare su tante varietà di Bietola da orto, come quella d’Egitto con una polpa rosso-nerastra, la Detroit con polpa rosso scuro o quella di Chioggia con una polpa rosa chiaro con cerchi concentrici rossi. Meno diffuse, ci sono anche le varietà Albina Vereduna con polpa bianca e la Golden Burpee’s con polpa gialla.
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Aprile 03, 2020
Scegliere un terriccio giusto e di buona qualità è un aspetto molto importante per la crescita corretta delle nostre piante. Spesso invece acquistiamo dei terricci scadenti, talvolta attratti da un prezzo molto basso, magari per coltivare piante che hanno un valore di decine o centinaia di euro: niente di più sbagliato!
SCEGLIERE UN TERRICCIO: COSA SONO I SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE
Il terriccio, più correttamente chiamato “substrato di coltivazione”, è invece un componente fondamentalmente per la crescita rigogliosa delle nostre piante, poiché sarà il principale habitat in cui si svilupperanno le radici e da cui trarranno le risorse nutrizionali indispensabili per vegetare, fiorire e fruttificare.
Tecnicamente viene definito come un “materiale sostitutivo del suolo” adatto per lo sviluppo delle piante e in particolare deve garantire tre caratteristiche fondamentali: trattenere l’acqua senza favorirne marciumi, fornire i nutrienti alle piante (almeno nel periodo iniziale) e mantenere le sue proprietà nel corso del tempo.
In particolare un terriccio deve avere:
- un pH idoneo a ogni specifico impiego (le acidofile hanno esigenze diverse dai Pomodori);
- una capacità di scambio cationico ideale, affinché possano essere ceduti elementi nutritivi e sali minerali nel corso del tempo;
- una porosità idonea a garantire la circolazione dell’aria attorno alle radici;
- una ritenzione idrica adeguata al tipo di piante coltivate (i Cactus hanno esigenze diverse dai Gerani) per garantire la giusta disponibilità di acqua nel tempo;
- una salinità idonea, nel tempo, allo sviluppo delle piante;
- sostanza organica per dare struttura al substrato.
COSA C’ È DENTRO...
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Marzo 31, 2020
L’atto di concimare un orto è molto importante poiché garantisce raccolti maggiori e di miglior qualità. Se non lo abbiamo già fatto a febbraio, in quella che viene definita la rifinitura del letto di semina, possiamo effettuarla anche a marzo e comunque all’atto di preparare il terreno per la semina e i trapianti.
Con una vanga e un rastrello possiamo lavorare il terreno facendo in modo di rompere le zolle più coriacee e rendere il substrato più leggero e poroso. La rottura delle zolle createsi in inverno, permette alle piogge di penetrare più a fondo nel letto di semina regalandoci, quando verranno le belle giornate, un substrato più morbido, più fine e soffice. Cioè l’ideale per seminare e trapiantare le piantine e gli ortaggi.
CONCIMARE UN ORTO IN MODO NATURALE
Mentre si lavora il letto di semina è buona norma incorporare nel terreno una buona dose di concime organico, cioè naturale e consentito in agricoltura biologica, che sarà il fondamento nutritivo del nostro orto e aiuterà nello sviluppo i semi e stimolerà l’attecchimento delle radici delle...