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Mag 17, 2016
La Cleome è una pianta annuale proveniente dai tropici americani, facile da coltivare e molto decorativa. Caratterizzata da crescita rapida, produce velocemente un ampio cespuglio, con fusti sottili e foglie palmate, entrambi solcati da piccole spine.
La sua bellissima fioritura, sboccia da giugno fino all’autunno, in diversi colori a seconda della varietà. La Golden Sparkler per esempio ha fioritura gialla, la Pink Queen rosa e la Colour Fountain Mixed vanta fiori bianchi, rosa e porpora.
Splendida in aiuole e bordure, si coltiva facilmente anche in grandi vasi per ottenere fiori recisi, largamente utilizzati in composizioni decorative.
CLEOME: COME PRENDERSENE CURA
Predilige posizioni soleggiate ma tollera la mezz’ombra, dove però fiorisce meno, mentre non sopporta il freddo sotto gli 0° C. Pianta rustica, sopporta brevi periodi di siccità, ma fiorisce meglio se viene irrigata con regolarità.
Per tutta la stagione vegetativa, dalla primavera alla fine dell’estate, è bene arricchire il terreno con un ...
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Mag 13, 2016
L'Abelia è un arbusto a crescita rapida, molto vigoroso, dotato di foglioline verde intenso e numerosi fiorellini tubolari, presenti sulla pianta per tutta la stagione estiva. Le foglie sono piccole, verde scuro e lucido, bronzee in autunno, mentre i fiori sono bianco-rosati nella Abelia grandiflora, magenta e allungati nella Abelia floribunda.
La A. grandiflora, decidua, fiorisce da giugno a ottobre, mentre la A. floribunda, sempreverde in clima mite, è in fiore da maggio a giugno. Esistono altre specie interessanti, come l'A. chinensis, spesso confusa con il suo ibrido grandiflora, e la A. schumannii, delicata e con fiori lilla.
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Mag 10, 2016
L'Evonimo (Euonymus in varie specie) è un arbusto bello e versatile, sempreverde o deciduo, caratterizzato da magnifici colori autunnali e piccoli frutti e fiori estivi. Nelle specie decidue il fogliame resiste fino alle soglie dell’inverno, creando un bellissimo spettacolo cromatico, mentre gli esemplari sempreverdi si utilizzano solitamente per formare siepi e divisori.
Tra le varietà più belle a foglia variegata, ricordiamo l'Evonimo fortunei “Silver Queen” in bianco, l'Evonimo “Emerald n’Gold” in giallo e l'Evonimo alatus con rami dalle ali suberose, foglie scarlatte in autunno e frutti rosso porpora. Molte specie sono di origine giapponese, ma esiste anche una specie italiana, la Fusaggine (Evonymus europaeus), una pianta decidua, amata per i frutti rossi decorativi e i fiorellini bianchi.
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Mag 06, 2016
Eliminare il muschio dal prato è un problema che tocca molti proprietari di giardini e la presenza di muschio, è quasi sempre indice di un errore di manutenzione, o di condizioni di coltivazione inadatte.
Il muschio, oltre a creare antiestetiche macchie disomogenee sul prato, si propaga in fretta attraverso le spore, e soffoca l'erba attorno a se. Un prato in ombra ad esempio, dove l'acqua tende a stagnare, troppo umido e mal areato, può favorire l'insorgenza del muschio. Anche un'area trascurata, calpestata, e con una concimazione insufficiente, svilupperà molto facilmente malattie e infestanti.
ELIMINARE IL MUSCHIO: COME FARE
La prima cosa da fare, se si presenta del muschio, è cercare di correggere questi fattori di rischio, irrigando il prato regolarmente e in modo uniforme, e tenendo sempre l'erba alta non più di 5 cm, in modo da permettere alla luce di filtrare.
Una volta tosato il prato, i residui d'erba devono essere subito eliminati, perchè uno strato troppo spesso di feltro potrebbe favorire ristagni idrici e causare la proliferazione del muschio.
Molto importante è effettuare concimazioni periodiche in...
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Mag 03, 2016
Il Maggiociondolo (Laburnum anagyroides) è un piccolo alberello a portamento espanso, caratterizzato da una ricca fioritura primaverile molto scenografica. Tra maggio e giugno, l’esplosione di fiori gialli, riuniti in grappoli penduli, rendono meravigliosa questa pianta, adatta per decorare giardini naturali e informali.
Ideale da coltivare come alberello singolo in forma libera, il Maggiociondolo si presta anche a essere guidato su arcate per formare un meraviglioso tunnel fiorito di grande bellezza. La varietà “Autumnale”, anche chiamata “Semperflorens”, fiorisce spesso una seconda volta in autunno, mentre la varietà “Aureum”, è caratterizzata da foglioline che durante la stagione fredda diventano di un bel giallo tenue. Nei piccoli giardini è adatto il Maggiociondolo “Pendulum”, un varietà di dimensioni ridotte da utilizzare come pianta isolata, coltivabile anche in vaso.
COME COLTIVARE IL MAGGIOCIONDOLO
La posizione ideale per questa pianta è in pieno sole, dove fiorisce in tutta la sua bellezza. Molto rustico, resiste bene al freddo fino a -15° C e all’inquinamento, ma non ama i venti salmastri e i climi troppo caldi.
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Aprile 29, 2016
La Psilla (Cacopsylla pyri) è un parassita fitofago che colpisce le piante da frutto, sopratutto il Pero. Si presentano come piccoli insetti, lunghi appena 2-3 mm, di colore bruno e dotati di alette attraverso cui si spostano da una pianta all'altra. Presenti su germogli, foglie e rami giovani, questi insetto, durante i mesi invernali, si nascondono sotto la corteccia della pianta, per poi rispuntare in primavera (le forme giovanili si chiamano neanidi) per deporre le uova.
La colonia della Psilla è facile da notare, a causa dell'abbondante produzione di un liquido viscoso chiamato melata, che danneggia i tessuti e favorisce la proliferazione di malattie fungine. Le foglie di accortocciano e la pianta va in arresto vegetativo.
Inoltre, questi piccoli insetti ghiotti di linfa, infliggono alla pianta delle punture che causano la necrosi di germogli e foglie e l' indebolimento della pianta, rendendola soggetta ad altre malattie, come la temuta Moria del Pero.
PSILLA DEL PERO: COME INTERVENIRE
Le infestazioni di Psille sono pericolose e in rapida espansione, perchè a oggi i suoi antagonisti naturali sono sempre meno e quindi proliferano incontrastate. Per salvaguardare le nostre piante, la prima cosa da fare è evitare i ristagni idrici, mantenendo la pianta in salute e ordinata tramite regolari potature. Appena notate sulla pianta le uova o la melata, diventa necessario intervenire con un antiparassitario a ristretto spettro d'azione, per evitare di eliminare altri insetti innocui e utili.
I trattamenti devono essere sospesi qualche giorno prima del raccolto della frutta, per salvaguardare la qualità dei prodotti (leggere con attenzione il foglietto illustrativo dei prodotti). La melata può essere lavata via tramite lavaggi settimanali con un concime fogliare a base di azoto...
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Aprile 26, 2016
Il Lillà (Syringa vulgaris) è un delizioso arbusto o alberello a foglie decidue, caratterizzato da una fioritura incantevole e romantica. Le vaporose pannocchie prodotte da questa pianta, oltre al classico viola-rosa chiaro, possono essere candide, viola-blu, rosso porpora e anche screziate.
La sua abbondante fioritura, spunta sui rami tra maggio e giugno, rendendo belle siepi e giardini e inondandoli di profumo.
IL LILLÀ: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Durevole e rustico, il Lillà è facile da coltivare ed è poco esigente. In pieno sole dà il meglio di sé e produce più fiori ma accetta anche la mezz’ombra, con almeno 4-5 ore di luce al giorno. Resiste bene sia al caldo intenso sia al gelo fino a -15° C, ed è perfetta per arredare cortili e terrazzi, come esemplare singolo in grandi vasi, oppure come siepe informale.
Esige irrigazioni regolari, abbondanti in estate e moderate in inverno, anche se resiste a brevi periodi di siccità. Apprezza i suoli umidi ma non tollera i ristagni di acqua nel terreno, che facilitano le malattie.
Il Lillà richiede un terriccio fertile, con una componente argillosa e con pH neutro o basico. Nei suoli molto poveri o poco profondi è bene fornire ogni anno, a fine inverno, una concimazione con fertilizzante organico e una pacciamatura protettiva.
Per formare le siepi, le piante si mettono a dimora a distanza di 1,5-3 metri tra loro, secondo la varietà. Potature regolari, dopo la fioritura, evitano che il Lillà diventi troppo alto e ne migliorano la forma.
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Aprile 22, 2016
Le Rose rampicanti e sarmentose sono particolarmente indicate per coprire, da aprile a ottobre, recinzioni, pergolati e muri. La differenza tra le due sta nel fatto che le rampicanti sono in grado di aggrapparsi da sole ai sostegni, mentre le sarmentose vanno indirizzate e legate ai supporti.
Entrambe questi tipi di Rose producono rami che possono arrivare fino a 6 m di lunghezza, formando così una fitta rete ombreggiante, utile durante tutta la bella stagione. Molti rosai sarmentosi e rampicanti sono anche rosai da bacca, cioè hanno fiori che in estate sviluppano interessanti frutti colorati, molto decorativi.
ROSE RAMPICANTI E SARMENTOSE: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Sia le Rose rampicanti sia le Rose sarmentose amano il pieno sole, ma tollerano anche qualche ora giornaliera di ombra; non hanno problemi alle alte temperature, né a quelle basse, infatti resistono fino a -25° C.
Ideali in giardino e in grandi vasi, queste Rose richiedono poche cure e regalano una lunga fioritura che va dalla primavera all'autunno. In grandi vasche si possono coltivare le varietà di minori dimensioni, con rami di 3-4 m di lunghezza, con un terriccio universale e un buon drenaggio sul fondo della vasca.
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Aprile 19, 2016
L'Eleagno (Elaeagnus) è un arbusto molto adatto per formare siepi e barriere frangivento, coltivato anche in grandi vasi come alberello singolo. Molto ornamentale, vigoroso e versatile, è adatto a risolvere situazioni difficili, poichè cresce in esposizioni ombreggiate e zone ventose, anche in riva al mare.
Esistono specie sempreverdi e altre decidue, tutte con bellissime foglie, anche variegate, e fiori minuscoli, dolcemente profumati, seguiti da piccoli frutti. Alcune specie sono originarie del nostro territorio, come l’Olivello (Eleagno angustifolia), deciduo, che dà frutti commestibili in autunno. Tra le varietà sempreverdi, l'Eleagno x ebbingei è molto rustico, con foglie grigio argentee e crescita rapida, mentre è molto adatto per siepi l'Eleagno pungens, sempreverde, vigoroso, con fusti talvolta spinosi e belle foglie verdi o variegate in giallo.
ELEAGNO: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Le specie decidue crescono bene al sole, mentre le sempreverdi si adattano meglio alla mezz’ombra; in generale l'Eleagno ama i climi...