La presenza di insetti nel terreno deve insospettirci. Qualsiasi terreno ospita nel suo sottosuolo molti insetti che vivono nella terra, alcuni sono utili mentre altri sono parassiti. Si tratta di insetti che, allo stadio larvale, possono essere molto pericolosi, in quanto attaccano voracemente le radici e il colletto delle giovani piantine sino a reciderle.
Questi insetti per sopravvivere arrivano a distruggere interi orti, sin dal periodo della semina.
Coltivare i bulbi primaverili è il modo migliore per arricchire la casa e il giardino di tanti colori in primavera e in estate. Facili, economici e scenografici, sono perfetti sia per la coltivazione in vaso sia nelle aiuole e sono indicati anche le zone di difficile coltivazione, come per esempio ai piedi di alberi e siepi o all'interno di piccoli vasetti.
Il rinvaso delle piante da appartamento è un'operazione fondamentale da eseguire periodicamente, soprattutto per alcune specie le cui radici crescono continuamente. Il rinvaso è anche necessario quando acquistiamo nuove piante in un garden center, dove spesso vengono coltivate in vasi molto piccoli per contenerne la crescita.
Le piante d’appartamento, come il Ficus benjamina, vanno rinvasate quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio o dal terreno, oppure se la parte aerea è divenuta sproporzionata rispetto al vaso e all’apparato radicale.
Seminare un orto è il modo migliore per essere sicuri della biologicità degli ortaggi e aromatiche che andremo a coltivare e porteremo sulla nostra tavola.
A seconda della latitudine, marzo è in generale un mese caldo e abbastanza umido, ideale per iniziare a seminare le varietà di ortaggi primaverili. Ravanelli, Asparagi, Porri, Cime di Rapa, Fave, Finocchi, Cavoli, Sedano, Zucchine, Patate, Piselli, Carote e Basilico possono essere seminati a tutte le latitudini, mentre altre varietà come Meloni, Cetrioli e Peperoni prediligono un clima più mite. Particolarmente adatti per un orto sul balcone sono Pomodorini, Rucola, Lattuga, Radicchio, Topinambur, Fagiolini, Melanzane rotonde e Peperoncini.
SEMINARE UN ORTO: INIZIAMO DAL SEMENZAIO
Nel caso voleste anticipare i tempi o facesse troppo freddo per seminare direttamente nel terreno, si consiglia l’uso di un semenzaio, in cui far crescere le piantine per poi trapiantarle quando saranno germogliate. In commercio possiamo trovare molte soluzioni, dai piccoli vasetti alveolari in torba pressata fino alle mini serre, ma...
Creare una aiuola fiorita non è un'operazione difficile, basta armarsi di buona volontà e seguire qualche semplice consiglio. Alberi e arbusti formano l’ossatura del giardino, mentre aiuole e bordure sono invece l’elemento mutevole e il più spettacolare.
CREARE UNA AIUOLA FIORITA A BASSA MANUTENZIONE
Una aiuola fiorita può essere composta da bulbose, piante annuali o erbacee perenni di media e lunga durata. Le prime si devono piantare ogni anno a primavera e chiedono poche attenzioni, mentre le perenni rinascono da sole, ma necessitano di manutenzione stagionale.
In una stessa aiuola o bordura è consigliabile piantare specie che abbiano esigenze analoghe in termini di esposizione, terra, acqua e concime, perché andranno a condividere lo stesso spazio. Ricordiamoci che la forma influisce sulla manutenzione: in una bordura stretta farete meno fatica a curare i fiori all’interno, mentre nelle aiuole ampie conviene lasciare un camminamento per raggiungere l’area centrale.
QUALI PIANTE E COME ABBINARLE
Tra le piante annuali e perenni più affidabili, belle...
La semina del prato necessita di alcuni accorgimenti preliminari quali la scelta dei semi, della stagione in cui seminare e la corretta lavorazione del terreno: tutte operazioni che serviranno a ottenere un tappeto erboso uniforme.
SEMINA DEL PRATO: LA LAVORAZIONE DEL TERRENO
Un terreno adatto alla semina è ben levigato, privo di erbacce e con un pH neutro o leggermente acido. Al fine di ottenere un terreno leggero, nel caso risultasse troppo arido è necessario vangare il substrato in profondità, per poi ricompattarlo delicatamente col retro della vanga.
Pochi giorni prima della semina, è opportuno concimare il terreno con un fertilizzante ricco di fosforo.
LA SCELTA DELLE SEMENTI
La scelta dei semi invece, dovrà essere fatta in base alle condizioni atmosferiche in cui andremo a seminare e al tipo di utilizzo del prato (decorativo, campo da gioco, ecc.).
Esistono in commercio moltissime varietà di semi diversi, più o meno resistenti, con differenti esigenze idriche, da scegliere in base alla situazione climatica del proprio giardino. Nei centri specializzati offrono normalmente una gamma ampia e non sarà difficile trovare la semente più adatta alle esigenze del nostro giardino.
QUANDO SEMINARE IL PRATO
La semina deve essere effettuata in autunno o in primavera, quando il vento e l'umidità non sono eccessivi. La temperatura del terreno ideale è costante, intorno ai 10° C, per permettere ai semimi di germinare rapidamente. Marzo e aprile sono i mesi migliori per spargere i semi, anche se bisogna far fronte alle fastidiose infestanti che cresceranno insieme all'erba.
La tecnica migliore per la semina a mano è quella di spargere le sementi in modo uniforme, creando una specie di griglia sul terreno. Dopo la semina, la terra deve essere rastrellata, in modo da coprire i semi di pochi centimetri e il terreno dovrà essere sempre umido fino alla completa crescita delle piante, che avverrà in 3 settimane circa.
In questo periodo di tempo e per tutta la stagione, il prato seminato non dovrà essere calpestato né tagliato.
Le piante rampicanti in vaso sul balcone, oltre a essere estremamente decorative, sono una grande risorsa in risposta a diverse esigenze. Possono essere utili per schermare una visuale sgradevole, migliorare la privacy o per proteggersi dal sole o dal vento.
I rampicanti crescono agilmente su pannelli o grigliati, in legno o metallo, montati a parete o fissati su vasi e fioriere.
RAMPICANTI IN VASO SUL BALCONE: PARTIAMO DAI SEMPREVERDI
Tra i sempreverdi più affidabili ricordiamo il Rincospermoo “falso Gelsomino”, l’Ederae la Passiflora, dai fiori curiosi, da coltivare al sole. Degno di nota è anche il profumatissimo Caprifoglio, che resiste al freddo e allo smog urbano e fiorisce da fine primavera in poi, rivestendo rapidamente muri e grigliati.
Anche alcune specie decidue sono spettacolari, come le Clematidiche vantano bellissimi fiori, però lasciano scoperti i supporti in inverno. Per evitare il problema, possiamo associare le decidue ad altre piante coprenti e sempreverdi, come il Rincospermo, per ovviare al problema e formare così folti muri verdi.
Il Tiglio è una delle piante colpite ciclicamente da fastidiosi Afidi, più precisamente dagli Eucallipterus tiliae. Questo pericoloso parassita misura pochi millimetri e si distingue per il suo colore giallo accesso, presente anche nelle piccole neanidi.
I danni più gravi sono provocati dal loro apparato boccale tramite cui danneggiano la pianta per succhiarne la linfa.
La melata che producono in abbondanza poi, imbratta la pianta soffocandola e, cadendo dalla chioma, imbratta tutto ciò che si trova all'ombra degli alberi, causando gravi danni estetici oltre che compromettendo la salute dei Tigli.
A causa dell'elevata riproduttività di questi parassiti, le infestazioni sono spesso massicce e difficili da debellare in modo definitivo. Possiamo trovare le neanidi sui germogli, i fiori e le foglie della pianta, che spesso smettono di produrre boccioli e perdono foglie a causa dell'azione erosiva degli afidi.
AFIDI DEL TIGLIO: COME INTERVENIRE
In caso di piante colpite da questi attacchi, la prima cosa da fare è agire in modo tempestivo alle prime avvisaglie, che solitamente avvengono in primavera. Nei mesi di giugno e luglio gli Afidi si sviluppano sulla pagina inferiore delle foglie, provocando disseccamenti e decolorazioni.
Dopo la fioritura, si può intervenire con un aficida sistemico da irrorare sulla pianta fino a debellare l'intera colonia.
La Cocciniglia Ceroplastes (Ceroplastio Cocciniglie elmetto) è una particolare Cocciniglia, cioè un parassita delle piante, caratterizzata da un piccolo elmetto ceroso protettivo presente sul dorso degli esemplari adulti.
Sono facilmente riconoscibili a causa della loro forma bizzarra e per la loro tipica colorazione bianco-rosata. I maschi dei Ceroplasti sono dotati di ali con cui si spostano agilmente, mentre le neanidi hanno forma ellittica e sembrano piccole stelle.
Attaccano molti tipi di piante, tra cui Agrifoglio, Agrumi, Fico, Olivo, Alloro, oleandro, Pittosporo, Palma, Pioppo, Platano, Gelso e Vite.
Solitamente depongono le loro uova sulla pagina superiore delle foglie, una volta l'anno in estate. Le infestazioni di Ceroplasti sono molto pericolose a causa della velocità di propagazione di questi parassiti e delle loro prolifiche nidiate, con più di 1.000 uova deposte per ogni esmplare femmina.
Dopo la schiusa, le neanidi colonizzano la foglia lungo la nervatura e poi si spostano su rami e germogli, succhiando la linfa della pianta. Le punture causate dai Ceroplasti e la melata che producono, causano in breve tempo il deperimento della pianta, oltre ad evidenti danni estetici. In assenza dei loro antagonisti naturali, questi parassiti si moltiplicano velocemente, nascondendosi in inverno nella pianta ospite per sopravvivere al freddo.
COCCINIGLIA CEROPLASTES: COME DIFENDERSI
Difficile da debellare a causa della sua resistenza ai trattamenti insetticidi, la Cocciniglia Ceroplastes può essere eliminata solo quando è in...