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Luglio 19, 2016Abbiamo scritto un articolo più recente: Clicca qui!
Nel giardino al mare, l’aria carica di sale, le brezze calde e il suolo povero e salmastro, limitano la scelta delle piante ad alcune specie particolarmente resistenti.
GIARDINO AL MARE: PIANTE PER CREARE DELLE BARRIERE
Ottime per formare barriere frangivento sono la Tamerice, il Pino marittimo, il Pittosforo, il Lentisco, il Corbezzolo e il Fillirea, specie nostrane con bella presenza tutto l’anno. E ancora Teucrium fruticans, l'Alloro leccio (Quercus ilex), l'Eleagno e l’Oleandro (Nerium oleander), dalla straordinaria fioritura.
PER CHI PREFERISCE I FIORI
Piante facili e generose, caratterizzate da ricche fioriture in zone costiere sono: il Cisto, con fiori bianchi, rosa e gialli, la rampicante Bougainvillea, il Callistemon, la Gazania, l’Osteospermum e la Grevillea, dai fiori curiosi e annuali.
Alloro, Lavanda, Santolina e Rosmarino sono tutti arbusti sempreverdi che rallegrano i giardini al mare con fogliame, fiori e profumo. Alberello sempreverde, il Corbezzolo (Arbutus unedo) è adatto a piccoli giardini, ha belle foglie lucide e in autunno rinasce con fiori bianchi e bacche rosse, commestibili e amate dagli uccellini. Questa pianta necessita di molto sole, suolo sabbioso e acqua, solo nei periodi più siccitosi.
PIANTE...
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Luglio 16, 2016
Il Carpino (Carpinus betulus) è un albero deciduo, rustico ed elegante, caratterizzato da una particolare corteccia grigia e un vasto fogliame ornamentale. La sua folta chioma di foglie arrotondate e dentellate, diventa giallo-bruno in autunno e rimane sulla pianta a seccare fino alla nascita di nuove foglie.
Tra le varietà più diffuse c'è il tradizionale Carpino bianco, il Carpino nero dalle foglie allungate e corteccia scura, la varietà “Fastigiata” con chioma piramidale, quella “Incisa” dalle foglie piccole e dai margini molto dentati e la “Purpurea” con foglie rosse.
Pianta adattabile versatile, il Carpino è ideale per creare siepi geometriche e tunnel vegetali, in quanto tollera ripetute potature e cresce fino a 20 metri di altezza.
CARPINO: CONSIGLI PER LA CURA
Predilige posizioni in pieno sole, in zone luminose, ma si adatta anche alla mezz’ombra e sopravvive all’ombra. Sopporta bene lo smog e il vento, per questo motivo viene spesso utilizzata per creare siepi in città e barriere frangivento.
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Luglio 12, 2016
Come si scelgono le piante rampicanti per pergole e pareti verdi? Le "pareti verdi" sono spesso utilizzate per mantenere la privacy, migliorare la vivibilità dello spazio all’aperto e decorare e coprire superfici verticali come muri, colonne o cancelli.
Quando si acquistano queste piante, la prima cosa da capire è lo scopo del rampicante; per esempio se si deve proteggere un muro o coprire una recinzione, potrebbe essere preferibile un sempreverde che assicura il suo effetto tutto l’anno. L’aspetto decorativo può essere legato alla fioritura, come nel caso della Clematide, Gelsomino e Ipomea, oppure al bel fogliame come per l'Edera e il Luppolo.
Per coprire pergole e superfici orizzontali sono adatti Glicine, Kiwi ornamentale (Actinidia kolomikta), Viti ornamentali o da frutto e Rose, anche se hanno una copertura non compatta.
Per salire su grigliati e pareti sono preziosi alleati Bignonia, Gelsomino, Rincospermo, Caprifoglio e Passiflora.
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Luglio 09, 2016
La Margherita africana o Osteospermum, è una graziosa pianta perenne caratterizzata da vistosi fiori colorati di bianco, rosa, rosso o viola. Vigorosa e folta, ha fusti eretti e foglie lanceolate, mentre i fiori spuntano sulla pianta dalla primavera fino a settembre. Adatta a bordure e aiuole, può essere coltivata sia in piena terra, sia in vaso sul terrazzo.
Resiste al caldo ma va protetta negli inverni freddi se si desidera mantenerla da un anno all’altro; questa pianta perenne infatti, viene spesso coltivata come annuale perché dal secondo anno riduce notevolmente la fioritura.
OSTEOSPERMUM: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Gradisce posizioni in pieno sole e tollera bene la mezz'ombra luminosa, ma non l'ombra dove non fiorisce. La Margherita africana è adatta anche ai giardini di mare, perché sopporta il caldo intenso, la salsedine e i venti salmastri.
Durante la fioritura va innaffiata regolarmente e in abbondanza, evitando i ristagni idrici, mentre nelle altre stagioni si deve bagnare con moderazione.
Per tutto il periodo vegetativo, si consiglia di fornire ogni 15 giorni...
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Luglio 05, 2016
I Tripidi sono insetti molto piccoli (poco più di un millimetro) dotatai di ali, di colore bianco, giallo oppure nero-bruno nel caso del Tripide degli agrumi. Le piante maggiormente colpite sono gli alberi da frutto e alcune piante ornamentali, a cui succhiano la linfa causando necrosi delle foglie, rugginosità, argentature e decolorazioni delle parti attaccate.
I segni del passaggio di questo insetto sono delle piccole macchie di colore giallastro e nero, causate dalle punture e dagli escrementi e l'arresto dello sviluppo dei frutti. Oltre a danneggiare direttamente l'albero, i Tripidi, come tutti i parassiti, possono trasportare virosi e causare gravi malattie alla pianta infestata. Le femmine inoltre, in primavera depongono le loro uova nei boccioli, dando vita a centinai di larve che in estate voleranno su altre piante, propagando l'infestazione.
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Luglio 01, 2016
Il balcone in estate si può allestire da maggio a inizio luglio, periodo in cui si trova un’ampia scelta di piante nei garden center. Meglio orientarsi su specie che fioriscono da metà a fine estate e che hanno la peculiarità di una fioritura continua, evitando quelle che sbocciano solo a inizio stagione e che perdono presto il loro interesse decorativo, occupando inutilmente spazio nelle fioriere.
La gamma di piante che fioriscono al sole è ampia: oltre ai classici Gerani potete colmare il balcone di Margherite, Lantane, Coreopsis e Verbene.
Petunie e Surfinie, dal portamento morbido, decorano anche vasi a parete e panieri appesi, mentre le Lobelie riempiono le cassette con una cascata di fiorellini blu.
Da provare anche le Salvie da fiore, le Portulache e i Mesembriantemi, imperturbabili nel caldo estivo.
IL BALCONE IN ESTATE: OTTIMIZZARE GLI SPAZI
Un buon consiglio per ottimizzare gli spazi è quello di sfruttate le pareti per far salire rampicanti coltivati in vasi alti e stretti, anche angolari. Potete far salire rampicanti annuali come Eccremocarpus, Ipomea, Pisello odoroso, Nasturzio e una collezione di Edere dal fogliame diverso, verde e variegato.
Il Girasole, simbolo dell’estate, si può coltivare anche in vaso nella varietà nana: si semina a fine aprile, fiorisce in tarda estate e deve stare sempre in pieno sole.
Piante adatte all’ombra sono invece le Begonie, le Impatiens e le Fucsie, da abbinare a piante da foglia come l’Hosta, l’Asparagina...
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Giugno 28, 2016
La Tingide del Platano è un fastidioso insetto e il suo attacco si può notare a occhio nudo sulla pagina inferiore delle foglie, che con l'andare del tempo si necrotizzano, a causa delle frequenti punture della Tingide. Il parassita infatti, durante la bella stagione, colonizza la pianta per nutrirsi e per deporre le sue uova. Possiamo notare i primi segni di infestazione già nel mese di aprile, mentre la deposizione e la schiusa delle uova avvengono intorno a maggio-giugno.
Con l'arrivo dell'autunno, la Tingide non sparisce ma si nasconde nella corteccia della pianta colonizzata, per ritornare sulle foglie la primavera seguente e per questo motivo è molto difficile eliminarla del tutto.
La Tingide può provocare reazioni allergiche anche nell'uomo.
TINGIDE DEL PLATANO: CONSIGLI PER LA CURA
La strategia migliore per combattere un'infestazione è intervenire subito, eliminando la maggior parte delle uova. Per aiutarci in questo, possiamo utilizzare degli antiparassitari da spruzzare più volte sulla chioma della pianta, a distanza di una settimana, fino a che non noteremo miglioramenti.
È molto importante effettuare una buona bagnatura, insistendo particolarmente sulla pagina inferiore delle foglie, il luogo dove la Tingide tende a nascondersi.
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Giugno 24, 2016
La presenza della Metcalfa sulle piante ornamentali è sempre un problema. La Metcalfa è un piccolo insetto di colore bianco, sempre più diffuso e capace di attaccare molte specie vegetali differenti. Questo parassita si nutre della linfa delle piante, arrecando diversi danni alle colture, soprattutto a causa della massiccia produzione di melata e cera, che rovinano foglie e frutti e sulle quali si sviluppano fumaggine e altre malattie fungine.
La Metcalfa deposita le uova nelle cortecce delle piante, da cui verso maggio-giugno escono le neanidi, piccoli insetti biancastri
che si spostano sulle foglie per cibarsi. Una volta adulta, la Metcalfa è dotata di piccole ali con cui si muove agilmente da una pianta all'altra, infestando velocemente diverse colture. Gli adulti compaiono di solito a primavera inoltrata e verso fine giugno si sviluppano le neanidi.
METCALFA SULLE PIANTE ORNAMENTALI: COME INTERVENIRE
Il modo migliore per evitare la Metcalfa è di intervenire subito sulle prime forme giovanili appena notiamo l'infestazione. Ripetendo il trattamento...
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Giugno 21, 2016
Il Giacinto (Hyacinthus orientalis) è una pianta bulbosa amata per la bellezza dei suoi fiori e per l’intenso e inconfondibile profumo. Originario dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale, del Giacinto si coltivano i bellissimi ibridi di Hyacinthus orientalis, noti come giacinti olandesi, per ottenere macchie di colore in aiuole, bordure, vasi e cassette.
In marzo, sbocciano i fiori in dense pannocchie di colore bianco, crema, albicocca, rosa, porpora, blu o viola che rimangono sulla pianta fino a estate inoltrata. Il Giacinto è spesso utilizzato anche come fiore invernale in casa, grazie al processo di forzatura che regala fiori da dicembre in poi.
GIACINTO: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE
Adatto da coltivare sia in giardino sia in vaso, si possono piantare a diverse profondità nella stessa area diversi tipi di bulbi a fioritura primaverile. In pieno sole fiorisce meglio, ma tollera la mezz’ombra e resiste a temperature fino a -15° C. In giardino supera l’inverno se protetto da uno strato di pacciamatura e necessita di innaffiature regolari ma mai troppo abbondanti, curando il drenaggio perché è sensibile ai ristagni d’acqua.
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