-
Settembre 05, 2017
La ruggine sulle piante da frutto è una malattia fungina che colpisce svariate fruttifere fra cui Susino, Fico, Albicocco, Mandorlo, Pesco e Ciliegio.
Nelle zone particolarmente umide si possono verificare infezioni precoci con danni di una certa gravità, che si manifestano sulle foglie con la formazione di piccole pustole colorate, localizzate prevalentemente nella pagina inferiore. Le foglie tendono poi a ingiallire e a cadere, causando un generale indebolimento della pianta e in alcuni casi la perdita della stessa.
RUGGINE SULLE PIANTE DA FRUTTO: TEMPESTIVITA’ E PREVENZIONE
Lo sviluppo di questa malattia si può notare in primavera quando l’umidità del terreno è più elevata e le temperature ancora basse. La ruggine, si diffonde velocemente e tende ad attaccare le piante vicine: per questo motivo è necessario intervenire alla prima comparsa dei sintomi.
Sarà necessario irrorare il fogliame ogni 10-15 giorni fino alla scomparsa dei sintomi.
In caso di malattia pregressa, si può prevenire la ruggine avendo cura di sfoltire le piante ed effettuare le periodiche potature, eliminando ogni residuo infetto e trattando in via preventiva con anticrittogamici ogni sei mesi.
Si tratta di un agrofarmaci ed è quindi importante seguire i dosaggio e i consigli d’uso indicati sulla confezione, così come è importante rispettare i tempi di carenza.
... -
Settembre 01, 2017
Sono un bel problema i cancri rameali sulle piante da frutto poiché nei casi peggiori si può perdere tutto l’albero. Il mese di settembre è un ottimo periodo per prenderci cura delle problematiche fungine che colpiscono il legno.
CANCRI RAMEALI SULLE PIANTE DA FRUTTO: ATTENZIONE AL CONTAGIO
Il frutteto non va mai dimenticato, anche quando è in fase dormiente. In questo momento sono molto efficaci i trattamenti per contenere le problematiche fungine che colpiscono il legno, soprattutto per limitare le applicazioni durante il periodo vegetativo.
Le malattie fungine sono la causa principale di alcune gravi malattie come i cancri rameali. Batteri e funghi possono infatti annidarsi all’interno delle lesioni nel tronco e nei rami delle piante legnose, sia ornamentali sia da frutto.
I sintomi principali sono lesioni di colore marrone-rossastro che poi diventano lacerazioni nella corteccia, lasciando scoperto il legno sottostante. La lacerazione secerne un liquido gommoso che tende a seccarsi e se non curata si espande a tutta la circonferenza del tronco o del ramo, portando alla morte della pianta.
I cancri rameali, possono contagiare tutte le piante vicine attraverso insetti che propagano l’infezione durante la bella stagione, oppure attraverso attrezzi per la potatura usati su piante malate.
MEGLIO PREVENIRE
Per evitare la malattia è molto importante disinfettare bene gli attrezzi da lavoro e controllare gli alberi periodicamente per prevenire e curare eventuali lesioni causate da fattori atmosferici. In caso di cancro rameale già in corso, si deve intervenire subito asportando il ramo malato ed eliminando ogni residuo infetto nei pressi della pianta.
Per proteggere le piante si può effettuare un trattamento al bruno nel periodo autunnale, quando l’albero è spoglio. Il trattamento al bruno è a base di sali...
-
Agosto 18, 2017
Eliminare le Tentredini dalle piante da frutto è importante poiché questo parassita può compromettere la salute delle piante e non solo la perdita del raccolto.
La Tentredine è un parassita simile a una vespa, che colpisce in Italia le piante da frutto, sia drupacee (Susino, Pesco) sia pomacee (Melo e Pero).
È pericoloso allo stadio larvale: le femmine adulte depongono le uova nei fiori e le larve si sviluppano a spese dei giovani frutti. Vive su foglie e frutti che divora, lasciando come segno distintivo un foro rotondo.
Lunghe alcuni millimetri e di colore marrone-verde, le larve rovinano il raccolto per tutta la stagione estiva, rendendo immangiabili i frutti e compromettendo la salute della pianta.
Quando una pianta si ammala, inoltre, anche le altre vengono contagiate facilmente, presentando frutti danneggiati e deformi, di piccole dimensioni.
[embed]https://www.youtube.com/watch?v=4oCcb1BVR20[/embed]
ELIMINARE LE TENTREDINI DALLE PIANTE DA FRUTTO: COME FARE
Impossibili da prevenire, le femmine adulte depongono le uova nei fiori in primavera e le larve si presentano sulla pianta verso giugno.
Ai primi segni di infestazione si consiglia di intervenire tempestivamente appena termina la fioritura con un insetticida liquido sistemico, adatto per un utilizzo su piante frutto.
Scopri come eliminare le Trentredini dalle piante ornamentali!
... -
Agosto 15, 2017
I ragni rossi e gialli sulla Vite sono un bel problema: detti anche acari tetranichidi, sono insetti polifagi che attaccano quasi tutte le specie fruttifere, in particolare le piante di Vite.
I sintomi più evidenti del loro attacco sono costituiti da clorosi e avvizzimento delle foglie; inoltre producono una tela biancastra che forma una massa farinosa come protezione delle uova, in genere sulla pagina inferiore delle foglie.
È un insetto molto prolifico: in inverno si possono trovare le uova deposte dalle femmine prima dello svernamento sui rami della pianta. I danni causati sulle pianti di Vite sono ingenti, perché a causa della ridotta capacità della pianta di effettuare la fotosintesi, le uve ne risentono in quantità e sapore.
COME ELIMINARE I RAGNI ROSSI E GIALLI SULLA VITE
In assenza di antagonisti biologici, questi insetti tendono a riprodursi anche 8 volte l’anno; per questo motivo ai primi sintomi di infestazione si consiglia di utilizzare un acaricida specifico per la Vite. Molto importante è irrorare bene la pagina inferiore delle foglie, dove gli acari si annidano, continuando le applicazioni fino a che la pianta non ritorna in salute. Quando si utilizzano fitofarmaci su piante destinate all’alimentazione, ricordate di verificare e rispettare i tempi di carenza indicati sull’etichetta del prodotto.
... -
Agosto 04, 2017
Eliminare la Minatrice serpentina in modo tempestivo dalle piante da frutto è importante perchè può pregiudicare il raccolto. La Minatrice serpentina (Phyllocnistis Citrella) è un microlepidottero, lungo pochi millimetri e dotato di ali argentate. Colpisce prevalentemente piante da frutto, ma anche Rose, Lauroceraso, Piracantha (Pyracantha) e Betulle, manifestandosi intorno a metà giugno.
Le farfalle in primavera depongono le uova sulla pianta ospite, pronte a schiudersi in estate e le larve si nutrono delle foglie, all’interno delle quali scavano sottili gallerie lunghe fino a 10 cm.
I danni causati dalle larve si manifestano con l’arrotolamento e il disseccamento fogliare, a conseguenza delle necrosi causate ai tessuti. Nel caso di piante da frutto, lo sviluppo si arresta causando raccolti scarsi e ingenti danni estetici.
... -
Luglio 18, 2017
Aleurocanthus spiniferus è il nome di un insetto tropicale di nuova introduzione in Italia, che attacca gli Agrumi, la Vite, il Melo, il Pero e numerose piante ornamentali come la Piracanta (Pyracantha), l’Edera e la Rosa.
A prima vista sembra una Cocciniglia ma è un Aleurodide polifago: attacca di preferenza le piante più rigogliose, i polloni e gli apici vegetativi, imbrattando le foglie e i frutti con una sostanza zuccherina e appiccicosa, detta melata. Oltre al danno causato degli insetti, anche la melata rappresenta un problema, perché stimola lo sviluppo di funghi della fumaggine.
Succhiando la linfa, l'Aleurocanthus spiniferus causa la caduta anticipata delle foglie, il disseccamento delle parti infestate e, nei casi più gravi, la morte della pianta colpita.
ALEUROCANTHUS SPINIFERUS: COME PREVENIRE E RISOLVERE IL PROBLEMA
Anzitutto impariamo a riconoscere questo nuvo insetto. Le neanidi o forme giovanili dell’insetto infestano essenzialmente la pagina inferiore delle foglie. Si nutrono per tutto il ciclo vitale a spese della pianta sottraendo la linfa dai tessuti vegetali.
Il numero delle generazioni annuali è variabile in funzione dell’andamento climatico e in genere si hanno da 3 a 5 generazioni in un anno.
In inverno rimane allo stadio di neanide: un corpuscolo nero di forma ellittica (max 1,2 x 0,75 mm) circondato da un anello di cera bianca.
Il momento di maggiore vulnerabilità della Aleurocanthus spiniferus è quello di Neiade mobile e possiamo intervenire con un insetticida specifico.
Per prevenire il problema e in presenza di piante già colpite...
-
Luglio 11, 2017
Utilizzare gli ammendanti è utile per migliorare le caratteristiche del terreno. Con il termine ammendanti si intendono quelle sostanze naturali che, miscelate nelle terreno di aiuole e giardini, ne migliorano le caratteristiche fisico chimiche. In particolare stimolano l’attività batterica, aumentano la fertilità e anche la quantità di acqua trattenuta dal suolo è maggiore. Se integrati in terreni esausti o troppo sfruttati, ne rigenerano la dotazione apportando elementi minerali e ottima materia organica.
COME UTILIZZARE GLI AMMENDANTI: IMPARIAMO A CONOSCERLI
Per rinforzare le Rose è utile la leonardite, un humus fossile che si ricava da giacimenti naturali, utilizzata anche per rendere più soffici e fertili i terreni argillosi.
Per gli arbusti è utilissima la cornunghia, naturalmente ricca di azoto, da mischiare al terriccio, alla fine dei mesi freddi, in modo che le radici la assorbano...
-
Luglio 07, 2017
Curare la Monilia è importante poiché si tratta di un fungo che colpisce alcune piante da frutto come il Pesco, il Ciliegio, il Pero, il Melo e il Nespolo. Durante il periodo primaverile e estivo, attacca principalmente i frutti che marciscono precocemente: si ricoprono di muffa di colore grigio o nocciola e in seguito cadono dai rami. Anche i fiori e le foglie si seccano, invece i rami si fessurano lasciando colare emissioni gommose e la parte apicale si necrotizza.
Spesso questo fungo è già presente sulla pianta in inverno, soprattutto se è già stata malata. Alla comparsa delle prime piogge, favorita dall’elevata umidità, la Monilia tende a ripresentarsi in primavera e in autunno.
CURARE LA MONILIA: ATTENZIONE ALLA PREVENZIONE
Per prevenire questa fastidiosa malattia, si devono eliminare subito i rami che presentano cancri, e in generale effettuare periodiche potature al fine di alleggerire la chioma e areare la pianta. Molto importante è anche garantire un buon drenaggio, in modo da non creare ristagni d’acqua e non aumentare pericolosamente l’umidità del terreno.
A scopo preventivo, è bene effettuare dei controlli all’interno dei frutteti a primavera e prima della fioritura, in modo cogliere i primissimi segnali della malattia e intervenire tempestivamente.
In presenza della malattia, possiamo intervenire con un fungicida endoterapico translaminare e di contatto, ripetendo il trattamento finché la malattia non sarà debellata. È molto importante rispettare le indicazioni d’uso indicate nella confezione e rispettare i tempi di carenza prima di consumare i frutti.
Se la pianta è già stata colpita dalla Monilia è consigliabile un trattamento preventivo in primavera, prima e dopo la fioritura, per proteggere le infiorescenze prima della comparsa del fungo...
-
Giugno 27, 2017
Usare gli agrofarmaci in sicurezza è molto importante poiché si tratta di prodotti di sintesi che devono essere utilizzati in modo consapevole. Sono fidati amici per difendere le nostre piante da parassiti e malattie, ma devono essere utilizzati rispettando le indicazioni precisate sulle confezioni e seguendo poche regole di buon senso.
Ecco 5 regole che vi consigliamo di leggere e seguire!
1. USARE GLI AGROFARMACI: COSA FARE DOPO L’ACQUISTO?
- Non mettere gli agrofarmaci nello stesso sacchetto contenente alimenti o mangimi per animali
- I prodotti vanno posizionati nel giusto verso, assicurandosi di non capovolgere le confezioni
- Evitare di sovrapporre oggetti pesanti alle confezioni di agrofarmaci
2. COME SI CONSERVANO?
- Vanno tenuti nei contenitori originali correttamente chiusi per evitare ogni fuoriuscita, conservare l’etichetta e l’eventuale foglietto illustrativo
- Conservare in luoghi non accessibili ai bambini e agli animali, preferibilmente in armadietti chiusi a chiave
- Tenere lontano da fonti di calore, preferibilmente in luoghi areati e a temperatura ambiente
3. COME SI USANO?
- Leggere attentamente l’etichetta stampata sulla confezione del prodotto o l’eventuale foglietto illustrativo dove sono riportate composizione, consigli di prudenza e modalità di impiego
- Utilizzare un abbigliamento idoneo ad evitare il contatto del prodotto con la pelle
- Non mangiare, né bere, né fumare durante l’utilizzo
- Per dosare e applicare gli agrofarmaci, non utilizzare mai misurini, contenitori o cucchiai che usate anche in cucina
- Eventuali diluizioni vanno fatte direttamente nel contenitore di applicazione
- Per l’applicazione degli agrofarmaci utilizzare solo contenitori idonei da non riutilizzare per altri impieghi
- Non...