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Marzo 12, 2019
Eliminare Oidio e Ticchiolatura in modo biologico è importante quando queste malattie attaccano un orto.
Il Mal bianco o Oidio è una malattia che si manifesta con la comparsa di una patina biancastra sulle foglie, sugli steli e sui frutti. Al di sotto della muffa i tessuti della pianta si necrotizzano, portando al disseccamento della stessa. Di solito si manifesta in primavera, quando vi sono forti escursioni termiche fra le ore più calde del giorno e quelle fresche della notte. L’Oidio si propaga da pianta a pianta, trasportato dal vento, e quindi si espande molto velocemente ad altre coltura.
La Ticchiolatura è una malattia fungina abbastanza comune, diffusa soprattutto sugli alberi da frutto. La prima conseguenza negativa è che le piante colpite sviluppano una crescita rallentata e deforme dei frutti, con conseguenti danni al raccolto. L’infezione da fungo si nota principalmente sul margine superiore della foglia con macchie scure, che con l’avanzare della malattia si propagano su frutti, germogli e rami. In caso di gravi infestazioni, le foglie e i rami si seccano e cadono, portando al deperimento della pianta e a una sua morte precoce.
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Febbraio 28, 2019
Liberarsi delle lumache in modo naturale e con prodotti consentiti in agricoltura biologica è facile. Limacce, lumache e chiocciole sono gasteropodi dal corpo allungato che misurano da 1 a 15 cm di lunghezza. Non hanno nemici naturali, se non alcuni volatili, i ricci o animali da cortile, ma oggigiorno pochi allevano ancora galline e oche.
LIBERARSI DELLE LUMACHE IN MODO NATURALE: PERCHE' SONO UN PROBLEMA
Sono un problema soprattutto nell’orto perché sono molto voraci. Se sono numerose posso distruggere in poco tempo un intero raccolto. Ma anche in giardino non disdegnano Hosta, Tagete e altre belle piante ornamentali.
Grazie all’umidità ambientale e all’acqua, le lumache riescono a produrre il velo di muco che consente loro di muoversi. In assenza di acqua e umidità non possono muoversi e si rintanano nel suolo in attesa del ritorno della pioggia.
Appaiono quindi nelle stagioni umide e piovose ed escono dopo il tramonto per nutrirsi delle giovani piantine e delle parti verdi dei vegetali.
COME...
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Febbraio 19, 2019
Sono tanti i motivi per coltivare un orto in modo biologico: il desiderio di ottenere frutti e ortaggi genuini, offrire un contributo personale alla tutela dell’ambiente, creare un ambiente sicuro per i bambini e gli animali domestici, oppure adottare tecniche colturali che tutelano le forme di vita utili, come api, farfalle e uccellini.
Non bisogna essere degli esperti: si tratta di apprende metodi semplici e facili da attuare in qualsiasi giardino o terrazzo.
La coltivazione biologica è diversa dalla coltivazione naturale. La seconda non prevede alcun intervento con concimi e antiparassitari, lasciando alla natura il compito di autoregolarsi. Invece nella coltivazione biologica si utilizzano prodotti idonei per la prevenzione, la cura e il nutrimento ma soltanto di origine naturale, affiancate a buone pratiche agronomiche.
COLTIVARE UN ORTO IN MODO BIOLOGICO: SI INIZIA DALLA PREVENZIONE
Per coltivare un orto in modo biologico non dobbiamo dimenticare che questa pratica si basa sull’idea di partenza che le piante in buona salute siano meno soggette agli attacchi dei parassiti e delle malattie fungine. Si tratta quindi un approccio culturale innovativo che basa tutto sulla prevenzione. Per esempio il primo consiglio è di scegliere ortaggi adatti al clima e all’ambiente del nostro giardino o terrazzo, in modo da ottenere piante più robuste e meno soggette a stress.
Prevenire i problemi delle piante è quindi la strada migliore per difenderle senza usare prodotti chimici. Un cardine questo approccio preventivo prevede l’uso di corroboranti e potenziatori delle difese naturali delle piante. Quindi prodotti da utilizzare preventivamente e non alla comparsa degli insetti o dei funghi.
Il principale vantaggio dei preparati bio è la possibilità di usarli in qualsiasi momento dello sviluppo...
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Febbraio 12, 2019
Coltivare il Melone (Cucumis melo) nel proprio orto non richiede né grosse spese né grosse abilità: tuttavia comporta l’approccio di una pianta che necessita di cure ed esigenze particolari.
Il Melone infatti richiede un ambiente esposto direttamente alla luce del sole e ha bisogno di temperature molto alte per crescere bene: dai 24 ai 30°C. È bene lasciar crescere i primi mesi della vita delle piante in serra, per poi trapiantarle nell’orto in piena estate, nel periodo della fioritura e della fruttificazione.
COLTIVARE IL MELONE: PARTIAMO DALLA SEMINA
La semina del Melone può essere condotta a metà primavera (febbraio-aprile) in un piccolo semenzaio: quando le piantine saranno cresciute potremo metterle a dimora a giugno. Nelle regioni del sud possiamo metterle a dimora già da marzo se le temperature lo consentono, cioè se le minime sono superiori a circa 13°C.
Il terreno adatto per piantare il Melone è poco acido, umido, ricco di sostanze nutritive: si consiglia di arricchirlo in due momenti della crescita con concimi ricchi di fosforo e di potassio, che vanno aggiunti prima della semina e nel momento della crescita avanzata delle prime piantine, poco prima della fioritura.
PERCHE' E' IMPORTANTE DOSARE LE IRRIGAZIONI
Durante la loro crescita, i Meloni richiedono molta acqua per rendere i loro frutti grandi e polposi.
L’acqua va distribuita con frequenza graduale: poca nel momento della messa a dimora delle piantine, sempre di più nel corso della crescita e della fioritura, quasi quotidianamente al momento della comparsa dei frutti, un po’ di meno poco prima della raccolta, per far sì che i frutti diventino più dolci.
La pianta del Melone va potata durante la crescita dei rami...
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Gennaio 29, 2019
La consociazione degli ortaggi è una pratica biologica che tende a sfruttare appieno la fertilità del terreno e l’interazione tra le diverse piante, sia per migliorarne il gusto e le dimensioni dei frutti sia per migliorare la protezione dai parassiti. Sostanzialmente si tratta di coltivare piante diverse nelle stesse aiuole. Il trucco è di scegliere ortaggi che abbiamo apparati radicali che non si ostacolino (per esempio le carote crescono sottoterra e l’insalata sopra) e con esigenze analoghe, per rendere più facile la loro coltivazione e irrigazione.
Può sembrare strano, ma alcuni ortaggi modificano il gusto in funzione delle piante che crescono loro vicine. Per esempio i Ravanelli saranno più piccanti se coltivati vicino al Cerfoglio e saranno più delicati se coltivati vicino al Crescione.
Non solo: alcuni ortaggi si difendono a vicenda. È noto infatti che la Cipolla tiene lontana la Psila rosae (detta mosca della Carota) poiché le sue larve ne detestano l’odore e allo stesso modo la Delia antiqua (detta mosca della Cipolla) non sopporta la presenza delle Carote. La consociazione tra questi due ortaggi riduce quindi la presenza di parassiti e quindi l’uso di antiparassitari. Un altro esempio di questo tipo riguarda le Fave e le Patate: le Patate svolgono un’azione repellente contro il Bruchus rufimanus (detto Tonchio della fava) e le Fave tengono lontane la Leptinotarsa decemlineata (detta Dorifora della patata...
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Dicembre 18, 2018
Se volete coltivare le Zucche i mesi freddi sono i più indicati. Usate negli Usa per confezionare le tradizionali lanterne ad Halloween e nella nostra Pianura Padana per il ripieno dei ravioli e come ingrediente delle zuppe che ci aiutano ad affrontare il rigore dei mesi freddi, le Zucche sono le regine degli ortaggi invernali. I suoi frutti cominciano a offrirci il loro sapore in autunno e i raccolti possono accompagnarci per tutto l’inverno.
COLTIVARE LE ZUCCHE: ATTENZIONE AL TERRENO E ALLA CONCIMAZIONE
La semina della Zucca va effettuata in aprile, solitamente in un semenzaio, per poi mettere a dimora le piante giovani verso la fine della primavera, veder sbocciare i fiori in estate e attendere poi i raccolti in inverno a partire dal mese di ottobre.
Il ciclo vitale della Zucca rende possibile la crescita di una pianta abbastanza suscettibile alle temperature; la Zucca può crescere bene in un ambiente mite, non più freddo di 10°C né più caldo di 30°C, in una posizione ben esposta ai caldi raggi del sole, la cui luce è preziosa per le grandi foglie.
Il terreno ideale per la Zucca deve avere un pH tra 6 e 7 e deve essere ben sarchiato e concimato prima della messa a dimora. La concimazione, consigliata con quantità abbondanti di un concime organico, come il letame o lo stallatico, o un prodotto granulare a lenta cessione per piante orticole, va eseguita durante la messa a dimora ed è molto importante per la crescita delle piante. Un elemento fondamentale per l’arricchimento del terreno è il Potassio: un terreno ricco di Potassio può produrre frutti più dolci. Può essere utile aggiungere una pacciamatura alla base delle piante, per rendere più difficile la crescita di piante infestanti.
La Zucca ha bisogno di molta acqua per dare alla luce frutti grandi e ricchi di polpa: va innaffiata regolarmente, abbondantemente...
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Ottobre 23, 2018
Coltivare i Finocchi è una pratica molto diffusa nel Mediterraneo. Dal sapore dolce e aromatico, il Finocchio appartiene alla famiglia delle Apiacee ed è parente di piante erbacee come il Cumino, la Carota e il Sedano. Dai semi al grumolo di foglie alla sua base, talvolta erroneamente confuso per un bulbo, ogni sua parte da secoli viene usata nelle nostre cucine: cruda, cotta o come base per tisane digestive. I suoi ciuffi verde chiaro possono decorare anche i nostri giardini: le specie selvatiche possono generare fusti alti fino a 2 metri d’altezza e sono più decorativi di molti piccoli arbusti.
Esistono molti tipi di Finocchio: i più diffusi sono quello romanesco, più tondeggiante, e quello mantovano con una forma piatta e allungata, ma esiste anche il Finocchio Diamante, Bianco di Firenze, di Chioggia, di Sicilia, ecc. All’atto della scelta della piantina da trapiantare, potrete scegliere la varietà più adatta al periodo, poiché esistono piante precoci, autunnali, invernali e tardivo invernali. Per esempio il Finocchio romanesco è più adatto all’autunno mentre quello mantovano è più adatto a una coltivazione primaverile.
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Ottobre 15, 2018
Proteggere gli orti dal freddo nei mesi più freddi è necessario se vogliamo continuare a coltivare anche in autunno e soprattutto in inverno. Gli inverni rigidi e piovosi e le gelate sono infatti nemici delle colture, che richiedono invece temperature costanti e irrigazioni periodiche.
PROTEGGERE GLI ORTI DAL FREDDO: LE SOLUZIONI PER IL GIARDINO
A seconda delle dimensioni del nostro orto, della collocazione e della temperatura, possiamo optare per diverse soluzioni. Per proteggere orti all’aperto in zone dal clima mite, possiamo ricorrere a tunnel smontabili, composti da archi metallici coperti con un materiale plastico, normalmente in polietilene.
Anche la pratica della pacciamatura ci può aiutare a ridurre il differenziale termico tra le radici delle piante e la temperatura esterna.
Per orti più estesi, esistono invece serre da giardino permanenti, dove coltivare piante orticole tutto l’anno. Di queste serre ne esistono due tipi: quella fredda e quella riscaldata. La serra fredda è utile per proteggere le piante in inverno in luoghi dal clima mite, mentre in zone con inverni molto rigidi è necessario dotarsi di una serra con impianto di riscaldamento.
La temperatura dipende anche dalle varietà orticole che si vogliono coltivare; una serra riscaldata per esempio ci permetterà di prolungare i raccolti e le fioriture.
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Ottobre 05, 2018
Ḕ finita l'estate ma non perdiamo il piacere di coltivare un orto: cosa coltivare in autunno e nei mesi più freddi? L’autunno e l’inverno sono un periodo di riposo per molte delle piante che conosciamo, che in questo periodo o non crescono o entrano in uno stato di riposo vegetativo. In realtà l’orto non dorme mai e anche nei mesi più rigidi possiamo esprimere il nostro pollice verde scegliendo le varietà più adatte.
ORTO: COSA COLTIVARE IN AUTUNNO
Tra le piante più adatte troviamo molti ortaggi a foglia larga, come per esempio Cavoli, Verze, Biete, Spinaci, Lattuga, Radicchio e Rucola. Queste piante amano climi freschi e umidi e che se coltivate in vaso vanno esposte in pieno sole.
A questo tipo di ortaggi possiamo aggiungere anche piante che prosperano in ambienti freddi e che per questo sono privilegiate nelle coltivazioni del nord Europa, come Cavolfiori, Broccoli e Cavolini di Bruxelles o come i Ravanelli.
A lato dei campi, possiamo veder spuntare le foglie lunghe e affusolate di bulbacee come Cipolle, Aglio e Porri o come le Carote e i Finocchi, perché il terreno sia fresco ma asciutto.
Anche erbe aromatiche come Salvia, Rosmarino, Timo e Prezzemolo reggono bene il gelo dei mesi freddi, se coltivate in luoghi riparati dai venti gelidi dell’inverno.
A quest’elenco possiamo aggiungere anche...