Un buon motivo per coltivare la Heliconiapsittacorum è la sua particolare infiorescenza composta da lunghe brattee erette di colore arancione e rosso che ospitano il vero fiore composto da sepali dello stesso colore. La forma particolare dei fiori le è valso il soprannome di “pianta con le chele di aragosta”.
È una pianta originaria del sud America e ama il caldo: è quindi indicata come pianta d’appartamento. Le foglie sono sempreverdi, lanceolate e di colore verde intenso. I fiori compaiono in estate e permangono per molte settimane sulla pianta.
Dove coltivare la Heliconia psittacorum
La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 18°C e i 27°C. La pianta va in sofferenza sotto i 15°C e teme anche il caldo afoso estivo. Il posto migliore per coltivare una Heliconia è in casa, in una stanza luminosa ma senza esporre la pianta ai raggi solari diretti. Specialmente nelle ore e nei mesi più caldi. La carenza di luce, insieme ai colpi di freddo, possono ridurre o fermare la fioritura.
Come spesso succede con le piante tropicali, in inverno evitiamo di posizionare la pianta vicino a caloriferi o stufe in funzione, così come vanno evitate le correnti di aria fredda. Per esempio causate da una finestra che apriamo spesso in inverno.
Una volta al mese ruotiamo il vaso, in modo che tutte le foglie possano ricevere la stessa luce e la pianta cresca in modo omogeneo.
Se state cercando una pianta con una lunga fioritura e un portamento ricadente vi suggeriamo di coltivare la Toreniafournieri. Si tratta di una varietà annuale di Torenia che produce piccoli cespugli dai quali si sviluppano tanti fiorellini a forma di tromba. I petali sono bianchi con macchie viola, azzurre, rosse o gialle.
Viene utilizzata anche in giardino, per arricchire le bordure e le aiuole.
La fioritura è particolarmente lunga e inizia in primavera e termine in autunno con l’arrivo dei primi freddi.
Come coltivare la Torenia fournieri
Possiamo iniziare la coltivazione sia dal seme sia dalle piantine già sviluppate. I semi non sono semplici da reperire.
Il trapianto nei vasi sul terrazzo si effettua in primavera, quando le temperature minime avranno stabilmente superato i 15°C. La semina può essere anticipata già a febbraio: usando un semenzaio, che conserveremo in casa in un luogo soleggiato, faremo germogliare le piantine e dopo circa un mese potremo trapiantarle nel vaso sul terrazzo.
Come vanno curate le piante natalizie dopo le feste? Spesso le riceviamo in regalo ma non le conosciamo e non tutte sono facili da coltivare. Ecco una guida per proseguire la coltivazione per tutto l’anno delle piante più diffuse durante il periodo natalizio.
Come curare le piante natalizie dopo le feste
Stella di Natale
Dopo le feste la Stella di Natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima) tende ad appassire e perdere le foglie. Niente paura è il normale ciclo vegetativo della pianta, che va in riposo vegetativo durante i mesi caldi. Potiamo i rami di un terzo e spostiamo il vaso in un luogo protetto e umido: quindi non esposto direttamente ai raggi solari e lontano dai caloriferi. Manteniamo il terriccio sempre inumidito e la pianta tornerà a germogliare e a produrre le nuove foglie. Sarà invece molto difficile farla rifiorire in casa: richiede un ciclo di 10/12 ore di luce e buio totale, facile da ottenere nelle serre meno in casa.
Le piante carnivore sono esseri particolari e possiamo coltivare la Nepenthes facilmente anche in appartamento.
Oltre alla Dionea, le Nepenthes sono tra le piante carnivore più diffuse. Sono originarie delle foreste pluviali del sud-est asiatico e sono un fantastico esempio dell’evoluzione e dell’adattamento delle piante alle condizioni più particolari.
In mancanza di terreni fertili, queste piante hanno imparato a ricavare gli elementi nutritivi dagli insetti. Non potendo andare a cacciarli, ha costruito una vera e propria trappola naturale composta da una sacca, detta ascidio, molto colorata per attirare gli insetti da lontano. Sul bordo la Nepenthes produce una sostanza zuccherina che induce gli insetti a fermarsi ed entrare. La sacca contiene invece dei succhi che decompongono il malcapitato.
L’ascidio è anche dotato di un coperchio, detto opercolo, che ha il compito di chiudere la sacca in caso di pioggia.
La grandezza della pianta e degli ascidi cambia in base alla varietà di Nepenthes. Se la coltiviamo in vaso in appartamento rimane di dimensioni contenute ed è molto longeva. Una volta formati, gli ascidi durano fino a 8 mesi sulla pianta a patto di nebulizzarli spesso con acqua. Le pianta non avrà bisogno di catturare gli insetti se gli forniremo la giusta concimazione.
Le varietà di Nepenthes più diffuse ricordiamo la Nepenthes × Ventrata, un ibrido molto resistente, la Nepenthes alata con ascidi di grandi dimensioni, la Nepenthes ventricosacon trappola tubolare e la Nepenthes sanguineacon...
State cercando delle piante per le feste natalizie ma non volete incorrere nelle “solite” specie? In effetti se tutti acquistiamo Stelle di Natale, rami di Vischio, Ellebori (Rose di Natale) e decorazioni con Agrifoglio rischiamo che tutte le case sembrino uguali!
Ecco 10 suggerimenti alternativi, altrettanto affascinanti e con i classici colori di questo periodo, cioè gli abbinamenti verde/rosso e bianco/rosso. Piante che possiamo coltivare in casa, sul terrazzo o che possiamo utilizzare come centro tavola durante il pranzo e la cena di Natale.
10 piante per le feste natalizie
Anthurium
Gli Anthuriumsono belle piante da interni molto appariscenti e resistenti. Le varietà con grandi foglie di colore verde scuro e le infiorescenze rosse scarlatte sono perfette per decorare la casa a dicembre.
Ardisia crenata
La Ardisia crenata è una pianta d’appartamento che in inverno produce bacche rosse. In questo caso sono molto particolari tanto da meritare il nomignolo di “pianta corallo”. In giugno produce tanti fiorellini a forma di stella bianchi e rossastri.
Coltivare la Tricyrtis è molto facile perché non teme il freddo e possiamo coltivarla in tutta Italia senza grandi problemi. È molto apprezzata per la bella fioritura autunnale simile a quella delle Orchidee.
Le Tricyrtis sono un genere di piante della famiglia delle Liliaceeche comprende più di 20 specie. Quelle più semplici da reperire nei centri giardinaggio sono la la Tricyrtis hirta o japonica con fiori bianchi punteggiati porpora e la Tricyrtisformosana con fiori più grandi e colori più vivaci. Si tratta di piante erbacee perenni con una radice rizomatosa. Hanno un lungo periodo di fioritura che, a seconda della specie, può proseguire da giugno fino a ottobre con l’arrivo dei primi freddi. In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e perde la parte aerea: rigermoglierà nella prossima primavera inoltrata.
Dove coltivare la Tricyrtis
Possiamo coltivare la Tricyrtis sia in vaso sul terrazzo sia in giardino per decorare le aiuole e le bordure, magari insieme ad altre piante adatte per una coltivazione in ombra, come le Hosta, le Felci o le Bergenie.
Le Tricyrtis non amano il sole diretto, specialmente nelle stagioni più calde. Per la coltivazione in giardino scegliamo una posizione ombreggiata se viviamo nel sud Italia e in mezz’ombra se viviamo al nord. Se invece coltiviamo la Tricyrtis in vaso, possiamo lasciarlo al sole in primavera per poi spostarlo in una posizione ombreggiata in estate.
Non sono molte le piante che sviluppano fioriture invernali ma la scelta è abbastanza ampia e in alcuni casi la bellezza delle infiorescenze non ha niente da invidiare alle specie estive.
Ecco un elenco di piante che danno il meglio di sé nei mesi più freddi!
10 fioriture invernali: idee per il giardino e il terrazzo
I Bucaneve non temono il freddo e sbocciano anche in mezzo alla neve. Fioriscono da dicembre a febbraio con i classici fiori di un bel bianco candido. Possiamo scegliere fra diverse specie, come il Galanthus alpinus, il Galanthus nivaliso il Galanthus elwesii, ma tutte presentano un grade fiore di colore bianco.
Il Calycanthuspraecox, noto come Calicantod’Inverno, produce fiori profumatissimi a forma di stella, di colore giallo e rosso. Compaiono da dicembre a febbraio prima della crescita delle foglie.
Con l'arrivo dell'autunno è giunto il momento di prepararsi a difendere dal freddo le piante del terrazzo. In funzione della fascia geografica e delle differenti temperature dovremo adottare le più idonee tecniche e strategie. Nel nord Italia, dove le temperature minime invernale possono scendere sotto gli 0°C, dovremo prestare maggiore attenzione.
Ecco 7 consigli utili per l’autunno con l’obiettivo di proteggere le piante del terrazzo del freddo in arrivo!
7 consigli per difendere dal freddo le piante del terrazzo
1. Riportiamo in casa le piante tropicali d’appartamento
Molte piante tropicali d’appartamento traggono giovamento dall’esposizione all’aperto in estate. Ma con l’arrivo dell’autunno è meglio riportarle in casa perché alcune specie non tollerano minime notturne sotto i 15°C.
Prima di portarle in casa, controlliamo attentamente ogni vaso alla ricerca di tracce di parassiti o eventuali malattie fungine. Inoltre potiamo i rami e le foglie secche o danneggiate.
2. Quando serve una serra per il terrazzo
Alcune piante che coltiviamo in vaso sul terrazzo, come i Limoni, gli Oleandri o gli Allori, non possono però essere spostati in casa. Un Limone inizierebbe a perdere le foglie in poco tempo.
In questi casi, la soluzione migliore è l'adozione di una piccola serra da terrazzo. Gli esperti dicono che una serra trasparente esposta al sole può aumentare la temperatura interna di 5/7°C rispetto all’esterno. In funzione delle temperature minime della nostra zona e del tipo di piante che vogliamo difendere, potremo scegliere se avvalerci o meno di una serra. Che, comunque, può tornare utile anche in primavera, per esempio per anticipare...
Per non cadere nelle classiche fioriture autunnali come i Ciclamini o le Eriche, vi suggeriamo alcune piante e varietà poco conosciute ma che offrono belle infiorescenze nei mesi che precedono l’inverno.
10 fioriture autunnali per un terrazzo fuori dal comune
1. L'Anemone hupehensis o japonica è un’erbacea perenne che fiorisce da agosto a ottobre con tanti boccioli di colore rosa violaceo.
2. Il Solidago sempervirens è un arbusto perenne caratterizzato da steli ramificati che da agosto a ottobre si riempiono di tanti fiorellini di colore giallo brillante. Tollera il gelo fino a -15°C.
3. L’Helenium autumnale è una divertente erbacea perenne che produce tanti piccoli fiorellini di colore giallo, arancione o rosso da luglio fino a ottobre e ai primi freddi.
4. L’Allium christophii è una varietà che fiorisce da settembre a dicembre. Come altri Allium produce un lungo stelo, alto fino a 40 cm, con tanti fiori azzurri a forma di palla.
5. Il Clerodendrum trichotomum fargesii è una pianta davvero particolare. In settembre e ottobre produce dei fiori bianchi molto profumati, che in seguito si trasformano in stranissime bacche di colore blu elettrico contenute in un calice di color rosa brillante.
6. La Tricyrtis hirta è una piantina perenne caratterizzata da una fioritura autunnale molto elegante. I petali imbutiformi sono bianchi con tanti pois violacei.