Oltre alla preziosa spezia, un buon motivo per coltivare la Curcuma in casa sono le sue bellissime fioriture che sbocciano in autunno.
Tutti conosciamo la Curcuma, nota spezia tipica della cucina indiana che si ricava dalla radice, utilizzata anche come colorante naturale arancione nell’industria alimentare. Non tutti invece sanno che la pianta della Curcuma, la Curcuma longa, detta Zafferano delle Indie, è una bellissima pianta tuberosa da fiore, che produce delle appariscenti infiorescenze sorrette da lunghi steli, che perdurano sulla pianta da agosto fino a novembre.
L’infiorescenza è composta da una serie di brattee intrecciate: si tratta di foglie che hanno modificato il proprio colore dal verde fino al viola. I veri fiori sono piccoli, hanno un colore giallo-arancione e sono contenuti nelle sacche formate dalle brattee.
Gli interventi di cura del giardino in autunno sono molto importanti per mettere nelle migliori condizioni per affrontare l’inverno gli arbusti e gli alberi, ornamentali e da frutto, in vista della ripresa vegetativa della prossima primavera.
Vediamo insieme quali sono i principali interventi!
Cura del giardino in autunno: iniziamo dalla pulizia
Prima di concimare o effettuare trattamenti antiparassitari e fungicidi dovremo effettuare un intervento di pulizia del giardino. Dopo l’ultimo taglio dell’erba in ottobre, eliminiamo tutte le parti morte dagli arbusti: come i rami secchi o quelli danneggiati, le foglie secche e i frutti rimasti sul terreno. Sarà anche l’occasione per estirpare le eventuali erbe infestanti.
Le spore delle malattie fungine possono svernare nei frutti caduti marciti o tra le foglie secche. Nel dubbio non mettiamo questi materiali nel compostatore: in presenza di spore rischiamo di infettare tutto il compost.
La prevenzione dalle malattie fungine
L’autunno è il periodo migliore per difendere le nostre piante dalle malattie fungine. In questo periodo infatti le spore delle principali patologie sono ancora attive e si preparano ad affrontare l’inverno.
Malattie fungine come la ticchiolatura, il colpo di fuoco batterico o la bolla del pesco, in autunno propagano spore e organi svernanti, che vanno a collocarsi tra gli interstizi della corteccia oppure tra i residui vegetali ai piedi dell’albero, come le foglie cadute o rami secchi.
Un intervento ben eseguito in autunno con un fungicida, come la poltiglia bordolese, ridurrà il rischio dello sviluppo di malattie fungine. Si tratta di una sostanza rameica consentita in agricoltura biologica e quindi del tutto sicura se utilizzate correttamente...
Coltivare il Platycodon, conosciuto anche come Campanula cinese, è davvero facile e ci dona una fioritura davvero buffa. I fiori infatti prima di sbocciare formano una sorta di palloncino con i petali, che sembra poi “scoppiare” per produrre un fiore molto grande a forma di campana sui toni dell’azzurro.
Il Platycodon (Platycodon Grandiflorum) fiorisce abbondantemente e ripetutamente da maggio fino a settembre e all’arrivo dei primi freddi. È una pianta erbacea ed è caratterizzata dai grandi fiori azzurri a forma di campana. Anche il suo nome, Platycodon, in greco antico significa grande campana.
Si tratta di una pianta perenne con un portamento eretto e forma un cespuglio alto circa 50 cm. Possiamo quindi coltivarla sia in giardino sia in vaso. La coltivazione all’aperto in giardino è condizionata dalla fascia climatica in cui viviamo e fino a quanto scendono le temperature minime invernali. Se l’inverno è rigido la pianta tende a perdere la parte aerea, che si secca; ma la radice resisterà e nella prossima primavera tornerà a germogliare. Se invece la coltiviamo in vaso possiamo proteggerla in un luogo caldo e luminoso in inverno.
Coltivare le piante acquatiche non è particolarmente difficile e possiamo farlo sia in giardino sia in vaso sul terrazzo.
Nei giardini normalmente le piante acquatiche vengono utilizzate in presenza di laghetti ornamentali oppure di confini nei pressi di corsi d’acqua o bacini naturali. Sul terrazzo dovremo invece dotarci di una contenitore di grandi dimensioni, con almeno un diametro di 60 cm. Dovendo contenere una grande massa d’acqua, dovrà anche essere a tenuta stagna e realizzato con un materiale abbastanza resistente.
Dove coltivare le piante acquatiche
La botanica definisce “piante acquatiche” tutte quelle specie che vivono galleggiando sugli specchi d’acqua. Non hanno bisogno di terra e anzi richiedono bacini profondi almeno 60 cm.
Sono piante molto appariscenti e spesso producono fiori con colori molto brillanti. Le piante acquatiche più conosciute sono i FioridiLoto e le Ninfee.
Gli ibridi di Fiori di Loto (Nelumbo) sono davvero molti e possiamo scegliere in una tavolozza di colori molto ampia che spazia dal bianco all’arancione, passando per tutte le sfumature del rosso. Le varietà più diffuse e resistenti al freddo sono la Nelumbo lutea che fiorisce in tarda primavera con grandi pelati bianchi o gialli, oppure la Nelumbo nucifera con petali rosa violacei.
La Ninfea (Nymphaea) è un’altra pianta acquatica molto conosciuta, sia per le sue ampie foglie sia per i fiori caratteristici. Accanto alla classico varietà con grandi fiori bianchi, possiamo scegliere tra molti ibridi che spaziano dal rosa al rosso, dal viola al giallo...
Coltivare il Cren è davvero facile e possiamo farlo anche in vaso sul terrazzo!
La grande passione per la cucina che ha coinvolto molte famiglie italiane, ha portato dei nostri orti anche radici e ortaggi che non usavamo in passato. Come lo Zenzero, la Curcuma, il Gombo, il Pak Choi o il Cren.
Il Cren (Armoracia rusticana) viene chiamato anche Barbaforte oRafano orientale e non va confuso con il Raphanus sativus detto Remolaccio. È una radice con un particolare gusto piccante e viene utilizzata sia cruda, grattugiata sulle pietanze, sia cotta. Per esempio per realizzare la famosa salsa al rafano.
Pochi sanno che anche le foglie si possono mangiare, come ingrediente di insalate miste. Usiamo però solo quelle più giovani: sono più morbide e facili da masticare.
Si tratta di una pianta rizomatosa che non produce semi. Quindi per coltivarlo dovremo semplicemente interrare un pezzo di radice, come si fa con le patate. Quando raccogliamo la radice, conserviamone una parte per continuare la produzione.
Il Cren è una pianta erbacea che produce un bel ciuffo di foglie molto grandi e seghettate, di un colore verde vivo, dal quale spuntano steli che in estate portano tanti piccoli fiorellini bianchi. Possiamo coltivarla anche in vaso sul terrazzo e avremo una bella pianta con crescita...
In questi mesi non perdiamo l’occasione di coltivare i bulbi autunnali da fiore: sarà sufficiente piantarli e ci doneranno splendide fioriture da febbraio fino all’estate. I fiori dei bulbi sono poi tra i più spettacolari che la natura di offre. Le tante varietà di colori e di forme disponibili, sono state poi ampliate dagli ibridatori che ogni anno “inventano” nuove novità mixando le caratteristiche di specie differenti.
Come coltivare i bulbi autunnali in giardino
Prima di coltivare i bulbi in giardino è bene preparare il terreno dell’aiuola o della bordura. Il terreno deve essere soffice, permeabile e fresco, di grana fine e privo di materiali grossolani che possono creare ostacolo al regolare sviluppo degli organi e provocare lesioni ai germogli.
Generalmente le bulbose prediligono un substrato neutro, ma alcune sono acidofile e quindi richiedono un suolo...
State cercando delle piante che fioriscono in autunno? Anche se le temperature si abbassano non dobbiamo abbandonare i nostri terrazzi e giardini: possiamo infatti contare su molte piante che fioriscono in questa stagione! Ecco la nostra top 10!
10 piante che fioriscono in autunno
Zephyranthes
Lo Zephyranthes, detto anche Giglio della pioggia, è una pianta bulbosa perenne che sboccia quando iniziano le prime piogge autunnali dopo l’estate.
Le piantine raggiungono un’altezza di circa 30 cm e i fiori hanno grandi petali bianchi, simili ai Gigli. Cresce bene anche in zone molto umide, come nelle vicinanze dei laghetti, ed è indicato per giardini rocciosi e bordure con piante basse. Naturalmente possiamo coltivarlo anche in vaso.
Cosmos
Tra le piante che fioriscono in autunno come non citare la Cosmea(Cosmosbipinnatus): una bellissima pianta che produce grandi fiori a forma di margherita, con colori che variano dal bianco al giallo, dal rosa al rosso acceso. Possiamo scegliere tra oltre 30 specie con caratteristiche e colori differenti.
La sua fioritura inizia a giugno e dura fino a ottobre inoltrato. Possiamo coltivarlo sia in giardino sia in grandi vasi profondi sul terrazzo.
Ageratum houstonianum
La fioritura dell’Ageratum houstonianum, una delle tante specie di Agerato, inizia in estate e termina nell’autunno inoltrato. I suoi fiorellini sono riuniti in grappolo, sono molto buffi e hanno un bel colore lilla.
Manteniamo il terriccio sempre umido e togliamo i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuove infiorescenze.
Se state cercando degli ortaggi originali vi suggeriamo di coltivare il Cucamelon. Produce infatti un frutto molto particolare, poiché assomiglia a un’Anguria ma è piccolo come un acino d’Uva e ha un sapore simile al Cetriolo. La buccia ha un retrogusto amarognolo.
Il Cucamelon (Melothria scabra), detto anche Cetriolo messicano, è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e originaria del Sud America e del Messico in particolare.
Dove coltivare il Cucamelon
Il Cucamelon può essere coltivato in giardino o in vaso sul terrazzo, a patto di avere lo spazio per farlo sviluppare. È una pianta rampicante e necessita di una struttura o un tutore e cresce circa 1 metro in altezza e 30 cm in larghezza.
Di solito la coltivazione si inizia da seme poiché non è facile trovare piantine di Cucamelon già sviluppate in primavera. Avendo una crescita molto lenta, suggeriamo l’inizio della coltivazione in un semenzaio custodito in un luogo protetto e luminoso o in una serra.
Ha bisogno di molte ore di sole al giorno, quindi scegliamo una posizione molto assolata per ottenere raccolti più ricchi.
Possiamo coltivare il Mirtifoglio in giardino sia per formare siepi sia come esemplare singolo, potato ad alberello. Tollera il freddo fino a -5°C e può essere allevata all’aperto in gran parte dell’Italia. Dove le temperature minime invernali sono ancora più rigide possiamo coltivarla in grandi vasi, da portare al riparo in inverno.
Il Mirtifoglio (Polygala myrtifolia) è un arbusto perenne sempreverde che produce delle infiorescenze molto particolari che perdurano a lungo sulla pianta. Sono di colore viola e bianco e sbocciano in primavera e perdurano sulla pianta fino a settembre.
Le foglie hanno una forma lanceolata e sono di colore verde scuro, molto simili a quelle del Mirto da cui deriva il nome myrtifolia.