geranio
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Giugno 30, 2020
Abituarsi a usare i concimi idrosolubili è un gesto di rispetto verso l’ambiente: poiché aggiungiamo noi l’acqua per creare la miscela, gli imballaggi sono più piccoli e risparmiamo molti costi di trasporto e la relativa emissione di C02. Ma non solo!
USARE I CONCIMI IDROSOLUBILI: PRESTAZIONI PROFESSIONALI
I concimi idrosolubili offrono anche un altro vantaggio rispetto ai fertilizzanti liquidi o granulari. Possono infatti essere utilizzati in due diversi modi: applicati direttamente sul terreno come facciamo con i concimi granulari, oppure possono essere sciolti in acqua per essere irrorarli, per stimolare lo sviluppo di piante stressate a causa di attacchi parassitari o mancanza d’acqua.
Inoltre, rispetto ai fertilizzanti liquidi pronti all’uso, i concimi idrosolubili hanno titoli e materie prime purissime, che garantiscono una marcia in più rispetto ai concimi “normali” e regalano piante forti e rigogliose.
Sono particolarmente diffusi i concimi idrosolubili per Ortensie, quindi piante acidofile, e l’azzurrante per Ortensie. L’Ortensia vive bene su terreno con pH leggermente acido, soprattutto quelle a fiore azzurro. Una particolarità dell’Ortensia è proprio questa: il colore dei fiori varia in funzione dell’acidità del terreno. I fiori virano naturalmente al rosa ma per ottenere fiori azzurri è sufficiente somministrare una volta al mese nella bella stagione del solfato di ferro, venduto anche come azzurrante per Ortensie.
Molto interessanti anche i concimi idrosolubili per Gerani e la novità di quest’anno per Agrumi!
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Mag 01, 2020
Le piante per un terrazzo fiorito in estate sono molte, ma è bene sceglierle in base alle caratteristiche del nostro spazio e del tempo che potremo dedicargli. In particolare l’esposizione al sole.
Per creare uno splendido balcone fiorito o arricchire cortili e porticati con composizioni in vaso, questo è il periodo migliore: i garden center offrono il massimo della scelta e le piante, trapiantate adesso, sono meno soggette a stress perché le temperature non sono ancora elevate come in piena estate.
LE PIANTE PER UN TERRAZZO FIORITO
Il desiderio di avere un balcone con una grande quantità di fiori è soddisfatto dalle annuali estive, che hanno anche il vantaggio di costare molto poco: ciò consente quindi di allestire anche ampie superfici o lunghe balconate con vasi appesi alla ringhiera.
Se avete un terrazzo bel soleggiato, fra le piante che costituiscono una certezza riguardo alla fioritura vi suggeriamo le Petunie, le Lantane, i Tageti, le Bocche di Leone, le Zinnie e la Felicia, con le sue belle margheritine azzurre.
Tutte queste piante apprezzano posizioni soleggiate, tanta acqua e un ciclo di concimazione con un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, da...
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Marzo 06, 2020
Quella di coltivare i Gerani sui terrazzi è una tradizione per molte famiglie italiane e fanno bene perché sono facili da coltivare e offrono fioriture abbondanti e durature, dalla primavera fino all’autunno.
COLTIVARE I GERANI: ZONALI, RICADENTI E IMPERIALI
Disponibili in molte varietà e ibridi con colorazioni che vanno dal bianco al rosa e dall’arancio al rosso, i Gerani (Pelargonium) più diffusi sono quelli zonali, quelli ricadenti e quelli imperiali.
Il Geranio zonale (Pelargonium zonale) ha un portamento cespuglioso, con foglie tondeggianti verde chiaro zonate di bronzo o marrone (da cui prende il nome). Fiorisce da aprile a ottobre e può essere coltivato in cassette da balcone. Può essere coltivato in piena terra solo nelle zone del sud, poiché soffre sotto i 5°C.
Il Geranio ricadente (Pelargonium peltatum) noto anche come Geranio edera o Parigino è molto amato per le due doti decorative: il portamento ricadente crea ricche cascate fiorite da maggio a ottobre, in tanti colori (bianco, rosa, rosso, lilla, bicolori, ecc.). Ha fusti lunghi anche fino a 2 metri, con foglie simili all’Edera e fiori riuniti in ombrelle. Per la sua fioritura caratteristica si coltiva in cassette sul balcone.
Il Geranio Imperiale (Pelargonium grandiflorum) o Macranta (dal greco “grande fiore”) ha fiori molto grandi, con centro scuro, sui toni del bianco, rosa, rosso, porpora e marrone. Le foglie sono diverse dal Geranio Zonale: sono solcate da visibili nervature e dentellate ai margini.
I NEMICI DEI GERANI: LA FARFALLA
I Gerani hanno due nemici...
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Mag 03, 2019
Coltivare piante con fioriture abbondanti è un modo che spesso usiamo per contrastare il grigiore di una vita passata nelle grandi città: sia per combattere la routine quotidiana, sia per donare colore al cemento e al metallo dei terrazzi dei condomini. Alcune piante più di altre possono rendere gli spazi esterni dei nostri appartamenti dei piccoli giardini, con nuvole di fiori dai colori accesi, cascanti dai vasi.
Quando pensiamo alle piante da fiore che troviamo più spesso su un terrazzo, non possono non venirci in mente i classici Gerani, con i loro fiori rossi accesi, facili da coltivare, non richiedono molta acqua ma un ambiente fresco e umido, pur sopportando bene anche climi caldi e secchi. Ma esistono tante altre piante adatte per la coltivazione in vaso sul terrazzo.
Ecco quelle che vi consigliamo: sono facili da coltivare in vaso e offrono una fioritura abbondante.
PIANTE CON FIORITURA ABBONDANTI: 10 SUGGERIMENTI PER UN TERRAZZO ORIGINALE
La Fucsia è disponibile in tantissime varietà, tutte con fiori penduli molto abbondanti. È particolarmente adatta per il clima fresco.
La Dipladenia (Mandevilla) ha fiori a forma di campanella e ama il sole. Ci sono anche ricadenti e rampicanti.
La Diascia ha una fioritura abbondante e continuativa fino all’autunno.
La Buddleja è un arbusto con fiori a pannocchia di colore viole che attirano le farfalle con il loro profumo. Condividono l’amore per gli ambienti soleggiati e il bisogno di acqua abbondante e frequente...
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Mag 04, 2018
Curare la Ruggine del Geranio alla sua prima comparsa è molto importante. Il Geranio, uno dei fiori più comuni in Italia e presente per antonomasia sui nostri terrazzi, ha molti nemici: sia insetti (come la Licena del Geranio), sia batteri, sia malattie fungine. Tra queste ultime è molto frequente la Ruggine.
La Ruggine del Geranio si riconosce per le macchie marrone chiaro sulle foglie, che ricordano appunto il colore dell’ossidazione del ferro. Le macchie clorotiche, col tempo inscuriscono e liberano un micelio polveroso. Le piante attaccate, se scosse, rilasciano una polverina marroncina; sono le spore del fungo che volano via.
Lo sviluppo è favorito dal permanere dell’umidità sulle foglie per un periodo superiore a 3 ore.
Le macchie marroni della Ruggine del Geranio colpiscono in particolare il Geranio Zonale nelle foglie, sui piccioli e sul fusto.
Attenzione a non confondere la Ruggine con l’Alternaria, che produce macchie marroni, ma più chiare e senza spore.
COME CURARE LA RUGGINE DEL GERANIO: INIZIAMO DALLA PREVENZIONE
Le malattie fungine sono spesso causate da errori di coltivazione. In questo caso per esempio una eccessiva irrigazione e un’eccessiva umidità.
I funghi della Ruggine si sviluppano in temperature comprese tra i 18 e i 24°C e, come tutti i miceti, prosperano grazie all’umidità, quindi una prima precauzione da adottare può essere drenare ulteriormente il terreno e controllare con più attenzione le irrigazioni delle piante, moderando l’uso dell’acqua. Un’altra precauzione può essere evitare di irrigare a pioggia, per non favorire il clima umido attorno alle fronde...
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Aprile 10, 2018
La coltivazione della Nemesia non è difficile. Con le sue nuvole di fiori colorati, è la pianta ideale per dare un tocco di vivacità ai nostri giardini, dove solitamente viene abbinata ad altre piante floreali come Primule, Viole, Gerani o Petunie. Dall’inizio della primavera alla fine dell’estate, la Nemesia può deliziarvi con la sua svariata gamma di colori intensi.
Originaria del Sudafrica, la Nemesia solitamente viene coltivata nelle bordure o distante da piante più grandi, in modo da essere esposta al sole ma allo stesso tempo con l’accortezza di offrirle riparo in caso di periodi di siccità.
La Nemesia resiste molto bene al caldo, ma può soffrire delle temperature sotto gli zero gradi. Nelle Regioni italiane più rigide, quindi, va coltivata come pianta annuale, oppure va coltivata in vaso e spostata in una serra fredda d'inverno.
LA COLTIVAZIONE DELLA NEMESIA: ATTENZIONE ALL'IRRIGAZIONE
Il terreno ideale per la coltivazione della Nemesia deve essere soffice e ben drenato. All’inizio della primavera, è bene arricchire il terreno con un concime granulare a lenta cessione, per fornire alla pianta i minerali utili per la fioritura.
Poiché la Nemesia non ama i climi troppo secchi, è importante che il substrato sia sempre mantenuto leggermente umido. L’annaffiatura della Nemesia...
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Aprile 06, 2018
Gli amanti di queste splendide piante negli ultimi anni hanno conosciuto un nuovo nemico: la farfalla del Geranio, meglio detta Cacyreus marshalli ma conosciuta anche come Licena del Geranio.
Figlia della globalizzazione e di un mondo lontano, la farfalla del Geranio è un invasore famigerato dei nostri giardini. Proveniente dall’Africa, quest’insetto è arrivato in Europa su varietà di Gerani tipiche del Sudafrica e della Spagna e si è diffuso a macchia d’olio in tutto il continente. Se nel luogo d’origine non è molto pericoloso, perché la sua crescita viene limitata grazie all'opera di alcuni predatori naturali, le condizioni favorevoli del nostro clima gli hanno permesso di moltiplicarsi fino a diventare una minaccia per uno dei fiori più diffusi sui nostri terrazzi. Ma come riconoscerlo e combatterlo?
ELIMINARE LA FARFALLA DEL GERANIO: PREVENIRE E' MEGLIO DI CURARE!
È possibile riconoscere una farfalla del Geranio per le ali grigie o marrone chiaro lunghe circa 30 mm, striate color crema nella loro forma adulta e per il verde chiaro delle larve grosse circa 10 mm. Le piante infestate dall’insetto hanno delle macchie scure sui petali dei fiori o dei buchi nelle foglie, lasciati dalle larve affamate. Si distingue dalle altre farfalle perché le ali posteriori terminano con una "codina" tipica.
Per capire come combatterla, dobbiamo capire il suo ciclo vitale, poiché soltanto allo stato larvale rappresenta un pericolo per le piante. La farfalla adulta, che non danneggia la pianta, depone le uova: puntini bianchi o giallini di circa un millimetro, sparsi sulle piante. Le uova si schiudono in tarda primavera, quando la temperatura arriva sui 20°C, liberando delle piccole larve che subito entrano in uno stelo scavandolo completamente...
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Dicembre 06, 2016
Proteggere le piante dal gelo è importante. Con l'arrivo dei primi freddi, molte piante sono già state poste a riparo, ma con l'arrivo dell'inverno è necessario provvedere alla protezione dal gelo anche per le piante che resistono fino a 5° C circa.
PROTEGGERE LE PIANTE DAL GELO: ALCUNI CONSIGLI UTILI
In caso di singoli fiori o piante ornamentali, si possono usare campane in vetro o in plastica, mentre per le aiuole e gli orti sono più adatti tunnel in kit, con telo in PVC o in tessuto non tessuto (Tnt), fissato su archi di ferro infilati nel terreno. Per chi possiede spazio una piccola serra è la soluzione migliore, perchè consente di prolungare la vita delle stagionali e protegge le specie che non sopportano il gelo intenso.
Le grandi serre in vetro o policarbonato, possono essere dotate di sistemi riscaldanti e attrezzate con apertura automatica delle finestrelle, al fine di controllare temperatura e ventilazione. In alternativa ci sono le più economiche serre fredde, facilmente smontabili, adatte a chi cerca un riparo temporaneo per le proprie piante.
Gli arbusti delicati come Fucsia, Gerani, Oleandro, Alloro, Limone e Cycas si proteggono avvolgendo i vasi in stuoie o inserendoli in una scatola di cartone riempita con pezzetti di polistirolo o fogli di giornale appallottolati. La chioma va protetta con un telo o cappuccio di tessuto non tessuto, tenuto eretto da bacchette infisse nel terriccio. I contenitori di terracotta, soprattutto se smaltata, vanno avvolti in plastica a bolle e il terriccio può essere coperto con paglia e foglie secche.
Le piante sotto protezione vanno comunque...
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Settembre 09, 2016
Saper scegliere le piante per le zone in ombra è importante, poiché spesso nei piccoli giardini la presenza di muri o siepi provoca zone d’ombra, rendendo difficile la coltivazione di piante e fiori.
PIANTE PER LE ZONE IN OMBRA: QUALI SCEGLIERE
In condizioni di ombra parziale e luminosa, solo poche specie possono dare buoni risultati, bisogna quindi puntare su piante tipiche dei sottoboschi, rustiche e particolarmente resistenti. Possiamo piantare l’Astilbe, dai bei piumaggi rosa o bianchi, oppure le Ortensie e i Geranium, specie da fiore longeve e graziose. Fioriscono bene all’ombra anche i Ciclamini selvatici e la Liriope, che forma un bel ciuffo di foglie dal quale emergono spighe di fiorellini lilla, oppure le annuali da fiore meno esigenti, come Fucsie e Campanule.
Se vogliamo un giardino ricco è d’obbligo migliorare le condizioni del luogo per ottenere un terreno sciolto e fertile, predisponendo un impianto di irrigazione se il clima è poco piovoso.
Perfette per accompagnare le piante fiorite in situazioni ombreggiate sono le belle foglie di Coleus, Hosta e Edera. Dove il sole non arriva mai, Hosta e Felci sono l'ideale, insieme a piante come l’Impatiens e la Begonia, che fioriscono anche se non vedono il sole.
L'Impatiens walleriana racchiude una moltitudine di ibridi in vari colori, perfetti per riempire aiuole, mentre la Begonia annovera una grande varietà di forme, dimensioni e colori dei fiori.
La Pervinca (Vinca) è...