geranio
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Marzo 29, 2016
La Nemesia è una bella pianta caratterizzata da tanti fiorellini imbutiformi, che sbocciano ininterrottamente da marzo a novembre. Perfetta per formare bordure e aiuole, ma anche in vaso sul terrazzo, la Nemesia non richiede molte cure e cresce rapidamente, sia al sole sia in mezz’ombra.
Resistente al caldo e al freddo, e la sua fioritura ricchissima e variopinta, vanta fiori simili a bocche di leone con portamento ricadente a forma di globo, splendido nei panieri appesi. La Nemesia forma ottimi abbinamenti se mescolata ad altre piante come Primule e Viole, e in estate con Gerani e Petunie.
Spesso la Nemesia viene chiamata anche Sunsatia, ma in realtà quest'ultimo è un marchio commerciale, molto conosciuto, di questa pianta. Possiamo trovare varietà di Sunsatia lilla, bianche rosse, oppure gialle canarino come la Sunsatia Carambola o arancione, nella Sunsatia Kumquat.
Nemesia: consigli per la coltivazione
Rustica e resistente, tollera bene il caldo e temperature...
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Agosto 25, 2015
Il Bidens ferulifolia è un arbusto perenne originario del continente americano, facilmente reperibile anche in Italia, in quanto cresce spontaneamente in alcune zone di pianura.
Generalmente coltivato come pianta annuale, il Bidens ferulifolia è molto amato per la capacità di produrre in primavera una nuvola di minuscoli e numerosissimi fiori gialli a forma di stella, che permangono sulla pianta fino a ottobre.
Generalmente impiegata per arredare aiuole e creare bordure, si abbina bene accanto a Gerani, Lobelie e Surfinie. In vaso, è perfetta all'interno di cestini e panieri appesi, grazie alla cascata di steli sottili e ricadenti che si dipanano dalla pianta, lunghi fino a 50 cm.
BIDENS FERULIFOLIA: GUIDA ALLA COLTIVAZIONE
Il Bidens ferulifolia cresce tranquillamente in mezz’ombra, ma se posizionato al sole fiorisce instancabilmente per tutta l'estate. Non teme il caldo intenso né la salsedine, ma non tollera il gelo; per questo motivo nelle zone dal clima mite può svernare all’aperto, mentre nelle altre zone va trattato da annuale o trasferito in serra fredda.
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Marzo 13, 2015
Dietro il nome di ruggine delle piante ornamentali si celano una serie di malattie fungine, che possono coltivare sia le piante ornamentali sia quelle da frutto. I sintomi sono molto evidenti: si formano delle piccole vesciche (1-2 millimetri) di colore bruno o giallo-arancio sulla pagina inferiore delle foglie, che disperdono una polvere rossastra, molto simile alla ruggine del ferro, da cui è ispirato il nome. Le foglie colpite cadono, lasciando la pianta spoglia. Questi patogeni fungini vengono trasportati facilmente con il vento, andando a contaminare altre foglie e le piante vicine.
Per queste ragioni è importante intervenire prontamente, poiché le ruggini possono provocare notevoli danni.
Quelle più diffuse sono la Ruggine della Rosa, la Ruggine Bruna, la Ruggine del Pesco e la Ruggine del Susino, ma anche le conifere, le leguminose, i Garofani e i Gerani possono essere colpiti.
RUGGINE DELLE PIANTE ORNAMENTALI: COME INTERVENIRE
Come abbiamo detto la tempestività in questi casi è importante. Se vedete delle pustole nella pagina inferiore delle foglie, per riconoscere una ruggine è sufficiente scuotere il ramo: se si libera una polvere rossastra, sono i patogeni fungini tipici della ruggine.
Alla comparsa dei primi sintomi, trattate le ruggini con un fungicida sistemico per il controllo della ruggine. Controllate le piante dopo 10-12 giorni e verificate che il problema sia risolto: in caso di persistenza ripetete il trattamento.
Poiché si tratta di un agro-farmaco, vi raccomandiamo di leggere le istruzioni e seguire le indicazioni riportate sulla confezione. Alcuni agro-farmaci possono essere utilizzati anche sugli alberi da frutto, ma è importante rispettare i tempi di carenza indicati.
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Febbraio 24, 2015
I Gerani sono le piante più amate e vendute in Italia, apprezzate per la lunga fioritura e la bassa manutenzione. È infatti una pianta “facile”, decorativa e davvero poco esigente, che dalla primavera all’autunno regala fioriture abbondanti nei toni del bianco, rosa, rosso e arancio.
Impariamo a riconoscere i 3 tipi di Gerani più conosciuti!
I GERANI ZONALI
Il Geranio zonale (Pelargonium zonale) ha un portamento cespuglioso, con foglie tondeggianti verde chiaro zonate di bronzo o marrone (da cui prende il nome). Esistono numerosi ibridi con caratteristiche differenti: “Belvedere” ha i fiori rosa malva, “Cleopatra” è rosa delicato, “Gustav Emich” ha fiori semidoppi rosso vermiglio, “Hermione” ha fiori doppi bianchi. Non mancano anche le varietà in miniatura, tra 15 e 30 cm.
I GERANI RICADENTI
Il Pelargonium peltatum, meglio noto come Geranio ricadente, Geranio edera o Parigino è molto amato per le due doti decorative: il portamento ricadente crea ricche...
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Dicembre 30, 2014
Abbiamo scritto un articolo più recente: clicca qui!
Il Geranio (o Pelargonio) è il principe dei terrazzi italiani ed è una pianta abbastanza robusta, capace di resistere alle intemperie e agli attacchi di funghi o parassiti. Ma anche il Geranio ha un nemico naturale e si chiama Cacyreus Marchalli meglio conosciuta come Licena del Geranio, proprio perchè questo parassita prende mira in particolare gli amici Gerani.
Si tratta di una piccola farfalla sudafricana che non è mai stata un problema in Italia: negli ultimi anni però, a causa dell'innalzamento del clima e grazie alle importazioni, è arrivata anche in Italia e ha fatto la sua comparsa anche nelle regioni più settentrionali.
Le larve appena nate si comportano da minatori fogliari e nell'ultima età fuoriescono dalla pianta per nutrirsi anche delle foglie e dei fiori. In quest'ultima fase sono lunghe circa 1 cm e sono di colore verde vivo con bande dorsali lilla. Successivamente scavano gallerie all'interno dei rami sino a provocarne il disseccamento e la morte della pianta.
LICENA DEL GERANIO: COME FARE?
Per eliminare la Licena del Geranio è necessario un trattamento con un insetticida sistemico in polvere solubile, efficace sui più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiante. E' un fitofarmaco ed è importante leggere attentamente le istruzioni e attenersi alle dosi e indicazioni del produttore.
Fare un primo trattamento quando si notano i parassiti e ripeterlo dopo 20 giorni per eliminare completamente le ultime larve...