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Agosto 25, 2023
È bene sapere che ci sono piante facili da coltivare e ci permettono di ottenere un giardino rigoglioso e fiorito senza grandi esigenze di acqua e manutenzione.
Il trucco è ricercarle tra le piante spontanee, cioè quelle che crescono abitualmente senza l’intervento dell’uomo. La scelta delle diverse specie su cui puntare sarà quindi condizionata dalla fascia climatica in cui viviamo: chi abita nel sud in una zona marina dovrà fare scelte diverse da chi vive sulle Alpi o sugli Appennini.
Ecco 14 piante super facili da coltivare ed esteticamente rilevanti per un giardino: iniziamo da quelle adatte per le regioni più fredde del nord per poi arrivare alle specie adatte per un clima Mediterraneo e marino.
Biancospino
Per i giardini alpini segnaliamo il Biancospino (Crataegus monogyna) che tollera bene il freddo fino a -15°C e produce una bella fioritura primaverile quando i suoi rami di riempiono di tanti fiori bianchi. In inverno i fiori diventano tante bacche rosse, altrettanto decorative.
Stella Alpina
Le Stelle Alpine (Leontopodium alpinum) non amano il caldo sopra i 30°C e sono adatte per giardini del nord. Il freddo non è un problema e possono sopportare fino a -10°C. Esponiamole al sole da ottobre ad aprile per stimolare la fioritura.
Sedum
In presenza di un clima fresco e non arido neanche in estate, possiamo puntare sui Sedum che portano tanti colori nelle aiuole e richiedono pochissime cure e acqua. Possiamo scegliere tra diverse specie come il Sedum acre con fiori gialli in maggio, il Sedum album con fiori bianco...
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Agosto 04, 2023
L'estate porta con sé il problema degli insetti molesti: vediamo insieme i sistemi di lotta contro le Zanzare che possiamo adottare in casa e in giardino!
Sistemi di lotta contro le zanzare in giardino e in casa
Nel mondo esistono 3.000 specie di Zanzare. In Italia possiamo contarne circa 60, rappresentate da tre grandi famiglie:
- le Culex pipiens, dette Zanzare comuni, sono stanziali, attive all’alba e durante il crepuscolo e le loro punture possono essere molto dolorose;
- le zanzare Anopheles anche loro sono piuttosto stanziali e sono note per la loro capacità di diffondere la malaria. Prediligono gli ambienti aperti dove possono trovare più facilmente il loro habitat come pozze e ristagni d’acqua. Sono principalmente attive nelle ore notturne dal crepuscolo all’alba.
- le zanzare Aedes di recente introduzione nel nostro habitat sono le più temibili, fanno parte di questa specie la famigerata Zanzara tigre (Aedes albopictus) e l’ultima arrivata la Zanzara coreana (Aedes Koereicus)
Sono Zanzare particolarmente aggressive, possono percorrere grandi distanze e sono attive durante l’arco di tutta la giornata con intensificazione della loro attività dall’alba e al tramonto.
La Zanzara tigre ha una vita di quasi 8 mesi, per l’esattezza 36 settimane, nel nostro habitat. Durante questo periodo può compiere un intero ciclo riproduttivo. In 10 giorni possono depositare dalle 100 alle 300 uova a covata. Per questo motivo la Zanzara tigre è divenuta la specie dominante in Italia e in molti paesi europei che si affacciano nel bacino del Mediterraneo.
Come...
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Luglio 25, 2023
Vi suggeriamo di coltivare la Craspedia globosa in giardino se state cercando delle fioriture originali e vi piace il giallo! È una pianta rustica, tollera anche brevi periodi di siccità e può essere usate per decorare bordure o aiuole fiorite. Spiccando per oltre 50 cm in altezza è ideale come sfondo per creare aiuole scenografie su più livelli d’altezza.
Craspedia globosa (Pycnosorus globosus) è una pianta erbacea perenne originaria dell'Australia. È facile da allevare e può essere coltivata sia in giardino sia in vaso.
Germoglia in primavera, da aprile, e fiorisce in estate da giugno a settembre con delle buffe infiorescenze rotonde di colore giallo vivo.
Dove coltivare la Craspedia globosa
Richiede una posizione soleggiata per fiorire generosamente. Almeno 5/6 ore di luce diretta.
Sopporta il freddo fino a -5°C e possiamo coltivarla in giardino un po’ in tutta Italia. Dove le temperature scendono di più possiamo coltivarla in vaso e spostarla in una serra fredda in inverno.
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Luglio 18, 2023
Se cercate una pianta con una bella fioritura ricadente vi suggeriamo di coltivare lo Streptocarpus. Le sue infiorescenze persistono sulla pianta da aprile fino ai primi freddi autunnali!
Gli Streptocarpus sono originari dell’Africa e sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Gesneriacee. Gli Streptocarpus destinati alla coltivazione come piante ornamentali, come lo Streptocarpus saxorum, sono generalmente perenni, sempreverdi e con portamento ricadente. Le fioriture sono abbondanti e molto accese ma anche le foglie sono decorative: sono morbide da toccare e di un verde molto intenso.
Nelle zone con clima mite possiamo coltivarlo in giardino, dove genera un cespuglio più largo che basso: circa 35 cm di larghezza e 25 cm in altezza. Oppure, specialmente nelle regioni con inverni freddi, possiamo coltivarlo in vaso sul terrazzo, lasciando ricadere i fiori.
Dove coltivare lo Streptocarpus
Ama il caldo, anche fino a 35°C, ma teme il freddo al di sotto dei 5°C.
In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e il clima ideale in questa stagione deve essere compreso tra gli 8°C e 15°C. Al termine della fioritura spostiamola in una serra fredda o un locale luminoso ma non riscaldato.
Per fiorire generosamente lo Streptocarpus ha bisogno di molte ore di sole. I raggi solari diretti, specialmente nei mesi più caldi, possono però ustionare le foglie e i fiori.
Se lo coltiviamo in vaso, possiamo spostarlo in una zona in mezz’ombra in estate.
Se invece piantiamo lo Streptocarpus in giardino, sceglieremo una posizione in mezz’ombra, specialmente se abitiamo nel sud Italia. Nelle zone del nord, più fredde in estate, scegliamo invece una posizione soleggiata.
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Luglio 11, 2023
Possiamo coltivare la Corydalis sia in giardino sia in vaso. In giardino è adatta per decorare le bordure o i giardini rocciosi. È caratterizzata da una fioritura primaverile spettacolare con infiorescenze di grandi dimensioni, delicate e con colori brillanti. Si tratta di piante erbacee perenni o annuali che non crescono molto in altezza (meno di 50 cm) e sono dotate di radici bulbose o rizomatose.
Possiamo scegliere tra tante specie di Corydalis, ma per il giardino vi suggeriamo quelle perenni. Come la Corydalis pumila con fiori più piccoli o la Corydalis solida con racemi grandi composti da 10/20 fiori. La Corydalis solida è caratterizzata da fiori con tonalità vivaci, che vanno dal rosa al rosso al bianco e sbocciano in primavera da marzo a maggio.
Dove coltivare la Corydalis solida
Predilige i climi temperati e non ama il caldo troppo afoso. In giardino coltiviamola in una posizione semi ombreggiata per proteggerla dai raggi solari diretti in estate.
Se coltiviamo la Corydalis in vaso possiamo scegliere una posizione soleggiata da febbraio a giugno, per poi spostarla all’ombra nei mesi più caldi.
In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e perde la parte aerea. La radice resiste fino 0°C e possiamo lasciarla in giardino soltanto nelle zone con inverni miti. Stenderemo uno strato di pacciamatura per proteggere le radici dal gelo. Nelle zone con inverni rigidi è meglio coltivarla in vaso.
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Giugno 27, 2023
Possiamo coltivare gli Ornitogalli se vogliano donare un po’ di colore alle bordure fiorite del giardino. Possiamo scegliere tra l’Ornithogalum umbellatum di origine mediterranea con fiori bianchi, detto anche stella di Betlemme, oppure l'Ornithogalum dubium originario del sud Africa e apprezzato per le grandi infiorescenze di colore arancione brillante.
L’Ornitogallo è una pianta bulbosa perenne originaria del sud Africa ed è produce un cespuglio, alto circa 10/30 cm, di foglie basali semierette con una striscia argentea. In primavera, a partire da aprile, produce decine di fiori bianchi stellati che permangono sulla pianta fino all’estate.
Dove coltivare gli Ornitogalli
L’Ornithogalum umbellatum ha una maggiore resistenza al gelo e può essere facilmente coltivato nei giardini di tutta Italia. L'Ornithogalum dubium invece, di origine sudafricana, non ama il freddo invernale sotto i 5°C.
Durante la fase vegetativa, da dicembre a giugno, scegliamo una posizione soleggiata.
Come coltivare gli Ornitogalli
È un bulbo autunnale e normalmente viene piantato in settembre o ottobre, a seconda della fascia climatica. Già a dicembre le foglie iniziano a spuntare e si moltiplicano fino ad aprile, quando l’Ornitogallo inizia a fiorire.
In estate entra in riposo vegetativo e perde la parte aerea. Se viviamo in un posto freddo, con inverni sotto i 5°C, possiamo estrarre i bulbi dal terreno e trapiantarli in un vaso. Se invece viviamo un luogo con un clima temperato possiamo tagliare la parte aerea e lasciare i bulbi nel suolo.
Come irrigare l’Ornitogallo
Le piante bulbose non amano terreni troppo umidi che possono far marcire il bulbo. Durante la fase vegetativa e la fioritura facciamo però...
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Giugno 20, 2023
Se stiamo cercando una pianta tappezzante con belle fioriture possiamo coltivare un Iperico calicino. Vi abbiamo già parlato della bellezza dell’Iperico perforatum che ha un portamento eretto e può superare 1 metro d’altezza. L’Iperico calicino (Hypericum calycinum) è invece un piccolo arbusto nano con portamento tappezzante e strisciante.
È un sempreverde molto resistente e crea dei veri e propri “cuscini” di foglie di colore verde scuro su cui spiccano i fiori gialli estivi. È perciò particolarmente indicato nei giardini rocciosi, su terreni pendenti o in quegli spazi ombreggiati dove le altre piante fanno fatica a fiorire.
Produce lunghi rami prostrati ricchi di foglie di circa 10 cm con forma ellittica. I fiori spuntano da giugno a settembre e sono un bel color giallo brillante. Sono composti da cinque petali e possono raggiungere un diametro di 10 cm: sono caratterizzati da lunghi pistilli.
Dove coltivare un Iperico calicino
Tollera il freddo fino a -10°C quindi può essere coltivato facilmente in tutta Italia. Se le temperature scendessero la pianta tende a perdere la parte aerea, ma la radice rimane viva e tornerà a germogliare appena tornerà il caldo.
Ovviamente in una posizione soleggiata e luminosa la pianta fiorirà con maggiore generosità. Ma una particolarità che fa apprezzare l’Iperico calicino dai giardinieri è la sua capacità di fiorire anche in zone poco assolate o in ombra.
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Giugno 09, 2023
Eliminare la Ticchiolatura dalle piante in modo tempestivo è importante per limitare l’infestazione. La Ticchiolatura è una malattia fungina abbastanza comune e, nelle sue differenti forme, può colpire molte piante. In particolare quelle da frutto, come la Ticchiolatura del Melo (Venturia inaequalis), ma anche quella ornamentali, come la Ticchiolatura della Rosa (Diplocarpon rosae).
L’infezione è riconoscibile da una serie di macchie scure che ricoprono la pagina superiore delle foglie, ma può colpire anche i rami, i boccioli e i frutti. La pianta entra in sofferenza, tende a perdere le foglie e interrompe la fioritura. Se non interveniamo, la malattia porta al deperimento e all’essiccazione della pianta.
Eliminare la Ticchiolatura: la prevenzione
Per potersi sviluppare i funghi della Ticchiolatura hanno bisogno di due condizioni: un elevato tasso di umidità e temperature superiori ai 25°C. Quando sopraggiunge il freddo, le spore svernano sui rami infetti o nei residui caduti a terra, come foglie o frutti, pronte per tornare attive quando temperatura e umidità saranno favorevoli.
Per questa ragione, in presenza di una infezione, dobbiamo raccogliere tutto il materiale infetto, anche quello caduto a terra. Non lo potremo inserire nel cumulo, per evitare di contaminare tutto il compost, ma dovremo bruciarlo.
L’eccessiva umidità ambientale è spesso causata da irrigazioni abbondanti o un eccessivo affollamento di foglie che impedisce la necessaria aereazione tra le fronde. Evitiamo quindi di piantumare le piante troppo vicine e operiamo delle potature autunnali per alleggerire la chioma, specie quella interna. Per la coltivazione delle Rose scegliamo una zona ventilata.
Per prevenire la comparsa della Ticchiolatura e altre malattie fungine, possiamo effettuare dei trattamenti fogliari...
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Mag 26, 2023
Possiamo coltivare il Cotoneaster in giardino sia per la sua naturale bellezza ma soprattutto per la sua capacità di adattarsi a diverse condizioni ambientali e quindi la facilità di coltivazione. Tollera zone in pieno sole o in mezz’ombra, non ha problemi con il gelo (fino a -20°C) e a seconda della specie può essere usato come pianta tappezzante o per creare siepi decorative o divisorie tra diverse parti del giardino. Alcune varietà producono fiori che diventano frutti rossi che attirano gli uccellini selvatici, rendendo il nostro spazio verde un paradiso per la fauna selvatica.
Il Cotoneaster o Cotonastro è un genere di piante della famiglia delle Rosacee originaria della Cina e comprende più di 200 specie. Tra queste troviamo sia alberi che arrivano a 6 metri d’altezza sia arbusti tappezzanti che non superano i 30 cm!
A seconda del tipo di utilizzo possiamo scegliere la specie più adatta, come albero, tappezzante o pianta da siepe.
Coltivare il Cotoneaster: come scegliere la varietà
Ci sono specie sempreverdi e altre con foglie caduca, ma tutti i Cotoneaster hanno un bel fogliame resistente, una fioritura bianca o rossa a forma di stella che poi si trasforma in bacche o frutti, di solito di colore rosso, ma anche arancione o rosso chiaro.
Il Cotoneaster horizontalis sviluppa un arbusto con portamento orizzontale. Le sue foglie sono piccole e di colore verde scuro, mentre i fiori bianchi o rosa sbocciano verso giugno primavera e sono seguiti da frutti rossi brillanti in autunno. È apprezzato per il suo aspetto decorativo e viene spesso utilizzato come tappezzante o per creare siepi basse.
Il Cotoneaster franchetii è un arbusto con portamento eretto e può raggiungere un’altezza di 2/3 metri. Le foglie sono di...