Coltivare le piante acquatiche non è particolarmente difficile e possiamo farlo sia in giardino sia in vaso sul terrazzo.
Nei giardini normalmente le piante acquatiche vengono utilizzate in presenza di laghetti ornamentali oppure di confini nei pressi di corsi d’acqua o bacini naturali. Sul terrazzo dovremo invece dotarci di una contenitore di grandi dimensioni, con almeno un diametro di 60 cm. Dovendo contenere una grande massa d’acqua, dovrà anche essere a tenuta stagna e realizzato con un materiale abbastanza resistente.
Dove coltivare le piante acquatiche
La botanica definisce “piante acquatiche” tutte quelle specie che vivono galleggiando sugli specchi d’acqua. Non hanno bisogno di terra e anzi richiedono bacini profondi almeno 60 cm.
Sono piante molto appariscenti e spesso producono fiori con colori molto brillanti. Le piante acquatiche più conosciute sono i FioridiLoto e le Ninfee.
Gli ibridi di Fiori di Loto (Nelumbo) sono davvero molti e possiamo scegliere in una tavolozza di colori molto ampia che spazia dal bianco all’arancione, passando per tutte le sfumature del rosso. Le varietà più diffuse e resistenti al freddo sono la Nelumbo lutea che fiorisce in tarda primavera con grandi pelati bianchi o gialli, oppure la Nelumbo nucifera con petali rosa violacei.
La Ninfea (Nymphaea) è un’altra pianta acquatica molto conosciuta, sia per le sue ampie foglie sia per i fiori caratteristici. Accanto alla classico varietà con grandi fiori bianchi, possiamo scegliere tra molti ibridi che spaziano dal rosa al rosso, dal viola al giallo...
In questi mesi non perdiamo l’occasione di coltivare i bulbi autunnali da fiore: sarà sufficiente piantarli e ci doneranno splendide fioriture da febbraio fino all’estate. I fiori dei bulbi sono poi tra i più spettacolari che la natura di offre. Le tante varietà di colori e di forme disponibili, sono state poi ampliate dagli ibridatori che ogni anno “inventano” nuove novità mixando le caratteristiche di specie differenti.
Come coltivare i bulbi autunnali in giardino
Prima di coltivare i bulbi in giardino è bene preparare il terreno dell’aiuola o della bordura. Il terreno deve essere soffice, permeabile e fresco, di grana fine e privo di materiali grossolani che possono creare ostacolo al regolare sviluppo degli organi e provocare lesioni ai germogli.
State cercando delle piante che fioriscono in autunno? Anche se le temperature si abbassano non dobbiamo abbandonare i nostri terrazzi e giardini: possiamo infatti contare su molte piante che fioriscono in questa stagione! Ecco la nostra top 10!
10 piante che fioriscono in autunno
Zephyranthes
Lo Zephyranthes, detto anche Giglio della pioggia, è una pianta bulbosa perenne che sboccia quando iniziano le prime piogge autunnali dopo l’estate.
Le piantine raggiungono un’altezza di circa 30 cm e i fiori hanno grandi petali bianchi, simili ai Gigli. Cresce bene anche in zone molto umide, come nelle vicinanze dei laghetti, ed è indicato per giardini rocciosi e bordure con piante basse. Naturalmente possiamo coltivarlo anche in vaso.
Cosmos
Tra le piante che fioriscono in autunno come non citare la Cosmea(Cosmosbipinnatus): una bellissima pianta che produce grandi fiori a forma di margherita, con colori che variano dal bianco al giallo, dal rosa al rosso acceso. Possiamo scegliere tra oltre 30 specie con caratteristiche e colori differenti.
La sua fioritura inizia a giugno e dura fino a ottobre inoltrato. Possiamo coltivarlo sia in giardino sia in grandi vasi profondi sul terrazzo.
Ageratum houstonianum
La fioritura dell’Ageratum houstonianum, una delle tante specie di Agerato, inizia in estate e termina nell’autunno inoltrato. I suoi fiorellini sono riuniti in grappolo, sono molto buffi e hanno un bel colore lilla.
Manteniamo il terriccio sempre umido e togliamo i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuove infiorescenze.
Possiamo coltivare il Mirtifoglio in giardino sia per formare siepi sia come esemplare singolo, potato ad alberello. Tollera il freddo fino a -5°C e può essere allevata all’aperto in gran parte dell’Italia. Dove le temperature minime invernali sono ancora più rigide possiamo coltivarla in grandi vasi, da portare al riparo in inverno.
Il Mirtifoglio (Polygala myrtifolia) è un arbusto perenne sempreverde che produce delle infiorescenze molto particolari che perdurano a lungo sulla pianta. Sono di colore viola e bianco e sbocciano in primavera e perdurano sulla pianta fino a settembre.
Le foglie hanno una forma lanceolata e sono di colore verde scuro, molto simili a quelle del Mirto da cui deriva il nome myrtifolia.
Se state cercando una pianta dall’effetto wow vi consigliamo di coltivare la Oscularia deltoides. Si tratta di una pianta succulenta ed è quindi abbastanza robusta e facile da coltivare. Nelle zone con temperature miti può essere coltivata in piena terra, dove ha un portamento tappezzante ed è indicata per i giardini rocciosi e marini. È originaria del Sud Africa dove cresce spontaneamente nelle zone montane. Nel nord Italia meglio coltivarla in vaso, dove non mancherà di attirare l’attenzione dei vostri ospiti grazie alle sue foglie stranissime e le fioriture sgargianti.
È una pianta sempreverde e produce delle foglie davvero particolari, con forma geometrica triangolare e i bordi dentati, che crescono su fusti cilindri di color verde-rosaceo. Le foglie di color verde chiaro e morbide al tatto: hanno la capacità di trattenere l’umidità in eccesso e di utilizzarla in caso di siccità.
La pianta è già bella così, ma in primavera si arricchisce di grandi fiori rosa che permangono sulla pianta fino all’autunno. Non solo: i fiori si aprono all’alba e si chiudono al tramonto!
Se abbiamo un gatto domestico dobbiamo assolutamente coltivare la Nepeta cataria: ne andrà matto! Si tratta, storicamente, della vera erba gatta infatti il suo nome deriva dal latino antico: cataria deriva da cathus e significa dei gatti. È interessante segnalare che la Nepeta cataria è molto diversa dall’erba gatta che troviamo nei supermercati ed è più simile a una piantina di menta piuttosto che a fili d’erba.
La Nepeta cataria contiene un terpene (il nepetalattone) simile ai feromoni dei gatti. L’effetto sui gatti è totalmente positivo: svolge un’azione positiva e rilassante sul sistema gastroenterico e neurologico. Se i gatti mangiano le foglie fanno le fusa e si rotolano contenti.
Le Nepete sono un genere di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, caratterizzate da un fiore labiato.
Oltre alla Nepeta Cataria, coltivata per amore verso i gatti, possiamo scegliere tra altra varietà di Nepeta molto interessanti. La Nepeta racemosa produce in estate dei bei fiori di colore blu e lillà, la Nepeta subsessilis dona infiorescenze di colore blu brillante fino all’autunno, mentre la Nepeta faassenii produce fiori di color lavanda con punteggiature porpora da maggio fino a ottobre. Tutte le Nepete vengono utilizzate come piante aromatiche in cucina, ma la Nepeta peperina ha la particolarità di sapere di pepe.
La Nepeta cataria invece fiorisce da maggio a settembre e dona delle belle infiorescenze azzurre. Anche le api, oltre ai gatti, adorano i fiori e il polline della Nepeta...
Quest’anno dovremo curare il prato con maggiore attenzione, poiché ha vissuto una delle estati più calde e siccitose degli ultimi decenni. Senza contare l’allarme sull’uso delle risorse idriche che in molti Comuni ha portato a una riduzione delle irrigazioni.
Il nostro tappeto erboso arriva così a settembre con alcune zone senza erba, tracce di infeltrimento dovuto ai fili d’erba seccati dal sole e un suolo tendenzialmente asciutto e povero di sostanze nutritive. Sono quindi molte le azioni che possiamo intraprendere per rimettere in forma in prato durante l’autunno e l’inverno, in modo che possa presentarsi in forma la prossima primavera.
Curare il prato: iniziamo dalla semina
In settembre e ottobre le temperature ci consentono ancora di seminare per infoltire aree scoperte o danneggiate.
All’atto della scelta del miscuglio di sementi, scegliamone uno adatto al nostro giardino (per clima ed esposizione solare) e all’uso che vorremo farci (gioco, solo ornamentale, ecc.).
Se abbiamo un giardino al mare possiamo coltivare facilmente la Salicornia detta anche Asparago di Mare. La Salicornia (Salicornia europaea) è infatti una pianta alofita: ha cioè la capacità di assimilare il sale (cloruro di sodio) senza danneggiare la pianta. Quindi tollera gli ambienti salmastri e anzi sono necessari per il suo sviluppo. Anche se viene chiamata “asparago” è più simile agli Agretti (Solsola soda).
È una pianta commestibile ed è anche succulenta: cioè ha la capacità di assimilare l’acqua e usarla quando serve.
In passato veniva bruciata per ricavare il carbonato di sodio dal sale in essa contenuto. Era prassi nell’industria dei saponi, della carta e del vetro.
Dove coltivare la Salicornia
Non possiamo coltivare la Salicornia nell’orto poiché richiede un suolo totalmente differente dalle piante orticole. Possiamo quindi coltivare la Salicornia se abbiamo un giardino marino con il substrato salino tipico delle zone costiere, composto da terra e molta sabbia.
Predilige posizioni molto soleggiate.
Come coltivare la Salicornia
La riproduzione si effettua per seme o con una talea raccolta nel periodo di formazione dei frutti.
La semina di effettua a marzo e in primavera si sviluppano i fusti verdi che creano dei piccoli cespugli, alti circa 20/25 cm. In estate raggiunge l’apice vegetativo ed è il periodo migliore per raccoglierla se desideriamo utilizzarla in cucina. Se aspettiamo l’autunno la Salicornia fiorirà.
Dovremo irrigare regolarmente la Salicornia evitando però i ristagni d’acqua...
Scegliere le piante per un giardino al mare richiede una certa attenzione poiché non tutte le specie sono adatte. Il suolo salmastro, la sabbia, i venti caldi e un’ambiente ricco di salinità non vanno d’accordo con tutte le piante, con il rischio di perdere soldi, tempo e dedizione. Una concentrazione dell’1% di sale (cloruro di sodio) nel terreno è letale per la maggior parte delle piante.
Meglio puntare su piante che in natura si sono sviluppate in ambienti marini, che potranno le migliori condizioni per crescere rigogliose.
Ecco 10 piante da non perdere se hai un giardino al mare!
Allamanda
La Allamanda è un rampicante sempreverde originario del centro America. Cresce bene al caldo e produce grandi fiori a trombetta dalla primavera fino ai primi freddi. È molto diffusa la Allamanda cathartica con fiori gialli, ma possiamo scegliere tra varietà rosa o viola.
Tamerice
Le Tamerici, come la Tamarixramosissima, sono ottimi per realizzare siepi in un giardino marino. È una pianta mediterranea e produce lunghe spighe di piccoli fiori rosacei, che sbocciano in estate e ricordano i fiori del ciliegio. Altre specie utili per creare “pareti verdi” per proteggerci dal vento e dagli sguardi indiscreti sono il Pittosforo, il Pinomarittimo (Pinuspineaster), il Lentisco e la Fillirea.