Scegliere i guanti per il giardinaggio in modo corretto è importante poiché sono tante le opportunità di utilizzo e i fattori da valutare.
Durante i lavori di giardinaggio, infatti, possiamo correre il rischio di tagliarci, di pungerci con le spine o di venire morsi mentre maneggiamo sterpaglie o erba secca. Oppure possiamo avere l’esigenza di proteggere le mani dai calli duranti i lavori più pesanti e continuativi.
In alcuni casi devono avere una funzione soprattutto protettiva, in altri ci devono accompagnare in lavori di precisione e devono garantire una certa sensibilità tattile. Se affrontiamo i trattamenti con prodotti chimici abbiamo bisogno di guanti impermeabili; per le attività di tutti i giorni meglio quelli traspiranti.
Come scegliere i guanti per il giardinaggio: le caratteristiche
In queste poche frasi sono già emerse alcune funzionalità importanti dei guanti da giardino e alcuni ambiti specifici in cui si rilevano un aiuto fondamentale. Proviamo a riassumere quali caratteristiche possono avere i guanti da giardino.
Anti-taglio e anti-graffio. Durante la potatura delle Rose, quando tagliamo la legna o quando maneggiamo le piante grasse spinose i guanti sono un compagno di lavoro affidabile per proteggerci dai tagli e i graffi accidentali. Anche quando maneggiamo gli sfalci d’erba e i residui delle potature è bene proteggere le mani da possibili ferite. Di solito questi guanti sono lunghi e proteggono anche l’avambraccio e sono realizzati in pelle o lattice.
Anti-morso. Tra le foglie secche che dobbiamo raccogliere potrebbe nascondersi un insetto o un piccolo animale che per difendersi potrebbe pungerci o morderci. Meglio affrontare questa attività con un paio di guanti robusti e anti-morso.
Chi sceglie di coltivare un Epidendrum lo fa generalmente per le grandi fioriture molto colorate. Fa parte della famiglia delle Orchidee ed esistono più di 400 spese di Epidendrum, alcune sono epifite altre terricole. Le varietà che troviamo nei centri giardinaggio sono spesso epifite, quindi crescono senza terra, e hanno fusti robusti ed eretti con foglie nastriformi di color verde brillante.
È facile coltivare la Salvia in vaso e ci ripagherà con le sue foglie profumatissime e molto utilizzate nella cucina italiana. Possiamo iniziare la coltivazione acquistando una piantina già cresciuta nei centri giardinaggio, oppure dalla semina. Nel primo caso privilegeremo la praticità, poiché la pianta è già germogliata e dovremo solo farla sviluppare; nel secondo l’economicità, poiché il costo di una bustina di semi è decisamente inferiore rispetto al numero di piante che si ottengono.
La Salvia fa parte della storia dell’uomo e in passato la utilizzavamo soprattutto come erba curativa. Il suo nome scientifico, Salvia officinalis, evidenzia chiaramente questa caratteristica: Salvia deriva da salvo o sano, mentre officinalis ne indica l’utilizzo come medicinale. Ancora oggi in erboristeria si usa per curare problemi di digestione, infiammazioni o iperidrosi; le proprietà astringenti e antisettiche della Salvia vengono sfruttate anche in cosmetica per realizzare creme, shampoo e dentifrici.
Ma noi appassionati di giardinaggio la Salvia interessa soprattutto per le foglie profumate e per l’eleganza della piantina: da pianta erbacea cresce e tende a lignificare il fusto diventando semi-arbustiva. Diventerà un piccolo alberello molto elegante e anche le fioriture, di colore blu-violetto in estate, la rendono una piacevole pianta ornamentale. Ci sono varietà di Salvia apprezzate le loro fioriture e utilizzate soprattutto come piante decorative: come la Salvia splendens e la Salvia coccinea con fiori rossi appariscenti o le varietà con foglie variegate. La Salvia elegans Ananas produce fiori scarlatti e le foglie ricordano l’aroma del famoso frutto tropicale...
Il Delphinium grandiflorum, noto anche come Delfinio o Speronella, è apprezzato per decorare le bordure e le aiuole in giardino per la bella fioritura colorata che inizia a giugno e prosegue fino a settembre.
I Delphinium sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Ranuncolaceae che comprende più di 500 specie differenti. Sono tutte piante erbacee, alcune annuali altre perenni, con fusti che possono raggiungere altezze da 50 a 200 cm. Il Delphinium grandiflorum viene usato per decorare i giardini poiché è una pianta perenne e tollera il gelo fino a -10°C.
Sviluppa dei fiori a cappuccio sulle tonalità del blu che possono raggiungere un’altezza di 50 cm. Possiamo scegliere tra molte varietà con fiori di colore differente, anche rosa o bianchi. Sono ideali per le bordure o nei giardini rocciosi.
Molti lettori ci hanno chiesto se le Formiche sono pericolose per la salute umana nel momento in cui si insediano e costruiscono un nido nella nostra casa. Ebbene sì e sono molti i fattori che le rendono un animale col quale non è consigliabile abitare.
Naturalmente la presenza di pochi esemplari non rappresenta un problema e non vanno uccise inutilmente: tutti gli animali sono utili all’ecosistema e nella maggior parte dei casi è sufficiente tenere pulito il pavimento da residui di cibo, di cui quei animali vanno alla ricerca. Ma di fronte a un’invasione, spesso successiva alla costruzione di un nido, dobbiamo intervenire perché la convivenza è problematica per molte ragioni.
Perché le Formiche sono pericolose in un’abitazione
Le Formiche si avventurano nelle nostre case sostanzialmente per una ragione: sono alla ricerca di cibo. Se ne trovano in abbondanza e riscontrano le condizioni per creare un nido, richiamano la colonia e ben presto ci troveremo la casa invasa.
Possiamo coltivare il SedanoRapa per il suo sapore unico e le molte proprietà organolettiche. Il SedanoRapa (Apiumgraveolens) è caratterizzato da una radice, grande, tondeggiante e rugosa. Ha un colore bianco/giallo e si può consumare cruda o cotta. È conosciuto anche come Sedano Rapa bianco del Veneto o Sedano Rapa di Verona.
Dove coltivare il Sedano Rapa
Il Sedano Rapa cresce bene in climi temperati freschi, con temperature che oscillano tra i 10°C ed i 20°C. Tollera bene il freddo, anche brevi gelate, ma soffre il caldo intenso. Cresce bene nel nord e centro Italia, con inverni miti e primavere fresche.
La semina del Sedano Rapa si effettua da aprile a giugno, quando le temperature minime hanno superato i 15°C. Dopo circa 10/15 giorni dalla semina inizieranno a spuntare i germogli. Se effettuiamo semine scalari, la raccolta può avviene da ottobre fino febbraio.
Possiamo coltivare il Geum coccineum per decorare le aiuole o le bordure con una pianta dalla lunga fioritura e facile da coltivare.
Il Geum coccineum è una pianta erbacea perenne cespitosa caratterizzata da fiori a coppa composti da grandi petali di color rosso mattone. La fioritura è molto lunga: inizia in primavera e perdura fino alla fine dell’estate.
Dove coltivare il Geum coccineum
È una pianta molto resistente sia al caldo intenso, fino a 35°C, sia al gelo, fino a -15°C. Nelle zone con inverni molto freddi la pianta va in riposo vegetativo e può perdere la parte aerea: ma la radice rimane attiva e tornerà a germogliare appena tornerà il caldo primaverile.
Coltivare la Kalanchoe blossfeldiana è molto facile ed essendo di dimensioni contenute può donare un tocco di colore a qualsiasi spazio della casa.
La famiglia delle Kalanchoe è molto ampia e comprende varietà molto apprezzate e conosciute, come la Kalanchoeluciae con grandi foglie rotonde rosse e verdi o la Kalanchoe beharensis con grandi foglie ondulate e nota come “orecchia di elefante”.
La Kalanchoe blossfeldiana è invece una piccola piantina, non supera i 20/30 cm in altezza, apprezzata per le ricche fioriture variopinte che decorano la pianta da aprile fino a luglio. Le foglie sono lobate, di colore verde intenso e leggermente carnose. Si tratta infatti di una pianta succulenta. Possiamo scegliere in una vasta gamma di varietà di Kalanchoe blossfeldiana con fiori bianchi, rossi, arancioni, gialli, screziati, semplici o doppi.
Quella di usare il Rame in giardino per la cura delle colture è una pratica antica. Il Rame è presente in natura ed è un micronutriente essenziale per la salute delle piante. È fondamentale per la fotosintesi perché stabilizza la clorofilla, per la respirazione, la crescita cellulare e la difesa contro le malattie. Oltre a essere un nutrimento fondamentale ha anche la capacità di limitare le malattie fungine: è noto l’uso del verderame, un fungicida rameico consentito in agricoltura biologica. Il Rame è inoltre coinvolto nel processo di lignificazione, che conferisce alle pareti cellulari la loro forza e struttura.
Usare il Rame in giardino: come riconoscere le carenze
La mancanza di Rame nel terreno porta a una crescita stentata, con foglie piccole e clorotiche, cioè pallide. Anche la punta delle foglie annerita può avere tra le causa una carenza di Rame.
I sintomi possono variare a seconda della specie vegetale, ma la clorosi e le foglie necrotiche sono abbastanza comuni.
Nelle piante di Pomodoro si manifesta con foglie gialle tra le nervature e necrosi dei bordi e della punta. Nelle Patate provoca il marciume apicale dei tuberi, mentre nelle Lattughe rende clorotiche e necrotiche le foglie.