Se abbiamo un giardino al mare possiamo coltivare facilmente la Salicornia detta anche Asparago di Mare. La Salicornia (Salicornia europaea) è infatti una pianta alofita: ha cioè la capacità di assimilare il sale (cloruro di sodio) senza danneggiare la pianta. Quindi tollera gli ambienti salmastri e anzi sono necessari per il suo sviluppo. Anche se viene chiamata “asparago” è più simile agli Agretti (Solsola soda).
È una pianta commestibile ed è anche succulenta: cioè ha la capacità di assimilare l’acqua e usarla quando serve.
In passato veniva bruciata per ricavare il carbonato di sodio dal sale in essa contenuto. Era prassi nell’industria dei saponi, della carta e del vetro.
Dove coltivare la Salicornia
Non possiamo coltivare la Salicornia nell’orto poiché richiede un suolo totalmente differente dalle piante orticole. Possiamo quindi coltivare la Salicornia se abbiamo un giardino marino con il substrato salino tipico delle zone costiere, composto da terra e molta sabbia.
Predilige posizioni molto soleggiate.
Come coltivare la Salicornia
La riproduzione si effettua per seme o con una talea raccolta nel periodo di formazione dei frutti.
La semina di effettua a marzo e in primavera si sviluppano i fusti verdi che creano dei piccoli cespugli, alti circa 20/25 cm. In estate raggiunge l’apice vegetativo ed è il periodo migliore per raccoglierla se desideriamo utilizzarla in cucina. Se aspettiamo l’autunno la Salicornia fiorirà.
Dovremo irrigare regolarmente la Salicornia evitando però i ristagni d’acqua...
Coltivare il Rhodanthemum hosmariense in vaso sul terrazzo significa avere una lunghissima fioritura dalla primavera fino alla fine dell’estate.
Il Rhodanthemum hosmariense detto anche Rodantemo o Margherita marocchina, è una pianta erbacea originaria dell’Africa del nord particolarmente resistente al caldo e al freddo.
In giardino viene utilizzato nelle bordure e nelle aiuole per sfruttare la sua lunga fioritura e il suo sviluppo tappezzante. Ma possiamo coltivare il Rodantemo con successo anche in vaso.
Le foglie creano un cespuglio fitto di color verde scuro con sfumature argentee, mentre i fiori ricordano le classiche Margherite e sbocciano da aprile fino a settembre. Il centro del fiore è scuro, mentre i petali sono bianchi con sfumature rosa. Sono profumati e apprezzati dalle api.
Dove coltivare il Rhodanthemum hosmariense
Ama il sole dove fiorisce più riccamente. Cresce bene anche in mezz’ombra ma produce più foglie.
Sopporta il gelo fino a -10°C quindi non ci sono grandi problemi in inverno.
Come rinvasare il Rhodanthemum hosmariense
Dopo l’acquisto della piantina possiamo rinvasarla nel vaso destinato a ospitare i Rodantemi. Scegliamo un vaso largo e profondo, in modo da permettere uno sviluppo armonioso delle radici e della chioma. Stendiamo sul fondo uno strato di biglie di argilla espansa per proteggere le radici dagli eccessi idrici nel sottovaso. Dopo aver posizionato le piante riempiamo il vaso con un terriccio per piante da fiore.
In seguito rinvasiamo in primavera quando le radici tendono a uscire dal vaso.
Scegliere le piante per un giardino al mare richiede una certa attenzione poiché non tutte le specie sono adatte. Il suolo salmastro, la sabbia, i venti caldi e un’ambiente ricco di salinità non vanno d’accordo con tutte le piante, con il rischio di perdere soldi, tempo e dedizione. Una concentrazione dell’1% di sale (cloruro di sodio) nel terreno è letale per la maggior parte delle piante.
Meglio puntare su piante che in natura si sono sviluppate in ambienti marini, che potranno le migliori condizioni per crescere rigogliose.
Ecco 10 piante da non perdere se hai un giardino al mare!
Allamanda
La Allamanda è un rampicante sempreverde originario del centro America. Cresce bene al caldo e produce grandi fiori a trombetta dalla primavera fino ai primi freddi. È molto diffusa la Allamanda cathartica con fiori gialli, ma possiamo scegliere tra varietà rosa o viola.
Tamerice
Le Tamerici, come la Tamarixramosissima, sono ottimi per realizzare siepi in un giardino marino. È una pianta mediterranea e produce lunghe spighe di piccoli fiori rosacei, che sbocciano in estate e ricordano i fiori del ciliegio. Altre specie utili per creare “pareti verdi” per proteggerci dal vento e dagli sguardi indiscreti sono il Pittosforo, il Pinomarittimo (Pinuspineaster), il Lentisco e la Fillirea.
Possiamo coltivare la Bardana maggiore sia per motivi ornamentali sia per utilizzare le sue foglie in cucina. La Bardana maggiore (Arctium lappa) appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è una pianta erbacea biennale composta da radici fittonanti, come quelle della patata, da cui emerge una piantina con grandi foglie a forma di cuore e steli che porteranno i fiori.
Una particolarità della Bardana maggiore sono i fiori avvolti da particolari foglie, dette brattee, composte da tanti piccoli uncini. Questa particolarità serve alla Bardana per spargere i semi: infatti le brattee uncinate si agganciano facilmente al pelo degli animali selvatici ed è così che la Bardana distribuisce i suoi semi sul territorio.
È una pianta biennale: il che significa che nel primo anno sviluppa le radici e nel secondo va in fiore.
Dove coltivare la Bardana maggiore
La Bardana maggiore è una pianta molto resistente e poco esigenze. In una posizione soleggiata avremo fioriture più abbondanti, ma la pianta cresce bene anche in mezz’ombra.
Tollera bene il caldo italiano e il freddo fino a 10°C.
Come seminare la Bardana in giardino
Di solito la coltivazione della Bardana maggiore si inizia dal seme e può essere coltivata sia nell’orto, se le temperature invernali sono miti, sia in vaso sul terrazzo.
Per la coltivazione nell’orto dovremo preparare il letto di semina lavorando il terreno in modo da renderle soffice e morbido. Togliamo sassi e radici di altre piante e rendiamo più piccole le zolle più coriacee. Prima della semina distribuiamo sul terreno un concime naturale, come lo stallatico pellettato, o un fertilizzante a lenta...
Possiamo coltivare le Bletille se amiamo i fiori delle Orchidee ma desideriamo una pianta più robusta e più facile da allevare.
Le Bletille sono un genere appartenente alla famiglia delle Orchideecomposto da 6 specie, tra cui le Bletilla striata è la più diffusa tra gli appassionati. La particolarità delle Bletille è che pur essendo Orchidee hanno radici terricole e sotterranee: quindi si coltiva come una pianta qualsiasi e non come una pianta epifita (cioè con radici aeree). Inoltre le Bletille, contrariamente alle orchidee, tollerano bene anche il freddo intenso e alcune varietà resistono all’aperto anche fino a -10°C.
Pianta originaria dell’Estremo Oriente, è composta da un rizoma che produce foglie nastriformi con portamento eretto al cui centro spunta un bellissimo fiore. Alcune varietà fioriscono in primavera, da aprile a maggio, altre invece in estate da giugno ad agosto. Le foglie sono sottili, leggermente carnose e possono raggiungere i 40 cm di altezza.
In inverno la pianta va in riposo vegetativo. Le foglie tenderanno ad appassire ma niente paura: quando tornerà il caldo la pianta germoglierà di nuovo. Non solo: i tuberi sottoterri genereranno nuovi bulbilli che produrranno nuove piante.
Dove coltivare le Bletille
La Bletilla richiede molte ore di sole per fiorire generosamente. Scegliamo quindi una posizione assolata, sia in giardino sia sul terrazzo.
Se state cercando una pianta d’appartamento con foglie dall’effetto “wow” vi suggeriamo di coltivare la Xanthosomasagittifolium. È infatti caratterizzata da foglie di grandi dimensioni, che le hanno portato il soprannome di orecchio di elefante e a forma di freccia, da cui il nomignolo di foglia di freccia e il nome scientifico sagittifolium.
Le Xanthosoma sono un genere di piante tropicali americane con decine di specie, ma la Xanthosoma sagittifolium è quella più diffusa per un uso ornamentale in appartamento.
Ai tropici la Xanthosoma sagittifolium diventa molto grande e le foglie possono raggiungere quasi un metro di lunghezza. Se coltivata in vaso rimane invece di dimensioni contenute. Le piante adulte, se coltivate in modo corretto, possono produrre un piccolo fiore composto da uno spadice avvolto da una spata bianca. Il fiore è poco significativo da un punto di vista ornamentale, ma è un bel segnale di salute della pianta!
Dove coltivare la Xanthosoma
Le piante tropicali richiedono temperature costanti abbastanza alte, tra i 18°C e i 22°C. Perciò sono perfette come piante d’appartamento.
Cresce bene in mezz’ombra ma è bene che l’ambiente sia luminoso. I raggi solari non devono arrivare sulla pianta poiché potrebbero rovinare le belle foglie.
In estate possiamo spostare la Xanthosoma all’aperto sul terrazzo ma in una posizione ombreggiata. Teme il freddo quindi a settembre va riportata in casa.
Come rinvasare la Xanthosoma
Quando compriamo una Xanthosomasagittifolium possiamo rinvasarla in un contenitore più grande.
Coltivare un Arancio o un Limone è ormai una consuetudine anche nelle grandi città del nord. Il caldo estivo è in aumento e in inverno possiamo facilmente proteggere gli agrumi coltivati in vaso all’interno di una serra fredda.
L’Arancio (Citrus sinensis) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee e all’aperto può raggiungere anche i 10 metri d’altezza.
Dal tronco principale partono rami che portano foglie ovali di colore verde scuro. A partire da febbraio/marzo può iniziare la fioritura delle zagare, a seconda del clima, che dura fino all’estate. I fiori sono bianchi e precedono la maturazione dei frutti che può variare dall’autunno fino alla prossima primavera.
Coltivare gli Agretti è davvero molto facile: crescono anche su terreni secchi e salini e non richiedono grandi concimazioni per svilupparsi generosamente.
“Agretti” è uno dei tanti termini popolari con cui viene chiamata la Salsola soda, conosciuta anche come Barba di frate o Riscolo a seconda delle regioni. Il genere Salsola comprende più di 100 specie differenti di piante e, oltre agli Agretti, ce n’è una che conoscete sicuramente: si tratta della Salsola traqus che avrete visto rotolare in molti film western. In autunno infatti la pianta emersa delle Salsola traqus si stacca dalle radici e, sospinta dal vento, rotola creando le tipiche “palle” che talvolta vediamo nei film Usa. Non deve stupire il comportamento della Salsola traqus: questo è il suo modo di disperdere i semi. Alcune specie di Salsola hanno invece origine orientale: la Salsola komarovii è una verdura molto apprezzata in Giappone.
Tornando agli Agretti e alla Salsola soda, è interessante sapere che questa pianta è sempre stata coltivata anche in Italia poiché dalla sua lavorazione si ricava il carbonato di sodio, cioè la soda. Utilizzati per la produzione di saponi ma anche nella lavorazione della carta e del vetro: a Murano veniva molto coltivata, grazie alla presenza di ambienti salini e alla tradizione vetraria.
Dove coltivare gli Agretti
Gli Agretti sono piante annuali con foglie succulenti e un fusto tendente al rosso. In estate produce dei piccoli fiori alla base delle foglie e i semi maturano entro settembre. In natura cresce spontanea nelle zone marine e in suoli...
Possiamo coltivare la Aphelandra in appartamento se stiamo cercando una pianta capace di colpire l’attenzione dei nostri ospiti. La sua particolarità sono le foglie di colore verde intenso e con nervature più chiare decisamente decorative.
La Aphelandra squarrosa, detta anche Afelandra o Pianta della Zebra per i colori particolari del suo fogliame, è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Acanthaceae. Le piante adulte se ben coltivate possono produrre in primavera un fiore a forma di spiga gialla.
Dove coltivare la Aphelandra
Come tutte le piante tropicali ama i climi caldi e umidi e non ama il freddo sotto i 15°C e il sole diretto. I nostri appartamenti, dove trovano una temperatura costante intorno ai 20°C, sono quindi l’habitat ideale.
Per coltivare la Aphelandra scegliamo una posizione luminosa ma non esposta direttamente ai raggi solari, che potrebbero ustionare le foglie delicate. Cresce bene anche in mezz’ombra. Evitiamo invece le correnti d’aria fredda spesso provocate dalle porte-finestre che vengono spesso aperte anche in inverno.
In estate possiamo spostarla sul terrazzo ma avendo cura di scegliere un posto ombreggiato.