Eliminare le Cocciniglie dalle Orchidee in modo tempestivo è importante, poiché questo insetto si riproduce velocemente ed è difficile da debellare. Per non perdere le piante, è molto meglio agire preventivamente e controllare frequentemente le nostre “amiche verdi” alla caccia in intrusi. Fermare un attacco all’inizio sarà più facile, anche con prodotti di origine naturale.
Eliminare le Cocciniglie dalle Orchidee: impariamo a riconoscerle
La Cocciniglia è un insetto fitofago, cioè si ciba degli zuccheri contenuti nella linfa delle piante. È una famiglia molto ampia e possono avere vari colori e forme. Solitamente sono contraddistinte da uno scudo ceroso, di colore bianco o grigiastro, ma la Cocciniglia cotonosa ha uno strano ciuffo simile a un fiocco di cotone.
Le possiamo trovare sia sui rami sia sulle foglie vicino alle nervature. Ha un apparato boccale pungente e succhiante ed è abbastanza statico. Perciò possiamo toglierli facilmente, aiutandoci con un cotton fioc imbevuto di alcool.
Lotta biologica: come prevenire lo sviluppo delle Cocciniglie
La lotta biologica non si basa sull’eliminazione degli insetti, quando ormai è troppo tardi, ma sulla creazione delle condizioni affinché i parassiti non si avvicinino alla pianta.
Coltivare i Cavoli di Bruxelles è facile e ci permette di ottenere raccolti fino a dicembre!
I Cavoli di Bruxelles (Brassica oleracea var. gemmifera) sono una varietà di Cavoli, molto apprezzata per i suoi germogli che conosciamo con il nome di Cavolini o Cavoletti di Bruxelles. Della pianta si mangiano infatti soltanto i germogli costituiti da foglioline intrecciate: hanno una forma rotonda e crescono alla base delle foglie principali.
Quella di eliminare le erbacce in giardino, specialmente dal tappeto erboso, è un compito che prima o poi deve affrontare qualsiasi proprietario di uno spazio verde all’aperto. Anche se amiamo tutte le piante incondizionatamente, quelle infestanti rappresentano un pericolo serio. Anzitutto perché tolgono risorse (acqua, luce, elementi nutritivi, ecc.) alle piante che desideriamo invece coltivare. Per esempio i fili d’erba del prato. Inoltre le piante infestanti sono molto più rustiche rispetto a quelle coltivate: in caso di difficoltà, per esempio una siccità, la selezione naturale premierà le erbacce.
Nell’orto, nelle aiuole fiorite e anche nelle siepi possiamo contenere lo sviluppo delle infestanti ricorrendo alla pacciamatura. Una tecnica che prevede la distribuzione di materiale organico o un telo plastico sul terreno in modo da impedire il passaggio della luce e dell’acqua al di fuori degli ortaggi che coltiviamo. Leggi questa notizia per saperne di più sulla pacciamatura.
Ma per eliminare le infestanti dai tappeti erbosi dobbiamo ricorrere ad altri strumenti.
Eliminare le erbacce in giardino: come scegliere un erbicida
Per acquistare l’erbicida più indicato per il tuo problema è bene sapere che esistono 4 categorie di prodotti principali.
Gli erbicidi di contatto. Eliminano quello che toccano e quindi seccano solo la parte di vegetazione esterna, lasciando inalterato l’apparato radicale. È utile per il diserbo delle infestanti annuali. Si distribuiscono sulle foglie e penetrano nella pianta attraverso gli stomi.
Gli erbicidi sistemici. Il principio attivo entra in circolo nella pianta infestante ed elimina anche le...
Se non avete il pollice verde potete coltivare il Sempervivum con fiducia poiché, come suggerisce il suo nome, è una pianta praticamente immortale!
Il Semprevivo (Sempervivum) è un genere di piante succulente perenni composta da oltre 50 specie differenti. La rosetta di foglie carnose dei Sempervivum tende a propagarsi per mezzo di altre rosette laterali: lo fa con generosità, tanto da avere un portamento quasi infestante!
Le piante adulte possono produrre infiorescenze che portano alla morte della pianta, poiché esaurisce il suo ciclo vitale con la fioritura. Ma ci lascerà le rosette che ha creato nel corso degli anni e che proseguiranno la specie.
Il bello di un orto domestico è che possiamo coltivare ortaggi esotici e insoliti, che difficilmente troveremmo nei supermercati. Realizzare un piccolo orto per il consumo familiare non è difficile e possiamo ottenere buoni risultati anche in vasi sul terrazzo e cassette rettangolari appese al balcone.
Se abbiamo spazio sul terrazzo possiamo utilizzare le vasche in plastica o legno, profonde e larghe 40/50 cm, in lunghezze a piacere. In questo modo la gamma di verdure coltivabili si amplia molto.
1. Il Gombo
Il Gombo, chiamato anche Okra (Abelmoschus esculentus), è una pianta interessante sia per la cucina sia per l’aspetto ornamentale. In estate dona infatti una bella fioritura con grandi infiorescenze simili a quelle della Malva, di cui è parente. Dai fiori nascono i baccelli commestibili, caratterizzati da una forma spigolosa. Vanno raccolti freschi a pochi giorni dalla loro formazione, altrimenti cambiano sapore. Nei baccelli troviamo tanti semi che possiamo coltivare il prossimo anno.
2. La Barba di Frate
LaBarba di Frate (Salsola soda) appartiene alla categoria degli ortaggi dimenticati. Noti anche con il nome di agretti o barrilla in Spagna, si consumano i fiori e fusti delle piante giovani.
3. Il Pak-Choi
Il Pak-Choi o Cavolo cinese (Brassica rapa Chinensis) è una cultivar di Rapa molto diffusa in estremo oriente. La pianta...
La fine del 2022 porterà molti divieti per gli appassionati di giardinaggio in fatto ai agrofarmaci; perciò saper usare le Sostanze di Base per la cura del verde diventa una necessità per molti.
Perché usare le Sostanze di Base per la cura del verde
Le Sostanze di Base sono una categoria di sostanze ben identificate nel Regolamento della Comunità Europea nr 1107/2009 (all’art. 23). Il quale spiega che si tratta di sostanze attive che:
non sono potenzialmente pericolose;
sono utili alla salute della pianta ma non svolgono direttamente un’azione fitosanitaria;
non sono immesse sul mercato come prodotti fitosanitari.
Si tratta quindi di sostanze naturali, di origine vegetale o minerale, che aiutano le piante a prevenire e affrontare attacchi di insetti e malattie fungine, pur non agendo come insetticidi o fungicidi. Per esempio gli estratti di Ortica(Urtica) svolgono un’azione urticante contro gli insetti pungitori-succhiatori (come Afidi, Acari, Cocciniglie, ecc.) che sono così indotti a non depositare le uova sulla nostra pianta. Allo stesso modo l’estratto di Equiseto(Equisetum arvense) previene la formazione e lo sviluppo di malattie fungine.
Ma accanto alle Sostanze di Base di origine vegetale troviamo anche elementi di origine minerale, come l’...
Per avere tanti bei fiori dalla fine dell’estate fino al tardo autunno, possiamo coltivare gli Astri per donare colore in un periodo dell’anno povero di fioriture.
L’Astro (Aster) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee. Possiamo scegliere fra tantissime varietà e ibridi con fioriture anche molto differenti fra loro: i fiori possono essere semplici, doppi, a pompon o a piuma di struzzo mentre le piante sono disponibili nelle varietà giganti e nane, più adatte alla coltivazione in vaso. Anche la tavolozza di colori è molto ampia.
Sono anche alleati importanti per la biodiversità. Gli Astri sono amati dalle api e dalle farfalle, che a settembre trovano poche fioriture a disposizione prima del riposo invernale.
Gli appassionati amano coltivare la Phlomis per le sue belle fioriture di color giallo oro che adornano la pianta da maggio fino ad agosto.
La Phlomis fruticosa, detto anche Flomide o Salvione giallo o Salvia di Gerusalemme, è un arbusto perenne originario del bacino del Mediterraneo. Ha un portamento eretto e produce foglie simili a quelle della Salvia.
In giardino viene coltivato per decorare le aiuole e le bordure fiorite, ma cresce bene anche nei giardini rocciosi e marini.
Coltivare l’Aneto è facile e offre grandi soddisfazioni. Non solo per le foglie aromatiche simili al Finocchio da usare in cucina, ma anche per le belle fioriture gialle a forma di ombrello. Dai fiori nasceranno i semi, utili per aromatizzare sottaceti.
La forma a ombrello dei fiori tradisce la sua famiglia: le Ombrellifere (Apiaceae) hanno spesso fioriture simili, come il Sedano, il Prezzemolo o il Coriandolo. L’Aneto (Anethum graveolens) è una erbacea annuale caratterizzata da foglie finemente frastagliate e molto aromatiche. Il suo nome deriva dal greco anethon (anice) e graveolens (molto odoroso) e allude al pungente profumo di questa pianta.
Dove coltivare l’Aneto
L’Aneto viene spesso coltivato come pianta annuale quindi può essere facilmente coltivato in tutte le zone climatiche.
Scegliamo una posizione soleggiata per ottenere una ricca fioritura.