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Aprile 02, 2021
Possiamo seminare il prato in primavera quando le temperature minime iniziano ad alzarsi: sia per creare nuove aree sia per rigenerare i tappeti erbosi che hanno sofferto durante l’inverno.
SEMINARE IL PRATO IN PRIMAVERA: LE AREE NUOVE
Un buon “letto di semina”, cioè l’area di terreno che ospiterà i semi e il prato, è la base del successo di un tappeto erboso di qualità. Per la realizzazione di una nuova area da destinare a prato, dovremo iniziare i lavori molto tempo prima della semina. Il terreno va affinato frequentemente sino a ottenere una superfice ben livellata, liscia, priva di zolle grossolane e soffice. Vanno eliminati i sassi, le malerbe e ogni altro materiale in grado di ostacolare la semina e la germinazione. Rivoltando e lavorando il terreno in questo periodo, portiamo alla luce i giovani germogli delle piante infestanti: lasciando “riposare” il letto, sarà il clima (il freddo e il sole) a farle morire.
Assicurarsi infine che l’appezzamento smaltisca in modo efficiente l’acqua in eccesso e sia privo di aree di ristagno. In pratica il terreno deve assorbire l’acqua come una spugna e non si devono formare pozzanghere. Se ci sono problemi, è il momento giusto per correggerli: riempiendo gli avvallamenti con altra terra in modo da livellarli o prevedendo canali di scolo se necessario.
SCEGLIERE LE SEMENTI GIUSTE
In entrambi i casi dovremo scegliere una semente adatta alle caratteristiche del prato e del suo utilizzo. In particolare:
- il tipo d’uso. Come verrà usato il prato? Sarà solo estetico o verrà “vissuto”? Avete cani e bambini che lo useranno per giocare? Dai prati estetici a quelli per campi sportivi, c’è un’ampia scelta di sementi, con tutte le possibili situazioni intermedie.
- Il sole. Osserviamo il...
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Marzo 30, 2021
Usare il Neem in giardino è una soluzione naturale ed ecologica per curare le nostre amiche piante. Il Neem o Nim è un albero originario dell’India e della Birmania (Azadirachta indica) e produce fiori bianchi e frutti simili alle olive. I frutti e i semi contengono azadiractina, un principio attivo che trova numerosi impieghi in campo cosmetico, veterinario e agrario. In India, dove le sue proprietà sono bene conosciute, l’albero di Neem viene tradizionalmente chiamato “farmacia del villaggio” e hanno la consuetudine di inserire le sue foglie nei libri, negli armadi e nei letti poiché allontanano gli insetti molesti.
Lo studio delle proprietà di questa pianta ha portato alla scoperta di oltre 200 principi attivi contenuti nel Neem che lo proteggono da quasi tutti i parassiti, i funghi e i batteri. Svolgendo un’azione fagorepellente, gli insetti rimangono disgustati e si allontanano. Per questa ragione trova ampio impiego sia come antiparassitario naturale per cani e gatti contro zecche e pulci, sia in agricoltura per proteggere le colture. Una particolarità del Neem è che risulta repellente nei confronti degli insetti defogliatori ma senza influenzare l’azione delle api e degli impollinatori.
PERCHÉ USARE IL NEEM IN GIARDINO: UNA SCELTA NATURALE
Il giardinaggio biologico si basa sull’uso di sostanze presenti in natura utili per proteggere le piante, in modo quindi totalmente naturale. L’albero di Neem è una delle frecce al nostro arco più interessante da utilizzare, specialmente per prevenire l’arrivo dei parassiti. Sostanze che sono in grado di riattivare le difese naturali delle piante e costituire barriere meccaniche per...
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Marzo 26, 2021
Possiamo coltivare la Gaura se vogliamo una fioritura davvero particolare, simile a quella dell’Orchidea. Questa pianta elegante produce piccole rosette di foglie verdi bordate di rosso, tra cui spuntano numerosi fiori candidi o rosati, dotati di 4 petali e lunghi stami dorati.
La Gaura è una pianta perenne caratterizzata da una lunga fioritura che va da aprile fino a ottobre. Con il suo cespuglio a portamento compatto è perfetta per le bordure, può essere coltivata tranquillamente all’aperto insieme ad altre piante, oppure in un grande vaso, visto che arriva a misurare 50 cm in altezza.
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Marzo 23, 2021
Coltivare la Rucola è molto semplice sia nell’orto sia in cassette sul terrazzo. Ortaggio appartenente alla famiglia delle Crucifere, ha un buon contenuto di sali minerali e vitamina C ed è noto per il suo particolare gusto piccantino che lo rende ideale come ingrediente di diverse ricette.
Pianta rustica, ha un ciclo colturale breve e garantisce un buon raccolto per la maggior parte dell’anno. Preferisce un clima temperato con esposizione soleggiata; si adatta facilmente a diverse condizioni climatiche, temendo le gelate persistenti. La temperatura ottimale per la crescita è tra i 15°C e i 20°C, con minima di 5°C.
COLTIVARE LA RUCOLA NELL'ORTO
Per coltivare la Rucola il terreno ideale dovrebbe avere un pH 6/7. Si adatta a diversi tipi di terreno ma è consigliabile la zappatura dell'aiuola per offrire ai semi o alle piantine un substrato soffice e con un buon drenaggio dell'acqua.
Nella fase di lavorazione del terreno e di presemina possiamo incorporare al substrato un concime organico, come lo stallatico...
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Marzo 19, 2021
Possiamo coltivare la Edgeworthia chrysantha e la Bergenia se vogliamo rendere omaggio ai nostri padri. Non esiste, infatti, un fiore dedicato alla festa del papà, come avviene per le Mimose l’8 marzo, ma ci sono piante dedicate a San Giuseppe, la cui ricorrenza si tiene il 19 marzo non a caso il giorno scelto per la festa del papà. Parliamo della Bergenia, detta fiore di San Giuseppe e della Edgeworthia chrysantha nota come Bastone di San Giuseppe: in entrambi i casi il soprannome è determinato dal fatto che fioriscono proprio intorno al 19 marzo.
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Marzo 18, 2021
Diserbare in modo naturale è possibile e la ricerca delle industrie è sempre più impegnata nella creazione di soluzioni che permettano l’uso di sostanza naturali per la cura del giardino e la difesa dei parassiti.
È il caso dell’acido pelargonico che si trova in natura nelle piante di Pelargonium da cui prende il nome, cioè i comuni Gerani. La sua attività corrosiva lo rende un ottimo erbicida da usare contro le infestanti o muschi: agisce per contatto ed è un erbicida totale non selettivo.
Il fatto di essere un agrofarmaco di origine naturale offre molti vantaggi: anzitutto è completamente biodegradabile e non ha una attività residuale. Inoltre non è sistemico, cioè non penetra nelle radici e non danneggia le piante trattate.
DISERBARE IN MODO NATURALE: COME SI USA L’ACIDO PELARGONICO
Quando l’acido pelargonico entra in contatto con la vegetazione, agisce sullo strato ceroso protettivo della foglia provocando la rottura della membrana cellulare...
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Marzo 16, 2021
Quella di fertilizzare le piante in vaso è un’operazione fondamentale poiché le radici si devono accontentare di una piccola porzione di terra, con risorse limitate e destinate ad esaurirsi nel tempo. Avere piante ben nutrite è la prima difesa contro parassiti, malattie fungine e fisiopatie.
Il primo consiglio, quando acquistate una piantina in un garden center, è di trapiantarla il più presto possibile in un vaso più grande, utilizzando un terriccio già ricco di sostanze nutritive, atte ad aiutare la pianta durante le prime settimane. La scelta di un buon substrato di coltivazione è il primo passo per ottenere successo nella coltivazione di qualsiasi pianta.
FERTILIZZARE LE PIANTE IN VASO: QUALE CONCIME
Lo scopo dei concimi è di apportare al terreno sostanze in grado di migliorarne la fertilità. Sono circa 12 gli elementi indispensabili all’accrescimento e alla produzione delle piante che possiamo dividere in 3 categorie:
- Macroelementi: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K),
- Mesoelementi: Calcio, Zolfo, Magnesio, Ferro,
- Microelementi: Boro, Zinco, Manganese, Molibdeno, Rame.
Poiché le piante hanno esigenze diverse, esistono prodotti destinati a usi specifici, con differenti contenuti dei vari elementi. Le confezioni sono chiaramente indicate sulla confezione, in quello che viene definito titolo. Il titolo di un concime indica quali e quanti elementi nutritivi sono contenuti, espressi in percentuale sulla massa. Per esempio 100 kg di un concime con un titolo NPK 10-15-30 contengono 10 kg di azoto, 15 kg di fosforo e 30 di potassio.
Il titolo varia quindi in base al tipo di pianta a cui è dedicato il concime. Per esempio nella linea Naturen, consentita...
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Marzo 12, 2021
Quella di usare la polvere di roccia in giardino è una soluzione naturale e consentita in agricoltura biologica per proteggere le piante dagli attacchi delle malattie fungine e dei parassiti.
La lotta biologica sfrutta infatti delle soluzioni utili per limitare l’aggressione di parassiti e funghi, con lo scopo di ridurre o eliminare gli interventi di agrofarmaci. Le soluzioni bio possono essere utili per rafforzare le difese immunitarie delle piante, ma anche per creare le condizioni fisiche non idonee allo sviluppo di malattie fungine o invasioni di insetti. È il caso della polvere di roccia.
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Marzo 08, 2021
Coltivare il Limonium, conosciuto anche come Statice o Limonio, è facile in quanto non richiede particolari cure e regala tante soddisfazioni dal punto di vista visivo.
Questa pianta erbacea perenne, viene spesso coltivata come annuale e come fiore reciso grazie alla sua bellezza e alla sua fioritura aggraziata. Il fiore del Limonium simboleggia l’amore che dura nel tempo e la bellezza eterna e viene spesso utilizzato nelle composizioni floreali dei matrimoni o di altre ricorrenze speciali.
La pianta è caratterizzata da steli erbacei rigidi e ramificati, piccole foglioline e inflorescenze a corimbo composte da fiori di circa 1 cm.
Noti anche come fiori di carta a causa della notevole durata, si possono trovare Limonium di tanti colori diversi come bianco, rosa, giallo, viola e azzurro.
È indicata come pianta da bordura o in aiuole fiorite, ma può essere coltivata anche in vaso.
COLTIVARE IL LIMONIUM: ATTENZIONE AI RISTAGNI D’ACQUA
Originario della zona mediterranea, cresce bene in climi temperati con temperature minime intono a 0°C. In zone dall’inverno rigido si consiglia di pacciamare il terreno oppure, se coltivato in vaso, di portare il Limonium al riparo in una serra fredda. Ci sono però varietà che sopportano le temperature più rigide e vanno in riposo vegetativo in inverno per poi riprendersi in primavera.
La fioritura va dall’estate fino all’autunno inoltrato e l’esposizione ideale è soleggiata: è la pianta perfetta per aiuole e giardini nelle case di mare.
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