Avere un terrazzo fiorito in inverno non è così difficile perché la natura ci offre molti spunti, anche se si tratta di una stagione di riposo per molte piante. Anche in inverno possiamo circondarci di profumi e colori nonostante la minore biodiversità stagionale, puntando su una selezione di specie che sfidano il gelo con le loro fioriture, nonostante le basse temperature, la scarsità di insetti impollinatori e la ridotta quantità di luce solare a causa delle giornate più corte e la minore intensità dei raggi.
Terrazzo fiorito in inverno con le piante da bulbo
Possiamo continuare a coltivare un orto in inverno nonostante le basse temperature. Quando inizia la stagione più fredda si pensa che le coltivazioni degli ortaggi si debbano interrompere. È invece possibile continuare la produzione pur avendo a disposizione una scelta più limitata di ortaggi da seminare e coltivare.
Le temperature più rigide, specialmente le minime notturne, rappresentano un problema per quasi tutti gli ortaggi, che al contrario crescono rigogliosamente quando le temperature si avvicinano ai 20°C.
Un primo suggerimento è quello di prendere in considerazione le serre fredde. Nell’orto possiamo facilmente costruire dei tunnel composti da stecche da piantare ad arco nel terreno e coprire con un telo trasparente: sono un utile mezzo per aumentare la temperatura interna. Se collochiamo un tunnel in una posizione assolata, noteremo che la temperatura minima al suo interno potrà aumentare fino a 5°C rispetto a quella esterna. Naturalmente dovremo anche verificare la temperatura minima tollerata da ogni singola coltura!
Le serre fredde possono essere anche a forma di “casetta” o di “armadio”, da appoggiare contro un muro. In questo caso sfrutteremo una serie di ripiani per poggiare i semenzai e i vasetti utilizzati per le semine in ambiente protetto. Le piantine germogliate nella serra fredda potranno essere trapiantate nell’orto con l’aumento delle temperature.
Possiamo coltivare la Jatropha integerrima in uno spazio del nostro giardino per la bellezza di questo arbusto sempreverde, ravvivato in estate dai fiori di un rosso brillante.
Troviamo la Jatropha integerrima allo stato spontaneo ai margini dei campi e delle zone umide tropicali, infatti proviene dall’area di Cuba e della Repubblica Dominicana dove è nota come flor roja (fiore rosso) o peregrina.
Se coltivata in un giardino può raggiungere un’altezza di 2/3 metri. Nelle zone più fredde meglio coltivarlo in vaso, per poterlo spostare al riparo in inverno e non supera i 150/200 cm. Si presenta come un cespuglio di foglie sempreverdi, lucide, lanceolate, a margine intero, dall’aspetto elegante.
È nei mesi estivi che dà il meglio di sé, quando agli apici sbocciano fiori a 5 petali di color rosso corallo, numerosi e raccolti in piccoli corimbi.
Il nostro giardino si può così arricchire di un angolo elegante. Inoltre, è una pianta amica dei api e farfalle!
Possiamo coltivare gli Anigozanthos in casa e godere di una fioritura molto particolare e davvero lunga, dalla tarda primavera fino all’estate. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Haemodoraceae ed è nota con il nome buffo di Zampa di Canguro. È per la forma singolare dei fiori, leggermente pelosi e morbidi che ricordano il tipico animale australiano, il continente da cui proviene questa pianta.
È una pianta rizomatosa sempreverde e crea un bel cespuglio composto da tante foglie nastriformi, da cui spuntano gli steli su cui si sviluppano le infiorescenze a grappolo di colore rosso, arancione, rosa o giallo.
Vuoi coltivare delle piante da frutto in vaso ma non sai quali scegliere? In questo articolo ti aiuteremo a scegliere le piante più adatte al tuo territorio e all’esposizione solare del terrazzo: due fattori che ci garantiranno piante robuste rendendo più semplice la loro coltivazione.
Sono sempre di più gli italiani che coltivano piante da frutto sui terrazzi delle grandi città. Non deve stupire poiché si tratta di piante che associano alla bellezza dei loro colori nel corso delle stagioni un piccolo raccolto utile per il consumo familiare. Donano un tocco di verde agli spazi urbani, spesso limitati e portano nelle nostre case dei frutti freschi, coltivati biologicamente e a “metro zero”.
Non va infine sottovalutato che la presenza di piante da frutto nei centri urbani stimola la biodiversità e la presenza di impollinatori.
Non dobbiamo preoccuparci dello spazio poiché possiamo ricorrere a molte varietà nane, che ci permettono di creare un piccolo frutteto in miniatura ricco di colori e sapori.
Piante da frutto in vaso: come selezionare le varietà
Non tutte le piante da frutto si adattano alla coltivazione in vaso, ma molte specie e ibridi nani o semi-nani sono perfetti per questa pratica.
I Meli con portamento colonnare, come il Malus domestica che si sviluppa verticalmente, sono perfetti per la coltivazione in vaso e occupano poco spazio. Fiorisce in primavera, verso aprile e maggio, e possiamo raccogliere in frutti in autunno.
I Peri nani (Pyrus communis) sono il risultato di innesti e producono frutti di dimensioni standard, anche le piante sono più piccole. Sono perfetti per la coltivazione in vaso e fruttificano verso settembre. Possiamo facilmente reperire anche Peschi e Albicocchi nani....
Possiamo coltivare la Ravenala Madagascariensis per stupire i nostri ospiti con una pianta che cattura immediatamente l’attenzione nel nostro giardino. Viene chiamata Albero del viaggiatore per la disposizione delle sue foglie a forma di ventaglio simile alle vele di una nave.
Quest'albero è noto per la sua somiglianza con le Palme, ma non è effettivamente una Palma. Più che un albero possiamo definirla una pianta erbacea gigante, che da adulta raggiunge un’altezza di 6/8 metri.
È una pianta della stessa famiglia della Strelitzia, originaria del Madagascar, e da maggio ad agosto produce fiori simili a quelli delle Strelitzie ma senza un profumo particolare. I fiori in seguito si trasformano in frutti di colore blu.
Dove coltivare la Ravenala
Il suo clima ideale è quello delle zone molto miti: possiamo quindi vederla crescere rigogliosa se abitiamo sulle coste tirreniche, della Sardegna, della Sicilia e del Meridione.
E se abitiamo nelle regioni settentrionali a clima rigido? Possiamo coltivarla in vaso e spostarla in un’area luminosa ma riparata da gelo e correnti fredde quando la temperatura scende sotto i 15°C.
Scegliamo una posizione soleggiata, anche per riscaldare la pianta durante l’inverno.
Possiamo coltivare la Mitraria coccinea in vaso per dare una sferzata di colore ai nostri ambienti. Ammirare il rosso vivo dei suoi fiori a forma di tubetto è infatti la maggiore soddisfazione per chi si dedica al giardinaggio. Robusta e resistente, questa pianta dona anche un tocco esotico e originale dove la collochiamo. La fioritura è abbastanza lunga: inizia in primavera con l’arrivo del caldo e prosegue fino all’estate.
Il suo nome Mitraria deriva dal termine greco mitra (cappuccio o cuffia), in riferimento alla particolare forma dei suoi fiori, mentre coccinea si riferisce al colore scarlatto dei petali.
È una pianta proveniente da Cile e Argentina e non ama il freddo: perciò è meno nota in Europa, ma nei centri di giardinaggio più forniti possiamo scegliere tra differenti varietà e ibridi, come la Mitraria coccinea var. aurea dotata di foglie verde dorato, o varietà dai fiori leggermente più grandi e dalle tonalità aranciate.
La Moniliosi è una malattia fungina causata dal genere di funghi Monilinia: comunemente nota anche come Monilia. Colpisce principalmente le Drupacee, come Albicocchi,Ciliegi, Peschi e Susini, ma anche Nespoli e Cotogni.
Si manifesta con il disseccamento dei fiori seguito dal marciume dei frutti e la necrosi dei rami. I frutti danneggiati appaiono molli, scuri e spesso ricoperti da muffa scura. Se non interveniamo tempestivamente in presenza della malattia, può portare alla perdita quasi totale del raccolto e seri danni alla pianta.
Le specie più comuni di Monilinia sono la Monilinia laxae la Monilinia fructigena. La prima è più aggressiva, è attiva anche a basse temperature e colpisce i fiori e i giovani germogli, mentre la Monilinia fructigenaaggredisce principalmente i frutti.
Le condizioni climatiche e alcune pratiche agronomiche scorrette possono influenzare notevolmente l'insorgenza della malattia.
Temperature comprese tra 15°C e 25°C associate a un alto tasso di umidità ambientale sono le condizioni ideali per la proliferazione del fungo. Le spore di Monilia possono germinare anche a temperature più basse (8°C), ma è l'umidità elevata che aumenta significativamente il rischio di infezione. I periodi di maggiore esposizione sono quindi le primavera e l’autunno, quando le piogge sono persistenti e le spore vengono facilmente trasportate dal vento e dalle intemperie.
L’umidità notturna elevata e le nebbie mattutine, tipiche delle zone collinari, sono ideali per lo sviluppo della malattia. Inoltre la grandine e i venti forti possono spezzare i rami: creando una...
Possiamo coltivare gli Helenium autumnale per dare una sferzata di colore al nostro giardino anche in autunno. Sono piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae e fioriscono in estate e fino ad autunno inoltrato.
Gli Helenium autumnale creano un cespuglio formato da steli eretti dell’altezza di circa 60/100 cm. I suoi grandi fiori crescono su lunghi steli eretti e sono composti da capolini simili alle margherite, ma con una parte centrale prominente circondata da petali.
La scelta delle diverse varietà ci permette di spaziare nella scelta di petali più o meno grandi e nei colori: rosso, arancione, giallo, oltre ai fiori bicolori. Noteremo che la parte centrale può essere più scura.