Possiamo coltivare la Scaevola aemula sul terrazzo se stiamo cercando una pianta ricadente caratterizzata da una fioritura davvero molto lunga: infatti produce una cascata di fiori da aprile fino a ottobre! Tollera bene il caldo e brevi periodi di siccità e richiede poche cure rispetto ad altre specie ornamentali stagionali. È una delle scelte più affidabili per chi desidera fioriture abbondanti senza dover dedicare troppo tempo alla manutenzione.

Il nome “Scaevola” deriva proprio dal celebre da Muzio Scevola e fa riferimento alla particolare forma dei fiori, che sembrano divisi a metà, con tutti i petali disposti da un solo lato che ricordano simbolicamente una mano aperta.

È una pianta originaria dell'Australia orientale, appartiene alla famiglia delle Goodeniaceae e le Scaevole sono un genere che comprende un centinaio di specie differenti. La Scaevola aemula è una delle specie più apprezzate per motivi ornamentali e in Italia viene coltivata in vaso poiché teme il gelo invernale. Ma possiamo coltivare anche in giardino, come pianta annuale, lasciandola perire con l’arrivo dell’inverno.

Ha un portamento ricadente, con numerosi fusti sottili che possono raggiungere 40/80 cm di lunghezza. Le foglie sono carnose, di colore verde brillante e leggermente dentate. La crescita è molto rapida e la pianta tende a riempire rapidamente cassette e vasi sospesi formando cuscini estremamente decorativi.

La caratteristica più evidente sono i fiori a ventaglio, con cinque petali disposti tutti sullo stesso lato, disponibili in tanti ibridi nei colori blu, lilla, viola, bianco, rosa e talvolta bicolori. La fioritura inizia verso aprile/maggio e prosegue senza interruzioni fino ai primi freddi di ottobre. Se le temperature rimangono superiori ai 15°C e la pianta riceve molta luce, può continuare a produrre fiori anche più a lungo nelle regioni meridionali.

Uno dei suoi principali punti di forza è l'autopulizia: i fiori appassiti cadono spontaneamente senza richiedere continue operazioni di pulizia.

Dove coltivare la Scaevola aemula

La temperatura ideale di crescita è compresa tra i 18°C e 28°C, ma tollera bene il caldo fino a 35°C a patto di irrigarla con costanza. Sopra i 40°C, specialmente se associati a forte siccità e vento caldo, può andare incontro a gravi stress idrici con disseccamento dei germogli. Oltre i 45°C la pianta subisce gravi danni.

Non ama invece il freddo sotto 10°C. Brevi gelate possono danneggiare gravemente la vegetazione e portare alla morte della pianta. Al termine della fioritura la pianta entra in riposo vegetativo e, prima del calo delle temperature in autunno, dovremo spostare il vaso in una serra fredda, una veranda luminosa o un locale molto luminoso in cui la temperatura rimanga stabilmente sopra i 10°C.

Per fiorire abbondantemente richiede molte ore di sole diretto ogni giorno, quindi scegliamo una posizione del terrazzo molto soleggiata. Tollera posizione di mezz'ombra luminosa, ma la fioritura diminuisce sensibilmente e il portamento risulta meno compatto.

Come coltivare la Scaevola aemula

Dopo l’acquisto possiamo trapiantare le piantine in vasi profondi, almeno 20/25 cm, e dotati di fori di drenaggio sul fondo.

Usiamo un terriccio specifico per piante da fiore miscelato con un 20% di argilla espansa con l’obiettivo di alleggerirlo e facilitare il drenaggio dell’acqua e il passaggio dell’ossigeno verso le radici.

La Scaevola si presta anche per creare composizioni miste, in particolare con piante dal portamento eretto o cespuglioso. Per esempio con Petunie, Calibrachoa, Verbene, Lantane nane e Bidens.

In seguito effettuiamo il trapianto ogni 2/3 anni, tra aprile e maggio quando il rischio di gelate è ormai scongiurato. Possiamo usare un vaso leggermente più grande, non più di 5 cm di diametro, ma soprattutto dovremo sostituire il vecchio substrato esausto per sostituirlo con un terriccio nuovo.

Come irrigare la Scaevola aemula

La Scaevola ama un terreno costantemente leggermente umido ma non tollera i ristagni idrici. Dovremo quindi svuotare i sottovasi dall’acqua in eccesso dopo l’irrigazione.

La frequenza delle irrigazioni dipenderà dalle temperature esterna e dalla grandezza del vaso. Il modo migliore per controllare è infilare un dito nel terriccio: se risulta asciutto nei primi 3/4 cm dovremo irrigare; se invece risulta umido, meglio aspettare. In estate, se fa molto caldo, dovremo irrigare quotidianamente, specialmente se i vasi sono piccoli ed esposti al sole diretto. In inverno, al termine della fioritura, le irrigazioni andranno ridotte e dovremo limitarci a bagnare per non far seccare il terriccio.

Evitiamo di bagnare il fogliame nelle ore serali, per limitare il rischio di malattie fungine.

Da aprile fino a ottobre diluiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di fertilizzante liquido per piante da fiore ogni 15 giorni. In alternativa possiamo ricorrere a un concime a bastoncino a lenta cessione, che rilascerà le sostanze nutritive per 8 settimane.

Come potare la Scaevola

La Scaevola non necessita di vere e proprie potature di formazione per crescere meglio, ma trae grande beneficio da leggere cimature periodiche. Durante l'estate possiamo accorciare di 5/10 cm i rami più lunghi per favorire l'emissione di nuovi germogli laterali.

All’inizio della primavera possiamo eliminare completamente i rami secchi o danneggiati dal freddo.

Usiamo sempre forbici affilate e disinfettate per ridurre il rischio di trasmissione di patogeni e malattie fungine.

Come difendere la Scaevola aemula dai parassiti

Pur essendo una specie abbastanza robusta, può essere attaccata da alcuni insetti e patogeni.

Gli Afidi colonizzano soprattutto i giovani germogli primaverili, deformando le foglie e producendo melata che favorisce la Fumaggine.

Gli Aleurodidi (mosche bianche) possono comparire nelle estati molto calde.

Gli Acari (ragnetti rossi), possono comparire durante lunghi periodi di caldo secco, provocando ingiallimenti e sottili ragnatele.

Per prevenire la comparsa di questi parassiti possiamo ricorrere alle trappole adesive gialle, utili per monitorare la presenza degli insetti e per catturare quelli adulti, e a trattamenti con Olio di Neem, che rende immangiabili i tessuti vegetali per i fitofagi.

In presenza degli insetti parassiti possiamo effettuare trattamenti ripetuti con un Sapone molle potassico, con un Estratto di Ortica o un insetticida a base di Piretro specifico per piante ornamentali.

Come difendere la Scaevola aemula dalle malattie fungine

Tra i funghi il principale problema è rappresentato dai marciumi radicali causati, quasi sempre conseguenza di ristagni idrici. In ambienti molto umidi possono comparire anche la Botrytis cinerea (muffa grigia) e occasionalmente l’Oidio (mal bianco).

La prevenzione rimane la migliore strategia: usiamo un terriccio molto drenante, evitiamo ristagni nei sottovasi, manteniamo una buona aerazione e irrighiamo preferibilmente al mattino e non sulle foglie.

In presenza delle spore fungine della Botrytis cinerea e dell’Oidio eliminiamo le parti contaminate ed effettuiamo trattamenti ripetuti con un fungicida a base di Idrogeno Carbonato di Sodio.

Per i marciumi radicali dovremo eliminare le parti compromesse e rinvasare la pianta, avendo cura di eliminare completamente il terriccio fradicio con un nuovo substrato sano e asciutto.