Un buon motivo per coltivare un Aeschynanthus lobbianus in appartamento è la bella cascata di foglie verdi lucide e i suoi fiori dai colori brillanti. È una pianta ricadente ed è perfetta per i vasi sospesi, le mensole e i portavasi rialzati.

L’Aeschynanthus lobbianus, noto anche come Eschinanto, appartiene alla famiglia delle Gesneriaceae e il genere Aeschynanthus comprende oltre 80 specie originarie delle foreste tropicali dell'Asia sud-orientale. È una pianta erbacea perenne sempreverde con portamento ricadente ed caratterizzata da lunghi fusti flessibili che possono superare facilmente il metro di lunghezza. Le foglie sono carnose, coriacee, lucide e di colore verde brillante intenso. I fiori sono tubulari, di colore rosso brillante con sfumature gialle o arancioni ed emergono da un calice scuro quasi nero o bruno-violaceo, creando un contrasto molto ornamentale.

Nelle nostre abitazioni la fioritura si manifesta tra maggio a settembre, con il massimo della produzione floreale tra giugno e agosto.

Dove coltivare un Aeschynanthus lobbianus

È una pianta tropicale e la temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 18°C e i 28°C, condizioni molto simili a quelle presenti nelle foreste tropicali di origine. Non ama il freddo sotto i 15°C, quindi le nostre case sono l’habitat ideale per questa pianta. Sopporta bene il caldo fino a 35°C, se ben irrigata per evitare disseccamenti dei tessuti.

L'Aeschynanthus necessita di molta luce diffusa ma non ama il sole diretto. Il luogo ideale è dietro una finestra schermata da una tenda leggera.

La mancanza di luce causa internodi allungati, vegetazione rada e fioriture molto scarse. Al contrario il sole diretto può provocare ustioni fogliari permanenti.

In inverno evitiamo però la vicinanza con fonti di calore, come caloriferi e stufe, e con gli spifferi gelidi, per esempio causati da una finestra che apriamo spesso.

Come coltivare un Aeschynanthus lobbianus

Dopo l’acquisto della piantina possiamo procedere al travaso nel contenitore che abbiamo scelto per ospitarla. Non esageriamo con le dimensioni: questa pianta fiorisce meglio se le radici sono leggermente costrette. Quando affrontiamo un travaso, scegliamo un contenitore con un diametro di 3/4 cm più grande del precedente. Inoltre dovrà essere dotato dei fori di drenaggio sul fondo, per evitare pericolosi ristagni.

In natura cresce come pianta epifita, come le Orchidee, ma richiede un terriccio più “corposo” rispetto alle Orchidee. Otterremo il substrato ideale miscelando al 50% un terriccio universale con un terriccio per Orchidee.

In seguito il travaso va effettuato ogni tre anni, preferibilmente tra marzo e aprile, scegliendo un contenitore leggermente più grande del precedente.

Come irrigare un Aeschynanthus lobbianus

Il terreno deve sempre risultare leggermente umido ma senza diventare fradicio. In primavera e in estate irrighiamo una o due volte alla settimana, lasciando asciugare i primi due centimetri del substrato tra un intervento e l'altro. Sia l'eccesso sia la carenza d'acqua causano la rapida caduta delle foglie e dei boccioli.

Da marzo a settembre, ogni 15 giorni, diluiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di concime liquido per piante fiorite. In alternativa possiamo usare un concime a bastoncino a lenta cessione, che rilascia le sostanze nutritive per 8 settimane.

In inverno le irrigazioni vanno diminuire sensibilmente, evitando però che il terriccio si secchi.

Usiamo acqua a temperatura ambiente, per evitare choc radicali. Inoltre sarebbe meglio un’acqua poco calcarea, come quella piovana o demineralizzata.

Come potare un Aeschynanthus lobbianus

La potatura ha principalmente lo scopo di mantenere la pianta compatta e stimolare l'emissione di nuovi germogli fioriferi. Il periodo migliore è subito dopo la conclusione della fioritura, generalmente tra settembre e ottobre. Usiamo sempre cesoie affilate e disinfettate: al termine della potatura trattiamo la pianta con Propoli per ridurre il rischio di infezioni e stimolare la cicatrizzazione.

Accorciamo i fusti più lunghi di circa un terzo della loro lunghezza, effettuando il taglio appena sopra un nodo fogliare. Inoltre eliminiamo i rami secchi, deboli o danneggiati. La rimozione regolare dei fiori appassiti stimola la produzione di nuove infiorescenze.

Le porzioni sane asportate durante la potatura possono essere facilmente utilizzate come talee, aumentando così il numero di esemplari disponibili.

Come curare un Aeschynanthus lobbianus

L'Aeschynanthus lobbianus può essere attaccato da diversi insetti fitofagi, soprattutto quando viene coltivato in ambienti con aria molto secca. Le Cocciniglie rappresentano probabilmente il problema più frequente e si localizzano nelle ascelle fogliari e lungo i fusti, sottraendo linfa e producendo melata. In presenza di questi parassiti, effettuiamo trattamenti con un insetticida a base di Olio di Colza: effettuiamo al massimo 3 trattamenti con un intervallo di 7/10 giorni.

Anche gli Afidi possono comparire sui giovani germogli durante la primavera, deformando le nuove vegetazioni. Contro gli Afidi possiamo utilizzare il Sapone potassico ottenuto da acidi grassi, sia preventivamente sia in presenza dei parassiti.

Gli Acari (ragnetti rossi) prolifera invece quando l'umidità atmosferica è insufficiente, provocando ingiallimenti puntiformi delle foglie e sottili ragnatele. In presenza di questi sintomi ricorriamo a un prodotto a base di Estratto di Ortica.

Tra le malattie fungine, i marciumi radicali rappresentano il rischio più serio, quasi sempre conseguenza di irrigazioni eccessive e scarso drenaggio del substrato. La prevenzione rappresenta la strategia migliore: usiamo terricci ben drenati, evitiamo ristagni idrici quando irrighiamo, togliamo l’acqua in eccesso presente nel sottovaso e garantiamo una buona circolazione dell'aria.