Vi suggeriamo di coltivare la Ruellia simplex per la sua lunga fioritura e la buona resistenza al caldo. È ideale per chi desidera una specie ornamentale di facile coltivazione, capace di regalare vivaci fiori viola anche durante le estati più torride.
La Ruellia simplex (Ruellia brittoniana), nota anche come Petunia messicana, appartiene alla famiglia delle Acanthaceae, che comprende numerose specie ornamentali tropicali e subtropicali. È una pianta erbacea perenne originaria del Messico ed è dotata di una robusta radice che le permette di ricacciare ogni anno dopo il riposo vegetativo.
Forma cespi ordinati alti generalmente tra 40 e 90 cm, con fusti eretti poco ramificati. Le foglie sono lunghe e di colore verde intenso. I fiori, grandi circa 4/6 cm, sono imbutiformi e presentano normalmente tonalità viola, porpora o lilla, anche se esistono varietà con fiori rosa o bianchi. Ogni singolo fiore dura un solo giorno, ma la pianta produce continuamente nuovi boccioli da maggio fino a ottobre, soprattutto se la pianta riceve sole abbondante e irrigazioni regolari.
Dove coltivare la Ruellia simplex
La Ruellia simplex cresce al meglio con temperature comprese tra i 20°C e i 32°C e tollera senza problemi l’afa estiva italiana e temperature superiori ai 40°C. A patto di mantenere sempre il terriccio inumidito.
Al contrario non ama il freddo sotto i 5/10°C. Per questa ragione vi suggeriamo di coltivarla in vaso sul terrazzo, così potremo spostarla in una serra fredda o in una veranda luminosa in inverno.
Pur essendo una pianta sempreverde, nelle regioni con inverni freddi del nord Italia la Ruellia può perdere parte del fogliame: ma la radice rimane attiva e tornerà a germogliare col ritorno della primavera. Nelle regioni del nord Italia, dove gli inverni sono più rigidi, possiamo optare per la Ruellia angustifolia più resistenza al freddo.
Invece nelle regioni calde del sud Italia la pianta può conservare il fogliame a patto di proteggerla dalle temperature più fredde.
Per quanto riguarda l’esposizione solare, nel nord possiamo optare per una zona del terrazzo totalmente colpita dai raggi del sole per ottenere fioriture durature e abbondanti. Nelle regioni meridionali con estati molto calde, dovremo invece spostare il vaso in luglio e agosto in una posizione leggermente ombreggiata durante le ore centrali della giornata. La mancanza di luce, così come un vaso troppo piccolo, possono ridurre la fioritura.
Come coltivare la Ruellia simplex in vaso
Scegliamo un vaso di almeno 30/35 cm di diametro e comunque più grande rispetto al contenitore in cui è ospitata la piantina all’atto dell’acquisto. Il vaso dovrà avere i fori di drenaggio sul fondo, per far fuoriuscire l’acqua in eccesso ed evitare marciumi radicali.
Stendiamo sul fondo uno strato di alcuni centimetri di argilla espansa e completiamo il travaso con un terriccio specifico per piante da fiore. L’argilla serve per favorire il drenaggio dell’acqua ed evitare che il terriccio si compatti troppo limitando il passaggio dell’ossigeno. Possiamo stendere uno strato in fondo al vaso oppure miscelarla con il substrato.
In seguito il trapianto si effettua ogni 2/3 anni, generalmente tra aprile e giugno quando il rischio di gelate è ormai scongiurato.
Durante tutta l'estate eliminiamo periodicamente i fiori appassiti e gli eventuali rami secchi per mantenere la pianta ordinata e favorire la produzione di nuovi boccioli.
Come irrigare la Ruellia simplex
Dopo il trapianto manteniamo il terreno leggermente umido per circa due settimane così da favorire il rapido attecchimento.
Pur essendo abbastanza resistente alla siccità, la Ruellia angustifolia cresce e fiorisce più generosamente se le assicuriamo irrigazioni regolari. La frequenza delle irrigazioni dipenderà dalle temperature esterne e dalla grandezza del vaso: per evitare pericolosi eccessi, tocchiamo il terriccio e bagniamo quando i primi 3/4 cm superficiali risultano asciutti. In estate le irrigazioni saranno più frequenti, mentre in inverno dovremo quasi sospenderle, limitandoci a bagnare per non far seccare il terriccio totalmente.
Le ondate di calore estive fanno asciugare il terriccio rapidamente: teniamo conto poiché gli stress idrici causati da siccità provocano la caduta dei boccioli prima della loro apertura.
Da aprile a ottobre, diluiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di fertilizzante liquido per piante da fiore ogni 15 giorni. In alternativa possiamo utilizzare dei concimi in bastoncino a lenta cessione, che rilasciano progressivamente le sostanze nutritive per 8 settimane.
Come difendere la Ruellia simplex dai parassiti
La Ruellia è generalmente una pianta robusta e poco soggetta a gravi problemi fitosanitari. Tuttavia alcuni insetti possono colonizzare i giovani germogli, soprattutto nelle primavere miti.
Gli Afidi sono i parassiti più frequenti. Si concentrano sulle estremità dei fusti e succhiano la linfa, deformando foglie e boccioli. Possono essere prevenuti con trattamenti a base di Olio di Neem. In presenza degli insetti possiamo eliminarli con trattamenti ripetuti con Sapone molle potassico. Effettuiamo questi trattamenti nelle ore più fresche della giornata.
Anche gli Acari (ragnetti rossi) possono comparire durante estati molto calde e asciutte. Le foglie assumono un aspetto punteggiato e possono disseccarsi prematuramente. Per combatterli possiamo incrementare l'umidità fogliare e ricorrere a trattamenti periodici con un Estratto di Ortica.
Anche le mosche bianche (Aleurodidi) possono svilupparsi soprattutto nelle coltivazioni molto fitte. Le trappole cromotropiche gialle sono utili sia per il monitoraggio della loro presenza sia per una cattura parziale degli insetti adulti, mentre in presenza di molte mosche possiamo ricorrere a trattamenti con Sapone molle.
Contro tutti gli insetti parassiti, risultano efficaci anche trattamenti con un insetticida a base di piretro specifico per piante ornamentali.
Come difendere la Ruellia simplex dalle malattie fungine
Tra le malattie fungine possiamo riscontrare occasionalmente l’Oidio e le macchie fogliari, favorite da elevata umidità e scarsa circolazione dell'aria. La prevenzione è la soluzione migliore: evitiamo di bagnare il fogliame durante l'irrigazione e manteniamo una buona distanza tra le piante.
Il problema più serio rimane il marciume radicale: utilizziamo sempre un terriccio drenante, arricchito con argilla espansa, evitiamo i ristagni idrici e svuotiamo sempre i sottovasi dopo l'irrigazione.
In presenza delle spore possiamo effettuare trattamenti ripetuti con un Estratto di Equiseto.