Gli orticoltori sono abituati a coltivare i Cavoli poiché rappresentano una delle colture più preziose dell'orto italiano durante la stagione fredda. Mentre gran parte degli ortaggi conclude il proprio ciclo con l'arrivo dell'autunno, i Cavoli raggiungono proprio in questo periodo la loro massima qualità, offrendo raccolti abbondanti, saporiti e ricchi di vitamine per diversi mesi.

Coltivare i Cavoli destinati ai raccolti autunnali e invernali permette inoltre di sfruttare al meglio l'orto durante tutto l'anno, riducendo la necessità di acquistare ortaggi nei mesi più freddi e garantendo produzioni di elevata qualità, spesso superiori a quelle disponibili in commercio.

Appartengono alla famiglia delle Brassicaceae e quasi tutti i Cavoli da orto appartengono alla specie Brassica oleracea, dalla quale derivano numerosi gruppi orticoli selezionati nel corso dei secoli. Come per esempio il Cavolo cappuccio, il Cavolo verza, il Cavolo nero, il Cavolfiore, i Broccoli, il Cavolo romanesco o i Cavolini di Bruxelles.

Una delle caratteristiche più interessanti dei Cavoli autunnali e invernali è la straordinaria tolleranza al freddo. Molte varietà resistono senza problemi a temperature comprese tra -8°C e -15°C, mentre alcune, come il Cavolo nero e il Cavolo di Bruxelles, migliorano addirittura il proprio sapore dopo le prime gelate grazie alla trasformazione degli amidi in zuccheri.

Coltivare i Cavoli: come scegliere le varietà in base al periodo di raccolta

Per ottenere una produzione continua da settembre fino a marzo è fondamentale scegliere varietà con differenti epoche di maturazione.

Le varietà precoci vengono generalmente seminate tra giugno e luglio e permettono raccolte da settembre a ottobre. Tra queste troviamo numerosi Cavolfiori precoci, Broccoli autunnali e Cavoli cappucci a ciclo breve.

Per i raccolti di novembre e dicembre risultano ideali le varietà a ciclo medio come la Verza Piacentina, il Cavolo cappuccio Brunswick, diversi Broccoli calabresi e numerosi Cavolfiori autunnali.

Le produzioni pienamente invernali derivano invece da varietà tardive seminate tra luglio e agosto. Ne fanno parte il Cavolo nero toscano, il Cavolo di Bruxelles, le Verze tardive, i Cavolfiori invernali e molti Cavoli cappucci da conservazione.

Chi desidera raccogliere Cavoli fino a marzo può combinare diverse tipologie coltivando contemporaneamente: Cavolo nero, Cavolo di Bruxelles, Verze tardive, Cavolfiori invernali e Broccoli a ricaccio. Una corretta pianificazione delle semine permette di avere sempre almeno una specie pronta per il raccolto durante tutta la stagione fredda.

coltivare i Cavoli - Cavolfiorecoltivare i Cavoli - Cavolfiore
Cavolfiore
coltivare i Cavoli - Broccolicoltivare i Cavoli - Broccoli
Broccoli
coltivare i Cavoli - Cavolini di Bruxellesscoltivare i Cavoli - Cavolini di Bruxelless
Cavolini di Bruxelless

Come scegliere le varietà nelle diverse zone climatiche italiane

L'Italia presenta condizioni climatiche molto differenti e la scelta varietale deve tenerne conto.

Nelle regioni settentrionali, dove gli inverni sono più lunghi e rigidi, trovano condizioni ideali: il Cavolo verza, il Cavolo cappuccio tardivo, il Cavolo nero, il Cavolo di Bruxelles, il Cavolfiore invernale e i Broccoli. Il freddo intenso migliora la qualità organolettica di molte varietà.

Il clima del centro Italia permette una coltivazione estremamente ampia. Possono essere coltivate praticamente tutte le tipologie, programmando opportunamente semine e trapianti. Le zone collinari consentono produzioni fino alla primavera, mentre lungo la costa è possibile anticipare le semine di alcune settimane.

Nel sud e nelle zone costiere il clima più mite favorisce coltivazioni molto prolungate. Sono particolarmente adatti: i Broccoli calabresi, i Cavolfiori tardivi, il Cavolo cappuccio, il Cavolo romano e il Cavolo nero. Nelle aree costiere è opportuno evitare varietà troppo precoci durante l'estate, poiché le elevate temperature possono compromettere la formazione della testa.

Tutti i Cavoli richiedono esposizioni pienamente soleggiate. Durante l'autunno e l'inverno la luce rappresenta infatti uno dei fattori limitanti della crescita. Solo nelle regioni meridionali più calde le giovani piantine trapiantate in piena estate possono beneficiare di una leggera ombreggiatura temporanea nelle ore centrali.

coltivare i Cavoli - Cavolo cappucciocoltivare i Cavoli - Cavolo cappuccio
Cavolo cappuccio
coltivare i Cavoli - Cavolo nerocoltivare i Cavoli - Cavolo nero
Cavolo nero
coltivare i Cavoli - Cavolo romanesco coltivare i Cavoli - Cavolo romanesco
Cavolo romanesco
coltivare i Cavoli - Cavolo verzacoltivare i Cavoli - Cavolo verza
Cavolo verza

Il calendario delle semine e dei trapianti

Una corretta programmazione ci consente di avere raccolti continui. Ecco un esempio di pianificazione delle semine, a seconda della zona climatica.

Giugno. Nel nord si iniziano le semine di Broccoli, Cavolfiori precoci e Cavolo cappuccio. Nel centro-sud si possono già seminare anche le prime verze.

Luglio. È il mese principale per la semina di: Cavolo nero, Cavolo verza, Cavolo cappuccio, Cavolfiore, Cavolo di Bruxelles e Broccoli. Nel sud conviene utilizzare semenzai leggermente ombreggiati per limitare lo stress termico.

Agosto. Continuano le semine soprattutto di: Broccoli, Cavolfiori, Cavolo nero e Cavolo romano. Nelle regioni settentrionali si effettuano gli ultimi trapianti destinati ai raccolti invernali.

Settembre. Nel centro e nel sud si possono ancora trapiantare Cavolfiori tardivi, Broccoli e Cavolo nero. Nel meridione sono ancora possibili alcune semine di varietà precoci.

Ottobre. Si effettuano solamente gli ultimi trapianti nelle zone costiere meridionali. Inizia la gestione delle colture ormai ben sviluppate.

Novembre. Generalmente non si effettuano nuove semine destinate all'inverno. Si curano le colture già in campo.

Il calendario delle raccolte

Settembre. Inizia la raccolta di: Broccoli precoci, Cavolfiori precoci e Cavolo cappuccio precoce soprattutto nel centro-sud.

Ottobre. Entrano in produzione: Verze precoci, Broccoli, Cavolfiori e i primi Cavoli cappucci. Nel nord le raccolte sono ancora limitate alle varietà precoci.

Novembre. È uno dei mesi più ricchi e si raccolgono: Verze, Broccoli, Cavolfiori, Cavolo nero e Cavolo cappuccio. Nel sud iniziano anche le prime raccolte di Cavolo romano.

Dicembre. La produzione raggiunge il massimo. Sono disponibili praticamente tutte le specie. Comincia anche la raccolta del Cavolo di Bruxelles.

Gennaio. Continuano le raccolte di: Cavolo nero, Cavolo di Bruxelles, Verze, Broccoli e Cavolfiori tardivi. Le basse temperature migliorano il sapore.

Febbraio. Si raccolgono prevalentemente le varietà tardive. Molti Broccoli producono nuovi ricacci laterali dopo il taglio dell'infiorescenza principale.

Marzo. Nelle regioni più miti prosegue la raccolta di: Cavolo nero, Cavolo di Bruxelles e Broccoli tardivi prima dell'emissione dello stelo fiorale.

Consigli per la semina e il trapianto

La maggior parte dei Cavoli viene seminata in semenzaio utilizzando un terriccio specifico per piante da orto, consentito in agricoltura biologica, e successivamente trapiantata quando le piantine hanno sviluppato 4/6 foglie.

Prima del trapianto nell’orto, dovremo lavorare a fondo il terreno e integrare un concima organico, come lo Stallatico pellettato, o un fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per l’orto.

Le distanze tra le piantine variano in funzione della varietà, ma generalmente oscillano tra 40 e 80 cm: garantendo una buona aerazione delle piante ridurremo il rischio di malattie.

L’irrigazione

I Cavoli richiedono un'umidità costante, soprattutto nelle settimane successive al trapianto e durante la formazione della testa o dell'infiorescenza. È preferibile irrigare abbondantemente ma con minore frequenza, evitando ristagni idrici che favoriscono marciumi radicali. L'irrigazione localizzata a goccia rappresenta il sistema migliore perché mantiene asciutta la vegetazione e limita lo sviluppo delle malattie fungine.

La concimazione

Essendo ortaggi particolarmente vigorosi, i Cavoli necessitano di terreni fertili e ricchi di sostanza organica all’atto del trapianto. Durante la crescita possono essere effettuate una o due concimazioni di copertura con fertilizzanti ricchi di azoto nelle prime fasi e successivamente con prodotti contenenti anche potassio, elemento importante per migliorare consistenza, conservabilità e resistenza al freddo.

 

La coltivazione durante l'inverno

Durante l'inverno i Cavoli richiedono poche cure, ma è importante mantenere il terreno pulito dalle infestanti e ben drenato. Una pacciamatura con paglia o foglie secche protegge le radici dagli sbalzi termici e limita la crescita delle erbe spontanee.

In caso di nevicate abbondanti rimuoviamo delicatamente la neve accumulata sulle piante per evitare la rottura delle foglie. Nelle zone soggette a gelate molto intense copriamo temporaneamente le colture con un velo traspirante di tnt (tessuto non tessuto).

Come difendere i Cavoli dai parassiti

I Cavoli sono soggetti a numerosi parassiti e patologie, soprattutto durante le prime fasi della coltivazione. Tra gli insetti più dannosi figura la Cavolaia (Pieris brassicae), le cui larve divorano rapidamente le foglie.

Anche la Tignola del Cavolo (Plutella xylostella) e la Nottua del Cavolo (Mamestra brassicae) possono provocare gravi danni.

Gli Afidi, in particolare l'Afide ceroso del Cavolo (Brevicoryne brassicae), possono colonizzare le foglie formando fitte colonie che indeboliscono le piante.

Le Altiche perforano la vegetazione con numerosi piccoli fori, mentre la Mosca del Cavolo (Delia radicum) attacca l'apparato radicale.

La prevenzione rappresenta sempre la strategia più efficace. È fondamentale praticare rotazioni colturali di almeno quattro anni evitando di coltivare Brassicaceae nello stesso appezzamento. Le reti anti-insetto impediscono l'ovideposizione della Cavolaia e della Mosca del Cavolo. Anche i trattamenti con olio di Neem sulle foglie e con panelli di Neem nel terreno sono utili per prevenire lo sviluppo degli insetti parassiti.

Contro i bruchi risultano molto efficaci i trattamenti con Bacillus thuringiensis var. kurstaki, selettivo e consentito anche in agricoltura biologica.

Gli Afidi possono essere contenuti con trattamenti periodici con Sapone molle potassico.

Come difendere i Cavoli dalle malattie fungine

Tra le malattie fungine sono frequenti l'Ernia del Cavolo (Plasmodiophora brassicae), favorita da terreni acidi e umidi, l'Alternaria, la Peronospora e la Sclerotinia.

Per limitare le malattie fungine evitiamo di bagnare la vegetazione durante l'irrigazione e interveniamo preventivamente con integratori a base di Rame e Zeolite, consentiti in agricoltura biologica, quando le condizioni climatiche risultano particolarmente favorevoli alle infezioni.

Trattamenti con Idrossicarbonato di Sodio, Estratti di Equiseto e polveri di roccia, come la Zeolite, sono utili per prevenire e ridurre la presenza di funghi.