L’ultima novità dei centri giardinaggio è l’invito a coltivare la Coffea Arabica, cioè la pianta del Caffè, che spesso viene proposta all’interno di grandi tazze al posto del vaso, proprio per richiamare la nota bevanda. Una simpatica idea regalo!
Avete ricevuto una pianta del Caffè e non sapete come coltivarla? Ve lo diciamo noi!
Per coltivare il Solanum pseudocapsicum in tutta Italia è meglio ricorrere a un vaso, in modo da poterlo spostare in casa in inverno poiché teme il freddo sotto gli 8°C. Solo se viviamo nel sud Italia, in zone con inverni miti e poco ventose, possiamo coltivarlo in piena terra in giardino.
Se preferiamo una pianta da esterno, meglio puntare su altre varietà di Solanum. Come il Solanum jasminoides, le cui radici tollerano il freddo fino a -8°C anche se la parte aerea muore, oppure il Solanum Rantonnetii che tollera fino a -5°C.
Il Solanum capsicastrum è una pianta perenne sempreverde e produce tanti fiori bianchi da giugno fino a ottobre. Durante l’inverno si trasformano in bacche che passano dal verde, all’arancione al rosso intenso man mano che maturano. In commercio possiamo trovare anche ibridi con bacche bianche o più grandi.
In presenza di animali domestici e bambini piccoli attenzione alle bacche: sono velenose per gli animali e tossiche per gli umani.
Dove coltivare il Solanum pseudocapsicum
In primavera posizioniamo il vaso in casa vicino a una finestra. Per fiorire ha bisogno di molto sole diretto. Attenzione però gli spifferi freddi: evitiamo quindi le finestre che vengono aperte spesso in inverno.
In estate, quando le temperature minime notturne saranno stabilmente sopra i 15°C, possiamo spostare il vaso sul terrazzo in una posizione soleggiata.
Al termine della fioritura e quando le temperature minime tendono ad avvicinarsi ai 10°C spostiamo la pianta in casa.
Curare la Calluna vulgaris tutto l’anno non è difficile. È una pianta perenne e dopo la fioritura possiamo continuare a coltivarla per avere nuove infiorescenze nel prossimo autunno.
La Calluna vulgaris, conosciuta anche come Brugo o come Erica selvatica, è una pianta erbacea sempreverde perenne caratterizzata da rami con foglie aghiformi e tanti piccoli fiori. Le piante adulte, dopo circa 5 anni, creano un cespuglio di circa 50 cm di altezza e larghezza. È una pianta da esterno: tollera il freddo ma il non ama il caldo intenso.
In autunno e inverno, indicativamente da agosto a novembre, produce tante piccole infiorescenze tubolari o campanulate raccolte in racemi, di bianche, rosa o viola. Come dobbiamo comportarci dopo la fioritura?
Come curare la Calluna vulgaris dopo la fioritura invernale
Diciamo subito che la Calluna ha una forte resistenza al gelo ma non ama il caldo troppo intenso e secco delle nostre estati. La temperatura ideale di coltivazione è intorno ai 20°C, quindi in estate scegliamo una posizione ombreggiata e ben ventilata.
Al termine della fioritura possiamo potare i rami di un terzo, per eliminare le parti danneggiate e i fiori appassiti.
Sei alla ricerca di piante da appartamento originali per arricchire il tuo spazio verde domestico? Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti!
Piante da appartamento per il 2023
La Monstera deliciosa: la regina delle piante da appartamento
La Monstera (Monstera deliciosa) sta lentamente conquistando anche gli appassionati italiani, affascinati dalle sue grandi foglie bucherellate, molto originali e decorative. Il nome Monstera deriva proprio dalla forma “mostruosa” delle foglie. È una pianta tropicale della famiglia della Araceae, molto adatta per essere coltivata come pianta da appartamento.
Il Philodendron Monstera obliqua per chi non ha spazio
Se vogliamo delle foglie ancora più bucherellate ma non abbiamo molto spazio in casa, al posto della Monstera deliciosa possiamo scegliere un Philodendron Monstera obliqua detto anche Monstera adansonii. È una copia della deliciosa ma in piccolo.
La Pilea peperomioides, la “pianta dei soldi”
Fino a pochi anni fa era quasi sconosciuta, ma dal 2020 la Pilea peperomioides ha trovato sempre maggiore spazio nelle case italiane grazie al suo portamento elegante. È caratterizzata da foglie carnose, lisce e rotonde simili a monete: infatti il suo nome, Pilea, significa soldi ed è nota anche con il soprannome di pianta dei soldi.
Begonia maculata, una pianta a pois!
La Begonia maculata è una particolare varietà caratterizzata da foglie di colore verde lucido con pois bianchi. Sulla pagina inferiore...
Se amiamo il blu e l’azzurro possiamo coltivare gli Agerati (Ageratum houstonianum): sono piante semplici da coltivare e ci ripagano con lunghe fioriture, che iniziano ad aprile e si protraggono fino a ottobre, ai primi freddi.
Ci sono tante specie di Agerato e l’Ageratum houstonianum è particolarmente apprezzato per sui suoi steli sbocciano, riuniti in corimbi, tanti buffi fiori a pompon, con colori che variano dal blu, al celeste all’azzurro.
Ci sono varietà giganti che raggiungono i 50 cm d’altezza e nane che non superano i 20 cm. Queste ultime sono particolarmente indicate per una coltivazione in vaso sul terrazzo.
L’Ageratum houstonianum viene coltivato in giardino per donare un tocco di colore alle aiuole o alle bordure. Non resistendo al freddo viene coltivato come pianta annuale. Se invece coltiviamo l’Agerato in vaso possiamo proteggerlo in una serra fredda in inverno per farlo tornare a fiorire nella primavera successiva.
Dove coltivare gli Agerati
Scegliamo una posizione soleggiata per ottenere abbondanti fioriture. Cresce bene anche in mezz’ombra ma fiorirà meno.
Come coltivare gli Agerati in giardino
Per la creazione di aiuole o bordure fiorite possiamo ricorrere sia alle varietà giganti sia a quelle nane.
Trattandosi di piante annuali di solito la coltivazione inizia dai semi per contenere la spesa. Anzitutto dovremo lavorare il terreno dell’aiuola per preparare un letto di semina fertile e senza sassi o erbacce. Approfittiamo dell’occasione per integrare nel terreno una dose di fertilizzante a lenta cessione per piante da fiore, che...
Possiamo coltivare il Cypripedium o Cipripedio se amiamo così tanto le Orchidee da volerne qualcuna anche in giardino o sul terrazzo!
Il Cipripedio (Cypripedium) pur facendo parte della famiglia delle Orchidee non è una pianta epifita e ha bisogno di terra per crescere. Inoltre è una pianta molto rustica e resistere al freddo fino a -20°C: possiamo quindi coltivarla con successo all’aperto in tutta Italia.
I suoi fiori sono grandi, colorati e molto vistosi. Il nome Cypripedium deriva dall’antico greco e significa sandalo di Venere, proprio per la forma particolare delle infiorescenze.
In primavera la pianta sviluppa prima le foglie e in seguito l’infiorescenza che sboccia verso maggio/giugno. In seguito si sviluppa maggiormente l’apparato radicale tuberoso, che nel prossimo anno daranno vita a nuove piante.
Dopo la fioritura, con l’arrivo del freddo, la pianta entra in riposo vegetativo e la parte aerea tende a seccare. Solo nelle zone con clima tropicale le foglie restano verdi anche in inverno. Quando le foglie saranno secche potremo potarle: in primavera rispunteranno nuovi germogli. Non è necessario pacciamare: le Orchidee da giardino hanno bisogno anche del freddo per sbocciare l’anno successivo.
Dove coltivare il Cypripedium
Tollera il freddo fino a -20°C ma non ama il caldo. Per proteggere il Cypripedium coltivato in giardino dal caldo estivo, scegliamo una posizione ventilata e semi ombreggiata. Possibilmente con il sole solo nelle prime ore del mattino. Se invece coltiviamo il Cypripedium in vaso, in...
Vi suggeriamo di coltivare la Crossandra in casa se state cercando una pianta con belle infiorescenze molto durevoli. Da maggio la pianta inizia a fiorire in abbondanza fino ai primi freddi invernali.
Le Crossandre sono un genere di piante composto da oltre 50 specie. Le più diffuse come piante ornamentali sono la Crossandra infundibuliformis con fiori rosso-arancio riuniti in spighe lunghe fino a 10 cm, la Crossandra Fortuna o la Crossandra niloticacon fiori color rosso mattone.
Sono piante sempreverdi e anche le foglie sono molto decorative. In alcune varietà sono lucide e brillanti di colore verde scuro, in altre possono essere variegate.
Se abbiamo un laghetto o uno specchio d’acqua nel giardino, possiamo facilmente coltivare la Houttuynia cordata: è una pianta palustre e adora i terreni umidi. Una condizione non sempre amata da tutte le piante!
È una pianta bulbosa perenne e ha un portamento tappezzante: col passare degli anni i rizomi si ramificano e si espandono velocemente. Le foglie hanno un particolare aroma che ricorda il Mandarino e in Asia vengono usate come spezie.
La principale caratteristica estetica della Houttuynia cordata sono le foglie cuoriformi con colore cangiante: nel corso delle stagioni passano dal verde al giallo, dal rosso al porpora al viola e ci sono varietà screziate spettacolari. All’inizio dell’estate, verso giugno/luglio, produce dei fiori bianchi e gialli.
La Houttuynia cordata si sviluppa correttamente anche in un terreno universale e possiamo coltivarla facilmente anche in vaso.
Gli appassionati di Orchidee amano coltivare la Miltonia per le sue generose e ripetute fioriture. È bene però fare alcune precisazioni, poiché due piante differenti vengono spesso confuse. Anche i botanici per lungo tempo hanno accomunato la Miltonia e la Miltoniopsis.
Invece la Miltonia proviene dalle foreste tropicali brasiliane, mentre la Miltoniopsis è originaria delle montagne antine. Questo significa che la Miltonia ha bisogno di caldo e luce come molte Orchidee, mentre le Miltoniopsis preferiscono l’ombra e un terriccio più umido.
Inoltre le Miltoniopsis hanno fiori che ricordano le Viole del Pensiero e perciò vengono chiamate anche Orchidee pansè. Invece le tante varietà di Miltonia offrono fiori variopinti, grandi e appariscenti, più simili a quelli dell’Oncidium che alle Viole.
Le Miltonie sono un genere di Orchidee che comprende più di 20 specie e ibridi. I più noti sono la Miltonia russelliana, la Miltonia flavescens e la Miltonia spectabilis.
Le Miltoniopsis sono più difficili da coltivare poiché in natura vivono su piante ricoperte di muschio e non è semplice ricreare lo stesso tasso