Coltivare la Tamerice (Tamarix) è una tradizione del nostro Mediterraneo, ma anche delle coste indiane e cinesi. Si tratta di una pianta arbustiva e fa parte della famiglia delle Tamaricaceae che comprende decine di specie di alberi e arbusti tutti caratterizzati dalle lunghe spighe di piccoli fiori rosacei, che sbocciano in estate e ricordano i fiori del ciliegio, come il tronco nodoso, di colore simile al bordeaux.
COLTIVARE LA TAMERICE: UNA PIANTA MOLTO RESISTENTE
La Tamerice ama ambienti con climi caldi e soleggiati ed è ottima per essere coltivata in ambienti costieri, sia per la sua buona resistenza all’aria salmastra, sia per la sua adattabilità ai venti. Per la sua rusticità, e la sua resistenza al freddo e allo smog, può essere coltivata anche in aree del centro-nord come la Pianura Padana, tenendo però conto della sua debolezza di fronte agli sbalzi di temperatura improvvisi e alle gelate tardive.
Il periodo ideale per mettere a dimora la Tamerice in giardino è tra l’autunno e l’inverno, in un terreno ben drenato...
Possiamo coltivare i Ravanelli sia per il suo frutto dal sapore dolce con una punta di piccante, ottimo nelle insalate, ma anche per i suoi fiorellini rosa, violetti o gialli che sbocciano tra maggio e settembre. È anche apprezzato per la sua crescita rapida e la relativa semplicità della sua coltivazione.
Oltre alla variante più diffusa della pianta, le cui radici generano i caratteristici ortaggi tondi e rosa, esistono tipi di Ravanello neri, gialli e verdi, meno noti ma altrettanto appetitosi. Un parente prossimo del Ravanello è la radice di Daikon, ingrediente tipico della cucina giapponese amato per le sue proprietà digestive.
Un buon motivo per coltivare le Zinnie sono i tanti batuffoli di petali, rotondi o appuntiti, che spuntano dalle foglie grandi e dalla forma acuta. La famiglia delle Zinnie comprende molte specie di fiori diversi, che possono variare i loro colori dal viola, al fucsia, al bianco (Zinnia acerosa), al rosa, al rosso (Zinia tenuiflora), al giallo (Zinnia grandiflora) e all’arancio (Zinnia bicolor). Ma possono variare anche nella forma: con steli singoli o a portamento cespuglioso (Zinnia linearis), le varietà giganti e quelle nane, inoltre ci sono piante coltivare come annuali e altre come perenni.
Insomma troverete sicuramente la Zinnia che fa per voi!
Le piante amanti del caldo prediligono una esposizione soleggiata e tollerano bene la siccità. Ecco i nostri consigli per una lunga estate calda! Piante adatte alla coltivazione sia in giardino sia in vaso.
PIANTE AMANTI DEL CALDO: LA NOSTRA TOP TEN
Banano. È una pianta molto resistente al caldo. Con una irrigazione corretta e una concimazione regolare con un fertilizzante liquido per piante verdi produrrà di continuo grandi foglie molto decorative.
Bella di notte (Mirabilis jalapa). Da giugno a ottobre produce molti fiorellini profumati. Gradisce una esposizione in pieno sole e va irrigate frequentemente specie in estate.
Coltivare il Prezzemolo nell’orto o in vaso è una peculiarità italiana, tant’è che abbiamo un detto popolare a proposito del suo esteso e consueto uso in cucina.
Con il sapore fresco e leggermente amaro delle sue foglie, riconoscibili per la tipica forma frastagliata, il Prezzemolo è una pianta biennale spontanea del nostro Mediterraneo. Viene coltivato per le sue virtù aromatiche in giardino ma anche nei vasi sul terrazzo ed è a prova dei pollici verdi più distratti e meno appassionati.
Il Prezzemolo è facile da seminare e coltivare e i suoi abbondanti germogli riescono a restituirci, in poco tempo, dei raccolti strepitosi, dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno.
COLTIVARE IL PREZZEMOLO: E' BIENNALE E SE CURATO TORNERA' L'ANNO PROSSIMO
Il Prezzemolo cresce bene in ambienti soleggiati ma freschi e temperati e i germogli, spuntati dalla semina, danno il loro meglio a una temperatura tra i 15°C e i 25°C. Ha una buona resistenza al freddo e riesce a volte a resistere a temperature molto rigide. Questa peculiarità dà modo al Prezzemolo di crescere come pianta biennale: una volta spazzata via dal gelo la piantina appassita, le radici possono rimanere sane per un’altra fioritura la primavera successiva.
Per favorire la rinascita di nuove piantine di Prezzemolo l’anno successivo, due espedienti utili da mettere in pratica alla fine dell’autunno possono essere rincalzare il terreno e aggiungere un piccolo strato di pacciamatura per difenderlo dal freddo.
Controllare lo sviluppo ed eliminare le infestanti nel prato sono tra le attività che impegnano maggiormente i proprietari di un tappeto erboso. Spuntano malerbe di ogni tipo, in ogni luogo, in tutte le stagioni, comprese l’autunno e l’inverno. Possono essere annuali, biennali e perenni, sia a foglia larga che stretta. Se ne eliminiamo un tipo, molto presto altre prenderanno il suo posto.
Le infestanti devono essere tenute sotto controllo in quanto sono causa diretta e indiretta della riduzione della crescita, della qualità e della funzionalità del prato, oltre che risultare in generale antiestetiche.
Eliminare le infestanti nel prato: non è solo una questione estetica
Le infestanti competono direttamente con il prato accaparrandosi acqua, nutrienti e luce o semplicemente occupando lo spazio disponibile. Occorre agire rapidamente perché sono anche ospiti, principali o intermedi, di funghi, virus e insetti, fino a costituire un ostacolo fisico all’uso del prato.
In particolari condizioni inoltre riducono il movimento dell'aria determinando microzone in cui, permanendo la rugiada, si creano i primi focolai di malattie fogliari o danni da gelo.
Come pianificare la lotta alle infestanti
Generalmente si tende a intervenire con il diserbo quando le infestanti sono emerse. L’esperienza ci dice invece che è molto più facile ed economico prevenire la nascita delle infestanti che eliminarle quando sono nate.
Chiunque possieda un prato dovrebbe avere un programma di controllo delle infestanti. Questo offre il vantaggio di utilizzare in modo integrato ogni accorgimento utile ed economico per limitare al massimo la presenza delle malerbe.
Il programma di controllo delle infestanti in 12 passi
Il programma di controllo delle infestanti può prevedere diversi momenti e tecniche. Vediamo insieme le principali...
Coltivare un Issopo (Hyssopus officinalis) è semplice ed è un’ottima pianta per abbellire i nostri terrazzi, anche per i giardinieri meno esperti e più pasticcioni. Riconoscibile per le spighe di fiorellini blu o viola che compaiono durante l’estate, l’Issopo è una pianta spontanea che cresce in Europa e in Asia Orientale, usata come ingrediente per diversi tipi di medicinali grazie alle sue virtù anticongestionanti e per cucinare qualche piatto della cucina povera, per il sapore balsamico e pungente dei suoi fiori delle sue foglie. È una pianta che fa parte della storia dell’uomo ed è citata anche tra le pagine della Bibbia, nel Vecchio Testamento, come rimedio per la lebbra e per vari rituali di buon auspicio e di difesa dalle sventure.
Fa parte della famiglia delle Lamiaceae ed è un “parente” della Lavanda, della Menta, del Timo, dell’Origanoe di altre piante aromatiche.
L’Issopo è una pianta perenne con forma cespugliosa. I fiori sono raccolti in spighe molto dense e compaiono in estate: normalmente sono blu-viola ma ci sono anche varietà bianche e rosa. Le foglie partono direttamente dal tronco e sono molto profumate come tutta la pianta.
Con l’arrivo del caldo tornerà inevitabilmente il problema delle zanzare. Eppure per limitarlo sarebbe sufficiente mettere in pratica delle semplici tecniche di prevenzione: è però importante che lo facciano tutti, privati e pubbliche amministrazioni, altrimenti corriamo il rischio di essere comunque punti dalle zanzare “allevate” dal vicino di casa.
Vediamo come intervenire per limitare lo sviluppo delle larve di zanzare e come limitare la presenza, in casa e in giardino, degli insetti adulti.
Coltivare un Ginepro ci permette di dare un tocco di originalità ai nostri giardini, con la sua bellezza semplice e rustica. Ciò che contraddistingue il Ginepro sono le sue tipiche bacche blu scuro, usate in cucina per insaporire le carni o come ingrediente fondamentale di liquori tipici come il Genepì, ma anche in erboristeria per le sue virtù medicamentose.
Diffuso nelle nostre Alpi e sulle vette un po’ di tutto il Mediterraneo, il Ginepro è facile da coltivare, non ha bisogno di particolari attenzioni, né di essere innaffiato costantemente, in quanto tipico di regioni aride. L’ideale per pollici verdi particolarmente sbadati!