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Ottobre 01, 2021
Quella di coltivare in modo biologico sul terrazzo è una scelta che sempre più hobbisti stanno affrontando. Accanto agli ortaggi e alle piante aromatiche, possiamo infatti coltivare con successo anche le piante ornamentali utilizzando tecniche e soluzioni amiche dell’ambiente.
Ecco 5 consigli utili per un terrazzo fiorito rispettoso della natura!
COLTIVARE IN MODO BIOLOGICO SUL TERRAZZO IN 5 PASSI
Scegliamo piante rustiche e locali
All’atto della scelta delle piante da coltivare preferiamo quelle rustiche e autoctone. Sono maggiormente resistenti alle malattie e abituate al nostro clima.
Anche nella scelta delle fioriture, preferiamo le piante che non si ammalano quasi mai, come per esempio le bulbose. Con i bulbi autunnali e quelli primaverili possiamo avere un terrazzo in fiore dalla primavera fino all’inverno.
Rampicanti che non si ammalano
Se abbiamo l’esigenza di creare ombra e riparare il balcone con pergole e grigliati con piante rampicanti, scegliamo le varietà più robuste e poco soggette a malattie. Come per esempio la Bougainvillea, la Vite canadese o il Glicine. In questo modo useremo meno antiparassitari.
Risparmio idrico
L’acqua è un elemento fondamentale per la vita delle piante: è quindi necessaria ma possiamo evitare di sprecarla.
La soluzione migliore è di usare sul terrazzo una centralina e un impianto di micro-irrigazione. L’acqua viene dosata goccia a goccia in modo calibrato: il risultato è che le piante vengono annaffiate meglio e non sprechiamo...
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Settembre 30, 2021
Coltivare le Cime di Rapa è davvero semplice e alla portata di tutti. Interamente commestibile, la Cima di Rapa è caratterizzata da un fusto eretto, foglie verdi e grandi inflorescenze, molte gustose e leggermente amarognole.
Molto coltivata in Italia, è protagonista di numerosi piatti della nostra tradizione anche grazie alle sostanze nutritive di cui è ricca. Simile al Cavolo e ai Broccoli, tutti membri della famiglia delle crucifere, la Cima di Rapa ha un ciclo vegetativo precoce e cresce rapidamente e in maniera continuativa, assicurando 4/5 raccolti abbondanti nell’arco di 6 mesi circa.
DOVE COLTIVARE LE CIME DI RAPA
Le Cime di Rapa preferiscono un clima mite e temperato e una esposizione soleggiata. La temperatura ideale è compresa tra i 15° e i 20° C, con una minima intorno ai 5°C. Molto importante è garantire una esposizione soleggiata per gran parte del giorno, per avere un raccolto più rigoglioso.
A seconda della varietà, la semina si può effettuare da marzo fino a ottobre, purché in presenza di temperature minime superiori ai 10°C. Nei luoghi più freddi possiamo anticipare la semina in un semenzaio, per poi trasferire le talee nell’orto quando saliranno le temperature.
È una pianta che cresce rapidamente e per avere un raccolto prolungato nel tempo, di solito si effettua una semina a scalare. In questo modo possiamo ottenere Cime di Rapa per sei mesi, con 4 o 5 raccolti (a seconda del clima) ogni 2 o 3 giorni. A seconda del tempo necessario per il raccolto, possiamo scegliere tra varietà quarantine, sessantine, novantine e centroventine.
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Settembre 28, 2021
Possiamo coltivare il Pieris o Pieride se vogliamo arredare zone semi-ombreggiate del giardino o del terrazzo. Questo arbusto sempreverde è estremamente decorativo e resistente ed è in grado di adattarsi a diverse condizioni climatiche.
Il Pieris è caratterizzato da un fitto fogliame di forma ovale disposto a spirale di colore verde, che nella fase iniziale di crescita sono color porpora. In primavera sbocciano sulla pianta dei piccoli fiori a campanella.
Possiamo trovare in commercio diverse varietà di Pieris, da quello nano a quello con le foglie screziate, più o meno grandi e nelle colorazioni più vistose. In Italia di solito viene coltivato in giardino il Pieris japonica.
DOVE COLTIVARE IL PIERIS
Possiamo coltivare il Pieris sia in vaso sia in piana terra all’aperto anche in inverno, in quanto resiste a temperature fino a -15° C.
L’esposizione del Pieris deve essere semi-ombreggiata, in quanto è una pianta abituata a climi freschi e umidi e non sopporta un terreno eccessivamente secco.
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Settembre 24, 2021
Coltivare la Artemisia non è da tutti, ma apporta molteplici vantaggi. Questa pianta aromatica è conosciuta soprattutto grazie alle sue proprietà officinali, cicatrizzanti e antispastiche e come ingrediente principale dell’Assenzio, nota bevanda.
L’Artemisia è un genere di piante che comprende diverse varietà, annuali o perenni. Cresce nel nostro paese in maniera spontanea, soprattutto nelle zone di montagna ed è caratterizzata da un forte aroma, simile a quello del cedro. Dalle radici rizomatose partono fusti eretti con foglie argentee molto profumate. Mentre i fiorellini gialli, raccolti in grappoli, spuntano sulla pianta in estate e vengono impiegati, insieme alle foglie, nella creazione di infusi e decotti officinali.
DOVE COLTIVARE LA ARTEMISIA
L’Artemisia predilige climi secchi e luoghi ben soleggiati. È una pianta che cresce anche in zone rocciose ed è quindi rustica e facilmente adattabile alle condizioni impervie.
L’Artemisia può resistere a temperature davvero rigide, fino a -20° C, il che la rende una pianta da esterni perfetta, soprattutto in zone di montagna.
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Settembre 21, 2021
La concimazione autunnale delle piante da frutto, legnose e arbustive è fondamentale per ottenere un giardino rigoglioso nella prossima primavera.
L’obiettivo della concimazione autunnale di fondo è di riportare nel suolo gli elementi nutritivi che sono stati consumati nel corso della primavera precedente. L’autunno è importante anche perché le piante, prima di interrompere il ciclo vegetativo, predispongono le gemme per la prossima fioritura. Un terreno ben concimato e fertile indurrà la pianta a produrre un numero maggiore di gemme.
COME AFFRONTARE LA CONCIMAZIONE AUTUNNALE DELLE PIANTE DA FRUTTO
Quando le piante avranno finito la produzione dei frutti dovremo anzitutto intervenire con un intervento di pulizia del terreno alla base della pianta. Con un rastrello raccogliamo le foglie secche e i frutti caduti decomposti ed estirpiamo eventuali piante infestanti.
Quali concimi usare per la concimazione autunnale degli alberi da frutto?
Per la concimazione autunnale delle piante fruttifere usualmente si utilizzano dei concimi organici, cioè di origine naturale, come per esempio lo ...
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Settembre 17, 2021
Coltivare un Iperico, anche detto Erba di San Giovanni, è semplice e molto soddisfacente. Questa pianta perenne cresce in tutta Europa allo stato selvatico ed è così rigogliosa che viene spesso considerata un’infestate.
L’Iperico (Hypericum perforatum) ha un fusto eretto ramificato alto circa 100/150 cm. Caratteristica di questa pianta è la bellissima fioritura estiva a forma di stella, di un bel giallo brillante. I fiori lasceranno poi spazio a frutti ovali.
Grazie al suo portamento tappezzante, possiamo usare l’Iperico all’interno di giardini rocciosi o per creare bordure. Ne esistono anche varietà cespugliose per arredare aiuole o da coltivare in vaso.
Si riconoscono all’Iperico molteplici proprietà medicinali sin dall’antica Grecia. Oggi lo usiamo per creare unguenti cicatrizzanti e come lieve antidepressivo.
DOVE COLTIVARE UN IPERICO
L’Iperico è una pianta rustica e non necessita di particolari cure. Può crescere sia al sole sia a mezz’ombra, ma con poca luce produrrà pochi fiori.
Si adatta a qualsiasi clima e può tranquillamente essere coltivato in piena terra anche in luoghi caratterizzati da inverni rigidi. Durante i mesi freddi tende a perdere le foglie ma in primavera torna a svilupparsi.
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Settembre 16, 2021
Non è così semplice coltivare una Phalaenopsis o un Cimbidium e sono tanti i problemi nella coltivazione delle Orchidee in cui possiamo incorrere.
Di fronte a una Orchidea che perde le foglie o i boccioli o appare stentata con foglie molli e raggrinzite, dobbiamo distinguere anzitutto tra due cause: esterne (funghi o parassiti) e interne (errori di coltivazione). Nella maggior parte dei casi i problemi sono provocati da una causa interna, cioè nostra incuria o imperizia.
Problemi nella coltivazione delle Orchidee: i parassiti
Tra le “buone abitudini” di coltivazione c’è quella di controllare periodicamente le nostre piante, anche con l’ausilio di una lente d’ingrandimento se necessario. Lo scopo di questa ispezione è la ricerca di tracce di parassiti. Puntinature sospette e melata (una sostanza appiccicosa) indicano la presenza di Afidi, mentre piccole ragnatele e puntini decolorati sulle foglie quella di Ragnetti rossi.
Il controllo periodico ci permette di individuare la presenza dei parassiti dall’inizio della loro comparsa, quando è più facile debellarli.
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Settembre 14, 2021
Coltivare il Cerfoglio è ancora poco comune in Italia eppure è una interessante pianta aromatica dalle straordinarie proprietà officinali. È presente in molti piatti della cucina francese grazie al suo sapore a metà strada tra Anice e Prezzemolo. Molto versatile, possiamo utilizzarlo per condire insalate, preparare salse, arricchire frittate e piatti di pesce. L’aroma è però molto delicato e diminuisce con l'essiccazione e la surgelazione.
In erboristeria il Cerfoglio (Anthriscus cerefolium) viene utilizzato all’interno di tisane digestive e diuretiche e per depurare il fegato perché è ricco di oli essenziali, sali minerali e vitamina C.
Anche esteticamente è una pianta interessante: le foglioline del Cerfoglio sono di colore verde chiaro e si tingono di rosso in autunno. I fiori invece sono piccoli e bianchi, riuniti in una infiorescenza a ombrella di circa 2,5 cm di diametro.
COLTIVARE IL CERFOGLIO: TEMPERATURE ED ESPOSIZIONE
Predilige zone dal clima mediterraneo, dove cresce anche in modo spontaneo. È una pianta molto rustica, può arrivare fino ai 50 cm di altezza e si adatta facilmente a ogni terreno.
La posizione ideale è in mezz’ombra oppure in zone luminose ma non troppo afose.
Il Cerfoglio è una pianta annuale può essere coltivato sia nell’orto sia in vaso. La coltivazione nell’orto è particolarmente consigliabile poiché il Cerfoglio allontana le limacce, grazie al suo profumo che funge da antiparassitario naturale.
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Settembre 09, 2021
In vista dell’arrivo del freddo è importante occuparci della cura delle Rose in autunno. Questa stagione si rivela infatti fondamentale per molte ragioni nella corretta cura dei rosai. Trapianti, potature, concimazione e lotta alle malattie fungine iniziano proprio in autunno.
Come potare le Rose in autunno
Il periodo ideale per la potatura delle Rose è l’autunno, insieme alla fine dell’inverno quando la pianta è ancora in riposo vegetativo.
La potatura autunnale ha l’obiettivo di dare forma alle piante cespugliose e lasciare maggior spazio ai nuovi rami che porteranno i fiori. Asporteremo quindi i rami secchi, morti o danneggiati e tutte le parti malate della pianta. Molto importante, è l’operazione di sfoltimento della parte centrale della pianta, per portare aria e luce anche alle foglie interne ed eliminare i rami in eccesso che rovinano la forma della Rosa.
Nel caso delle Rose rampicanti e sarmentose, l’autunno è il periodo giusto per potare i rami troppo lunghi e per legare quelli più recenti.
Il taglio deve essere netto, appena sopra un germoglio, con un’inclinatura di 45°.
Solitamente le Rose fioriscono sui rami nuovi, quindi è importante non recidere le gemme che daranno vita ai nuovi getti.
I fiori appassiti vanno tagliati per incoraggiare la formazione di nuovi boccioli. Si lasciano sulla pianta solo nel caso delle Rose che producono bacche in autunno.
Il trapianto delle Rose in autunno
L’autunno è anche il momento migliore per trapiantare le Rose e altre piante legnose. L’autunno infatti, con l’arrivo dei venti freddi, delle prime piogge e l’accorciamento delle giornate, dà il via al periodo di riposo vegetativo per molti...