Vi suggeriamo di coltivare un Abeliophyllum distichum se desiderate delle fioriture abbondanti in giardino nei primi mesi dell’anno. Questo arbusto raro ed elegante, fiorisce infatti molto precocemente quando il resto del giardino è ancora in riposo vegetativo. I fiori dell’Abeliophyllum distichum sono bianchi, infatti è noto come Forsythia bianca, ma è molto apprezzata anche la varietà Roseum con infiorescenze rosate.

L’Abeliophyllum distichum è originario della Corea ed è stato introdotto in Europa soltanto negli anni Venti del secolo scorso nei giardini botanici: solo da pochi anni è entrato nelle case degli italiani. Fa parte della famiglia delle Oleaceae, la stessa della Forsythia ed è una pianta arbustiva decidua che può raggiungere quasi i 2 metri di altezza.

I rami sono sottili, flessibili e di colore bruno/grigiastro, mentre le foglie sono di colore verde e persistono sulla pianta da marzo fino a ottobre. In autunno ingialliscono prima di cadere. La fioritura è molto profumata e dura da gennaio fino a marzo quindi sui rami spogli prima dell’emissione delle foglie. Il tempo di fioritura può variare in funzione della zona climatica: nelle zone più miti dell’Italia centrale e meridionale può iniziare già a fine gennaio.

Dove coltivare un Abeliophyllum distichum

La pianta cresce in modo ottimale con temperature comprese tra i 5°C e i 25°C ed è estremamente resistente al gelo, fino a -15°C. Tollera bene i climi rigidi, ma nelle zone montane soggette a gelate intense è utile una pacciamatura alla base. Le giovani piante sono più sensibili al freddo rispetto agli esemplari adulti.

Il cado eccessivo invece può essere un problema: temperature prolungate superiori ai 35°C, specie se accompagnate da siccità e mancanza di irrigazione, possono causare stress e disseccamenti. Oltre i 40°C la pianta può morire.

In giardino scegliamo una posizione soleggiata, specie se abitiamo nel nord Italia con estati non troppo calde. Nelle regioni con climi caldi meglio una posizione in mezz’ombra luminosa per difendere la pianta dai raggi solari diretti estivi. Un’esposizione troppo ombreggiata riduce sensibilmente la fioritura.

Come coltivare un Abeliophyllum distichum

Le giovani piante possono essere trapiantate in autunno o alla fine dell’inverno. Realizziamo una buca con dimensioni doppie rispetto al vaso in cui è contenuta la pianta e stendiamo sul fondo una dose di fertilizzante granulare per piante da fiore. In seguito distribuiamo una dose di questo concime all’inizio della primavera, dell’estate e dell’autunno.

Possiamo coltivare l’Abeliophyllum distichum anche in vaso, usando un contenitore ampio e profondo, dotato di fori di drenaggio sul fondo, che riempiremo con un terriccio specifico per piante da fiore. Per la concimazione possiamo ricorrere a un fertilizzante liquido per piante fiorite da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni.

Come irrigare un Abeliophyllum distichum

Durante il primo anno dall’impianto è necessario irrigare regolarmente per favorire l’attecchimento. Una volta adulta, la pianta si accontenta delle piogge. Tollera brevi periodi di siccità e dovremo irrigarla solo in estate o in caso di lunghi periodi senza precipitazioni.

Le piante allevate in vaso invece richiedono un’irrigazione regolare. Evitiamo però gli eccessi e bagniamo solo quando il terriccio risulta asciutto a livello superficiale. I ristagni idrici e l’acqua stagnante nei sottovasi possono compromettere l’apparato radicale e stimolare marciumi.

Come potare l’Abeliophyllum distichum

La potatura va effettuata subito dopo la fioritura, poiché la pianta fiorisce sui rami dell’anno precedente. Eliminiamo i rami secchi, danneggiati o troppo vecchi. Una potatura leggera favorisce il rinnovo vegetativo senza compromettere la fioritura dell’anno successivo. Evitiamo potature drastiche.

Come curare un Abeliophyllum distichum

È una pianta rustica e poco soggetta all’attacco di insetti parassiti. Tuttavia in primavera può essere attaccata dagli Afidi: possiamo limitare questo problema con trattamenti preventivi sul fogliame con Olio di Neem e con Sapone molle ogni 10 giorni in primavera

Ristagni idrici, scarsa ventilazione ed eccessiva umidità ambientale possono provocare marciumi radicali e malattie fungine come l’Oidio o Mal Bianco. Una corretta esposizione sole, irrigazioni alla base e non sul fogliame e un suolo ben drenato riducono drasticamente questi problemi. In caso di necessità alterniamo trattamenti periodici con Idrogeno Carbonato di Sodio ed Estratti di Equiseto.