Il Brachychiton populneus, comunemente noto come Kurrajong, è un albero ornamentale di grande fascino apprezzato per la sua straordinaria resistenza alla siccità, la chioma elegante e la capacità di adattarsi a condizioni ambientali difficili. In un contesto climatico italiano sempre più segnato da estati calde e precipitazioni irregolari, il Brachychiton populneus, originario dell’Australia orientale dove cresce spontaneamente in ambienti aridi e semiaridi, rappresenta una scelta intelligente e sostenibile.
Il Brachychiton populneus appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è una pianta arborea che in piena maturità può raggiungere i 10 metri d’altezza. Il tronco ha la particolarità di essere rigonfio alla base, poiché questa pianta ha la capacità di accumulare acqua e di usarla in caso di siccità. La chioma è espansa e armoniosa, con foglie lucide: è una pianta sempreverde nei climi caldi, mentre tende a perdere le foglie in presenza di gelate tra dicembre e gennaio.
La fioritura avviene generalmente tra maggio e luglio, con leggere variazioni legate all’andamento climatico stagionale. I fiori, piccoli ma numerosi, sono riuniti in pannocchie pendule e di colore crema-giallo con maculature rossastre all’interno. Pur non essendo appariscenti come quelli di altre specie del genere, contribuiscono al valore ornamentale della pianta e attirano insetti impollinatori.
Dove coltivare il Brachychiton populneus
Il Brachychiton populneus vegeta bene con temperature comprese tra i 18°C e 32°C. È estremamente tollerante al caldo e può sopportare senza danni temperature superiori ai 40°C, purché ben acclimatato e in suoli drenanti.
Al contrario tollera il gelo fino a -4°C e muore sotto i -7°C, in particolare gli esemplari più giovani. In inverno il Kurrajong entra in una fase di riposo vegetativo. Nelle regioni a rischio di gelate, pacciamiamo la base della pianta con materiali naturali come paglia o corteccia. Negli esemplari giovani e più piccoli possiamo proteggere il fogliame con teli traspiranti in tnt (tessuto-non-tessuto) nelle notti più fredde.
Per il Kurrajong scegliamo una posizione soleggiata poiché l’insufficienza di luce porta a una chioma meno compatta e una crescita rallentata. All’atto della scelta della zona del trapianto teniamo in considerazione la crescita futura della pianta che, in condizioni ottimale, può arrivare ai 10 metri d’altezza.
Come coltivare il Brachychiton populneus
Il trapianto delle giovani piante si effettua in primavera, da marzo a maggio, quando il pericolo di gelate tardive è scongiurato.
Scegliamo una zona del giardino con un drenaggio efficiente e realizziamo una buca con dimensioni doppie rispetto al vaso in cui è contenuta la piantina. Stendiamo sul fondo una dose di concime naturale, come lo stallatico pellettato, o un fertilizzante granulare per piante da fiore.
In seguito al trapianto, ripetiamo periodicamente degli interventi di concimazione periodici con il fertilizzante granulare. Ripetiamolo 4 volta all’anno, all’inizio di ogni stagione.
Come irrigare il Brachychiton populneus
Nei primi anni dopo il trapianto effettuiamo irrigazioni regolari con l’obiettivo di mantenere umido il terreno.
Quando la pianta avrà ben attecchito dovremo ridurre le irrigazioni, limitandoci a bagnare solo in estate lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l’altro. Questa pianta ha la capacità di conservare acqua nella base del tronco e teme di più i ristagni idrici della siccità.
In autunno e in inverno la pianta entra in riposo vegetativo: sospendiamo totalmente le irrigazione per evitare marciumi radicali.
Come potare il Brachychiton populneus
Interveniamo con potature minime e ragionate. Alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera litiamoci a eliminando i rami secchi, danneggiati o mal posizionati. Nei primi anni effettuiamo una potatura di formazione per impostare una struttura equilibrata. Ricordiamo però che questa pianta non tollera potature drastiche.
Usiamo sempre strumenti di taglio ben affilati e disinfettati ed effettuiamo tagli netti e non sfibrati. Al termine dalla potatura proteggiamo le ferite con un mastice cicatrizzante.
Come curare il Brachychiton populneus
Il Kurrajong è una pianta rustica e poco soggetta all’attacco di parassiti, ma può essere attaccata in primavera dalle Cocciniglie e dagli Afidi su rami e foglie. Possiamo prevenire l’attacco di questi insetti con trattamenti periodici con Sapone Molle di Potassio e Olio di Neem. Il Sapone Molle crea un habitat sulle foglie inadatto per lo sviluppo e l’ovideposizione degli insetti. L’Olio di Neem svolge invece un effetto fagorepellente e rende immangiabili le foglie per l’insetto. Possiamo usarlo sia per via fogliare, spruzzandolo sulle foglie ogni 8/12 giorni nel periodo di maggior presenza degli insetti, sia per fertirrigazione, cioè diluito in acqua e distribuito direttamente nel terreno. In questo caso effettuiamo solo 2/3 interventi nell’arco di tutto il ciclo vegetativo.
In presenza di una invasione di Cocciniglie o Afidi effettuiamo trattamenti con insetticidi a base di Olio di Colza e con insetticidi a base di Piretrine e Olio di Colza.
Tra le malattie fungine, i marciumi radicali sono i più pericolosi e sono quasi sempre legati a ristagni idrici. La prevenzione si effettua attraverso una corretta gestione colturale e delle irrigazioni.