Un buon motivo per coltivare il Cotyledon in casa è la particolarità delle sue foglie: sono carnose, piacevoli al tatto e leggermente concave, caratteristica dai cui prende il nome. Cotyledon significa infatti cavità in greco (kòtile). Inoltre produce dei bellissimi fiori colorati sui toni del rosso, dell’arancione e del giallo, presenti sulla pianta dalla tarda primavera fino all’autunno.
I Cotyledon sono un genere di piante succulente provenienti dall’Africa: fanno parte della famiglia delle Crassulaceae e sono disponibili più di 15 specie differenti.
Cotyledon sono piante semi arbustive, che possono assumere svariate forme; le foglie sono carnose ed i fiori, penduli in quasi tutte le specie, hanno colorazioni che vanno dal rosso al giallo.
Dove coltivare il Cotyledon
Tollera il caldo fino a 30°C ma teme il freddo sotto i 10°C. La temperatura ideale di coltivazione è sui 21°C, quindi il nostro appartamento è il posto migliore per coltivare i Cotyledon.
Scegliamo una posizione molto luminosa, possibilmente una finestra esposta a sud, lasciando tranquillamente la pianta sotto i raggi solari diretti. Soltanto in estate, quando il sole è particolarmente caldo, schermiamo i raggi con una tenda o spostiamo la pianta in un luogo semi ombreggiato.
Attenzione alle correnti di aria fredda in inverno: se la pianta perde le foglie può essere colpa di un colpo di freddo o di temperature troppo basse.
È un dubbio di molti: posso coltivare in giardino un albero di Natale vero dopo le feste?
Verrebbe da pensare che si tratta della soluzione più ecologica e sostenibile, ma non sempre è la scelta ottimale.
Come piantare un albero di Natale vero dopo le feste
L’atto del trapianto non è impegnativo, ma prima dobbiamo valutare una serie di fattori.
Anzitutto quello climatico. Se abitiamo nel sud o in una zona con estati molto calde sarà difficile creare le condizioni ideali per la crescita di un Abete.
Inoltre dobbiamo considerare che si tratta di un albero e potrebbe crescere molto. In 20 anni può superare i 25 metri di altezza e le sue radici possono danneggiare i muri circostanti.
Se le condizioni climatiche e di spazio non sono un problema possiamo procedere al trapianto. Leggi questo servizio per i dettagli!
Le soluzioni alternative
Una prima soluzione alternativa, altrettanto ecosostenibile, è di affidarlo ad associazioni che propongono il riciclo solidale e si occupano di una corretta piantumazione dell’albero, in parchi, zone verdi e canili.
Un’altra soluzione è di ricorrere ai nuovi servizi di Tree sitting. Si prendono cura dell’albero per tutto l’anno e potremo tornare a riprenderlo in occasione del prossimo Natale. Quelli più sofisticati offrono un’App per seguire la crescita dell’albero dallo smartphone.
Se non avete spazio in giardino e non avete altre alternative, potete portare l’abete in un’isola ecologica. Sembra una soluzione poco “naturale” e invece è vero il contrario: verrà cippato e trasformato in compost vegetale, cioè un fertile concime naturale.
Ci sono tanti buoni motivi per coltivare la Pentas lanceolata. Anzitutto per le sue variopinte e prolungate fioriture: produce infatti continuamente, dalla primavera fino ai primi freddi, tanti fiorellini con 5 petali di colore bianco, rosa o rosso vivo. Inoltre è una pianta particolarmente gradita dalla farfalle e dagli insetti impollinatori.
La Pentaslanceolata, detta anche Stella egiziana, è una pianta perenne ma spesso viene coltivata in giardino come annuale poiché non sopravvive sotto i 10°C in inverno. Nelle regioni più calde del sud possiamo coltivare la Pentas in giardino, mentre nel resto del paese possiamo coltivarla in vaso e portarla in casa in inverno. Dove continuerà a fiorire, se la cureremo correttamente.
Saper scegliere le piante per il Natale è importante se vogliamo stupire i nostri ospiti, evitando di ricorrere alle piante best sellers di questo momento che rendono le case tutte uguali. Invece possiamo puntare su tante piante che richiamano i colori tipici del Natale, il verde e il rosso, e su tante belle fioriture che sbocciano in questo periodo.
Le piante per il Natale in appartamento
In casa possiamo puntare sulle piante che richiamano i colori del verde e del rosso. Come per esempio l’Anthurium che, con le sue foglie verdi a forma di cuore e le grandi spate color rosso vivo, rappresenta una valida alternativa alle Stelle di Natale.
Molto particolare è il cosiddetto Cactus di Natale, o meglio Zygocactus (Zygocactus truncatus), che a dicembre produce vistosi fiori tubolari A Natale vengono preferiti le infiorescenze rosse, ma sono disponibili anche bianche, gialle o blu.
Sempre nel mondo delle piante grasse, viene molto utilizzata nel periodo natalizio la Echeveria (Echeveria agavoides) per le sue foglie carnose colorate di rosso. Più sole prende e più diventano rosse.
Molto divertente è anche la Nertera (Nertera granadensis) composta da piccole foglioline verdi e tantissime bacche arancioni. È facile da coltivare in casa in piccoli vasi e si presta per...
Curare un Echinopsis è facile e potremo godere delle sue belle e durature fioriture. La caratteristica degli Echinopsis è infatti la grandezza dei suoi fiori, spesso sproporzionata in eccesso rispetto alle dimensioni della pianta.
Gli Echinopsis appartengono alla famiglia delle Cactacee e sono originari delle zone aride e desertiche del sud America. Il suo nome, Echinopsis, deriva dall’antico latina e significa “simile a un porcospino”, proprio per sottolineare l’aspetto peculiare di questa pianta.
Gli Echinopsis hanno un fusto globoso che con il passare degli anni si può allungare. Ci sono più di 130 specie di Echinopsis che differiscono per alcune peculiarità, come per esempio la presenza di costolature sul fusto o il colore dei fiori.
I fiori, molto grandi e appariscenti, compaiono sulle piante adulte, con almeno tre anni d’età.
Ti piacciono le fioriture di colore rosa? Secondo la cromoterapia stimolano sentimenti di fiducia e ottimismo. Non c’è bisogno della scienza per capire che il colore influenza in modo determinante i nostri atteggiamenti e i nostri pensieri, anche quelli più profondi nascosti del nostro inconscio. Esiste però una disciplina, la cromoterapia, che studia i colori a scopi terapeutici, perché ognuno di essi esercita un effetto sulla psiche umana e sugli stati d’animo.
Le onde elettromagnetiche emesse da ogni colore influiscono infatti sul metabolismo e sul sistema nervoso e immunitario. Attraverso la vista raggiungono il cervello con conseguenze su tutto il nostro organismo. Già da diversi anni sono in corso sperimentazioni e ricerche sull’uso del colore in ambienti terapeutici, come gli ospedali.
La scelta dei colori delle fioriture delle piante che coltiviamo del giardino e sul terrazzo, può quindi ispirarsi a queste teorie per stimolare in noi e nei nostri cari sensazioni positive.
Il colore rosa, tradizionalmente associato Lo associamo al lato femminile che non è necessariamente proprio della donna, è invece legato all’idea della protezione, dell’accoglienza e della sensibilità verso le emozioni, doti che non conoscono confine fra uomo e donna.
FIORITURE DI COLORE ROSA: QUALI PIANTE SCEGLIERE
Se decidiamo di puntare sul rosa, per stimolare un senso di sicurezza, di ottimismo e di fiducia verso il futuro, possiamo puntare su molte varietà di piante.
Molto suggestiva è la Dicentraspectabiliscon i suoi fiori rosa a forma di cuore. Si tratta di un bulbo da fiore che fiorisce da maggio a giugno.
Possiamo coltivare la Potentilla se stiamo cercando una pianta con belle fioriture che cresce anche in mezz’ombra. Inoltre è una pianta molto apprezzata da api e farfalle e aiuta lo sviluppo di questi importanti impollinatori.
La Potentilla, in particolare laPotentilla fruticosa, è un arbusto da fiore che forma cespugli molto decorativi e da maggio fino ai primi freddi produce tanti piccoli fiori a forma di coppa. Il colore più diffuso è il giallo, ma possiamo trovare varietà rosse o arancioni.
In giardino viene utilizzata per decorare bordure e aiuole in mezz’ombra, ma trova impiego anche nei giardini rocciosi. In alternativa possiamo coltivarla in un vaso abbastanza capiente e profondo.
DOVE COLTIVARE LA POTENTILLA
Nei climi italiani è una pianta che può vivere tranquillamente all’aperto tutto l’anno, senza grossi problemi. Tollera il caldo intenso, il freddo e i venti. Non è molto adatta per le zone marine.
Cresce bene sia al sole sia in mezz’ombra. In inverno, per proteggere le radici dal gelo, è consigliabile stendere uno spesso strato di pacciamatura con cortecciaalla base delle piante.
Se vogliamo ottenere fioriture variopinte sul terrazzo per tutto l’autunno possiamo coltivare i Garofani. Il Garofano (Dianthus) è un’erbacea perenne contraddistinta da foglie sottili di color verde-grigio e da grandi fiori profumati, con un diametro fino a 5 cm. I fiori possono essere singoli oppure raggruppati in infiorescenze e di tantissimi colori. La scelta dei colori è davvero ampia: bianchi, fucsia, arancioni, rosa, gialli, lilla, rossi, viola ma anche screziati o con il bordo colorato. Possiamo puntare anche su molti ibridi, differenti per l’altezza dei fiori: le varietà più alte sono utilizzate maggiormente in giardino per creare bordure o aiuole, mentre per la coltivazione in vaso si opta per varietà che crescono al massimo 40-50 cm.
Tra le tante varietà, per un uso ornamentale si utilizzano maggiormente i Garofani dei poeti (Dianthus barbatus), i Garofani dei fioristi (Dianthus caryophyllus) e i Garofani cinesi (Dianthus chinensis). I primi sono di origine Mediterraneo, sono più resistenti al freddo e crescono anche in modo spontaneo in Italia; i secondi sono di origine asiatica e sono più delicati.
Ci sono varietà che si seminano in aprile e maggio e da agosto e settembre per ottenere fioriture da giugno fino a novembre.
Possiamo coltivare la Clivia se stiamo cercando una pianta d’appartamento con generose fioriture. La Clivia è un genere di piante africane della famiglia delle Amarillidacee. Possiamo scegliere tra diverse varietà di Cliva ma la più diffusa è la Clivia miniata che produce grandi fiori arancioni o rossi.
La Clivia miniata cresce molto lentamente ma è longeva. Lo stelo fiorale, alto circa 30 cm, produce dei grandi fiori a tromba. Ma anche le foglie nastriformi sono molto decorative.
DOVE COLTIVARE LA CLIVIA
È una pianta tropicale e dunque tollera il caldo afoso estivo ma non tollera il freddo sotto i 12°C. Possiamo coltivarla in giardino soltanto in presenza di temperature mite invernali; nella maggioranza dei casi viene coltivata in vaso.
Non ha bisogno di molta luce e cresce bene anche in mezz’ombra. L’importante è non lasciarla sotto i raggi solari diretti che potrebbe ustionare le foglie.
In estate, quando le minime notturne superano i 15°C, possiamo spostare la Clivia sul terrazzo in ombra. In autunno dovremo riportarla in casa.