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Ottobre 15, 2021
Quando le temperature minime scendono sotto i 15°C dobbiamo preoccuparci di difendere le piante da appartamento dal freddo e dai parassiti.
Anche se può capitare, le piante che crescono in appartamento sono meno esposte all’attacco di parassiti. Perché crescono in un ambiente più protetto rispetto a quelle posizionate sul terrazzo, esposte all’aria aperta e a tutti gli insetti di passaggio. Parassiti compresi.
DIFENDERE LE PIANTE DA APPARTAMENTO DAI PARASSITI
In estate abbiamo giustamente spostato molte piante d’appartamento sul terrazzo, ma ora viene il momento di riportarle in casa.
La prima cosa da fare è controllare attentamente tutte le foglie, anche con una lente d’ingrandimento se necessario, alla ricerca di tracce rivelatrici della presenza di parassiti. L’obiettivo è di evitare di portare in casa, al caldo, un nido di parassiti che potrebbero danneggiare anche altre piante. Foglie puntinate o decolorate, piccole ragnatele o microscopici puntini bianchi o neri sono indizi che non dobbiamo sottovalutare.
In caso di piccole infestazioni o dubbi possiamo trattare le foglie con un Sapone...
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Ottobre 05, 2021
Coltivare la Ceropegia è davvero facile e di grande impatto. Questa pianta viene coltivata nel nostro paese come pianta da appartamento ed è caratterizzata da lunghi rami ricadenti e tante foglie succulente a forma di cuore.
Molto eleganti, le foglie sono screziate di bianco sulla pagina superiore mentre sotto sono rossicce e rimangono sulla pianta per tutto l’anno.
In estate la Ceropegia produce particolari fiori viola e delle escrescenze tuberose che, se piantate nel terreno, danno vita a una nuova pianta.
DOVE COLTIVARE LA CEROPEGIA
Facile da coltivare e resistente, questa pianta originaria del Sud Africa e ama il caldo tra i 18° e i 25°C. Non resiste sotto i 15°C, quindi i nostri appartamenti sono il luogo migliore per coltivare questa pianta.
In estate può essere portata all’esterno, avendo cura di posizionarla al riparo dai raggi solari.
In casa la Ceropegia predilige luoghi luminosi ma un po’ riparati, lontano da termosifoni e correnti d’aria.
La Ceropegia ha uno sviluppo abbastanza lento, quindi non necessita di potature né di particolare manutenzione.
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Ottobre 01, 2021
Quella di coltivare in modo biologico sul terrazzo è una scelta che sempre più hobbisti stanno affrontando. Accanto agli ortaggi e alle piante aromatiche, possiamo infatti coltivare con successo anche le piante ornamentali utilizzando tecniche e soluzioni amiche dell’ambiente.
Ecco 5 consigli utili per un terrazzo fiorito rispettoso della natura!
COLTIVARE IN MODO BIOLOGICO SUL TERRAZZO IN 5 PASSI
Scegliamo piante rustiche e locali
All’atto della scelta delle piante da coltivare preferiamo quelle rustiche e autoctone. Sono maggiormente resistenti alle malattie e abituate al nostro clima.
Anche nella scelta delle fioriture, preferiamo le piante che non si ammalano quasi mai, come per esempio le bulbose. Con i bulbi autunnali e quelli primaverili possiamo avere un terrazzo in fiore dalla primavera fino all’inverno.
Rampicanti che non si ammalano
Se abbiamo l’esigenza di creare ombra e riparare il balcone con pergole e grigliati con piante rampicanti, scegliamo le varietà più robuste e poco soggette a malattie. Come per esempio la Bougainvillea, la Vite canadese o il Glicine. In questo modo useremo meno antiparassitari.
Risparmio idrico
L’acqua è un elemento fondamentale per la vita delle piante: è quindi necessaria ma possiamo evitare di sprecarla.
La soluzione migliore è di usare sul terrazzo una centralina e un impianto di micro-irrigazione. L’acqua viene dosata goccia a goccia in modo calibrato: il risultato è che le piante vengono annaffiate meglio e non sprechiamo...
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Settembre 28, 2021
Possiamo coltivare il Pieris o Pieride se vogliamo arredare zone semi-ombreggiate del giardino o del terrazzo. Questo arbusto sempreverde è estremamente decorativo e resistente ed è in grado di adattarsi a diverse condizioni climatiche.
Il Pieris è caratterizzato da un fitto fogliame di forma ovale disposto a spirale di colore verde, che nella fase iniziale di crescita sono color porpora. In primavera sbocciano sulla pianta dei piccoli fiori a campanella.
Possiamo trovare in commercio diverse varietà di Pieris, da quello nano a quello con le foglie screziate, più o meno grandi e nelle colorazioni più vistose. In Italia di solito viene coltivato in giardino il Pieris japonica.
DOVE COLTIVARE IL PIERIS
Possiamo coltivare il Pieris sia in vaso sia in piana terra all’aperto anche in inverno, in quanto resiste a temperature fino a -15° C.
L’esposizione del Pieris deve essere semi-ombreggiata, in quanto è una pianta abituata a climi freschi e umidi e non sopporta un terreno eccessivamente secco.
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Settembre 17, 2021
Coltivare un Iperico, anche detto Erba di San Giovanni, è semplice e molto soddisfacente. Questa pianta perenne cresce in tutta Europa allo stato selvatico ed è così rigogliosa che viene spesso considerata un’infestate.
L’Iperico (Hypericum perforatum) ha un fusto eretto ramificato alto circa 100/150 cm. Caratteristica di questa pianta è la bellissima fioritura estiva a forma di stella, di un bel giallo brillante. I fiori lasceranno poi spazio a frutti ovali.
Grazie al suo portamento tappezzante, possiamo usare l’Iperico all’interno di giardini rocciosi o per creare bordure. Ne esistono anche varietà cespugliose per arredare aiuole o da coltivare in vaso.
Si riconoscono all’Iperico molteplici proprietà medicinali sin dall’antica Grecia. Oggi lo usiamo per creare unguenti cicatrizzanti e come lieve antidepressivo.
DOVE COLTIVARE UN IPERICO
L’Iperico è una pianta rustica e non necessita di particolari cure. Può crescere sia al sole sia a mezz’ombra, ma con poca luce produrrà pochi fiori.
Si adatta a qualsiasi clima e può tranquillamente essere coltivato in piena terra anche in luoghi caratterizzati da inverni rigidi. Durante i mesi freddi tende a perdere le foglie ma in primavera torna a svilupparsi.
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Settembre 16, 2021
Non è così semplice coltivare una Phalaenopsis o un Cimbidium e sono tanti i problemi nella coltivazione delle Orchidee in cui possiamo incorrere.
Di fronte a una Orchidea che perde le foglie o i boccioli o appare stentata con foglie molli e raggrinzite, dobbiamo distinguere anzitutto tra due cause: esterne (funghi o parassiti) e interne (errori di coltivazione). Nella maggior parte dei casi i problemi sono provocati da una causa interna, cioè nostra incuria o imperizia.
Problemi nella coltivazione delle Orchidee: i parassiti
Tra le “buone abitudini” di coltivazione c’è quella di controllare periodicamente le nostre piante, anche con l’ausilio di una lente d’ingrandimento se necessario. Lo scopo di questa ispezione è la ricerca di tracce di parassiti. Puntinature sospette e melata (una sostanza appiccicosa) indicano la presenza di Afidi, mentre piccole ragnatele e puntini decolorati sulle foglie quella di Ragnetti rossi.
Il controllo periodico ci permette di individuare la presenza dei parassiti dall’inizio della loro comparsa, quando è più facile debellarli.
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Settembre 07, 2021
Quella di coltivare il Notocactus è una passione molto diffusa anche tra i più inesperti. Questa bellissima succulenta è conosciuta grazie alla splendida e colorata fioritura che sboccia in estate, all’apice della pianta e che rende questo cactus davvero unico.
Originaria delle Americhe del Sud, come tutte le cactacee resiste a lunghi periodi di siccità e ha bisogno di molto sole per crescere in salute.
Il Notocactus si distingue per la sua forma allungata o tondeggiante, mentre la fioritura è caratterizzata da petali stretti e da uno o più fiori, che sbocciano sull’apice del cactus. Nei vivai possiamo trovare tantissime specie di Notocactus, diverse per forme e colore della fioritura e delle spine.
COLTIVARE IL NOTOCACTUS
I Notocactus amano l’esposizione al sole diretto e possono essere coltivati all’aperto per tutto il periodo primaverile-estivo. In inverno, se le temperature scendono sotto i 10° C, dobbiamo spostare il Notocactus in casa, in luogo fresco e luminoso, possibilmente vicino a una finestra.
Questi...
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Agosto 20, 2021
Coltivare il Delosperma è davvero facile e possiamo farlo sia in vaso sia in piena terra. Questa pianta succulenta, originaria del Sudafrica, è caratterizzata da un portamento strisciante, foglie carnose di forma allungata e infiorescenze simili a piccole margherite di colore molto accesso, solitamente rosa o giallo.
Il suo portamento tappezzante rende il Delosperma perfetto all’interno di giardini rocciosi o in grandi vasi sul balcone, magari in consociazione con il Sedum e la Campanula.
Esistono in commercio moltissime specie diverse di Delosperma ma la più diffusa è senza dubbio la Delosperma cooperi, caratterizzata dalle tipiche inflorescenze fucsia.
DOVE COLTIVARE IL DELOSPERMA
Il Delosperma fiorisce continuamente da maggio fino a ottobre e i suoi fiori sono visibili solo di giorno, poiché di notte si chiudono.
L’esposizione deve essere in pieno sole, altrimenti la fioritura ne risentirà in brillantezza e abbondanza.
Pianta resistente, può sopravvivere anche a temperature sotto lo 0° C, a lunghi periodi di siccità e all’aria salmastra.
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Agosto 06, 2021
Le pareti verdi vegetali sono sempre state una risorsa per i possessori di un giardino o di un terrazzo fiorito. Abbiamo sempre usato i rampicanti per creare delle barriere naturali per garantire la privacy, proteggere dal vento o dal sole, ma anche per nascondere un panorama non coinvolgente. Gli schermi e i grigliati ricoperti con rampicanti sono una soluzione esteticamente valida in giardino, per creare separazioni o delimitare confini.
Le nuove tendenze dell’architettura stanno però portando le pareti verdi e il verde verticale all’iterno delle grandi città. Dopo il Bosco Verticale milanese di Boeri in tanti hanno seguito questo esempio di connubio tra natura e centri urbani.
PERCHÉ USARE LE PARETI VERDI VEGETALI
Oltre all’indiscusso valore estetico, una parete vegetale offre altri vantaggi. Anzitutto molte piante hanno la capacità di assorbire e neutralizzare le polveri sottili inquinanti presenti nell’aria.
Il verde è poi un fantastico e gratuito assorbitore della pericolosa CO2. Le piante infatti per la fotosintesi assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno. È stato calcolato che una parete verde di 30 mq assorbe una quantità di CO2 pari a quella prodotta da un’auto in 2.000 km.
Inoltre le pareti verdi hanno buone proprietà coibentanti e un green wall assorbe il calore attraverso l’evapotraspirazione e di conseguenza raffredda la superficie della parete e l’aria circostante. Migliorando il clima in casa e riducendo le isole di calore urbane. Se vengono usate piante sempreverdi, le pareti vegetali proteggeranno anche dal freddo in inverno.
QUALI PIANTE SCEGLIERE PER CREARE PICCOLE PARETI VERDI VEGETALI
I grandi “natural wall” creati dagli architetti sfruttano particolari tecnologie che permettono l’ancoraggio delle radici dei rampicanti, con soluzioni inimmaginabili venti anni fa. Panelli che contengono sia il substrato nel quale coltivare le...