Possiamo coltivare la Gaura se vogliamo una fioritura davvero particolare, simile a quella dell’Orchidea. Questa pianta elegante produce piccole rosette di foglie verdi bordate di rosso, tra cui spuntano numerosi fiori candidi o rosati, dotati di 4 petali e lunghi stami dorati.

La Gaura è una pianta perenne caratterizzata da una lunga fioritura che va da aprile fino a ottobre. Con il suo cespuglio a portamento compatto è perfetta per le bordure, può essere coltivata tranquillamente all’aperto insieme ad altre piante, oppure in un grande vaso, visto che arriva a misurare 50 cm in altezza.

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Coltivare la Gaura: attenzione ai ristagni

Originaria del continente americano, questa pianta è considerata un’infestate ed è quindi molto resistente e vigorosa. La posizione ideale è luminosa e soleggiata ma cresce bene anche a mezz’ombra. Resiste bene a tutte le temperature, anche a inverni particolarmente rigidi, ma è bene sistemarla luoghi riparati dai venti.

Non ha particolari necessità in fatto di terriccio: per la coltivazione in vaso andrà benissimo un terriccio per piante da fiore, avendo cura di stendere sul fondo uno strato di biglie di argilla espansa al fine di migliorare il drenaggio dell’acqua.

La Gaura non teme la siccità ma non sopporta l’umidità elevata e i ristagni idrici: per questo va annaffiata solo quando il terreno è completamente asciutto.

Per stimolare la fioritura dobbiamo aggiungere all’acqua per l’irrigazione una dose di concime liquido per piante da fiore, ogni 15 giorni durante tutta la fase vegetativa, quindi da marzo a settembre.

Verso la fine dell’inverno, la Gaura secca completamente per poi rigermogliare la primavera successiva, senza bisogno di cure o potature particolari.