Se volete stupire i vostri ospiti, vi suggeriamo di coltivare la Sarracenia purpurea tra le piante d’appartamento! Si tratta infatti di una pianta affascinante, che unisce alla curiosità botanica un indubbio valore ornamentale.
È una pianta originaria del Canada e degli Stati Uniti nord-orientali ed è caratterizzata da grandi ascidi color porpora capaci di catturare gli insetti.
La Sarracenia purpurea appartiene alla famiglia delle Sarraceniaceae ed è una delle 11 specie appartenenti al genere Sarracenia. È una pianta erbacea perenne, rizomatosa, priva di fusto legnoso e costituita da grandi foglie (ascidi) a forma di coppa e disposte a rosetta. Come in altre Sarracenie, gli ascidi hanno una specie di “coperchio”, detto opercolo, che nella purpurea è ridotto che non copre completamente l’imboccatura.
È una pianta sempreverde, specie se coltivata in appartamento con temperature stabili e caldo invernale, ma gli ascidi si sviluppano soprattutto in primavera.
Tra aprile e maggio può generare dei fiori, che crescono su uno stelo eretto al di sopra degli ascidi. In questo modo gli insetti impollinatori possono svolgere il proprio compito senza cadere nella “trappola” degli ascidi.
Dove coltivare la Sarracenia purpurea
La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 5°C e i 25°C. Tollera bene il freddo mentre non ama temperature costanti oltre i 35°C. Perciò le nostre case, con temperature costanti per tutto l’anno, sono l’habitat ideale.
In inverno entra in riposo vegetativo richiede un periodo a basse temperature (5/10°C). Se c’è troppo caldo non andrà in dormienza e non riuscirà ad accumulare le riserve fisiologiche necessarie alla fioritura. L’ideale è collocarla in un balcone riparato o in una veranda fredda. Riduciamo l’acqua nel sottovaso ma manteniamo il substrato umido.
Durante la primavera spostiamo il vaso in una zona soleggiata: più luce riceve e più sarà intensa la colorazione porpora degli ascidi.
Come coltivare la Sarracenia purpurea
Dopo l’acquisto possiamo trapiantare la Sarracenia purpurea in un vaso dotato di fori di drenaggio sul fondo. Il terriccio ideale per questo particolare tipo di pianta deve essere costituito per il 50% da torba bionda di sfagno acida e 50% di perlite.
Va rinvasata ogni 2/3 anni, alla fine dell’inverno e prima della ripresa vegetativa, poiché la torba tende a compattarsi e diminuisce l’ossigenazione radicale.
Richiede pochissimi nutrienti e non si concima per evitare di danneggiare le radici. In natura la pianta ottiene l’Azoto e i minerali dagli insetti catturati, non dalle radici.
Come irrigare la Sarracenia purpurea
L’acqua del rubinetto è troppo calcarea e può danneggiare la pianta: usiamo soltanto acqua piovana, distillata o demineralizzata.
Contrariamente e molte altre piante d’appartamento, in questo caso dobbiamo lasciare un po’ di acqua nel sottovaso durante la stagione vegetativa. Non teme i ristagni idrici ed è il modo migliore per irrigarla.
Come abbiamo scritto, in inverno non mettiamo acqua nel sottovaso, ma irrighiamo periodicamente per evitare che il terriccio si secchi.
Come curare la Sarracenia purpurea
Pur essendo una pianta carnivora, può essere attaccata da Afidi e Acari (ragnetti rossi) che aggrediscono soprattutto gli steli floreali. Possiamo eliminarli con trattamenti con Sapone molle potassico e insetticidi a base di piretro.