Il Selenicereus grandiflorus, noto anche come Regina della Notte, è un Cactus apprezzato per la fioritura spettacolare, una delle più affascinanti del regno vegetale. I suoi fiori sono enormi, eleganti, profumati e si aprono soltanto al tramonto: per queste ragioni è una delle piante più amate per la creazione di giardini notturni. L’amore per le tenebre di questa pianta è testimoniato anche nel suo nome: nell’antica Grecia Selene era la personificazione della Luna piena.

Il Selenicereus grandiflorus appartiene alla famiglia delle Cactaceae ed è un cactus epifita, quindi in natura cresce arrampicandosi sugli alberi o tra le rocce, sfruttando le radici aeree per ancorarsi. È originario delle regioni tropicali dell’America centrale e dei Caraibi e in natura i suoi rami possono raggiungere diversi metri di lunghezza.

Il suo tratto distintivo è il fiore: grande fino a 20/30 cm di diametro, di colore bianco candido con segmenti esterni giallo dorati, intensamente profumato e con impollinazione notturna. La fioritura si manifesta tra giugno e settembre, con picchi nei mesi più caldi dell’estate. Ogni fiore si apre al tramonto e rimane in piena bellezza per una sola notte, appassendo alle prime luci dell’alba. Però la pianta può produrre più boccioli nell’arco della stagione, se coltivata in condizioni ottimali di luce e nutrizione.

Spesso viene confuso con l’Epiphyllum oxypetalum, un altro Cactus che fiorisce di notte ma con fiori leggermente diversi.

Dove coltivare il Selenicereus grandiflorus

Il Selenicereus grandiflorus cresce bene con temperature comprese tra i 18°C e i 30°C. Sopporta bene temperature fino a 35°C se ben irrigato e in un ambiente ventilato. Oltre i 40°C, specialmente se coltivato in vaso ed esposto ai raggi solari diretti, può subire danni da ustione.

Scegliamo una posizione soleggiata per assicurare la luce necessaria per la fioritura. In estate, specialmente nel sud Italia, spostiamo il vaso in una posizione in mezz’ombra nelle ore centrali della giornata.

Non ama il freddo sotto i 10°C e temperature vicine agli 0°C possono provocare la morte dei tessuti. Per questa ragione viene spesso coltivato in vaso, così da poterlo spostare in un luogo protetto durante l’inverno. Scegliamo un ambiente luminoso ma non troppo caldo: una veranda o una serra fredda con una temperatura invernale tra i 12°C e i 15°C sono l’habitat ideale.

Come coltivare il Selenicereus grandiflorus in vaso

Dopo l’acquisto possiamo travasare la pianta in un vaso largo e profondo, dotato di fori di drenaggio sul fondo, poiché la pianta non ama i ristagni d’acqua e substrati troppo bagnati. In seguito effettuiamo il trapianto in primavera, ogni 2/3 anni quando le radici riempiono il contenitore.

È un Cactus ma è anche una pianta epifita, come le Orchidee, quindi richiede un terriccio molto particolare: i substrati per Cactus sono troppo compatti mentre quelli per Orchidee troppo grossolani. La soluzione ideale è creare una miscela composta per il 50% di terriccio per Cactus, il 30% di corteccia e il 20% di pomice o perlite.

Come irrigare il Selenicereus grandiflorus

Durante la stagione di crescita, in primavera e in estate, irrighiamo regolarmente la pianta, cercando di mantenere il terriccio sempre umido ma non fradicio. Evitiamo i ristagni idrici, come l’acqua stagnante nel sottovaso, poiché possono causare marciumi radicali e stimolare pericolose malattie fungine. In primavera e in estate irrighiamo solo quando il substrato risulta asciutto al tatto.

In autunno si riduce gradualmente, mentre in inverno si irriga molto poco, giusto per evitare il completo disseccamento. Il ristagno idrico è la principale causa di marciume radicale.

Usiamo sempre acqua a temperatura ambiente, per evitare shock termici alle radici, preferibilmente povera di calcare, come quella piovana o demineralizzata.

Come concimare il Selenicereus grandiflorus

Per stimolare la crescita e la fioritura, da aprile a settembre diluiamo una dose di concime liquido per Cactus nell’acqua dell’irrigazione ogni 15 giorni. In inverno possiamo sospendere.

Come curare il Selenicereus grandiflorus

I Cactus possono essere attaccati dalle Cocciniglie, facilmente riconoscibili per lo scudetto sul dorso. Gli insetti adulti possono essere rimossi manualmente, con un batuffolo di cotone intinto in alcool e acqua in parti uguali. Per prevenire e combattere le Cocciniglie effettuiamo trattamenti con Sapone molle di Potassio. È utile per eliminare le uova e togliere la melata, un residuo appiccicoso sulle foglie da questi parassiti.

I ristagni d’acqua nel sottovaso e i terricci fradici possono stimolare marciumi radicali e malattie fungine. In questo caso è bene provvedere subito a un rinvaso, utilizzando un substrato asciutto e fresco. Effettuiamo trattamenti preventivi e curati Idrogeno Carbonato di Sodio e fungidici a base di Zolfo.