Coltivare gli Erysimum cheiri in vaso sul terrazzo è una scelta che unisce estetica, profumo e facilità di gestione. Inoltre regala fioriture abbondanti e intensamente profumate alla fine dell’inverno, quando molte piante sono ancora in riposo vegetativo.

Gli Erysimum sono un genere di piante appartenente alla famiglia delle Brassicaceae e comprende numerose specie erbacee annuali, biennali o perenni, diffuse soprattutto nelle regioni mediterranee e temperate. L’Erysimum cheiri, noto anche come Violaciocca gialla, è una pianta erbacea perenne spesso coltivata come pianta ornamentale annuale o biennale. Presenta fusti eretti, leggermente lignificati alla base, che possono raggiungere un’altezza di 50 cm, con foglie lanceolate di colore verde medio. I fiori, riuniti in racemi, spuntano sulla cima della pianta da febbraio a giugno e hanno quattro petali disposti a croce caratterizzati da un profumo intenso e dolce. L’inizio e la durata della fioritura dipendono dalle condizioni climatiche: nelle zone calde e costiere può iniziare già a febbraio e protrarsi fino a giugno, mentre nelle zone più fredde inizia verso marzo.

Nei garden center italiani possiamo trovare diversi ibridi, differenti fra loro per l’intensità cromatica dei fiori: dal giallo oro al bronzo, dal rosso mattone al porpora scuro.

Dove coltivare gli Erysimum cheiri

Nelle regioni italiane a clima mite, nel centro-sud e nelle zone costiere, le foglie possono permanere sulla pianta per tutto l’inverno, rendendola quasi sempreverde. Nelle zone più fredde del nord Italia, invece, la parte aerea può subire danni da gelo intenso, con perdita parziale delle foglie tra dicembre e febbraio. Ma in primavera la vegetazione riprenderà vigorosamente.

La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 10°C e 22°C. Sopporta bene brevi periodi fino a 30°C, ma temperature costantemente superiori ai 32 °C possono causare stress e disseccamento precoce. Tollera il freddo fino a–5°C: lunghi periodi di gelo possono causare la morte o danni irreversibili alla pianta. Per queste ragioni è consigliabile la coltivazione in vaso: nelle zone potremo spostare i vasi in una serra fredda in inverno, mentre nelle zone più calde potremo porre il vaso in una zona ombreggiata in estate, per difendere la pianta dai raggi solari diretti troppo caldi.

In inverno e nelle stagioni miti è bene optare per una posizione soleggiata per stimolare una fioritura abbondante e compatta. Soltanto in estate dovremo spostare il vaso in ombra per evitare disseccamenti e ustioni fogliari.

Come coltivare gli Erysimum cheiri

Possiamo iniziare la coltivazione dai semi o dalle piantine già cresciute. In entrambi i casi usiamo un terriccio specifico per piante da fiore e dei vasi profondi almeno 20/25 cm, dotati di fori di drenaggio sul fondo per evitare pericolosi ristagni d’acqua.

La semina si effettua in estate, verso luglio, per ottenere piante fiorite in primavera. Il trapianto invece si può effettuare dopo l’acquisto della piantina.

Da gennaio fino a settembre è bene prevedere un ciclo di concimazioni con un fertilizzante liquido per piante da fiore da diluire nell’acqua dell’irrigazione ogni 15 giorni.

Come irrigare gli Erysimum cheiri

L’irrigazione deve essere moderata ma regolare. Il substrato va mantenuto leggermente umido durante la fase vegetativa e la fioritura, evitando ristagni idrici che favoriscono marciumi radicali.

Le irrigazioni sbagliate sono la principale causa di problemi nella coltivazione degli Erysimum cheiri in vaso: gli eccessi porta rapidamente a marciumi, mentre la carenza idrica riduce la fioritura.

Come curare gli Erysimum cheiri

Tra i principali nemici troviamo gli Afidi, che colonizzano i giovani germogli succhiando la linfa e causando deformazioni. Anche le Altiche (piccoli coleotteri saltatori) possono provocare fori sulle foglie. In caso di infestazioni gravi ricorriamo a trattamenti con insetticidi PFnPO a base di piretro.

Tra le malattie fungine è frequente l’Oidio, che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie in condizioni di elevata umidità. Possiamo combatterlo con trattamenti con Estratti di Equiseto.