Non sono molte le piante che sviluppano fioriture invernali ma la scelta è abbastanza ampia e in alcuni casi la bellezza delle infiorescenze non ha niente da invidiare alle specie estive.
Ecco un elenco di piante che danno il meglio di sé nei mesi più freddi!
10 fioriture invernali: idee per il giardino e il terrazzo
I Bucaneve non temono il freddo e sbocciano anche in mezzo alla neve. Fioriscono da dicembre a febbraio con i classici fiori di un bel bianco candido. Possiamo scegliere fra diverse specie, come il Galanthus alpinus, il Galanthus nivaliso il Galanthus elwesii, ma tutte presentano un grade fiore di colore bianco.
Il Calycanthuspraecox, noto come Calicantod’Inverno, produce fiori profumatissimi a forma di stella, di colore giallo e rosso. Compaiono da dicembre a febbraio prima della crescita delle foglie.
Con l'arrivo dell'autunno è giunto il momento di prepararsi a difendere dal freddo le piante del terrazzo. In funzione della fascia geografica e delle differenti temperature dovremo adottare le più idonee tecniche e strategie. Nel nord Italia, dove le temperature minime invernale possono scendere sotto gli 0°C, dovremo prestare maggiore attenzione.
Ecco 7 consigli utili per l’autunno con l’obiettivo di proteggere le piante del terrazzo del freddo in arrivo!
7 consigli per difendere dal freddo le piante del terrazzo
1. Riportiamo in casa le piante tropicali d’appartamento
Molte piante tropicali d’appartamento traggono giovamento dall’esposizione all’aperto in estate. Ma con l’arrivo dell’autunno è meglio riportarle in casa perché alcune specie non tollerano minime notturne sotto i 15°C.
Prima di portarle in casa, controlliamo attentamente ogni vaso alla ricerca di tracce di parassiti o eventuali malattie fungine. Inoltre potiamo i rami e le foglie secche o danneggiate.
2. Quando serve una serra per il terrazzo
Alcune piante che coltiviamo in vaso sul terrazzo, come i Limoni, gli Oleandri o gli Allori, non possono però essere spostati in casa. Un Limone inizierebbe a perdere le foglie in poco tempo.
In questi casi, la soluzione migliore è l'adozione di una piccola serra da terrazzo. Gli esperti dicono che una serra trasparente esposta al sole può aumentare la temperatura interna di 5/7°C rispetto all’esterno. In funzione delle temperature minime della nostra zona e del tipo di piante che vogliamo difendere, potremo scegliere se avvalerci o meno di una serra. Che, comunque, può tornare utile anche in primavera, per esempio per anticipare...
Per non cadere nelle classiche fioriture autunnali come i Ciclamini o le Eriche, vi suggeriamo alcune piante e varietà poco conosciute ma che offrono belle infiorescenze nei mesi che precedono l’inverno.
10 fioriture autunnali per un terrazzo fuori dal comune
1. L'Anemone hupehensis o japonica è un’erbacea perenne che fiorisce da agosto a ottobre con tanti boccioli di colore rosa violaceo.
2. Il Solidago sempervirens è un arbusto perenne caratterizzato da steli ramificati che da agosto a ottobre si riempiono di tanti fiorellini di colore giallo brillante. Tollera il gelo fino a -15°C.
3. L’Helenium autumnale è una divertente erbacea perenne che produce tanti piccoli fiorellini di colore giallo, arancione o rosso da luglio fino a ottobre e ai primi freddi.
4. L’Allium christophii è una varietà che fiorisce da settembre a dicembre. Come altri Allium produce un lungo stelo, alto fino a 40 cm, con tanti fiori azzurri a forma di palla.
5. Il Clerodendrum trichotomum fargesii è una pianta davvero particolare. In settembre e ottobre produce dei fiori bianchi molto profumati, che in seguito si trasformano in stranissime bacche di colore blu elettrico contenute in un calice di color rosa brillante.
6. La Tricyrtis hirta è una piantina perenne caratterizzata da una fioritura autunnale molto elegante. I petali imbutiformi sono bianchi con tanti pois violacei.
Se avete una spazio molto luminoso e amate le Orchidee vi suggeriamo di coltivare la Brassavola.
La Brassavola è una delle tante specie della grande famiglia delle Orchidee (Orchidaceae). Si distingue in particolare per la forma dei fiori, a stella o tromba e per il loro profumo intenso.
Ci sono diverse varietà di Brassavola. La più comune è la Brassavola nodosa con foglie lunghe e sottili di colore verde brillante con fiori con petali bianchi e un labello giallo. La Brassavola digbyana produce fiori di grandi dimensioni con un profumo dolce e intenso. La Brassavola cucullata ha invece fiori con petali lunghissimi mentre la Brassavola cordata ha infiorescenze a forma di cuore.
Come molte Orchidee, anche la Brassavola è una pianta epifita e richiede alcune attenzioni.
Dove coltivare la Brassavola
È una pianta tropicale e quindi teme il freddo sotto i 15°C. La temperatura di coltivazione ideale è compresa tra 18°C e 30°C. In estate, se le temperature sono superiori, non esponiamo la pianta ai raggi solari diretti. I nostri appartamenti, con una temperatura controllata tutto l’anno, sono il luogo ideale per coltivare le Brassavole.
La Brassavola ha bisogno di almeno 6 ore di luce ogni giorno: meglio la luminosità diffusa rispetto ai raggi solari diretti.
Come irrigare la Brassavola
Va irrigata regolarmente come tutte le Orchidee. I “puristi” dicono che in natura le Orchidee vengono bagnate dalle piogge e quindi vanno irrigate dall’alto. Per la coltivazione in casa vi suggeriamo la tecnica per immersione, altrettanto valida e molto più semplice...
Possiamo coltivare il Papiro senza grandi problemi nelle nostre case ponendolo in un vaso. È anche una pianta che troviamo facilmente nei giardini che vengono abbelliti con varietà di piante poco diffuse.
Il Papiro (Cyperus papyrus) e il cosiddetto falso Papiro (Cyperus alternifolius) sono piante sempreverdi tipiche dei climi tropicali, che non tollerano il freddo, e sono molto adatte per essere coltivate in appartamento dove trovano le giuste temperature per svilupparsi.
Possiamo immediatamente distinguere le due varietà di Papiro dalle foglie. Il Cyperus papyrus crea una corona composta da numerose foglie sottili leggermente ricurve; il Cyperus alternifolius si distingue invece per le ombrelle più lunghe e arcuate. Esistono poi altre varietà nei negozi specializzati.
Il Papiro è stata una delle prime conoscenze in fatto di piante studiando nei libri di scuola la storia degli antichi Egizi. Non possiamo dimenticare che, sebbene oggi la sua coltivazione sia piuttosto rara, all’epoca dei Faraoni gli Egizi lo trovavano in abbondanza negli ambienti lacustri, poiché cresce spontaneamente senza particolari esigenze, così come anche in terreni poco pregiati. La storia ci tramanda che le foglie del Papiro erano impiegate, dopo un procedimento di pressatura, come carta per scrivere. Ma non solo, infatti, da questa pianta era possibile ottenere tessuti, materiali da costruzione e se ne registra anche l’uso per scopi alimentari.
Dove coltivare il Papiro
Collochiamo il Papiro in una posizione luminosa, ma ponendo attenzione a che non sia colpito dai raggi solari diretti e in estate optiamo per una zona sul terrazzo più protetta...
L'estate porta con sé il problema degli insetti molesti: vediamo insieme i sistemi di lotta contro le Zanzare che possiamo adottare in casa e in giardino!
Sistemi di lotta contro le zanzare in giardino e in casa
Nel mondo esistono 3.000 specie di Zanzare. In Italia possiamo contarne circa 60, rappresentate da tre grandi famiglie:
le Culex pipiens, dette Zanzare comuni, sono stanziali, attive all’alba e durante il crepuscolo e le loro punture possono essere molto dolorose;
le zanzare Anopheles anche loro sono piuttosto stanziali e sono note per la loro capacità di diffondere la malaria. Prediligono gli ambienti aperti dove possono trovare più facilmente il loro habitat come pozze e ristagni d’acqua. Sono principalmente attive nelle ore notturne dal crepuscolo all’alba.
le zanzare Aedes di recente introduzione nel nostro habitat sono le più temibili, fanno parte di questa specie la famigerata Zanzara tigre (Aedes albopictus) e l’ultima arrivata la Zanzara coreana (Aedes Koereicus)
Sono Zanzare particolarmente aggressive, possono percorrere grandi distanze e sono attive durante l’arco di tutta la giornata con intensificazione della loro attività dall’alba e al tramonto.
La Zanzara tigre ha una vita di quasi 8 mesi, per l’esattezza 36 settimane, nel nostro habitat. Durante questo periodo può compiere un intero ciclo riproduttivo. In 10 giorni possono depositare dalle 100 alle 300 uova a covata. Per questo motivo la Zanzara tigre è divenuta la specie dominante in Italia e in molti paesi europei che si affacciano nel bacino del Mediterraneo.
Vi suggeriamo di coltivare la Craspedia globosa in giardino se state cercando delle fioriture originali e vi piace il giallo! È una pianta rustica, tollera anche brevi periodi di siccità e può essere usate per decorare bordure o aiuole fiorite. Spiccando per oltre 50 cm in altezza è ideale come sfondo per creare aiuole scenografie su più livelli d’altezza.
Craspedia globosa (Pycnosorus globosus) è una pianta erbacea perenne originaria dell'Australia. È facile da allevare e può essere coltivata sia in giardino sia in vaso.
Germoglia in primavera, da aprile, e fiorisce in estate da giugno a settembre con delle buffe infiorescenze rotonde di colore giallo vivo.
Dove coltivare la Craspedia globosa
Richiede una posizione soleggiata per fiorire generosamente. Almeno 5/6 ore di luce diretta.
Sopporta il freddo fino a -5°C e possiamo coltivarla in giardino un po’ in tutta Italia. Dove le temperature scendono di più possiamo coltivarla in vaso e spostarla in una serra fredda in inverno.
Chi cerca terricci ecoresponsabili dimostra una sensibilità non comune: la “terra” infatti è per sua natura un prodotto biologico e di origine naturale.
In realtà in un sacco di “terriccio”, meglio detto “substrato di coltivazione”, noi troviamo un cocktail di materie prime sapientemente miscelate, anche in funzione del tipo di pianta. Esistono infatti terricci per piante acidofile, grasse o biologici per le orticole.
Forse però non tutti sanno che il terriccio è un prodotto “vivo” e nella maggior parte dei casi è anche “fresco”. Cioè è stato prodotto pochi giorni prima di arrivare nel punto vendita, proprio per salvaguardare la naturalezza.
I terricci per le piante in vaso, inoltre, dovranno essere in grado di allevare le colture da un punto di vista chimico e fisico. Dovranno quindi avere un pH e una Conducibilità Elettrica (EC) ideale, ma anche una certa capacità di trattenere l’umidità senza creare ristagni e di fornire facilmente gli elementi nutritivi alle radici. Caratteristiche presenti all’atto dell’acquisto e che dovranno durare stabilmente nel tempo.
In particolare i substrati di coltivazione devono avere:
un pH adatto per ogni tipo di pianta, per esempio le acidofile;
una capacità di scambio cationico ideale affinché il terriccio possa cedere gli elementi nutritivi e i sali minerali alle radici nel tempo;...
Se cercate una pianta con una bella fioritura ricadente vi suggeriamo di coltivare lo Streptocarpus. Le sue infiorescenze persistono sulla pianta da aprile fino ai primi freddi autunnali!
Gli Streptocarpus sono originari dell’Africa e sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Gesneriacee. Gli Streptocarpus destinati alla coltivazione come piante ornamentali, come lo Streptocarpus saxorum, sono generalmente perenni, sempreverdi e con portamento ricadente. Le fioriture sono abbondanti e molto accese ma anche le foglie sono decorative: sono morbide da toccare e di un verde molto intenso.
Nelle zone con clima mite possiamo coltivarlo in giardino, dove genera un cespuglio più largo che basso: circa 35 cm di larghezza e 25 cm in altezza. Oppure, specialmente nelle regioni con inverni freddi, possiamo coltivarlo in vaso sul terrazzo, lasciando ricadere i fiori.
Dove coltivare lo Streptocarpus
Ama il caldo, anche fino a 35°C, ma teme il freddo al di sotto dei 5°C.
In inverno la pianta entra in riposo vegetativo e il clima ideale in questa stagione deve essere compreso tra gli 8°C e 15°C. Al termine della fioritura spostiamola in una serra fredda o un locale luminoso ma non riscaldato.
Per fiorire generosamente lo Streptocarpus ha bisogno di molte ore di sole. I raggi solari diretti, specialmente nei mesi più caldi, possono però ustionare le foglie e i fiori.
Se lo coltiviamo in vaso, possiamo spostarlo in una zona in mezz’ombra in estate.
Se invece piantiamo lo Streptocarpus in giardino, sceglieremo una posizione in mezz’ombra, specialmente se abitiamo nel sud Italia. Nelle zone del nord, più fredde in estate, scegliamo invece una posizione soleggiata.