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Aprile 13, 2018
Soprattutto in primavera, quando cominciano a spuntare buona parte dei primi germogli negli orticelli e nelle aiuole, è importante conoscere come combattere in giardino le infestazioni di formiche che, insieme alle lumache, sono tra i principali predatori delle piantine tenere appena spuntate o dei semi appena piantati.
Altre volte le formiche possono scavare gallerie vicino alle radici delle piante, interrompendo il flusso d’acqua delle radici e rischiando di farle seccare.
Una curiosità che in pochi sanno, è relativa allo "stretto legame" tra afidi e formiche. La melata, prodotta dagli afidi attira le api, le vespe e soprattutto le formiche.
In taluni casi il rapporto con gli afidi diventa simbiotico: le formiche ospitano e proteggono gli afidi in cambio della melata ed hanno l'abitudine di sorvegliare queste colonie e di "mungerle" di tanto in tanto delle loro secrezioni mielose, con piccoli colpi di antenne. Per fare questo, le formiche posizionano deliberatamente gli afidi sulle piante, distribuendoli nel giardino, prendendosene cura e persino difendendoli. La secrezione zuccherina si diffonde sulle piante infestate dagli afidi e viene quindi colonizzata dalla fumaggine, che la consuma. Aguzzate la vista: la presenza delle formiche è quindi strettamente connessa agli afidi, perciò è molto probabile che oltre alle formiche ci siano infestazioni di afidi stessi nel vostro giardino!Le formiche sono animali sociali che si muovono sempre in gruppi di diversi esemplari: raramente si trovano in un luogo da sole o molto lontane dal loro nido. Per individuare il loro formicaio, e colpirle in modo mirato, si segue la scia delle loro file. Per verificare la loro presenza e la densità dell’infestazione, possiamo lasciare dei cartoncini con...
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Aprile 11, 2018
Sapete usare il macerato di ortica? È un prodotto totalmente naturale ed è bene conoscerne le proprietà. Gli antiparassitari e i fungicidi infatti sono degli alleati importanti per sconfiggere le malattie che possono colpire le piante del nostro giardino e del nostro orto, ma nel limite del possibile possiamo adottare delle soluzioni totalmente naturali, specialmente per la cura dell’orto, delle aromatiche e delle piante da frutto.
L’uso del macerato di ortica è una pratica molto sfruttata in agricoltura biologica poiché permette una triplice azione benefica per le piante: è un ottimo fertilizzante, previene le malattie fungine (come Alternaria e Moniliosi) e allontana alcuni parassiti, come Afidi, Altiche, Tignole, Carpocapsa e Acari.
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Aprile 10, 2018
La coltivazione della Nemesia non è difficile. Con le sue nuvole di fiori colorati, è la pianta ideale per dare un tocco di vivacità ai nostri giardini, dove solitamente viene abbinata ad altre piante floreali come Primule, Viole, Gerani o Petunie. Dall’inizio della primavera alla fine dell’estate, la Nemesia può deliziarvi con la sua svariata gamma di colori intensi.
Originaria del Sudafrica, la Nemesia solitamente viene coltivata nelle bordure o distante da piante più grandi, in modo da essere esposta al sole ma allo stesso tempo con l’accortezza di offrirle riparo in caso di periodi di siccità.
La Nemesia resiste molto bene al caldo, ma può soffrire delle temperature sotto gli zero gradi. Nelle Regioni italiane più rigide, quindi, va coltivata come pianta annuale, oppure va coltivata in vaso e spostata in una serra fredda d'inverno.
LA COLTIVAZIONE DELLA NEMESIA: ATTENZIONE ALL'IRRIGAZIONE
Il terreno ideale per la coltivazione della Nemesia deve essere soffice e ben drenato. All’inizio della primavera, è bene arricchire il terreno con un concime granulare a lenta cessione, per fornire alla pianta i minerali utili per la fioritura.
Poiché la Nemesia non ama i climi troppo secchi, è importante che il substrato sia sempre mantenuto leggermente umido. L’annaffiatura della Nemesia...
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Aprile 06, 2018
Gli amanti di queste splendide piante negli ultimi anni hanno conosciuto un nuovo nemico: la farfalla del Geranio, meglio detta Cacyreus marshalli ma conosciuta anche come Licena del Geranio.
Figlia della globalizzazione e di un mondo lontano, la farfalla del Geranio è un invasore famigerato dei nostri giardini. Proveniente dall’Africa, quest’insetto è arrivato in Europa su varietà di Gerani tipiche del Sudafrica e della Spagna e si è diffuso a macchia d’olio in tutto il continente. Se nel luogo d’origine non è molto pericoloso, perché la sua crescita viene limitata grazie all'opera di alcuni predatori naturali, le condizioni favorevoli del nostro clima gli hanno permesso di moltiplicarsi fino a diventare una minaccia per uno dei fiori più diffusi sui nostri terrazzi. Ma come riconoscerlo e combatterlo?
ELIMINARE LA FARFALLA DEL GERANIO: PREVENIRE E' MEGLIO DI CURARE!
È possibile riconoscere una farfalla del Geranio per le ali grigie o marrone chiaro lunghe circa 30 mm, striate color crema nella loro forma adulta e per il verde chiaro delle larve grosse circa 10 mm. Le piante infestate dall’insetto hanno delle macchie scure sui petali dei fiori o dei buchi nelle foglie, lasciati dalle larve affamate. Si distingue dalle altre farfalle perché le ali posteriori terminano con una "codina" tipica.
Per capire come combatterla, dobbiamo capire il suo ciclo vitale, poiché soltanto allo stato larvale rappresenta un pericolo per le piante. La farfalla adulta, che non danneggia la pianta, depone le uova: puntini bianchi o giallini di circa un millimetro, sparsi sulle piante. Le uova si schiudono in tarda primavera, quando la temperatura arriva sui 20°C, liberando delle piccole larve che subito entrano in uno stelo scavandolo completamente...
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Aprile 03, 2018
Per la prima volta in Italia è stato introdotto il Bonus Verde dedicato, come suggerisce il nome, alla riqualificazione del verde. In seguito al suo inserimento nella Legge di Bilancio (art 1, comma 12 della legge 205/2017) sono sorti alcuni problemi interpretativi.
Ecco le risposte alle 10 domande più comuni!
1. PERCHE’ UN BONUS VERDE?
Con il Bonus Verde viene stimolata la piantumazione di alberi, la creazione di nuove aree verdi e la riqualificazione di quelle esistenti. L’aumento del verde nelle nostre città e nelle nostre vite ha molteplici effetti positivi. Un verde più curato migliora la qualità del nostro paesaggio, con effetti positivi anche per il turismo. Ma soprattutto il verde è utile per la salute: per la capacità degli alberi di assorbire le polveri sottili, per gli effetti sulla riduzione della CO2 e per l’aiuto nel combattere l’aumento delle temperature.
2. QUANDO E’ IN VIGORE?
Per tutti gli acquisti effettuati e pagati dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018.
3. CHI PUO’ USUFUIRNE?
Chiunque sia in possesso di una unità immobiliare abitativa: proprietari, nudi proprietari, titolari di altri diritti reali ma anche chi detiene l’unità con titolo idoneo (locazione e comodato). Sono compresi anche i condomini.
Sono escluse le case in via di costruzione, gli uffici, i negozi e i magazzini.
4. QUANTO POSSIAMO DETRARRE?
È prevista una detrazione dall’imposta sui redditi delle persone fisiche pari al 36% fino a un ammontare massimo di 5.000 euro (Iva compresa) per unità immobiliare. Quindi la detrazione massima è di 1.800 euro, per ogni unità abitativa, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Chi possiede 3 immobili potrà portare in detrazione fino a 15.000 euro.
Nel caso dei condomini che effettuano interventi nelle...
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Marzo 30, 2018
Scegliere il Peperoncino giusto nella grande varietà disponibile nei centri giardinaggio è importante. Gli uomini usano il Peperoncino piccante dall’alba dei tempi: in Messico era conosciuto già nel 5.500 a.C. mentre in Europa si è diffuso dopo il 1500 grazie ai viaggi di Cristoforo Colombo. Oggi è diffuso in tutti i continenti, dall’America Latina al Mezzogiorno d’Italia, dal Medio Oriente fino in India. Ciò ha stimolato la produzione di una grande quantità di specie e ibridi, che compongono un insieme di colori, forme, gusti diversi.
Impariamo a scegliere quello che fa per noi!
SCEGLIERE IL PEPERONCINO IN BASE ALLA PICCANTEZZA
Possiamo anzitutto selezionare i Peperoncini per il loro grado piccantezza. La sensazione di bruciore che sentiamo in bocca è dovuta alla capsaicina, un alcaloide che interagisce con alcuni termorecettori presenti nella bocca (ma anche nello stomaco), che mandano un segnale di “fuoco” al cervello. In realtà in bocca non c’è alcun aumento della temperatura: è il nostro cervello che ce lo fa pensare.
Per misurare il grado di piccantezza dei Peperoncini si utilizza la scala di Scoville, dal nome del suo ideatore, Wilbur Scoville, chimico statunitense che nel 1912 mise a punto il suo test organolettico. La scala di Scoville si esprime in Shu (Scoville Heat Units) e attribuisce alla capsaicina pura un valore di 16 milioni. Lo spray al peperoncino usato dalle forze dell’ordine è compreso tra 2,5 e 6 milioni Shu, mentre il Peperone dolce è a 0 Shu.
Ma i veri campioni di piccantezza appartengono tutti alla famiglia dei capsicum chinense, con la loro caratteristica forma irregolare. Tra di essi possiamo trovare i famigerati esemplari del...
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Marzo 27, 2018
Coltivare i Gigli (Lilium) è molto facile: è un bulbo e possiamo piantarlo proprio in questo periodo, all'inizio della primavera! Il fiore candido del Giglio, simbolo di pudore e di purezza, o di fierezza e di forza d’animo, è diventato nei secoli un simbolo molto conosciuto nella cultura europea. Secoli di ibridazioni, di innesti e di importazioni di altre specie ci permettono oggi di vedere Gigli di molti colori diversi, tutti accesi. Le grandi corolle composte da larghi petali, oggi sono gialle, rosa, rosse o porpora e possono dare un tocco di personalità sia alla casa sia al giardino.
Un’altra virtù che rende il Giglio una pianta apprezzata dai coltivatori è la relativa facilità con cui si riesce a piantare e a far crescere, donando grandi risultati come frutto di una cura minima, purché sia piantato in un luogo esposto al sole per almeno sei ore al giorno, preferibilmente alla luce del mattino.
Il Giglio non ama il freddo e ama ancora meno gli spifferi e i venti improvvisi: quindi è particolarmente adatto per essere coltivato in appartamento o in un ambiente con una temperatura costante. Fiorisce solitamente d’estate, ma se mantenuto in un ambiente favorevole può fiorire anche in diversi periodi dell’anno.
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Marzo 23, 2018
Le Orchidee sono piante tropicali, tanto belle quanto delicate: il che le rende facilmente attaccabili da malattie e parassiti tipici delle Orchidee. Precisiamo che il termine “Orchidee” è generico e si riferisce a specie differenti, come la Phalaenopsis, il Cymbidium, il Dendrobrium, la Cattleya o l'Oncidium. Queste specie hanno anche caratteristiche differenti: per esempio la Phalaenopsis resiste fino a 32°C, mentre l’Oncidium mal tollera temperature superiori a 27°C. In generale però le tecniche di coltivazione sono simili, così come i nemici naturali.
MALATTIE E PARASSITI TIPICI DELLE ORCHIDEE: MEGLIO PREVENIRE
Nella maggior parte dei casi la presenza di malattie è causata da errori durante la coltivazione. Ecco gli otto errori più importanti da evitare:
- Non provocate ferite alla pianta
- Evitare che la parte aerea della pianta rimanga bagnata a lungo
- Non inumidire la pianta nelle ore più calde
- Utilizzare umidificatori ambientali se necessario, cioè se l’ambiente è troppo secco
- Favorite una buona ventilazione
- Eliminate prontamente tutte le parti del substrato, frammenti di corteccia o altro, che risultino ammuffite o marce
- Le malattie possono passare dalla pianta malata a quella sana anche attraverso...
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Marzo 21, 2018
Finalmente oggi è il 21 marzo e come tutti gli appassionati di verde non vediamo l’ora di avere il nostro balcone fiorito in primavera. Ma quali piante possiamo scegliere per avere fioriture in aprile e maggio? Ecco i nostri consigli!
BALCONE FIORITO IN PRIMAVERA: 8 PIANTE CHE NON POSSONO MANCARE!
Anzitutto puntiamo sui bulbi primaverili: ne esistono tantissime specie, ma per una coltivazione in vaso vi consigliamo di puntare sui Narcisi, magari da abbinare nello stesso vaso con i profumatissimi Giacinti o con i colorati Tulipani. I Giacinti fioriscono prima e i Tulipani dopo: così avrete sempre dei fiori freschi nel vaso! Per i Tulipani, preferite le varietà nane, che non crescono oltre i 30 cm.
Un altro successo garantito sono le Viole del pensiero. Se dopo la primavera le spostate in un luogo ombreggiato, continueranno a fiorire fino a giugno.
Il Cotogno giapponese o Cotogno da fiore è una pianta arbustiva con una fioritura anticipata, all’inizio della primavera. Ama il sole, non teme vento e smog e ha pochissime esigenze.
Anche il Lillà (Syringa vulgaris) ha delle fioriture spettacolari: a maggio compaiono vaporose pannocchie piene di fiori bianchi, viola, rosa, blu, rosso a seconda della varietà.
Anche la ...