mandarino
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Ottobre 21, 2022
Nonostante si tratti di una pianta mediterranea, ci sono Agrumi resistenti al freddo che si possono coltivare facilmente anche nel nord Italia o sui terrazzi delle grandi città.
Tutti noi sappiamo quanto sia importante per la coltivazione dei Limoni una buona esposizione solare per molte ore al giorno associata a temperature miti. Ma la ricerca genetica degli ibridatori ha prodotto delle varietà con una maggiore resistenza al gelo pur rimanendo belle e produttive.
Le piante adulte e ben coltivate di Thomasville Citrangequat, un ibrido di Lime, e di Clem Yurz (Citrus reticulata x Yuzu), un ibrido che produce Lime a ottobre e che diventano Mandarini a dicembre a completa maturazione, tollerano fino a -12°C e crescono bene anche con periodi prolungati sottozero e sotto la neve.
Altre varietà tollerano invece dei picchi di gelo, anche fino a -6°C, ma per brevi periodi. È il caso dell’Eustis (Limequat Eustis), un ibrido tra Kumquat e Lime, che produce un frutto molto succoso in settembre e ottobre, oppure il Limone Meyer (Citrus meyeri), un incrocio con un Arancio che in autunno produce un frutto più dolce dei Limoni comuni.
Agrumi resistenti al freddo: quali varietà
Se vogliamo un frutto simile al Limone, oltre al citato Meyer, possiamo ricorrere all’Ichang lemon (Citrus maxima x C. junos) che ha un sapore tra il Limone e il Pompelmo, oppure allo Yuzu (Citrus junos). Entrambi tollerano fino -10°C.
Se preferiamo un Arancio, possiamo...
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Gennaio 15, 2021
Concimare gli Agrumi ornamentali in modo corretto, cioè prevedere un ciclo annuale di interventi di fertilizzazione, è la base del successo della crescita di queste piante, specialmente quelle coltivate in vaso.
La scelta il tipo di fertilizzante e del ciclo di concimazione dipende da vari fattori:
- il tipo di coltivazione: in vaso o in giardino
- la specie botanica: Limoni, Cedri, Mandarini, Kumquat, ecc.
- l’età della pianta
- la fase vegetativa
- la composizione del terreno: specialmente nel caso di una coltivazione in piena terra
- e anche lo stato di salute delle foglie e dei germogli, poiché potremmo aver bisogno di correggere una clorosi ferrica, cui sono soggette le piante di Limone.
Il ciclo di concimazione infatti, oltre a fornire alla pianta il giusto apporto di sostanze nutritive (Azoto, Fosforo e Potassio) e microelementi (Ferro, Calcio, Boro, Magnesio, Rame, ecc.) è utile per colmare carenze nutritive, spesso manifestate dalla pianta. Le foglie sono impallidite? I boccioli cadono appena spuntano? Il fogliame si arriccia o è bruciato? Tutti sintomi di un disequilibrio che si corregge con un apporto costante delle giuste sostanze nutritive.
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Aprile 19, 2019
Coltivare il Mandarino è facile, sia in vaso sia in giardino. Con le sue foglie lucide e profumate, i frutti dolci e colorati, il Mandarino (Citrus reticulata) è uno dei grandi piccoli tesori che l’Asia ci ha donato. Pur essendo, come buona parte degli Agrumi, molto diffuso nel Mediterraneo e ormai parte integrante della nostra dieta, il Mandarino in realtà si è diffuso in Europa solo dal XIX secolo, inizialmente come pianta ornamentale. Solo in un secondo momento abbiamo cominciato ad apprezzare il succo e la morbidezza dei suoi frutti.
Pur essendo l’Agrume arrivato più di recente in Occidente, il Mandarino è uno di quelli più antichi, insieme al Cedro e al Pomelo.
Il Mandarino produce dei fiori bianchi generalmente con 5 petali (dette zagare) dai primi caldi (febbraio-marzo) fino all’estate, che in seguito diventeranno frutti, chiamati esperidi. I frutti maturano sulla pianta e da verdi diventano arancioni man mano che crescono. La raccolta si effettua da settembre fino a maggio, a seconda della varietà.
COLTIVARE IL MANDARINO IN GIARDINO
Per la coltivazione in giardino è necessario un clima mite, soleggiato e poco piovoso, con temperature comprese tra i 10°C e i 30°C. È una pianta sensibile al clima e non tollera caldi e freddi intensi e teme i venti molto forti che possono danneggiare i fragili germogli. Correnti d’aria e sbalzi di temperatura possono portare alla caduta dei frutti.
Il Mandarino ha radici che si estendono in profondità nel terreno e perciò necessita di un terreno morbido e ben drenato. Non va coltivato in terreni argillosi, alcalini, calcarei o salini.
Il periodo ideale per la messa a dimora del mandarino è in primavera, quando ormai sono lontani i geli dell’inverno e le ore di sole aumentano. Un mese prima del trapianto, iniziate a preparare il terreno e la buca di impianto. Lasciate aperta la buca per un mese per permettere agli elementi naturali (sole, luce, acqua) di disinfettare il luogo in cui andranno a dimora le piante e raffinare il terreno in modo adeguato. Durante questo periodo controllate periodicamente la buca: per esempio dopo un temporale per verificare che l’acqua non ristagni e defluisca rapidamente. Sul fondo della buca possiamo aggiungere una buona riserva nutritiva con un intervento di concimazione: possiamo usare un concime organico, come per esempio uno stallatico umificato pellettato.
Il ciclo di concimazione andrà ripetuto periodicamente nel corso dell’anno, con un fertilizzante a lenta cessione o a cessione programmata.
Il Mandarino ha bisogno di innaffiature costanti in ogni periodo dell’anno, soprattutto in estate, nei mesi più secchi e meno piovosi, e sporadicamente in inverno. Al momento dell’irrigazione bisogna fare comunque attenzione a non distribuire eccessivamente acqua, per evitare ristagni che favoriscono marciumi radicali pericolosi per la pianta.
Il momento ideale per la potatura del Mandarino è la fine dell’inverno, dopo la fine dell’ultimo raccolto. È necessario un taglio vigoroso che sfoltisca le fronde della pianta per permettere a fiori e frutti di manifestarsi l’anno successivo. È bene anche rimuovere i succhioni che possono nascondersi tra i rami.
I nemici naturali del mandarino sono parecchi: funghi come il Mal Secco e la Muffa Verde che possono attaccare le radici, insetti come Mosche bianche, Ragnetti rossi e Cocciniglie che possono attaccarne le foglie. Inoltre, un’acqua troppo calcarea può provocare Clorosi, che possono essere prevenute per mezzo di un concime contenente ferro in forma chelata.
Coltivare il Mandarino in vaso
Se abitiamo nelle regioni del nord e il clima non è adatto per la coltivazione del Mandarino in giardino, possiamo farlo crescere in vaso.
Scegliamo un vaso molto ampio e profondo, nel quale disporremo sul fondo uno strato di biglie di argilla espansa per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso ed evitare muffe e marciumi radicali. Possiamo quindi utilizzare un terriccio specifico per agrumi.
Posizionate il vaso in una posizione riparata dal vento ma in cui arrivi il sole per almeno 5 ore al giorno.
Poiché le sostanze nutritive del terriccio contenuto nel vaso sono destinate a esaurirsi, è importante prevedere e rispettare un ciclo di concimazione. Possiamo utilizzare dei concimi granulari a lenta cessione, che sciogliendosi lentamente assicurano alla pianta nutrimenti per 3-6 mesi (a seconda del prodotto) oppure un fertilizzante liquido specifico per agrumi, da aggiungere ogni 15 giorni nell’acqua per l’irrigazione.
Il Mandarino va rinvasato quando la pianta lo richiede, cioè quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso.