La Asclepias curassavica è una delle piante ornamentali più spettacolari per chi desidera un giardino ricco di colore e di biodiversità. I suoi vivaci fiori rossi e arancioni sbocciano per molti mesi consecutivi in estate, è facile da coltivare e cresce rapidamente: tutte doti apprezzate anche dagli appassionati poco esperti.
La Asclepias curassavica appartiene alla famiglia delle Apocynaceae e il genere Asclepias comprende centinaia di specie diffuse prevalentemente nel continente americano.
Si tratta di una pianta erbacea perenne, anche se nelle zone soggette a gelate viene spesso coltivata come annuale. In condizioni favorevoli può raggiungere un'altezza compresa tra gli 80 e i 150 cm. Produce fusti eretti, poco ramificati, ricchi di un caratteristico lattice bianco che fuoriesce quando vengono spezzati. Le foglie sono opposte, lanceolate, verde intenso e leggermente coriacee. Nelle regioni costiere dell'Italia meridionale e nelle isole, dove gli inverni sono molto miti, la pianta può mantenere parte del fogliame praticamente da marzo fino a dicembre e, negli anni particolarmente favorevoli, anche durante tutto l'anno. Nelle regioni del centro e del nord perde invece completamente la parte aerea con le prime gelate autunnali, generalmente tra novembre e dicembre, ricacciando dalla base soltanto nella tarda primavera successiva se le radici sono sopravvissute.
La vera attrazione della pianta sono le infiorescenze a ombrella, costituite da decine di piccoli fiori con petali ripiegati all'indietro e una vistosa corona centrale di colore giallo-arancio. La combinazione cromatica rosso, arancio e giallo rende questa specie immediatamente riconoscibile. In Italia inizia generalmente a fiorire tra giugno e luglio e continua senza interruzione fino a ottobre, mentre nelle regioni meridionali e nelle località costiere può rifiorire anche fino a novembre inoltrato. La continua emissione di nuovi boccioli rende la pianta molto decorativa per tutta l'estate.
Dopo la fioritura produce lunghi baccelli contenenti numerosi semi provvisti di un caratteristico ciuffo setoso che facilita la dispersione attraverso il vento.
Dove coltivare la Asclepias curassavica
La Asclepias curassavica cresce al meglio con temperature comprese tra i 20°C e i 30°C, condizioni nelle quali produce vegetazione e fioriture continue. Può sopportare temporaneamente temperature superiori ai 40°C, purché il terreno venga mantenuto leggermente umido. Oltre i 45°C, soprattutto se associati a siccità prolungata, la vegetazione tende a disseccarsi completamente e la pianta può morire.
Il vero limite è rappresentato dal freddo. I primi danni fogliari si osservano già intorno a 0°Cm quando le parti aeree tendono a morire. Le radici possono sopravvivere brevemente fino a circa -5°C e torneranno a germogliare col ritorno della primavera. Se desideriamo coltivarla come pianta perenne, proteggiamo la base in inverno con una spessa pacciamatura costituita da foglie secche, corteccia o paglia.
Nelle regioni caratterizzate da inverni rigidi è meglio coltivarla in vaso, per proteggerla dal freddo in inverno in una serra fredda o una veranda luminosa.
Per ottenere una crescita vigorosa e una fioritura continua scegliamo una posizione soleggiata per la Asclepias curassavica. La pianta tollera la mezz'ombra luminosa, ma una riduzione dell'esposizione comporta fusti più deboli, minore produzione di fiori e colori meno intensi.
Il trapianto
Il trapianto in giardino si esegue soltanto quando è terminato ogni rischio di gelate, generalmente tra aprile e maggio. Lasciamo una distanza di almeno 50 cm tra ogni piantina, così da garantire una buona circolazione dell'aria.
Prima del trapianto, inseriamo nelle buche una dose di concime organico, come lo Stallatico pellettato, o di un fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore.
In seguito effettuiamo questo tipo di concimazione all’inizio di ogni primavera e di ogni estate, avendo cura di distribuire e interrare i granuli ai piedi delle piante.
Le giovani piante possono soffrire la competizione delle infestanti nei primi mesi di crescita: effettuiamo periodicamente degli interventi di sarchiatura per eliminare le erbacce.
Durante tutta la stagione vegetativa è consigliabile eliminare regolarmente le infiorescenze appassite per stimolare la formazione di nuovi boccioli e prolungare la fioritura. Attenzione: tutte le parti della pianta contengono sostanze tossiche e lattice irritante. Va quindi tenuta lontana da bambini piccoli o animali domestici per evitare che possano ingerire le foglie o parti della pianta. Usiamo sempre guanti protettivi durante le operazioni di potatura.
L’irrigazione
Le piante appena trapiantate richiedono maggiori cure e vanno irrigate con regolarità. Dal secondo anno di coltivazione dimostrano una discreta resistenza alla siccità e si accontentano delle piogge e dell’umidità del sottosuolo. Dovremo intervenire con le irrigazioni in esatte e in caso di lunghi periodi senza piogge.
Evitiamo invece di eccedere, poiché i ristagni idrici favoriscono facilmente i marciumi radicali.
Se coltiviamo la Asclepias in vaso, aggiungiamo all’acqua dell’irrigazione una dose di concime liquido per piante da fiore, ogni 15 giorni da aprile fino al termine della fioritura.
Come difendere la Asclepias curassavica dai parassiti
È una specie abbastanza robusta, ma può essere attaccata da diversi fitofagi. Il principale problema è rappresentato dagli Afidi, che colonizzano giovani germogli e boccioli fiorali formando grandi colonie. Le infestazioni possono essere facilmente contenute con ripetuti trattamenti con un Sapone molle potassico.
Possono comparire anche le mosche bianche (Aleurodidi) soprattutto nelle estati molto calde e in posizioni poco ventilate. Per prevenire l’insediamento di questo tipo di parassiti, possiamo sfruttare l’azione delle trappole adesive gialle, che monitorano la presenza degli insetti e catturano le mosche bianche adulte e a trattamenti con Olio di Neem.
Anche gli Acari (ragnetti rossi) possono causare ingiallimenti e caduta delle foglie durante periodi particolarmente siccitosi. Per ridurre la presenza di questi parassiti ricorriamo a periodici trattamenti con un Estratto di Ortica.
Come difendere la Asclepias curassavica dalle malattie fungine
Tra le malattie fungine sono possibili l’Oidio, la Botrite e i marciumi radicali causati da eccessiva umidità del terreno. La prevenzione consiste nell'evitare ristagni idrici, mantenere una buona distanza tra le piante e irrigare preferibilmente alla base e non il fogliame.
In caso di attacchi fungini eliminiamo rapidamente le foglie colpite ed effettuiamo trattamenti ripetuti con un fungicida a base di Idrogeno Carbonato di Sodio.