Ci sono molti motivi per coltivare Cortaderia selloana in giardino. Nota come Erba della Pampas è anzitutto apprezzata come pianta ornamentale grazie ai suo grandi pennacchi setosi che ondeggiano al minimo soffio di vento e donano al giardino un aspetto elegante, naturale e scenografico. Inoltre è sorprendentemente robusta: tollera il caldo intenso, la siccità, il vento e perfino la salsedine, adattandosi a gran parte del territorio italiano. Infine, una volta ben radicata richiede poche cure, regalando ogni anno una fioritura abbondante che può durare diversi mesi.
La bassa manutenzione è il segreto di molte Graminacee ornamentali, che stanno conquistando un ruolo sempre più importante nella progettazione del verde. Architetti paesaggisti e appassionati di giardinaggio le utilizzano per creare aiuole dinamiche, bordure naturali e giardini a bassa manutenzione.
La Cortaderia selloana appartiene alla famiglia delle Poaceae (o Graminaceae) e il genere Cortaderia comprende più di 25 specie differenti, tutte originarie dell'America meridionale. Nei garden center possiamo trovare numerose varietà, più compatte per i piccoli giardini o con pannocchie rosa o bianche e con foglie variegate.
Si tratta di una pianta erbacea perenne cespitosa e forma ampi cespi molto densi che possono supeare facilmente i 2 metri di altezza durante la fioritura e oltre 2 metri di diametro. Le foglie sono lunghe, strette, ricadenti, di colore verde-grigiastro o verde intenso a seconda della specie, con margini estremamente taglienti. L'apparato radicale è costituito da un robusto rizoma che permette alla pianta di sopportare lunghi periodi di siccità. Nella maggior parte delle regioni italiane la Cortaderia selloana mantiene il fogliame durante tutto l'anno. Soltanto nelle aree montane o nelle zone soggette a gelate intense parte delle foglie può disseccarsi durante l'inverno, per poi essere rapidamente sostituita dalla nuova vegetazione primaverile.
Le infiorescenze costituiscono il principale pregio ornamentale della specie: grandi pannocchie piumose lunghe fino a 90 cm che emergono ben al di sopra del fogliame. I fiori sono molto ricchi di peli sericei che conferiscono l'inconfondibile aspetto vaporoso.
La fioritura avviene generalmente da agosto a novembre, con leggere variazioni legate al clima locale e alla varietà. Le infiorescenze rimangono decorative anche durante l'inverno, assumendo gradualmente sfumature color crema o argento e mantenendo un notevole valore ornamentale fino alla potatura primaverile.






Dove coltivare la Cortaderia selloana
Cresce al meglio con temperature comprese tra i 15°C e i 30°C, ma tollera le estati molto calde e vegeta regolarmente anche oltre i 35°C. La pianta può sopravvivere fino a circa 40/42°C a patto di mantenere umido il terreno con irrigazioni regolari.
Tollera bene anche il freddo, fino a -15°C ma in inverno dobbiamo evitare i ristagni d’acqua. Durante l'inverno la pianta richiede poche cure. Le pannocchie secche possono essere lasciate sulla pianta perché continuano a offrire valore ornamentale e contribuiscono a proteggere il cuore del cespo. Nelle regioni caratterizzate da forti gelate è consigliabile legare le foglie verticalmente, così da limitare l'ingresso di acqua nel centro della pianta e ridurre il rischio di marciumi. Una leggera pacciamatura con corteccia o foglie secche protegge ulteriormente le radici. È importante evitare irrigazioni durante il periodo freddo, salvo eccezionali periodi di siccità.
Ama le posizioni soleggiate e per ottenere cespi vigorosi e abbondanti fioriture scegliamo un luogo del giardino esposto ai raggi solari diretti. Tollera una leggera mezz'ombra, ma in condizioni d’illuminazione insufficiente produce meno pannocchie e tende ad assumere un portamento meno compatto.
Come coltivare la Cortaderia selloana
Il periodo ideale per il trapianto in giardino è tra marzo e maggio, quando è scongiurato il pericolo di gelate tardive. Nelle regioni con clima mite possiamo procedere al trapianto anche in autunno.
Scaviamo una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso in cui è ospitata la piantina e incorporiamo sul fondo una dose di concime organico, come lo Stallatico pellettato, o di fertilizzante granulare a lenta cessione. Nei terreni pesanti possiamo aggiungere anche sabbia o ghiaia per migliorare il drenaggio. Questo tipo di concimazione va ripetuto all’inizio di ogni primavera.
All’atto del trapianto manteniamo una distanza di almeno 2/3 metri dalle altre piante.
Nelle regioni italiani più calde, questa pianta tende a disseminarsi spontaneamente: per evitare un comportamento “invasivo”, eliminiamo le infiorescenze prima della completa maturazione dei semi. In questo modo ne eviteremo la diffusione.
Come irrigare la Cortaderia selloana
Durante il primo anno dall'impianto è importante irrigare regolarmente per favorire l'attecchimento. Una volta stabilizzata, la Cortaderia mostra una notevole resistenza alla siccità grazie al profondo apparato radicale ed è quasi autosufficiente. Dovremo irrigare soltanto in estate e in presenza di lunghi periodi senza precipitazioni.
Come potare la Cortaderia selloana
La potatura si esegue alla fine dell'inverno, generalmente tra febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa.
Eliminiamo completamente tutte le foglie secche e le infiorescenze ormai deteriorate, tagliando il cespo a circa 20/40 cm dal terreno. Negli esemplari molto grandi vi suggeriamo di legare preventivamente il cespo con una corda per facilitare un taglio uniforme.
Attenzione alle foglie molto affilate che possono provocare profonde incisioni sulla pelle: indossiamo guanti molto robusti, maniche lunghe e occhiali protettivi.
Dopo la potatura la pianta emetterà rapidamente nuove foglie vigorose.
Come difendere la Cortaderia selloana dai parassiti
È una pianta generalmente resistente agli insetti fitofagi e ma non è totalmente immune. Può essere attaccata dagli Afidi, soprattutto sui giovani germogli primaverili. Le infestazioni possono essere facilmente contenute con ripetuti trattamenti con un Sapone molle potassico.
Durante le estati molto calde e secche possono comparire anche gli Acari (ragnetti rossi), riconoscibile per le sottili ragnatele e la punteggiatura giallastra sulle foglie. L'aumento dell'umidità ambientale e l'impiego di Estratti di Ortica sono utili per limitarne la diffusione.
Le Lumache possono danneggiare i giovani germogli appena emessi in primavera, mentre le piante adulte risultano generalmente immuni grazie alla consistenza coriacea delle foglie. Per limitare la presenza di Lumache e Limacce possiamo difendere la pianta con una barriera di granuli di argilla o la distribuzione di un lumachicida a base di Fosfato ferrico.
Come difendere la Cortaderia selloana dalle malattie fungine
Le malattie fungine sono piuttosto rare, ma in presenza di terreni pesanti e ristagni idrici possono svilupparsi marciumi radicali. La prevenzione è il miglior sistema di lotta: evitiamo irrigazioni eccessive e garantiamo un drenaggio eccellente alla pianta.
In condizioni di elevata umidità possono comparire anche maculature fogliari provocate dall’Alternaria. In questo caso tagliamo le foglie colpite ed effettuiamo dei trattamenti con un fungicida a base di Idrogeno Carbonato di Sodio.