Scegliere i guanti per il giardinaggio in modo corretto è importante poiché sono tante le opportunità di utilizzo e i fattori da valutare.
Durante i lavori di giardinaggio, infatti, possiamo correre il rischio di tagliarci, di pungerci con le spine o di venire morsi mentre maneggiamo sterpaglie o erba secca. Oppure possiamo avere l’esigenza di proteggere le mani dai calli duranti i lavori più pesanti e continuativi.
In alcuni casi devono avere una funzione soprattutto protettiva, in altri ci devono accompagnare in lavori di precisione e devono garantire una certa sensibilità tattile. Se affrontiamo i trattamenti con prodotti chimici abbiamo bisogno di guanti impermeabili; per le attività di tutti i giorni meglio quelli traspiranti.
Come scegliere i guanti per il giardinaggio: le caratteristiche
In queste poche frasi sono già emerse alcune funzionalità importanti dei guanti da giardino e alcuni ambiti specifici in cui si rilevano un aiuto fondamentale. Proviamo a riassumere quali caratteristiche possono avere i guanti da giardino.
Anti-taglio e anti-graffio. Durante la potatura delle Rose, quando tagliamo la legna o quando maneggiamo le piante grasse spinose i guanti sono un compagno di lavoro affidabile per proteggerci dai tagli e i graffi accidentali. Anche quando maneggiamo gli sfalci d’erba e i residui delle potature è bene proteggere le mani da possibili ferite. Di solito questi guanti sono lunghi e proteggono anche l’avambraccio e sono realizzati in pelle o lattice.
Anti-morso. Tra le foglie secche che dobbiamo raccogliere potrebbe nascondersi un insetto o un piccolo animale che per difendersi potrebbe pungerci o morderci. Meglio affrontare questa attività con un paio di guanti robusti e anti-morso.
Impermeabili. Se lavoriamo a contatto con l’acqua e se affrontiamo dei trattamenti antiparassitari sulle piante abbiamo bisogno di guanti impermeabili. Proteggere le mani sia dall’umidità eccessiva sia dalle sostanze chimiche.
Traspiranti. Se dobbiamo rinvasare le piante e usare una macchina per la cura del verde, come tosaerba e decespugliatori, meglio usare dei guanti traspiranti. Trattandosi di attività che non entrano in contatto con liquidi e ci impegnano per molte ore è preferibile un guanto protettivo ma che lasci respirare la pelle. Specialmente in estate.
Tattili. Per alcune attività, come raccogliere i residui della potatura di una siepe, abbiamo bisogno di guanti robusti protettivi ma non necessariamente particolarmente sensibili. Per altre attività invece abbiamo necessità di destrezza manuale, precisione e sensibilità nelle dita: per esempio se dobbiamo potare le radici di un bonsai. Alcuni materiali sintetici sono talmente sensibili da essere compatibili con i touchscreen: così possiamo rispondere al telefono senza togliere i guanti! Alcuni guanti sono realizzati con due materiali: traspiranti sul palmo e impermeabili sulla punta delle dita.
Abbiamo quindi capito che non esiste un “unico” guanto per il giardino, ma esistono tante soluzioni a cui ricorrere a seconda del tipo di lavoro.
I materiali
Per rispondere alle differenti caratteristiche sono stati sperimentati molti materiali dalle industrie specializzate. Ricordiamo che i guanti da lavoro devono rispettare le norme europee e i rigidi standard specifici contro i diversi tipi di rischio: per esempio la EN388 per i rischi di tipo meccanico, come il taglio, o la EN407 per i rischi da calore. Le ricerche e le esperienze condotte nei mercati professionali si riversano poi nei prodotti destinati agli hobbisti.
Ogni materiale offre vantaggi e svantaggi. Quelli maggiormente utilizzati per la realizzazione di guanti sono:
la pelle: è resistente alla perforazione, allo strappo e all’abrasione. Offre quindi una buona protezione contro i tagli e i guanti in pelle vengono utilizzati per la potatura di piante spinose e attività di disboscamento. È idrorepellente e oleorepellente.
il lattice naturale: è impermeabile, tattile e anti-spine. Spesso viene accoppiato con altri materiali, per esempio per rinforzare il palmo o la punta delle dita
il nitrile: è idrorepellente, ha un’ottima resistenza alla perforazione e allo strappo. È adatto anche i trattamenti con sostanze chimiche
altri materiali, come il poliestere, per realizzare guanti leggeri, traspiranti e con grande maneggevolezza. In alcuni modelli viene rinforzato nel palmo e nelle dita con altri materiali.
Un po’ come succede per il numero delle scarpe, che indica la lunghezza del piede in “punti francesi” (pari a 6,6 mm), anche per le taglie dei guanti cambiano in funzione delle dimensioni della mano. In questo caso si misura la larghezza del palmo ed è espresso in centimetri oltre che con le categorie dalla XXL fino alla XS. L’immagine qui sotto vi può aiutare a scegliere la taglia giusta per la vostra mano!
Scegliere guanti della nostra taglia è importante: se sono troppo grandi avremo meno sensibilità con gli attrezzi, se sono troppo piccoli sono semplicemente scomodi.
Per coinvolgere i bambini nella passione per il verde ci sono guanti studiati anche per loro!
Come scegliere i guanti per il giardinaggio
La scelta di quanti e quali guanti ci servono dipende dalle caratteristiche del nostro spazio verde.
Sicuramente avremo bisogno di un paio di guanti “per tutti i giorni” da usare per i travasi, per rastrellare o per l’uso delle macchine per la cura del verde. Adatti per proteggere la pelle ma allo stesso tempo traspiranti e che ci permettano una certa destrezza manuale. Quando effettuiamo trattamenti antiparassitari è bene utilizzare dei guanti impermeabili, oltre che una mascherina per le vie respiratorie. Se coltiviamo le Rose o abbiamo siepi difensive spinose avremo sicuramente bisogno di guanti robusti anti-taglio da usare durante le potature.
In funzione quindi del tipo di “spazio verde” scegliere se utilizzare 2 o 3 guanti differenti. Per coltivare i Gerani sul terrazzo non avremo bisogno di soluzioni anti-taglio o anti-morso.
Non dimentichiamoci infine di controllare il rispetto delle norme EN europee e la facilità della pulizia, per esempio in lavatrice.